La Dieta del Gruppo Sanguigno AB Positivo Secondo il Dottor Mozzi

Il cibo non è soltanto piacere per il tuo palato, infatti rappresenta una vera e propria fonte di energia e di nutrimento. Lo stesso succede al nostro organismo, anche se con tempi molto più lunghi. Quando questo succede l’auto si guasta e non cammina più. Per esempio mal di testa, dolori articolari, prurito, macchie sul viso o sul corpo, crampi, formicolii, acufeni… giusto per citarne alcuni.

Seguendo la dieta del dottor Mozzi avrai modo di scegliere gli alimenti che più sono adatti alle tue caratteristiche genetiche. Il gruppo sanguigno di tipo AB è relativamente giovane e raro: ha fatto la sua prima comparsa meno di mille anni fa ed è posseduto solo dal 2-5 % della popolazione. La presenza di due antigeni, infatti, gli conferisce caratteristiche simili, per certi aspetti, a quelle del gruppo sanguigno A, per altri a quelle del gruppo sanguigno B, e per altri ancora a una fusione di entrambi i gruppi. Queste molteplici sfaccettature possono assumere una valenza positiva o negativa a seconda delle circostanze. In linea di massima, la maggior parte dei cibi dannosi per il tipo A e per quello B lo sono probabilmente anche per il tipo AB. Le persone di gruppo sanguigno AB sono spesso più resistenti e attive del tipo A, sedentario per natura.

Il dottor Mozzi, è il medico che ha introdotto la dieta del gruppo sanguigno nel nostro Paese e che nel tempo ha saputo modificare e correggere secondo la sua personalissima esperienza. Il dott. Peter J. D’Adamo è il naturopata americano che per primo ha ideato la dieta dei gruppi sanguigni. Tuttavia le tabelle alimentari riportate, suddivise in alimenti benefici, neutri e nocivi, sono le stesse pubblicate nel volume del dottor Piero Mozzi. Infatti non sono poche le differenze tra i regimi alimentari proposti dal dott. Mozzi e il dott. Per motivi di copyright l’elenco dei cibi riportati in questa pagina è incompleto.

Caratteristiche del Gruppo Sanguigno AB

Il sistema immunitario del genotipo AB è particolarmente resistente alle malattie infettive proprio grazie alla presenza di entrambi gli antigeni. È caratterizzato anche dall’assenza di anticorpi anti-A e anti-B, cosa che rappresenta sia un vantaggio che uno svantaggio: se da una parte è più resistente ad allergie e altre malattie del sistema immunitario, dall’altra riconosce più difficilmente cellule estranee affini ai gruppi A e B. Questo comporta una predisposizione a sviluppare tumori, poiché una delle funzioni del nostro sistema difensivo è anche quella di riconoscere e uccidere cellule trasformate che, nel tempo, possono dare origine a una neoplasia. In ogni caso si parla di predisposizione e ovviamente non di predestinazione.

L’apparato digerente del gruppo AB produce un livello di acidità gastrica insufficiente per digerire la carne rossa, il cui consumo rappresenta uno dei principali cause dello squilibrio del metabolismo, nonché dello sviluppo di molte patologie. Inoltre dal gruppo B ha ereditato l’intolleranza alla carne di pollo, anch’essa indigesta e quindi da evitare. Il gruppo sanguigno AB presenta inoltre una forte intolleranza verso il mais, il grano saraceno, il sesamo, i fagioli di Spagna e di Lima e soprattutto verso il frumento. Infine il consumo di carboidrati dopo le 17:00, quando il metabolismo rallenta, è da evitare, specialmente se non si pratica un’adeguata attività fisica.

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Il problema non è tanto lo stress in sé e per sé, quanto il modo di rispondere alle situazioni stressanti, soprattutto a quelle che si prolungano per lunghi periodi di tempo. Per contrastare lo stress, è importante una quotidiana attività fisica. Le persone di gruppo AB hanno bisogno sia di attività rilassanti, più adatte a scaricare la mente, che di attività fisiche più intense. Nel suo libro “L’Alimentazione su Misura” il naturopata Peter D’Adamo consiglia come attività rilassanti l’Hatha Yoga, il Tai Chi Chuan (arte marziale cinese), l’Aikido e il Golf, oltre ad alcuni esercizi isotonici leggeri, come le escursioni a piedi e lo stretching.

Nella personalità di tipo AB, l’ipersensibilità del gruppo sanguigno A si fonde con l’equilibrio del gruppo sanguigno B. Questi aspetti sono tanto radicati da poter essere osservati anche a livello biologico: il sistema immunitario di tipo AB, per esempio, ha un atteggiamento tanto tollerante da diventare quasi «amichevole» nei confronti di virus, batteri e svariate malattie. Queste qualità naturalmente rendono il tipo AB molto popolare e ricercato: è facile fare amicizia con persone che vanno verso gli altri letteralmente a braccia aperte! Non meraviglia quindi che molti guaritori e maestri spirituali abbiano sangue di gruppo AB. Uno dei più noti e famosi traditori statunitensi, Benedict Arnold, si ritiene appartenesse proprio al gruppo sanguigno AB. Per contro, il carisma di queste persone può diventare un peso tanto gravoso da essere motivo di profonda tristezza e angoscia. I più lampanti esempi in questo senso sono forse stati Marilyn Monroe e John F. Kennedy.

Alimenti Consigliati, Neutri e Nocivi

Nel capitolo che segue troverai le varie tabelle illustrative con gli alimenti idonei e non idonei con la dieta del gruppo sanguigno AB, proprio così come vengono riportate nel libro del dottor Mozzi.

  • Alimenti benefici: si possono usare quotidianamente. Sono gli alimenti più tollerabili, digeribili, nutrienti e portatori di forza e di energia.
  • Alimenti neutri: sono nutrienti, meno validi degli alimenti “benefici”. Verificarne sempre la tolleranza e la digeribilità.
  • Alimenti nocivi: sono i cibi da evitare in quanto dannosi ed è quindi opportuno utilizzarli il meno possibbile, o raramente.

Seguendo la dieta del gruppo AB avrai modo di riconquistare e mantenere nel tempo un ottimo stato di salute, dimagrire (o raggiungere il tuo peso-forma ideale), migliorare le tue prestazioni sportive e prevenire, nonché migliorare/curare, tantissime malattie, spesso anche di grave entità. A tal proposito ti consiglio di dare un’occhiata anche alla pagina dedicata alle testimonianze. La dieta è inoltre adatta a qualsiasi età; va bene sia per gli adulti, che per anziani, bambini e mamme in gravidanza, o in fase di allattamento. Relativamente alle donne in allattamento e in gravidanza, il dott. Mozzi da alcune indicazioni molto utili nella video-puntata di Telecolor dedicata proprio a questo delicato argomento. Lo trovi nell’archivio dei video del Dott.

Il fattore Rh è di vitale importanza quando si parla di trasfusioni di sangue. Infatti il gruppo AB Rh+ (positivo) può ricevere il sangue di qualsiasi persona di gruppo sanguigno AB,A, B e anche di gruppo sanguigno 0, sia esso positivo o negativo. Il fattore Rh è invece ininfluente quando si tratta di alimentazione. Per questo motivo la la dieta del gruppo AB è identica sia per le persone di gruppo AB positivo (Rh+), sia per quelle di gruppo AB negativo (Rh-).

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Consigli Alimentari Specifici per il Gruppo AB

Sebbene i soggetti di gruppo AB mostrino di tollerare le proteine di origine animale un po’ meglio di quelli di gruppo A (soprattutto grazie agli effetti del gene B sull’assorbimento dei grassi), devono comunque stare lontani dalle carni rosse. Il pesce è la fonte proteica più adatta per le persone di tipo AB. Per godere dei suoi benefici, i pesci che più ne sono ricchi, come lo sgombro, le sardine e il salmone, andrebbero consumati soprattutto crudi, magari con l’aggiunta di un po’ di limone e delle spezie. Infatti i grassi contenuti nel pesce sono sensibili al calore e a temperature elevate si denaturano, perdendo la loro efficacia e diventando più difficili da digerire. Il dottor Mozzi sconsiglia il pesce fritto, affumicato e impanato e predilige il pesce al naturale piuttosto che in scatola.

Dato che una caratteristica «ereditata» dal tipo A è il maggior rischio di sviluppare un cancro del seno, soprattutto se tra i famigliari esiste già questo tipo di problema, il Dott. D’Adamo consiglia di introdurre nella dieta le lumache. Data la predisposizione e il maggior rischio a sviluppare il cancro al seno e dato che i latticini, secondo il parere del Dott. Piero Mozzi, sono la principale causa dello sviluppo di questo tipo di tumore, è consigliabile consumare latte e derivati con moderazione o, ancora meglio, evitarli totalmente. Inoltre i prodotti caseari hanno la tendenza a produrre un eccesso di muco, responsabile di disturbi respiratori, sinusiti e otiti. Il dottor Mozzi consiglia di ridurre al minimo, o ancora meglio evitare tutti i latticini in caso di tumori all’utero, ovaio, mammella e prostata. Le persone con problemi di colite devono ridurre drasticamente il consumo di latte e derivati. Latte e latticini non vanno mai combinati con carne, pesce e legumi.

Le uova invece rappresentano un’ottima fonte proteica al pari del pesce e possono essere consumate anche tutti i giorni, senza avere rimorsi per il colesterolo.

Gli oli vengono ricavati dalla spremitura a freddo di frutti e semi ricchi di grassi. Il più famoso e consigliato è senz’altro l’olio extravergine d’oliva, ricco di grassi vegetali monoinsaturi, molto utili per salvaguardare la salute del cuore. Semi e frutta secca rappresentano una grande fonte di proteine, rivalutata ai giorni nostri come indispensabile per un’alimentazione equilibrata e salutare. Si consiglia di controllare che la frutta secca zuccherina (prugne secche, datteri, fichi secchi, ecc.) non sia trattata e non ci siano zuccheri aggiunti. Con le noci il dottor Mozzi consiglia di non eccedere e non consumarle in estate.

Tra i prodotti a base di soia più benefici, consigliati dal Dott. D’Adamo, c’è il miso. Il miso fa parte dell’antica tradizione culinaria Giapponese e Cinese. Si tratta di “una sorta di pasta” prodotta a partire dalla fermentazione della soia gialla. Viene utilizzato come fosse un dado da cucina per la preparazione della famosa zuppa di miso a cui si possono poi aggiungere il tofu ed erbe a piacere. Il miso è particolarmente indicato per il suo prezioso contenuto di vitamine del complesso B (tra cui anche la B12), lectina di soia (contribuisce ad abbassare il colesterolo) e per l’importante apporto di fermenti lattici, molto importanti per mantenere e ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale.

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Alimenti energetici, a basso contenuto di grassi, ricchi di calcio e fibre, i legumi rappresentano una fonte di nutrimento fondamentale per una vita attiva, sana ed equilibrata. Dato che apportano un modesto contributo in carboidrati, i legumi possono sostituire egregiamente i cereali (pasta, pane, riso, mais, ecc.). Va detto che nei confronti dei legumi le reazioni delle persone di tipo AB sono contraddittorie, perché a volte sono assimilabili a quelle dei soggetti A e altre volte a quelle dei tipi B. Per esempio le lenticchie, alimento controindicato per il gruppo sanguigno B, risultano benefiche per il tipo AB perché ricche di sostanze antiossidanti che possono svolgere un’azione protettiva nei confronti dei tumori. Si sconsiglia di combinare i legumi con latticini, frutta e cereali.

Le persone di gruppo AB tollerano abbastanza bene i cereali, ma devono accuratamente evitare il frumento. Infatti il grano oggi in circolazione è frutto di incroci genetici scelti per aumentarne la produttività e rendere le piante più resistenti alle malattie, alla siccità e al caldo. Inoltre il frumento favorisce un’eccessiva produzione di muco, quindi il suo consumo va ad aggravare tutti i problemi respiratori, le otiti e le sinusiti. Per tutti questi motivo il Dott. Il riso e il miglio in genere sono ben tollerati, ma il loro consumo va ridotto in caso di patologie cardiovascolari, ipertensione, diabete, colesterolo alto e problemi di sovrappeso. Si consiglia sempre di evitare i farinacei a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età. Essi tendono ad alzare pressione, colesterolo, glicemia e peso. Si sconsiglia l’uso della quinoa sotto i due anni, per madri in allattamento e si consiglia di mangiarla sempre ben cotta. Il riso è meglio non consumarlo insieme al vino, al limone e alla zucca.

Molto ricchi di acqua, fibre, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti le verdure costituiscono la base indispensabile per una corretta alimentazione in base al gruppo sanguigno. Nel periodo freddo tutti gli ortaggi della famiglia delle crucifere (verza, cavolo cappuccio, cavolo rosso, broccoli, ecc.) sono caldamente consigliati per il loro apporto di vitamina C e sostanze antitumoral. Il dottor Mozzi consiglia di evitare l’aglio se si manifestano infiammazioni all’apparato digerente. Evitare il consumo di funghi fritto, o impanato ed è meglio evitare il loro consumo se si ha problemi al fegato. Consumare solo verdura di stagione. Non eccedere con il prezzemolo che va mangiato esclusivamente crudo e comunque mai in gravidanza.

La frutta è ricca di acqua, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti utili per il corretto funzionamento di tutto l’umano. Tuttavia la frutta contiene anche molti zuccheri. Per questo motivo il Dott. Mozzi consiglia di consumare poca frutta al giorno e preferibilmente all’interno della prima metà della giornata, dando così tempo all’organismo di smaltire gli zuccheri in eccesso. Tra i frutti maggiormente consigliati dal Dott. Un frutto che non dovrebbe mancare mai nella dieta del gruppo sanguigno AB è il limone. Un bicchiere di acqua tiepida con il limone, assunto a stomaco vuoto, aiuta a perdere peso ed è un ottimo modo per regolarizzare l’intestino e depurare il fegato. Il dottor Mozzi consiglia di consumare la frutta di stagione e preferibilmente d’estate (comunque mai d’inverno).

Le spezie non rappresentano solo un qualcosa per insaporire le nostre ricette gastronomiche. La quasi totalità delle spezie racchiude uno scrigno di nutrienti che dona loro proprietà medicamentose molto interessanti, proprietà di cui possiamo fare uso a nostro vantaggio. Per esempio il prezzemolo è un ottima fonte di vitamina C, antiossidanti quali il beta-carotene e la luteolina, molto efficaci nel contrastare l’azione nociva dei radicali liberi. Il prezzemolo stimola anche la secrezione dei succhi gastrici, per cui è un ottima erba digestiva. Questa spezia va però assunta sempre e soltanto cruda, altrimenti con la cottura può diventare addirittura tossico. L’aglio va usato con generosità: è un ottimo tonico, regolarizza glicemia e pressione sanguigna e possiede una provata attività antibiotica. Tra le spezie orientali il Dott.

Le persone di tipo AB possono sfruttare le proprietà di molti infusi d’erbe e tinture madri per stimolare il sistema immunitario, per fornire una maggiore protezione a cuore e arterie e per prevenire i tumori. L’alfalfa, la rosa canina e l’echinacea sono tutte erbe molto utili per potenziare le difese immunitarie. Sempre allo stesso scopo sono utili anche alcune radici e funghi orientali, quali il ginseng, il cordyceps, il reishi, il maitake e lo shiitake. Il dott. D’Adamo consiglia il tarassaco...

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