La Dieta Dukan: Latticini Ammessi e Vietati

La dieta Dukan, ideata dal nutrizionista francese Pierre Dukan, è uno dei regimi alimentari più popolari e discussi degli ultimi anni. Caratterizzata da un approccio fortemente proteico, prevede quattro fasi distinte: Attacco, Crociera, Consolidamento e Stabilizzazione.

Che Cos'è la Dieta Dukan?

Diventata famosa nei primi anni 2000 in Francia, la dieta Dukan è stata ideata da Pierre Dukan, un medico convinto che la colpa del sovrappeso nella popolazione fosse dovuta all'eccessiva quantità e varietà di cibo offerto nei supermercati. Pierre Dukan sosteneva infatti che, per favorire la perdita di peso si dovesse tornare a mangiare cibi semplici e non costringere il paziente ad un'eccessiva restrizione alimentare.

La dieta Dukan si basa su principi chiari e rigorosi, incentrati sul consumo elevato di proteine a basso contenuto di grassi, la limitazione dei carboidrati e l’introduzione graduale di altri alimenti. L’obiettivo è favorire una perdita di peso rapida e duratura, evitando l’effetto yo-yo tipico di molte diete.

Come Funziona?

La Dieta Dukan si basa su un regime alimentare prevalentemente proteico diviso in 4 fasi, accompagnate da una lista di 100 alimenti che è possibile mangiare.

La dieta Dukan può essere descritta secondo un percorso di quattro fasi: Fase di attacco - Fase di Crociera - Fase di Consolidamento - Fase di stabilizzazione.

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Fase di Attacco

La Fase di Attacco della Dieta Dukan ha una durata brevissima, infatti può durare da un minimo di 2 ad un massimo di 7 giorni. Nonostante la brevissima durata della fase di attaco i risultati si notano nell’immediato!

Nella fase di attacco non c'è bisogno di pesare gli alimenti o controllare la quantità, serve solo rispettare i cibi inseriti nella lista che in questa fase si riduce a 72 alimenti. Prevalentemente si tratta di alimenti a base proteica come: carni magre, frattaglie, pesce, frutti di mare, pollame senza pelle, prosciutti light, fette di tacchino e pollo e maiale (il magro), uova e latticini magri.

Non occorre pesare gli alimenti in questa fase, ma l’importante è consumare solamente gli alimenti consentiti (tutti gli altri sono vietati!).

Durante la Fase di Attacco sono consentiti solamente 72 delle 100 fonti proteiche consentite all’interno del regime alimentare Dukan, ed in particolare si possono consumare: carni magre, frattaglie, pesce, frutti di mare, pollame senza pelle, prosciutti light, fette di tacchino e pollo e maiale (il magro), uova e latticini magri.

In particolare nella prima fase, la fase di attacco, si possono assumere solo proteine: in totale 72 cibi, dalla carne magra alle uova.

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Non è consentito il consumo di frutta e verdura.

Durante la Fase di Attacco della Dieta Dukan è raccomandabile bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, in alternativa all’acqua sono consentite tisane, tè e caffè rigorosamente senza zucchero ma non sono consentite tutte le bevande gassate e zuccherate.

In questa fase è vietato il consumo di frutta e verdura. E' possibile bere tè, caffè e tisane senza zucchero e sono ovviamente vietate tutte le bevande gassate e zuccherate. Fondamentale è bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e assumere un cucchiaio e mezzo di crusca d'avena al giorno, in sostituzione delle fibre che non vengono assunte con frutta e verdura. La crusca infatti favorisce la digestione ed il transito intestinale e aiuta a sentire meno il senso di fame, dando una sensazione di maggiore sazietà. L'assenza di frutta e verdura può portare alla necessità di integrare l'alimentazione con vitamine e minerali.

Nella fase di Attacco, che può durare da uno a sette giorni a seconda dell’obiettivo di peso, l’accento è posto sulle proteine pure. I latticini consentiti sono principalmente quelli magri: yogurt naturale senza zucchero, latte scremato e formaggi freschi a basso contenuto di grassi come il quark. È fondamentale evitare latticini grassi o lavorati, che possono rallentare il processo di perdita di peso.

Fase di Crociera

La Fase di Crociera rappresenta la seconda fase della Dieta Dukan e si distingue sostanzialmente dalla Fase di Attacco in quanto vengono reintrodotte le verdure. Il piano alimentare resta quindi sostanzialmente identico a quello della prima fase della Dieta Dukan ma i pasti includono piatti a base di verdure.

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Nella seconda fase della dieta Dukan vengono introdotte nuovamente le verdure ma restano vietati fagioli, ceci, patate e mais . Anche in questa fase è necessario assumere la crusca d'avena, aumentando la dose a due cucchiai, e fare attenzione a mantenersi ben idratati bevendo molto. L'attività fisica sale a 30 minuti al giorno e va fatta in modo regolare e non troppo faticoso.

Durante la fase di Crociera, che alterna giorni di proteine pure a giorni di proteine e verdure, si amplia l’assortimento dei latticini consentiti. Si possono introdurre formaggi a pasta dura con un contenuto di grassi inferiore al 7%, mantenendo però un occhio di riguardo sulle porzioni.

Anche durante la Fase di Crociera si consiglia l’assunzione di 3 cucchiai di crusca d’avena al giorno e di bere almeno 1,5 litri di acqua per mantenersi correttamente idratati e favorire il senso di sazietà.

Durante la Fase di Crociera restano vietati fagioli, ceci, patate e mais.

La fase di crociera non ha una durata prestabilita ma la sua lunghezza varia a seconda della persona e si conclude solamente quando si raggiunge finalmente il peso che si voleva inizialmente raggiungere.

Fase di Consolidamento

La terza fase della Dieta Dukan prende il nome di Fase di consolidamento. La durata di questa fase è sempre variabile, ma questa volta dipende dal peso perso nelle prime due fasi.

Come calcolare la durata della Fase di Consolidamento? Facilissimo! Ogni chilo perso corrisponde a 10 giorni di consolidamento quindi se hai perso 5 kg dovrai seguire la dieta Dukan di consolidamento per 50 giorni.

L’alimentazione diventa “meno rigida” e vengono reintrodotti alcuni degli alimenti eliminati nelle prime due fasi della Dieta Dukan.

La fase di consolidamento mira a prevenire la ricomparsa dei chili persi, introducendo gradualmente alimenti precedentemente vietati. Qui, si possono reintrodurre i latticini interi, come il formaggio a pasta morbida e il latte intero, ma sempre con moderazione.

Anche la terza fase ha una durata variabile ma questa dipende esclusivamente dalla quantità di peso persa durante le prime due fasi. Infatti secondo Pierre Dukan è necessario fare 10 giorni di consolidamento per ogni chilo perso nelle prime fasi della dieta.

L'alimentazione in questo caso diventa più completa e si possono mangiare tutti e 100 gli alimenti della lista. Inoltre questa fase prevede anche due pasti liberi a settimana da fare in giorni differenti.

Fase di Stabilizzazione

L’ultima fase è la Fase di Stabilizzazione, fondamentale per riuscire a mantenere i risultati ottenuti nel tempo.

Nella fase di Stabilizzazione, l’ultima della dieta Dukan, non ci sono più alimenti vietati. Tuttavia, per mantenere il peso raggiunto, è consigliabile continuare a preferire latticini magri o semi-magri e limitare quelli ad alto contenuto di grassi.

Esempio di Menù Settimanale (Fase d'Attacco)

Per non demoralizzarsi nel cambiare le proprie abitudini alimentari, è importante non rinunciare a qualche piacere. Per evitare un “passaggio traumatico” tra le passate abitudini alimentari e la dieta Dukan, ecco un esempio di menù settimanale della “fase d’attacco” in cui vengono inseriti latticini magri ma che non rinunciano al gusto.

  • Lunedì
    • Colazione: The, caffè o tisana ricotta light o un bicchiere di latte magro + 2 fette di petto di tacchino grigliato
    • Pranzo: Cane bovina alla griglia
    • Spuntino: Yogurt light Parmalat 0,1% con tre cucchiai di crusca d’avena
    • Cena: Calamari in umido o petto di pollo
  • Martedì
    • Colazione: Caffè o tisana Uova al bacon
    • Pranzo: Pesce lessato con aromi o frutti di mare
    • Spuntino: The al limone Tre cucchiai di crusca d’avena
    • Cena: Omelette con prosciutto cotto
  • Mercoledì
    • Colazione: The o caffè Un bicchiere di latte magro Fesa di tacchino
    • Pranzo: Petto di pollo grigliato
    • Spuntino: Tisana Tre cucchiai di crusca d’avena
    • Cena: Petto di tacchino al vapore
  • Giovedì
    • Colazione: The o caffè Uova strapazzate e formaggio light
    • Pranzo: Straccetti di pollo allo yogurt
    • Spuntino: Biscotti secchi alla crusca
    • Cena: Gamberetti o salmone affumicato
  • Venerdì/Sabato
    • Colazione: The o caffè Omelette al prosciutto cotto
    • Pranzo: Petto di pollo grigliato
    • Spuntino: Biscotti secchi alla crusca
    • Cena: Petto di tacchino al rosmarino
  • Domenica
    • Colazione: The o caffè Uova strapazzate
    • Pranzo: Orata al cartoccio
    • Spuntino “Porridge” alla crusca
    • Cena Pollo arrosto

Criticità della Dieta Dukan

Eccesso di proteine: l’elevato contenuto proteico previsto dalla dieta, nel lungo periodo, può risultare dannoso per fegato e reni. Si corre il rischio infatti di registrare un aumento di colesterolo nel sangue e di acido urico.

Poca frutta e verdura: le esigue quantità di frutta e verdura previste dalla dieta espone chi la segue a una carenza di vitamine e fibre indispensabili per la salute dell’intestino.

Carenza di carboidrati: la quasi assenza di carboidrati può risultare molto pericolosa per l’organismo poiché compromette la glicemia e aumenta il rischio vascolare. Eliminando i carboidrati inoltre il corpo inizia a bruciare le riserve di grassi entrando così in uno stadio definito “chetosi”, che viene caratterizzato da un eccesso di corpi chetonici nel sangue. Le conseguenze sul corpo possono essere debolezza, irascibilità, pressione bassa, colorito grigiastro, ecc.

Carenza di acqua: l’acqua contenuta negli alimenti rappresenta più del 50% dei fluidi indispensabili alla sopravvivenza ed è necessaria a mantenere lo stato di idratazione fisiologico. Essa in una dieta equilibrata è garantita dagli alimenti di origine vegetale e dal latte.

In conclusione, i latticini hanno un ruolo significativo nella dieta Dukan, ma è essenziale sceglierli con attenzione e consumarli in quantità adeguate in ogni fase. Optare per varianti magre, monitorare le porzioni e reintrodurre gradualmente i latticini più grassi può aiutare a mantenere i risultati ottenuti senza rinunciare al piacere di questi alimenti.

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