Dieta per Endometriosi: Ricette e Consigli Alimentari

L'endometriosi è una patologia cronica, infiammatoria ed estrogeno-dipendente, caratterizzata dalla presenza di endometrio al di fuori dell'utero. In condizioni normali, infatti, le cellule endometriali non fuoriescono dall’utero. Si tratta di una condizione molto frequente che colpisce circa il 10-20% delle donne in età fertile. In Italia, la prevalenza di endometriosi tra le donne in età fertile è del 10-15%. In molti casi è asintomatica mentre quando è sintomatica si manifesta con dolore pelvico che compare in prossimità del ciclo mestruale o durante i rapporti sessuali.

Da un punto di vista eziologico, non è ancora chiara quale sia la causa specifica di questa patologia, una delle ipotesi fa riferimento al passaggio di frammenti di endometrio dall’utero ad altre sedi (soprattutto adiacenti) a causa delle potenti contrazioni uterine che avvengono durante la mestruazione.

Spesso l’infiammazione alla base dell’endometriosi è asintomatica, tuttavia il sintomo principale è rappresentato dal dolore che può passare da quello mestruale (dismenorrea) ai rapporti sessuali, fino a spasmi spesso lancinanti durante la minzione o la defecazione, che possono talvolta essere accompagnati anche da presenza di sangue nelle urine e nelle feci. Il dolore può arrivare a manifestarsi come cronico e persistente (con particolare intensificazione della sintomatologia durante il ciclo mestruale) fino a compromettere ed invalidare la qualità della vita.

L’endometriosi spesso è causa di infertilità (30-40% dei casi) e sub-fertilità, ovvero la ridotta capacità di ottenere un concepimento, con un forte impatto sulla qualità di vita delle donne che ne soffrono.

La patologia viene individuata spesso casualmente, durante visite ginecologiche di controllo o esami svolti in un percorso di diagnosi di altri disturbi. Nonostante l’endometriosi sia un disturbo piuttosto comune (sviluppano l’endometriosi il 10-20% delle donne in età fertile). La terapia, generalmente, prevede cure mediche o chirurgiche, in base alla gravità dei sintomi e al desiderio di avere figli.

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Il Legame tra Endometriosi e Alimentazione

L'alimentazione ha un ruolo importante nelle malattie a carattere infiammatorio. Sono sempre maggiori le evidenze scientifiche che mettono in relazione l'alimentazione con i sintomi dell'endometriosi. Infatti, seguire una dieta scorretta può aggravare i sintomi dell'endometriosi, generando un aumento dell'infiammazione sistemica e una serie di squilibri ormonali. Al contrario , un'alimentazione equilibrata e arricchita con alimenti specifici ricchi di acidi grassi omega-3, ma anche fibre e antiossidanti possono aiutare a spegnere i processi infiammatori e a migliorare di diverse reazioni metaboliche dell'organismo.

È stato dimostrato, ad esempio, che la riduzione dei grassi alimentari (soprattutto saturi) e l'aumento delle fibre alimentari riducono le concentrazioni di estrogeni circolanti, suggerendo un potenziale beneficio per le persone con endometriosi, poiché si tratta di malattia estrogeno-dipendente.

Chi soffre di endometriosi deve essere consapevole che esistono alcuni alimenti che, sebbene siano generalmente da considerare sani, sono invece da limitare perché pro- infiammatori, mentre ne esistono altri che contengono componenti che contrastano e riducono l’infiammazione. Sicuramente un alto apporto di vegetali e di frutta è in grado di supportare il sistema immunitario e di rispondere al danno prodotto da un eccesso di radicali liberi. Anche un alto apporto di acidi grassi omega-3, vitamine e minerali (soprattutto magnesio, vit.

Per lo stesso motivo è importante mantenere un corretto peso corporeo, il sovrappeso, infatti, è associato ad uno stato infiammatorio cronico di basso grado. Nell’ottica di una dieta antinfiammatoria si deve poi limitare il consumo di carni grasse, formaggi, alimenti ricchi di zuccheri e bevande alcoliche.

Cibi consigliati in caso di Endometriosi

L’endometriosi, oltre a provocare sintomi come dismenorrea, dolore durante l'atto sessuale, può provocare tutta una serie di sintomi infiammatori che riguardano il sistema gastro digerente, come:

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  • Gonfiore addominale
  • Intestino irritabile
  • Nausea
  • Stitichezza

Per tutti questi sintomi l'alimentazione può essere fondamentale e per questo vanno inseriti specifici cibi all'interno del proprio piano dietetico. Andrà seguita una dieta antinfiammatoria, che sia capace di modulare tale processo e ridurre o almeno attenuare i sintomi come ad esempio:

  • Fibre: importanti sia per regolare la digestione, ma anche per aumentare la peristalsi intestinale e combattere fenomeni di stipsi. Inoltre, le fibre possono aiutare ad abbassare il livello ematico degli estrogeni, in modo tale che i tessuti estrogeno-dipendenti, come l’endometrio, si mantengano a riposo.
  • Acidi grassi Omega: i cibi contenenti omega-3 possono andare ad alimentare la produzione di una molecola chiamata prostaglandina PGE1, che agisce contro i processi infiammatori.
  • Antiossidanti: alimenti come curcuma, zenzero, cioccolato fondente, tè verde e tisane a base vegetale, possono aiutare a ridurre lo stress ossidativo e a migliorare l'equilibrio ormonale sconvolto dalla patologia endometriosica.

In generale è preferibile consumare alimenti non processati dall’industria alimentare e di origine prevalentemente vegetale. Verdura, almeno una porzione ad ogni pasto, cruda o cotta. Frutta, circa due-tre frutti di medie dimensioni. La frutta andrebbe consumata con la buccia quando edibile (ben lavata). Riso, pasta e pane integrali in alternativa ai corrispettivi raffinati. I carboidrati complessi andrebbero consumati ad ogni pasto. I prodotti integrali sono particolarmente indicati perché ricchi di fibre. Pesce (fresco o surgelato). È consigliabile consumarlo, nelle quantità prescritte, almeno tre volte alla settimana preferibilmente cucinato alla griglia, al forno, al vapore o arrosto. I legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.) sono un’importante fonte di proteine vegetali (possono pertanto essere considerati dei veri e propri secondi piatti) da preferire a tutti gli alimenti ricchi di proteine. Si consiglia di consumarli in associazione ai cereali (2-3 volte alla settimana) componendo così dei piatti unici. Uova, il loro consumo è importante ma, non deve essere superiore a quattro uova la settimana, compreso il loro utilizzo per la preparazione di altri piatti.

In conclusione, gli alimenti più ricchi di fibre, omega-3 e antiossidanti da inserire nella propria dieta anti-endometriosi sono:

  • Verdure a foglia verde (spinaci, cavolo riccio, bietole)
  • Frutta fresca e di stagione, in particolare frutti di bosco
  • Legumi (lenticchie, ceci, fagioli)
  • Frutta secca e semi (noci, semi di lino, semi di chia)

Alimenti da Aumentare: Evidenze Scientifiche

Le evidenze scientifiche raccomandano di aumentare il consumo di:

  • Fibra: la troviamo nella frutta, nella verdura, nei legumi e nei cereali integrali. La fibra favorisce il corretto transito intestinale ed abbassa il carico glicemico dei pasti, aiuta cioè a rallentare l’assorbimento degli zuccheri presenti nel piatto.
  • Omega 3: li troviamo soprattutto nel pesce, nella frutta secca e nei semi e nell’olio di lino. Gli omega 3 sono precursori di molecole antinfiammatorie e il loro apporto è quindi particolarmente prezioso nelle persone che soffrono di endometriosi o di malattie autoimmuni.
  • Vitamine e antiossidanti: queste sostanze sono presenti soprattuto negli alimenti di origine vegetale, in particolare modo in frutta e verdura.

Cibi da Evitare se soffri di Endometriosi

Tutta una serie di alimenti dovrebbe essere sicuramente esclusa all'interno di una dieta pensata per ridurre i sintomi dell'endometriosi. All'interno di questo piano alimentare specifico sicuramente non ci sarà posto per:

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  • Cibi fritti e fast food
  • Carne rossa processata (salumi, insaccati)
  • Oli vegetali raffinati (olio di girasole, di mais)
  • Segale e altri alimenti ricchi di fitoestrogeni

Inoltre, molte donne hanno manifestato un miglioramento dei sintomi dell'endometriosi (soprattutto a livello gastrointestinale), andando a limitare l'assunzione di zuccheri e latticini. Questi alimenti, infatti, possono avere un potenziale pro-infiammatorio e quindi predisporre ad un incremento dei sintomi dell'endometriosi. In alcuni casi, anche la riduzione di alimenti contenenti glutine sembra aver migliorato il quadro dell’ endometriosi, ma in questo caso non ci sono solidità scientifiche o studi che ne evidenzino la correlazione, se non in soggetti affetti da celiachia o sensibilità orale al glutine.

Infine, anche gli additivi alimentari e i conservanti presenti nei cibi industriali possono influenzare negativamente il metabolismo degli ormoni e aumentare il livello infiammatorio, come è emerso da diversi studi scientifici e indagini osservazionali. carne rossa (perché favorisce la produzione di prostaglandine che causano infiammazione e puó anche contenere ormoni della crescita, dose elevate di inquinanti ambientali.

I latticini, così come altri alimenti, sono in grado di stimolare la risposta infiammatoria e immunitaria dell’organismo, ma sono tuttavia anche ricchi di vitamina D, la cui carenza è ampiamente diffusa nella popolazione italiana. La vitamina D è importante sia per il corretto funzionamento del sistema immunitario sia per la salute delle ossa. Alti livelli di vitamina D nel sangue sono associati ad un minor rischio di sviluppare endometriosi. (2) Può quindi considerarsi sicuro un consumo di latte e yogurt sia per ridurre il rischio di sviluppare endometriosi e sia per chi già ne soffre. In alternativa si possono consumare bevande vegetali addizionate di calcio e vitamina D.

Il glutine è una proteina presente in diversi cereali, fra cui grano, farro, segale e orzo. L’endometriosi è di frequente riscontro nelle donne affette da celiachia e in questo caso vi è la raccomandazione di evitare il glutine ed ogni sua contaminazione. Nelle donne invece non celiache il tema del glutine è ancora controverso, in letteratura scientifica sono presenti infatti pochi studi. Uno studio del 2012 ha analizzato gli effetti di una dieta senza glutine della durata di 1 anno su 207 donne affette da endometriosi severa e il 75% di loro ha riportato una riduzione significativa dei sintomi dopo aver tolto il glutine. Questo studio presenta tuttavia numerosi limiti, come l’assenza di un gruppo di controllo.

Linee guida generali per una corretta alimentazione con l'endometriosi

Le linee guida per una sana e corretta alimentazione e gli studi scientifici legati all'endometriosi hanno evidenziato come una pianificazione settimanale della dieta nelle donne affette da endometriosi possa essere migliorativa dei sintomi. La costruzione di un piano alimentare che preveda l'introduzione di una serie di alimenti benefici e la riduzione di cibi pro-infiammatori, può generare una modulazione significativa dei sintomi dolorosi. Un esempio di schema alimentare potrebbe essere il seguente:

  • Colazione: Porridge con frutti di bosco e semi di lino
  • Pranzo: Insalata di quinoa con ceci, avocado e verdure fresche
  • Cena: Salmone al forno con broccoli e patate dolci
  • Spuntini: Frutta secca, hummus con carote, yogurt di cocco

Risulta molto importante anche la varietà delle scelte alimentari inserite all'interno della propria dieta. Ciò permette di garantire il giusto apporto di macro e micronutrienti essenziali, riducendo il rischio di carenze nutrizionali e squilibri ormonali e metabolici. Inoltre, è importante condire le portate con olio extravergine d'oliva, che presenta risapute proprietà benefiche nei confronti del sistema cardiovascolare e della difesa antiossidante.

Aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi, frutta a guscio e cereali integrali per poter avere un maggior apporto di fibre dietetiche. È noto che le fibre siano capaci di diminuire l´infiammazione e ridurre gli estrogeni circolanti. Incrementare le porzioni di cibi di origine vegetale, preferendo proteine vegetali a quelle animali. Aumentare i livelli di grassi polinsaturi Omega-3 attraverso il consumo di pesce come salmone selvaggio, sardine, sgombro, aringhe, tonno, pesce spada, ecc. Alimenti ricchi di vitamina D, magnesio e calcio (così come la corretta integrazione) devono essere inclusi nella dieta. Per far si che la dieta per l’endometriosi funzioni davvero, si dovrebbe evitare il consumo di certi cibi, soprattutto quelli industrializzati come merendine, barrette, biscottini, patatine, bevande zuccherate, ecc.

Per quanto riguarda lo stile di vita, è assolutamente consigliato praticare una moderata attività fisica, ma in modo regolare.

Consigli extra:

  1. Evita gli alimenti eccessivamente trasformati, sono pieni di additivi e carenti di nutrienti. Cucina con le materie prime e con metodi di cottura che non le alterino troppo (bollite, leggermente ripassate, al forno, al micronde). Ricorda di includere spesso qualche verdura cruda e della frutta - lontana dai pasti - ogni giorno.
  2. Riempi il frigorifero con verdure e frutta così da averle sempre a disposizione. È più probabile che tu possa migliorare le tue abitudini se quello che ti fa bene è anche facilmente reperibile.
  3. Costruisci i tuoi pasti attorno a un’abbondante porzione di verdure, non alla porzione di carne.
  4. Esplora nuove combinazioni.
  5. Trova qualcosa che ami fare e fallo! Chi dice che l’esercizio fisico deve essere esclusivamente una lezione di aerobica di o un’ora in palestra?
  6. RICORDATI CHE: in controtendenza con quello che si pensa comunemente, salvo celiachia attestata, il glutine non è da escludere totalmente, anzi va incluso per evitare che il corpo di disabitui a metabolizzarlo.
  7. RICORDATI CHE: l’endometriosi si nutre di estrogeni che già sono prodotti naturalmente dal nostro corpo.

Tisane e Integratori per contrastare i dolori da Endometriosi

Erbe e tisane benefiche per il benessere ormonale

Alcune tisane possono essere particolarmente utili per alleviare il dolore, migliorare il benessere digestivo e supportare l’equilibrio ormonale:

  • Tisana allo zenzero (effetto antinfiammatorio e antinausea) come Yogi Tea Zenzero Limone 30,6 g
  • Infuso di camomilla (azione calmante e rilassante)
  • Tè verde (antiossidante e detossificante) presente in prodotti come Specchiasol Tisana Te Verde 20 Bustine.

Il ruolo degli integratori nella gestione dei sintomi

Un ruolo speciale se lo ritagliano anche alcune tipologie di integratori alimentari per il benessere femminile, che possono essere utili nel supporto alla dieta per l'endometriosi. Tra questi troviamo:

  • Omega-3: nella categoria degli integratori alimentari a base di acidi grassi essenziali per ridurre l’infiammazione troviamo formulazioni come Dr.Max Omega 3 Premium 90 Capsule o Swisse Omega 3 Concentrato 60 Capsule, utili per integrare queste preziose molecole e contribuire al benessere dell’organismo.
  • Vitamina D: sono molti gli studi che hanno indagato la relazione possibile tra assunzione di vitamina D in elevate concentrazioni riduzione dei sintomi legati a dismenorrea e ad altre problematiche indotte dell'endometriosi. In alcuni casi, si sono verificati dei miglioramenti nel quadro sintomatologico, ma spesso non significativi o con bassa consistenza in rapporto ai gruppi placebo. L’utilizzo di prodotti come Swisse Vitamina D 100 Capsule può apportare sicuramente dei benefici a livello muscolo scheletrico o del sistema immunitario, ma sono necessarie ulteriori conferme da parte della comunità scientifica per quanto riguarda i suoi reali effetti nei confronti dell'endometriosi.
  • Magnesio: il minerale è implicato nel rilassamento muscolare e nella riduzione dei crampi che possono manifestarsi a livello gastrointestinale, in caso di endometriosi. Per questo motivo, può essere utile l’assunzione di integratori come Equilibra Magnesio Con Vitamine Gruppo B 30 o Magnesio Supremo 150 g Integratore.

Prodotti specifici per l’endometriosi consigliati dai farmacisti Dr. Max

  • Alaquer Compresse 30: Integratore alimentare contenente acido alfa-lipoico, quercetina e bromelina, formulato per supportare chi soffre di endometriosi, dolori cronici di origine infiammatoria o neuropatica e disturbi urogenitali abatterici.
  • Pelvilen Dual Act 20 Compresse: Integratore alimentare a base di palmitoiletanolamide (PEA) e polidatina (forma biodisponibile del resveratrolo), studiato per alleviare il dolore pelvico cronico associato a condizioni come endometriosi, cistite interstiziale, prostatite cronica e sindrome del colon irritabile.
  • Pelvidol 20 Compresse: Integratore alimentare che combina acido alfa-lipoico e magnesio, utile in caso di dismenorrea primaria, sindrome premestruale e dolori pelvici cronici. La formulazione aiuta a combattere anche crampi e manifestazioni spastiche delle pareti addominali.

Tabella riassuntiva degli alimenti consigliati e da evitare:

Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Verdure a foglia verde Cibi fritti e fast food
Frutta fresca e di stagione (frutti di bosco) Carne rossa processata (salumi, insaccati)
Legumi (lenticchie, ceci, fagioli) Oli vegetali raffinati (olio di girasole, di mais)
Frutta secca e semi (noci, semi di lino, semi di chia) Segale e altri alimenti ricchi di fitoestrogeni
Pesce ricco di Omega-3 (salmone, sardine) Alimenti trasformati e ricchi di additivi

Fonti bibliografiche:

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Disclaimer: Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.

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