Dieta per Esofagite da Reflusso: Consigli e Alimenti

Ultimamente hai notato che, dopo mangiato, comincia a manifestarsi un forte bruciore di stomaco e non sai come mai? Appena ti sdrai a letto o sul divano comincia a salire un forte senso di bruciore allo stomaco che arriva fino alla gola e vorresti capire se è un problema legato alla tua alimentazione? Il medico ti ha diagnosticato reflusso gastroesofageo e ti piacerebbe cominciare a seguire l’alimentazione corretta per reflusso gastroesofageo?

Non ti preoccupare! Scoprirai che il reflusso gastroesofageo è una patologia molto comune che se non curata adeguatamente modificando anche l’alimentazione e lo stile d vita può peggiorare notevolmente.

Cos'è il Reflusso Gastroesofageo?

Il reflusso gastroesofageo consiste nel rigurgito del contenuto gastrico all’interno del lume esofageo. Se la valvola che separa l’esofago dallo stomaco (chiamato sfintere esofageo inferiore) non funziona correttamente, il contenuto dello stomaco che si trova nell’addome (dove la pressione è positiva) può risalire lungo l’esofago nel torace (dove la pressione è negativa).

Il sintomo più comune è il bruciore, a livello dello stomaco o dietro lo sterno; ci possono anche essere sintomi aspecifici, come raucedine o tosse cronica.

La malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) è un disturbo legato alla risalita del contenuto gastrico nell'esofago che, non avendo le debite protezioni verso un pH tanto acido, nel lungo termine può danneggiarsi determinando una sintomatologia caratterizzata da: pirosi retro-sternale, rigurgito di materiale gastrico (di notte NON sempre avvertibile) e dolore epigastrico.

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Se dopo aver mangiato cominci a percepire una forte sensazione di bruciore di stomaco che tende a peggiorare in posizione sdraiata, potresti soffrire di reflusso gastroesofageo. Come abbiamo detto sopra, il bruciore di stomaco o pirosi, un dolore urente dietro lo sterno, è il sintomo più evidente del reflusso gastroesofageo.

Cause del Reflusso Gastroesofageo

Esistono numerose cause di reflusso gastroesofageo. Tra i fattori che possono pregiudicare il funzionamento del cardias, rientrano condizioni come l'obesità, il fumo di sigaretta, l'ernia iatale, l'asma, l'assunzione costante di certi medicinali, la gravidanza, lo stress e un'alimentazione poco salutare.

Il sovrappeso, soprattutto se caratterizzato da depositi di grasso addominale, può avere un ruolo importante. Infatti, l’accumulo di grasso comporta un aumento della pressione all’interno del compartimento addominale e quindi dello stomaco, che tende a spingere il contenuto gastrico verso l’alto.

Altre condizioni che possono contribuire alla malattia da reflusso gastroesofageo sono rappresentate da: fumo di sigaretta, alcune malattie neurologiche autoimmuni, assunzione cronica di alcuni farmaci, stress.

Conseguenze del Reflusso Gastroesofageo non Curato

Se il reflusso gatroesofageo non viene curato per tempo e trascurato possono verificarsi anche:

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  • infiammazioni dell’esofago
  • ulcere dell’esofago
  • restringimento dell’esofago
  • insorgenza di tumori

La malattia da reflusso gastroesofageo può comportare delle complicanze quali esofagite, ulcera esofagea e metaplasia di Barrett; pertanto è importante rivolgersi al proprio medico per effettuare una diagnosi, indagare le cause e valutare la necessità di intraprendere una terapia farmacologica.

Ad ogni modo, è possibile tenere sotto controllo il reflusso gastroesofageo e, se diagnosticato in tempi rapidi, può essere anche eliminato, curando in particolar modo lo stile di vita e l’alimentazione.

Alimentazione Corretta per il Reflusso Gastroesofageo

Infatti, come abbiamo detto sopra, alcune cattive abitudini alimentari possono contribuire all’insorgenza e al peggioramento del reflusso gastroesofageo.

Un’alimentazione corretta per reflusso gastreosofageo contempla anche eliminare prodotti di bassa qualità per far spazio a quelli di qualità in quanto i primi, nel lungo periodo, possono causare problemi di reflusso gastroesofageo a causa di tutti gli additivi chimici che spesso vengono utilizzati per la loro preparazione così come anche gli anabolizzanti nella carne.

La dieta per il reflusso gastroesofageo deve assolutamente limitare o vietare totalmente il consumo di cibi grassi, acidi, speziati e piccanti. Ogni cibo vietato ha una motivazione importante. I cibi grassi, ad esempio, rallentano lo svuotamento dello stomaco, aumentando la pressione sullo sfintere esofageo inferiore e favorendo il reflusso. Quelli acidi, invece, irritano la mucosa esofagea, peggiorando i sintomi del reflusso. I cibi speziati e piccanti, inoltre, aumentano anche la produzione di succhi gastrici, cosa che fa il caffè che contestualmente irrita la mucosa. Quando invece vengono vietate bevande gassate è perché aumentano la pressione nello stomaco. L’alcol, dal canto suo, irrita la mucosa esofagea e può rilassare lo sfintere esofageo inferiore. Il cioccolato è da eliminare perché contiene metilxantine, che possono rilassare lo sfintere esofageo inferiore.

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Alimenti da Evitare o Limitare

  • Evitare primi piatti in brodo e l’assunzione di abbondanti quantità di liquidi durante i pasti.
  • Anche la combinazione di grassi cotti e proteine è da evitare se vuoi seguire l’alimentazione corretta per reflusso gastroesofageo! Infatti i grassi cotti tendono a rallentare i tempi di digestione delle proteine nell’intestino e generano processi putrefattivi che possono causare appunto refuso gastroesofageo.
  • Evitare anche la frittura come tipologia di cottura può essere una buona abitudine alimentare per cercare di gestire al meglio il tuo reflusso gastroesofageo.
  • Eliminare gli alimenti che promuovono la secrezione gastrica (nervini: caffè, tè, alcolici).
  • Eliminare spezie e bevande gassate.
  • Eliminare/ridurre al minimo i pasti molto grassi.
  • Eliminare/ridurre al minimo i cibi proteici poco digeribili, quindi crudi o con cottura prolungata.
  • Eliminare/ridurre al minimo i cibi molto freddi o molto caldi.
  • Eliminare/ridurre al minimo cioccolata, menta, cipolla e aglio.
  • Attenzione alle bevande alcoliche ! Da evitare assolutamente i superalcolici. No al vino bianco, meglio un bicchiere di rosso.
  • Limitare l’uso di thè, caffè, bibite gassate, bibite contenenti caffeina, succhi di frutta (arancio, pompelmo, limone, ananas, pomodoro).
  • Attenzione alla menta che viene spesso indicata (soprattutto come bibita) come “da evitare” perché sembra ridurre il tono della valvola tra stomaco ed esofago.
  • Con i dolci non bisogna esagerare. Evitare quelli farciti con creme o cioccolato.
  • Condimenti: evitare il burro, strutto e dado.
  • Tra le carni, attenzione alle carni grasse (maiale) e quelle affumicate.
  • Gli insaccati vanno evitati o assunti con molta moderazione.

Alimenti Consigliati

  • Per la prima colazione vanno bene biscotti secchi, marmellate e miele.
  • Pasta e riso si possono mangiare con sughi e condimenti leggeri.
  • Le carni più indicate sono quelle bianche (tacchino, pollo) e quelle magre (vitello e coniglio).
  • Tra gli affettati si possono mangiare la bresaola e il prosciutto (sia crudo che cotto).
  • Vanno bene tutti i tipi di pesce (sia fresco che surgelato).
  • Tra i formaggi sono più adatti quelli freschi (come ricotta o mozzarella).
  • Tutte le verdure vanno bene in quanto le fibre indigeribili sono molto utili per facilitare il regolare transito intestinale.
  • Bere acqua naturale non gassata: l’acqua diluisce i succhi gastrici e quindi protegge lo stomaco.
  • E preferire i biscotti secchi e piccole quantità di marmellata alla frutta.
  • Meglio condire solo con olio d’oliva (meglio se extra-vergine).
  • I cereali integrali a basso contenuto di grassi. L'ingente quantità di fibre dei cereali integrali assorbe i succhi gastrici dello stomaco, rendendo meno probabile il fenomeno del reflusso gastroesofageo.

Il Latte: Sì o No?

Il latte non è controindicato in quanto, essendo un cibo alcalino, neutralizza l’acidità del reflusso. Meglio il latte scremato poiché il latte intero è ricco di grassi, proteine e calcio che aumentano l’acidità gastrica e rallentano lo svuotamento dello stomaco. Quindi, non esagerare con il latte in quanto dopo un immediato beneficio si ha una veloce ricomparsa dei sintomi.

Esempi di Piatti Consigliati

  • Insalata fantasia
  • Sedani ai broccoli, cavolfiore e ricotta
  • Tagliatelle verdi con zucca
  • Straccetti di manzo con insalate cotte
  • Branzino al trito di basilico con le verdure
  • Branzino al sale in salsa di rosmarino
  • Strudel di pesce con verdure
  • Sformatini di melanzane e lonza di maiale
  • Sedano farcito

Consigli Aggiuntivi

La malattia da reflusso gastro-esofageo deve essere anche associata ad alcune abitudini ben precise; ad esempio: abolizione del fumo di sigaretta, eliminazione degli abiti troppo stretti, mantenimento della postura eretta durante e dopo i pasti, masticazione prolungata, coricarsi almeno 3 ore dopo il pasto e la non esecuzione di sforzi fisici subito dopo il pasto.

Esistono dei comportamenti da seguire da associare alla dieta. Ad esempio, mangiare pasti piccoli e frequenti è una buona abitudine. Aiuta a ridurre la pressione sullo stomaco e a facilitare la digestione. Masticare bene il cibo, invece, aiuta a facilitare la digestione e a ridurre la quantità di aria nello stomaco. Non coricarsi subito dopo aver mangiato e attendere almeno 2-3 ore prima di andare a dormire è un’ottima regola. Dormire con la testa sollevata riduce il reflusso notturno. Perdere peso se si è in sovrappeso o obesi può aiutare a ridurre i sintomi del reflusso.

  • Smettere di fumare.
  • Evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti.
  • Alzare la parte anteriore del letto di 10-15 cm, in quanto aiuta a mantenere l’esofago in posizione verticale anche quando si è sdraiati e impedisce quindi la risalita di materiale acido dallo stomaco.
  • Si consiglia di masticare bene e mangiare lentamente. La triturazione del cibo e l’azione della saliva (che contiene enzimi digestivi) facilitano la successiva funzione gastrica. Tutto quello che viene mangiato in fretta (il classico panino “al volo”) allunga il lavoro dello stomaco. Quindi, pasti piccoli e frequenti ed evitare la classica “abbuffata”.
  • Attenzione agli abbinamenti dei cibi in particolare evitare prodotti che contengono proteine con diversa provenienza come nel caso di uova e legumi oppure di carne e formaggi.
  • Mai affrontare la notte subito dopo un lauto pasto!
  • Fritti e soffritti dovrebbero essere evitati .

Sovrappeso e Reflusso

In caso di obesità e sovrappeso l’aumento della pressione intraddominale, premendo contro le pareti dello stomaco, favorisce la risalita del contenuto gastrico. L'eccessiva presenza di grasso a livello addominale comporta una pressione intraddominale più elevata del normale.

Conclusioni

I suggerimenti forniti non devono costituire delle regole assolute, ma sono consigli utili a migliorare la qualità di vita. Quando il paziente con reflusso gastro-esofageo deve affrontare la problematica dell’alimentazione deve farlo con assoluta tranquillità senza imporsi schemi rigidi. L’alimentazione, inoltre, ha un senso se il soggetto ha un buon stile di vita.

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