L’arrivo di un piccolo pet in famiglia è sempre fonte di grande gioia! Se stai leggendo questa guida, con tutta probabilità, hai accolto un gattino di poche settimane, o qualche mese, in casa. Prima di tutto, lasciaci dire: che bello! E ora passiamo ai tuoi dubbi, perché probabilmente ti starai chiedendo: cosa può mangiare un micetto così piccolo? Come si prepara il primo latte per un gattino? Il nome che ho scelto gli piacerà? Cosa mangia un gattino di 1 mese? Qui, risponderemo a (quasi) tutte le tue domande.
Una delle cose più importanti da considerare quando si adotta un cucciolo è la sua alimentazione. Crescere un gatto è divertente ma richiede anche preparazione, serietà, attenzione e cura. L'alimentazione corretta di un gattino, come l’alimentazione del cane cucciolo, richiede particolare attenzione e cura ed è fondamentale per garantire una crescita sana e uno sviluppo ottimale.
La natura vuole che i cuccioli di gatto restino con la loro mamma almeno per i primi 3 mesi di vita. Durante il primo mese di vita il latte è fondamentale. Nei primi giorni, i gattini si nutrono esclusivamente del latte poppato dalla mamma gatta, necessario per il corretto sviluppo e il sistema immunitario. Il latte materno è ricco di importanti nutrienti e anticorpi che aiutano i cuccioli a crescere sani e forti.
Come Alimentare un Gattino Senza Mamma
Talvolta può succedere che un gattino non riceva il latte materno: questo può capitare, ad esempio, se mamma gatta è malata o se per qualche motivo il piccolo pet è stato abbandonato. Un cucciolo orfano o abbandonato non può essere allattato dalla madre. Ma non temete.
Il gatto senza mamma ha bisogno di latte artificiale per gatti i primi mesi di vita, che andrà miscelato correttamente, seguendo le indicazioni sulla scatola, e poi scaldato. Per somministrare il latte opta per una siringa o un contagocce per i gattini piccoli nelle prime settimane di vita, e per un biberon per gatti (acquistabili in un negozio di animali), per quelli più grandi. È importante nutrire il gatto nella posizione corretta: pancia verso il pavimento, testa leggermente verso l'alto.
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In assoluto il cibo migliore per i gattini di un mese è il latte materno. In sua assenza bisogna ricorrere al latte artificiale specifico per gatti. Non utilizziamo quello per bambini, e non seguiamo ricette online per farlo a casa. Il latte di capra o di mucca non forniscono i nutrienti necessari, e in alcuni casi possono risultare indigesti. Il nostro veterinario ci saprà indirizzare verso i marchi più idonei alle condizioni del nostro gattino.
Nelle prime due settimane il nostro gattino senza mamma dovrà mangiare dalle 3 alle 4 volte al giorno. Sarà il nostro veterinario ad indicarci frequenza e quantità dato che il latte artificiale, per quanto efficiente, non sarà mai uguale a quello materno.
Alcune Ricette di Emergenza per Gattini Orfani
Ecco due possibili formulazioni, tenendo ben presente che le proporzioni possono essere adattate in base alla risposta del cucciolo.
- 1a ricetta
- 120 ml di latte di capra
- 1 tuorlo d'uovo crudo
- 100 gr di yogurt bianco intero senza zucchero
- 1 cucchiaio di panna
- 2a ricetta
- 1a settimana
- 150 ml latte senza lattosio
- 50 ml yogurt bianco intero
- 20 ml panna
- 1 tuorlo d’uovo
- dopo la 1a settimana
- 150 ml latte
- 40 ml panna
- 1 tuorlo d’uovo
- 1a settimana
Inoltre, soprattutto nel caso di gattini che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibiltà di sopravvivenza.
Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene.
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Il gattino neonato va alimentato ogni 2-4 ore; durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i quindici giorni di vita si può provare a sospendere l’allattamento notturno.
Per quanto riguarda la quantità, riportiamo delle dosi puramente indicative, perché nessuno sa regolarsi meglio di loro.
- 1° settimana (fino a 7 giorni): 2,5 - 5 ml ogni 2 ore durante il giorno, ogni 2-3 ore la notte;
- 2° settimana (da 7 a 14 giorni): 5 - 10 ml ogni 3 ore durante il giorno, ogni 3 - 4 ore la notte;
- 3° settimana (da 14 a 21 giorni): 10 - 15 ml ogni 3-4 ore durante il giorno, ogni 4-5 ore la notte;
- 4° settimana (da 21 a 30 giorni): 15 -20 ml ogni 4-5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte.
Per verificare che tutto proceda regolarmente consiglio di pesare quotidianamente il gattino con una bilancia pesa-alimenti: alla nascita un gattino pesa dagli 85 ai 120 grammi e l’incremento ponderale dovrebbe essere di 7-10 grammi al giorno.
Vanno usati appositi biberon oppure delle siringhe senza ago (dopo aver fatto uscire la prima goccia, non si deve premere lo stantuffo, ma lasciare che sia il piccolo a succhiare e a regolare la velocità di fuoriuscita del latte) o dei contagocce. I gattini devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.
Infine un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei gattini molto piccoli.
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Svezzamento del Gattino: Quando e Come Iniziare
Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei gattini. Questo è il momento dello svezzamento che terminerà tra la 7°e l’8° settimana.
Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età. Un gattino di 1-2 mesi dovrebbe aver raggiunto l'indipendenza nel mangiare. Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due.
Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro! Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i gattini sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità. Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze.
Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi. Per evitare che si abbuffino con rischio di indigestione e coliche è importante che i pasti siano regolari e frequenti, almeno 6 fino alla 8°-9° settimana.
Dall’età di 4-5 settimane lo sviluppo del gattino è normalmente maturo per cominciare ad assaggiare il cibo solido, pur continuando l’allattamento. Quando cominciano a mangiare da soli i gattini? I gattini cominciano a mangiare da soli intorno alla terza /quarta settimana di vita, quando i dentini crescono e sono in grado di iniziare a masticare il cibo.
Insieme al latte potrete cominciare a dargli delle piccole porzioni di cibo umido kitten, pezzetti di pollo bollito, carne rossa tritata, senza condimenti e MAI cruda. Per i primi giorni di svezzamento, puoi provare a spargere un po’ di cibo su un piatto in modo che il micio possa semplicemente leccarlo e familiarizzare con il sapore.
Se non vuoi utilizzare il cibo umido industriale specifico per piccoli, puoi usare il pollo lessato e la carne rossa sminuzzata e cotta non conditi. Se ci siamo ritrovati con un gattino sperduto, possiamo, in caso di emergenza, alimentarlo con quello che abbiamo in casa. Pollo lessato, carne rossa sminuzzata (sempre cotta e MAI condita), qualche croccantino inumidito per gatti anche adulti. Anche l'omogenizzato può andare bene.
Cosa Dare da Mangiare a un Gattino di 2 Mesi
Un gattino di 2 mesi, invece, ha bisogno di una dieta proteica e ad alto valore energetico per irrobustire le ossa e rafforzare i muscoli. A 3 mesi di vita è consigliata una dieta mista per i gattini.
I gattini di questa età dovrebbero ormai essere completamente svezzati. Hanno bisogno di alternare cibo umido e secco, assicurandosi di assumere tutti i nutrienti necessari: proteine animali per l’energia e lo sviluppo muscolare, taurina per la vista e la salute del cuore, e calcio per rinforzare le ossa.
Questo è un periodo di crescita rapida per il tuo micetto: cerca di fornirgli cibo di qualità, formulato apposta per lui, con un alto apporto calorico ma senza sovralimentarlo. Tieni un ritmo regolare per le sue pappe, preparando dai 3 ai 4 pasti al giorno.
Per garantire una dieta bilanciata, ti consigliamo di alternare al cibo umido il cibo secco per fornire al micetto il giusto apporto di liquidi e nutrienti. Proponi al tuo gattino una dieta combinata di cibo secco e di cibo umido per garantirgli il giusto apporto di nutrienti e liquidi.
Si suggerisce di farlo dopo i 3 mesi (e volendo continuare anche in età adulta), quando il felino ha già preso confidenza con cibi umidi e secchi. Sicuramente più pratiche di quella casalinga, la somministrazione di cibo commerciale avvantaggia i pet owner che hanno poco tempo per stare ai fornelli. Per i gattini sono sempre consigliati gli alimenti completi che recano le indicazioni KITTEN o BABYCAT. Gli alimenti BABYCAT vanno utilizzati esclusivamente fino ai 2-3 mesi di vita. È importante continuare a utilizzare cibo specifico per cuccioli fino a circa un anno di età.
Quantità di Cibo per un Gattino di 2 Mesi
Un corrispettivo del 30% del suo peso è quanto un gattino di 2 mesi dovrebbe mangiare di umido al giorno. In linea generale, con la sua alimentazione un gattino di 2 mesi deve assumere circa 210 kcal al giorno per ogni chilo di peso. Inizia con piccola quantità di cibo aumentando gradualmente con il passare dei mesi. Alterna cibo umido al cibo secco: quest’ultimo è necessario per pulire i dentini del gattino.
Come abbiamo detto, le porzioni di cibo per un micetto dovranno essere più ridotte rispetto a quelle per gatto adulto, e anche la tipologia di pappa è diversa! I gattini di 2 mesi hanno bisogno di mangiare cibi specifici per la loro età, perché sono più ricchi di proteine e nutrienti rispetto a quelli per i gatti adulti.
Fino ai 4-6 mesi di vita, nell’alimentazione del tuo gattino dovrai prevedere di 4-6 pasti al giorno. La quantità di cibo varia molto da gattino a gattino, segui i consigli del veterinario e le indicazioni riportate sulla confezione.
Frequenza dei Pasti per Gattini
Il tuo adorabile gattino ora ti sembrerà piccolissimo, ma sapevi che crescerà 15 volte più velocemente di un neonato? Ricorda, però, che il suo stomaco è grande quanto un pollice adulto e, per questo, non può mangiare troppo né tutto in una volta. È molto importante regolare l’alimentazione dei micetti e dare ai gattini pasti a intervalli regolari, fino a un massimo di 6 all'inizio.
Il gatto ama fare piccoli pasti ma molto frequenti. Lasciare nella ciotola troppo cibo umido significa che il micio mangerà qualche boccone e poi lo lascerà lì, rischiando che diventi secco ed immangiabile.
I gattini devono avere accesso a piccole quantità di cibo durante tutto l’arco della giornata. Questo serve per evitare lunghi periodi di digiuno che potrebbero influire negativamente sul loro sviluppo.
Se ti stai chiedendo quante volte al giorno deve mangiare un gattino, la risposta è semplice: più volte rispetto ai gatti adulti, per questo è consigliato lasciare sempre cibo secco a disposizione, anche durante la notte.
La frequenza dei pasti e la quantità di cibo variano in base al peso, alle abitudini del pet e al livello di attività fisica che solitamente svolge. È preferibile non lasciare la ciotola piena di cibo: è sempre molto importante non esagerare e seguire le dosi suggerite dal tuo Veterinario per preservare il tuo gattino dalle possibili malattie legate al sovrappeso.
L'Importanza dell'Acqua per i Gattini
Bisogna sempre lasciare acqua a disposizione. Se il nostro micio beve molto e gli stiamo dando dei croccantini kitten, non vi allarmate. Gli alimenti secchi mettono naturalmente sete e il micio avrà bisogno di idratarsi di più. Se invece diamo esclusivamente umido, non preoccupiamoci se micio beve poco.
Nella fase di transizione dal latte materno al cibo umido e secco, il tuo gattino dovrà imparare anche ad assumere liquidi in modo autonomo. Per lui, come per noi, l’idratazione è fondamentale. E in questo contesto, l’assunzione di cibo umido è importantissima.
Per invogliare il tuo gattino a bere di più, metti la sua bowl dell’acqua in un punto tranquillo, e abbastanza lontano dalla lettiera. Utilizza una ciotola diversa per il cibo e assicurati che sia sempre pulita. Se il tuo gattino continuerà a bere da strane fonti, non preoccuparti, è perfettamente normale!
Cosa Non Dare da Mangiare a un Gattino
MAI dare latte vaccino. Il latte vaccino è altamente probabile che mandi il gattino in diarrea. La diarrea nel gattino piccolo, può essere mortale. Ovviamente il latte vaccino intero può essere usato se nell’emergenza non si dispone di altro, ma va sostituito appena possibile.
Alimenti dannosi per i gattini: Forse non sai che, dopo lo svezzamento, i gatti perdono la capacità di digerire il latte e diventano intolleranti. Dimentica quindi l’idea di condividere la tua colazione con il tuo gattino! Quali sono i cibi che devi evitare nell’alimentazione di un gattino di 1 mese? Il latte di mucca, per esempio, ma non è l’unico alimento umano nocivo per i felini. Il cioccolato e la caffeina (presente in tè e caffè) vanno assolutamente evitati, perché tossici per il sistema nervoso. Cipolla e aglio, invece, possono causare anemia. Le ossa e il pesce crudo sono pericolosi nell’alimentazione dei felini perché potrebbero soffocare o correre il rischio di contrarre batteri. Anche pomodori e patate crude sono dannosi: possono causare disturbi gastrointestinali e problemi cardiaci. Devi evitare anche la frutta, come uva e mandarino: basta una piccola quantità per provocare una brutta intossicazione al tuo gattino.
Non lasciarti intenerire dal suo sguardo dolce, ed evita di dare al tuo gattino del latte ed ogni tipo di avanzo. Se gli darai solo il cibo creato per i gattini, nelle quantità corrette, riceverà tutti i nutrienti di cui ha bisogno.
NON SOMMINISTRARE SEMPRE CIBO PER ADULTI: se siamo in carenza di cibo specifico per gattini, non sarà un grosso problema. NON DARE IL LATTE IN POLVERE PER GATTINI DOPO I 2 MESI DI ETA': il primolatte ha tenori nutrizionali altissimi. NON SOMMINISTRARE AL GATTINO LE CROCCHETTE PER CANI: non succede niente se il gattino viene trovato con la testa affondata nella ciotola del cane, basta che questo non diventi il suo metodo esclusivo di alimentazione. NON DARE DOLCI AL GATTINO: prodotti dolci, come omogeneizzati di frutta, torte, brioches ecc fanno male al gatto. NON DARE AL GATTO LA CIOCCOLATA: come abbiamo già visto nell'editoriale CIOCCOLATA AL CANE ED AL GATTO, il cacao è tossico per l'organismo del gatto, del gattino e del cane.
È sconsigliato dargli del cibo per cani: i gattini e i cuccioli, infatti, hanno bisogno di nutrienti diversi! Inoltre, ti consigliamo vivamente di non dare al tuo micetto, oltre al latte vaccino prima menzionato, anche uova crude, cioccolato, insaccati e alcuni tipi di frutta o verdure come uva, cavolo, avocado, patate crude e pomodori.
Niente latte non per gatti, cibo per bambini, cibo per adulti, dolci e cioccolata, o crocchette per cani.
Alimentazione Casalinga per il Gattino: Cosa Considerare
Affinché un gatto cresca sano e forte necessita di un'alimentazione adeguata e, fin da subito, di alta qualità. In natura si idratano direttamente dalle prede che cacciano e che contengono l’80% d’acqua: per questa ragione, è bene che l’alimentazione dei gattini sia costituita almeno al 50% da umido e che contenga almeno il 35% di proteine immediatamente assimilabili. Per lo svezzamento felino è possibile scegliere tra pollo, carne, selvaggina, pesce. Il pesce azzurro contiene naturalmente gli omega 6 e gli omega 3 che i gattini necessitano per il loro migliore sviluppo.
A patto che il pasto che somministrate al vostro gattino contenga tutti i nutrienti necessari e che il vostro veterinario approvi, potete preparare del cibo fatto in casa per il vostro gattino. La dieta di un gattino randagio deve essere la stessa di uno che abbiamo cresciuto in casa, con un'attenzione di riguardo per il possibile stato di denutrizione del piccolo. Rivolgiamoci a un veterinario per capire prima di tutto quanto tempo ha, quali sono le possibili malattie dovute al randagismo e se possiamo iniziare una dieta completa oppure no.
Quando Consultare il Veterinario
La cosa importante, prima di tutto, è capire se stanno bene. Chiedi consiglio al tuo veterinario, che farà una breve visita e saprà darti consigli e suggerimenti (o capire indicativamente quanti mesi ha il gattino). Se invece la gatta di casa ha fatto i piccoli, monitorali, ma lascia che la natura faccia il suo corso.
Se notate che il gattino non sta mangiando a sufficienza, mostrasse problemi a ingerire il cibo, chiamate subito il veterinario. Ogni cucciolo è diverso dall’altro e ognuno avrà esigenze diverse. C’è chi preferirà il cibo umido, chi le crocchette, ci sono gattini golosi e altri svogliati che potrebbero avere bisogno di una dieta più appetitosa. Il veterinario può aiutarvi a stabilire una dieta bilanciata e adatta alle esigenze del gattino.