La Dieta di Gerry Scotti: Come Ha Trasformato la Sua Vita Dopo il Covid

È passato circa un anno da quando Gerry Scotti è stato ricoverato per Covid-19. Il conduttore ha vissuto giorni difficili in terapia intensiva, affrontando il dramma della vita in ospedale e perdendo il gusto e l'olfatto. È uscito dall'ospedale con 11 chili in meno, ed è stato a quel punto che ha deciso di cambiare drasticamente vita.

Il Coronavirus e la Svolta Salutare

Il Coronavirus ha profondamente segnato Gerry Scotti. Il popolare conduttore è finito nei primi mesi del 2021 nella terapia intensiva dell'Humanitas di Milano. Da allora Gerry ha scelto di cambiare vita e adottare un regime alimentare più salutare.

Anche le persone che sembrano invincibili, come Gerry Scotti, si ritrovano a fare i conti con situazioni che cambiano tutto. Quell’esperienza, oltre a mettere alla prova il suo fisico, ha trasformato il suo modo di vivere, portandolo a rivalutare la propria salute e le scelte alimentari.

La Dieta di Gerry Scotti Dopo il Covid

Gerry Scotti, 65 anni, ha deciso di cambiare drasticamente passo e così ha iniziato un nuovo regime alimentare. Dopo ha proseguito mantenendo uno stile di vita più sano e tenendo d'occhio sempre le quantità.

Uscito dall’Humanitas con 11 kg in meno, oggi Gerry Scotti segue uno stile di vita diverso da prima: “Ho seguito un regime vegetariano. Era la seconda volta in vita mia: la prima era stata durante il lockdown del 2020, quando con la mia compagna e mio figlio Edoardo non l’abbiamo toccata per 40 giorni, fino a Pasqua. Adesso limito le quantità: una volta a settimana pollo, pesce e uova e raramente quella rossa. Per me che soffro di pressione alta è meglio così”.

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Quando è tornato a casa dall'ospedale, con 11 kg in meno, ha seguito una specie di dieta detox, quasi vegetariana, come aveva fatto anche durante il lockdown, rinunciando alla carne per 40 giorni, con la sua compagna e suo figlio Edoardo, fino a Pasqua. Adesso mangia una volta a settimana pollo, pesce e uova e solo raramente si concede della carne rossa.

Le Regole Alimentari di Gerry Scotti

Anche se non ha mai seguito diete particolari, Gerry Scotti ha comunque delle regole che segue scrupolosamente. Ha ammesso inoltre di non mangiare mai fuori orario. "Se non riesco a essere regolare preferisco saltare. Per me mangiare significa sedersi e rispettare i tempi e i ritmi della tavola", ha precisato.

Le scelte alimentari di Gerry non sono dettate solo dall’esperienza vissuta, ma anche da necessità di salute. La pressione alta lo ha portato a ridurre drasticamente il consumo di carne rossa, puntando su alternative più leggere e salutari. La sua attenzione non si limita a cosa mangia, ma anche a come lo fa. Gerry segue regole precise: mai pasti fuori orario e, se per qualche motivo non riesce a mangiare nei tempi giusti, preferisce aspettare piuttosto che scombussolare il suo equilibrio.

Anche nei momenti di svago, come le domeniche sera, opta per un pasto leggero, spesso a base di latte e fiocchi d’avena. Il lunedì è invece il giorno del minestrone, una tradizione che mantiene per buona parte dell’anno. Questi piccoli rituali rappresentano per lui un modo per rimanere ancorato a un equilibrio che ha trovato dopo tante difficoltà.

Il Rapporto con il Peso e il Fioretto Annuale

Nonostante gli sforzi, il peso di Gerry oggi si aggira sui 110 chili. È consapevole che sarebbe ideale scendere ancora di qualche chilo, ma preferisce procedere gradualmente. Ogni primavera, riesce a perdere 5 o 6 chili grazie a un fioretto che osserva con costanza: durante il mese di maggio, dedicato alla Madonna, rinuncia completamente al vino e agli aperitivi.

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Il 65enne ha svelato altri piccoli segreti di salute: "A maggio, mese della Madonna, faccio un fioretto come mi ha inculcato mia madre. Rinuncio a vino, drink e aperitivi e perdo 5-6 chili. L’unica cosa che non levo è un bicchiere di rosso a cena.

Gerry Scotti ha detto che adesso pesa 110 kg e dovrebbe perderne almeno 10, ma prima deve risolvere dei problemi al ginocchio. Ogni anno, però, riesce a perdere 5-6 kg a maggio, grazie a un fioretto: nel mese della Madonna rinuncia a vino, drink e aperitivi. Però a cena non si fa mai mancare un bicchiere di vino rosso.

Il Sogno di Essere Produttore Vinicolo

Il vino, per Gerry, è però più di una semplice passione. Dal 2016, ha iniziato a produrre una linea di bottiglie che portano il suo nome, collaborando con le cantine Giorgi. Il suo sogno è quello di prendere una tenuta nell'Oltrepò pavese.

Il progetto del conduttore, oltre alla tv, è quello di acquistare una vigna. Per “tornare al rapporto con la terra”.

Infatti dal 2016 produce una linea di bottiglie che porta la sua firma appoggiandosi alle cantine Giorgi, ma il suo sogno è quello di acquistare una tenuta nell'Otrepò pavese e avere una vigna tutta sua.

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Questo desiderio rappresenta per lui una connessione profonda con la terra, un bisogno di concretezza che sente sempre più forte. Al vino si è avvicinato nel 2016, firmando una linea di bottiglie ma ora vuole provare ad acquistare un terreno: "È il richiamo delle origini contadine: ho passato le estati della mia giovinezza a Miradolo Terme con i nonni a vendemmiare. Se ho da sempre un rapporto positivo con il cibo lo devo a quei pasti in famiglia, con gli ingredienti buoni".

La Passione per il Cibo e i Ristoranti

Anche se è un amante del cibo, Gerry non si definisce un grande cuoco. Quando si cimenta in cucina, lo fa soprattutto con le grigliate, ma viene spesso ripreso per il disordine che lascia. Questo non gli impedisce di essere un buongustaio che apprezza tanto i piatti casalinghi quanto quelli più elaborati.

La pizza, per lui, è un vero comfort food, al punto da ammettere che potrebbe mangiarla anche fredda, di notte. E nonostante le amicizie con chef stellati, Gerry si considera più un tipo da trattoria. La sua semplicità si riflette nei locali che frequenta abitualmente a Milano, dove predilige luoghi con piatti genuini e un’atmosfera familiare.

I ristoranti che ama di più offrono specialità della cucina padana, che rispecchiano le sue origini e il suo amore per la tradizione.

Gerry Scotti ogni tanto cucina, ma a casa sua non glielo concedono spesso, perché "sporca in giro". Si dedica soprattutto alla grigliata. Per il resto è una buona forchetta, ma non si abbuffa e se c'è un piatto per il quale ha una vera e propria fissazione è la pizza, tanto che, ha detto, "potrei mangiarla anche ghiacciata, di notte".

Per quanto riguarda i ristoranti, invece, anche se ha molti amici che sono dei grandi chef stellati, si ritiene più un tipo da trattoria. A Milano ha i suoi ristoranti preferiti: Arlati, i fratelli Montina, la Calanca, l'Angolo di casa per il pesce. I piatti che ama di più, oltre alla già citata pizza, sono quelli della cucina padana.

Gerry Scotti, a 65 anni, è un esempio di come sia possibile trasformare un’esperienza difficile in un’occasione per migliorarsi. Senza mai perdere il piacere per il buon cibo, ha trovato un equilibrio che gli permette di prendersi cura della sua salute senza rinunciare alle cose che ama.

Abitudine Dettagli
Dieta Post-Covid Regime vegetariano temporaneo, limitazione delle quantità di carne (pollo, pesce, uova una volta a settimana, carne rossa raramente)
Orari dei Pasti Mai fuori orario, preferisce saltare il pasto se non può rispettare gli orari
Fioretto di Maggio Rinuncia a vino, drink e aperitivi, perdita di 5-6 kg
Cena Domenicale Fiocchi d'avena con latte
Cena del Lunedì Minestrone

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