Cosa vuol dire idroponica? O meglio che cosa è l’agricoltura idroponica? Per dirlo in maniera semplice è la coltivazione delle piante in acqua, senza terra.
Nell’acqua vengono sciolte tutte le sostanze nutritive che servono alle piante per crescere.
Il vertical farming adotta un tipo di coltura detta idroponica, dove le piante vengono coltivate in una soluzione di acqua e minerali diminuendo fino al 90% i consumi idrici rispetto all’agricoltura tradizionale e aumentando la produttività fino al 20 per cento.
La domanda più importante è se le piante coltivate con questa modalità hanno lo stesso gusto di quelle coltivate in terra. Le caratteristiche di dolcezza e acidità di un ortaggio o frutto dipendono dalla varietà.
Teniamo conto che La FAO (Food and Agricolture Organization of the United Nations) ha stimato che nel 2050 ci saranno 10 miliardi di persone nel mondo.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
L’aumento della popolazione renderà necessario un aumento della produzione di cibo del 70% rispetto ad oggi. Il problema fame diventerà sempre più pressante tanto è vero che l’agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile (il piano che coinvolge a livello internazionale tutti gli stati) ha tra i suoi obiettivi primari la risoluzione del problema fame.
Se provate a comprare frutta e verdura di stagione potreste non trovarne. Anziché seminare e raccogliere pomodori coltivati in campo aperto è molto più comodo realizzarli con la tecnica idroponica cioè senza terra, né sole ma al chiuso ermetico di una serra dove all’ interno di una rete di tubi scorre acqua concimata nella quale le radici dei pomodori trovano alimento.
È una tecnica che permette di produrre dalla stessa pianta per mesi e senza piegarsi o subire gli insulti del clima o dei parassiti quantità impensabili con la tecnica tradizionale.
Però quel prodotto altro non è che polverina trasformata in pomodoro o melanzane o altro con immenso consumo di acqua e di suolo.
Il consumo e la produzione di alimenti con la tecnica idroponica non sono ancora vietati e quindi il consumatore li considera alla stessa stregua di quelli naturali prodotti in campo aperto.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
La nostra dieta mediterranea che è essenzialmente meridionale e che è nata e cresciuta dal sudore dei nostri agricoltori sta lentamente morendo. La politica non solo non li ha supportati ma ha creduto di sostituire a quel prodotto l’alimento idroponico cioè industriale. Oltre a questa tecnica abbiamo la ormai infinita serie di alimenti geneticamente modificati e quindi diversi da quelli che riteniamo di acquistare.
Peraltro questi ultimi sono protetti da brevetti e quindi hanno un costo maggiore.
Oggi il fallimento dell’intera operazione di “modernizzazione” della nostra alimentazione è plateale per la modestia della qualità dei prodotti realizzati; quindi se vogliamo mangiare naturale si deve recuperare per l’azienda agricola quella redditività e competitività la cui mancanza ne ha decretato la morte.
Immaginare la futura agricoltura in campo come una attività da “amatore della natura” o da sfruttato dall’industria è un non senso.
Quindi la politica deve restituire a questo lavoro la sua dignità e la sua redditività. Ovviamente partendo da Sud.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
Cioè serve una specie di inversione ad U rispetto ad una politica che credeva e ancora crede ciecamente totalmente nella agricoltura trasformata in industria e che oggi si è ritrovata a gestire una economia di fatto falcidiata sotto i colpi della concorrenza internazionale e della voracità dell’apparato pubblico.
Per il futuro il centro della economia deve essere, come lo è nei fatti concreti, la piccola impresa produttrice della materia prima con la quale commercianti e cantine, oleifici e ristoratori, agroindustria e l’immenso indotto ad essa collegato fanno la propria fortuna.
Approfondimenti sulla Dieta Idropinica
La dieta idropinica, pur non essendo definita in modo specifico come un regime alimentare a sé stante, può essere associata all'assunzione di alimenti coltivati con tecniche idroponiche e all'idratazione.
L'acqua, elemento chiave in questo tipo di coltivazione, è fondamentale anche nell'alimentazione umana.
Di seguito, alcuni aspetti rilevanti legati all'alimentazione e all'idratazione:
Alimenti Generalmente Sconsigliati
- Alimenti sott'olio, in salamoia e sotto sale.
- Salse conservate.
- Acque dure.
- Creme, frutta secca e oleosa, aceto, sedano.
- Alcolici: fermentati, caffè, vino, liquori.
Considerazioni Speciali
- In caso di anemia, consumare cibi ricchi in ferro insieme ad agrumi e alimenti ricchi in vitamine del gruppo B.
- In caso di coledocolitiasi (calcoli biliari), evitare di ridurre drasticamente il numero di pasti giornalieri.
- In caso di epatopatia cronica, preferire grassi vegetali (olio di oliva, di semi) e limitare formaggi, burro e margarina.
- In caso di colite ulcerosa e malattia di Crohn, considerare eventuali fattori psicologici (stress) e adattare le porzioni in base al peso.
- In caso di vomito, iniziare con 24 ore a base di acqua zuccherata, tè o infuso di camomilla, e poi passare a brodo vegetale magro o acidi diluiti con acqua e addizionati ad elettroliti.
- In caso di iperuricemia (eccesso di acido urico nel sangue), limitare l'assunzione di alimenti ricchi di purine.
Idratazione
- Assumere acqua (da 500 a 1500 gr) o tè.
- In caso di necessità, utilizzare acqua alcalina addizionata ad elettroliti (sodio e potassio) e glucosio.
tags: #dieta #idropinica #alimenti #consentiti #e #vietati