La diarrea è un disturbo comune caratterizzato dall'emissione di feci liquide o poltacee, accompagnata da un aumento della frequenza delle evacuazioni. Si considera patologica quando le evacuazioni giornaliere superano le 4-5 volte, soprattutto se associate a calo dell'appetito, vomito, dimagrimento o presenza di sangue nelle feci (diarrea acuta).
La diarrea non è di per sé una malattia, bensì un sintomo che accomuna altre condizioni. Le scariche di diarrea si associano spesso a dolore addominale, gonfiore addominale, nausea, vomito, debolezza e disidratazione.
È bene sapere che, in nessuna delle sue forme (acuta, ricorrente o cronica) la diarrea può essere considerata una vera e propria malattia, bensì un sintomo di altre patologie o disturbi, per lo più a carico dell’apparato digerente. Pertanto, per guarire è necessario ricercare le cause scatenanti e curare queste.
Cause della Diarrea
La diarrea è una condizione comune che si caratterizza per la presenza di evacuazioni intestinali frequenti e liquide. La diarrea acuta, con una durata breve di pochi giorni, è spesso legata a infezioni o intolleranze alimentari, mentre la diarrea cronica persiste nel tempo e potrebbe indicare una condizione medica sottostante più seria.
- Diarrea acuta: Solitamente causata da una gastroenterite, un'infezione causata da batteri o virus.
- Diarrea cronica: Può essere di varia natura e richiede esami specifici prescritti dal medico per determinarne la causa.
Tra i tipi di diarrea provocati da un'infezione batterica troviamo la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, ovvero un’enterite che può colpire adulti e bambini (in egual misura) che si recano generalmente in Paesi del Sud-est asiatico, Africa o America centrale caratterizzati da scarse norme igieniche e temperature elevate. Nella maggior parte dei casi il batterio responsabile è Escherichia coli, comunemente presente nell’ambiente e nel nostro microbioma (o flora batterica), mentre meno frequenti sono le infezioni da Salmonella, Stafilococchi o Campylobacter. Mentre la diarrea da Escherichia coli è di norma di lieve entità, quella da Campylobacter rappresenta la forma più grave. A questi si può aggiungere la presenza di virus (rotavirus in particolare) o parassiti.
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Quando Rivolgersi al Medico
Se il piccolo presenta segni di disidratazione (es. labbra secche, lingua bianca o asciutta, assenza di lacrime, urine molto gialle e in scarsa quantità, etc.), è opportuno rivolgersi tempestivamente al pediatra o, se indisponibile, al pronto soccorso. Se i sintomi non tendono a migliorare e il disturbo si protrae per più giorni è opportuno consultare il medico per arrivare a una diagnosi precisa e intervenire adeguatamente.
Importanza della Reidratazione
Il pericolo più temuto conseguente alla diarrea acuta, specie quando interessa bambini piccoli e anziani, è quello della disidratazione. La perdita eccessiva di liquidi che segue episodi persistenti di diarrea (oltre i tre o quattro giorni), può causare disturbi anche gravi. Quindi è sempre necessario bere abbondantemente per garantire una corretta reidratazione.
Quando il bambino ha la diarrea, la prima e più importante terapia consiste in un’appropriata reintegrazione di liquidi poiché, soprattutto nei neonati, le infezioni intestinali possono causare più facilmente disidratazione. È consigliabile pertanto assumere delle soluzioni reidratanti orali (SRO) da diluire nell’ acqua , molte delle quali disponibili come prodotti da banco.
Salvo un diverso parere del pediatra, il dosaggio è di 50-100 ml fino a 2 anni d’età, 100-200 ml da 3 a 9 anni per ogni kg di peso corporeo del bambino ogni 24 ore.
Il principio da cui partire è assicurarsi di idratarsi in modo adeguato. Quando si soffre di diarrea, infatti, il nostro organismo perde liquidi e sali minerali, che devono di conseguenza essere reinseriti.
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Ulteriore accorgimento: bere di frequente e a piccoli sorsi. Un bicchierone d’acqua assunto tutto d’un fiato finisce con il dilatare le pareti dell’intestino, il quale reagisce espellendo ciò che non riesce ad assorbire.
Infine, dopo un episodio di diarrea si può facilmente andare incontro a una carenza di sali minerali. Si possono assumere sali minerali, per reintegrare quelli persi con le scariche intestinali.
Cosa Mangiare in Caso di Diarrea
Quando il bambino ha la diarrea, molte mamme adottano una cura basata su digiuni prolungati o diete “in bianco” per evitare di appesantire l’apparato digerente: niente latte, yogurt, formaggi, alimenti solidi e soprattutto quelli con maggior valore energetico. Tuttavia, in questi casi, digiunare, mangiare meno o in bianco non è necessario, né tantomeno raccomandabile. Anzi, la consueta alimentazione del bambino deve essere proseguita o ripresa, in base al suo appetito, entro 4-6 ore dall’inizio della terapia reidratante. È stato infatti dimostrato che l’ equilibrata alimentazione consente un recupero del peso più rapido, senza peggiorare il decorso della diarrea.
Talvolta capita che il medico ci suggerisca di “mangiare in bianco”, specie in caso di diarrea. Cosa significa, esattamente? Questo regime alimentare dovrà comunque garantirci i nutrienti essenziali, per non debilitare ulteriormente il nostro organismo, già provato dalla diarrea.
Per tenere sotto controllo la diarrea evitando peggioramenti e fastidi in più, ecco la dieta giusta. La dieta giusta aiuta a tenere sotto controllo la diarrea evitando peggioramenti e fastidi in più.
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Alimenti Consigliati e Consigli
Per fortuna i cibi che si possono mangiare senza particolari problemi sono molti, tanto da permettere una dieta anche varia e gustosa.
- Riso: Per la sua proprietà astringente. Si possono assumere riso bollito, utilizzato come medicamento alimentare.
- Pasta: Pasta da farina bianca 00, riso, semolino.
- Pane: Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi. Pane fresco se ben cotto e privo di mollica.
- Carne: Carne magra (manzo, pollame, vitello) cucinate lessate, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi. Prosciutto magro crudo e bresaola sono i soli salumi permessi.
- Uova: Le uova in camicia non devono essere superiori a 2 la settimana.
- Verdure: Carote lessate (ricompongono le feci), pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti, foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo (elimina le tossine perché diuretico) e del finocchio lessato, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini; in ridotte quantità e successivamente alla fase acuta e/o in fase cronica.
- Patate: Patate per il loro potere remineralizzante e protettivo delle mucose.
- Frutta: La frutta non deve essere superiore a 2 porzioni/die e sempre sbucciata, da scegliere tra: mela, melone, banana, limone, mele, pesche, pompelmo. Le banane poco mature, ad esempio, possono avere una funzione astringente. Succo di mela o arancia è permesso purché centrifugato e senza zucchero. Centrifugati di frutta e verdure.
- Olio: Olio extravergine di oliva per condire gli alimenti da usare al crudo.
- Brodo vegetale: Brodo vegetale inizialmente solo di patate e carote senza verdure. Brodo di carne magra, non dadi per brodo.
- Formaggi: Formaggi stagionati non piccanti, che hanno ridotto contenuto in lattosio grazie alla stagionatura e permettono un recupero di minerali. Formaggi freschi, non fermentati (crescenza, mozzarella, robiola).
- Altro: Succo di limone per insaporire i piatti così come le erbe aromatiche (basilico, salvia, ecc). Il limone possiede anche un’azione battericida utile.
Alimenti da Evitare o Limitare
Il bimbo con la diarrea dovrebbe evitare le bevande e i cibi che contengono molti zuccheri e grassi , come merendine, biscotti e succhi di frutta , poiché questi alimenti possono peggiorare il disturbo. È opportuno limitare temporaneamente gli alimenti che apportano molte fibre ( frutta , verdura , legumi , cibi integrali , etc.) poiché possono aumentare le scariche diarroiche, mentre dovrebbero essere privilegiati i cibi ricchi in amidi (patate, riso consumato con la sua acqua di cottura, etc.).
Quantità eccessive di lattosio possono aumentare la diarrea, perciò è preferibile scegliere latte e yogurt delattosati oppure formaggi come il Grana Padano DOP, che è naturalmente privo dello zucchero del latte (lattosio).
Sono, invece, sconsigliati, in generale tutti gli alimenti ricchi di fibre di origine vegetale grezze e di scorie, in quanto accelerano il transito e lo svuotamento intestinale. cibi a base di salse piccanti, mostarda, senape, spezie.
In questa fase, infatti, andrebbero assolutamente evitate bevande alcoliche e latticini contenenti lattosio. Questi ultimi potrebbero peggiorare la diarrea, perché l’intestino danneggiato subisce una riduzione transitoria dell’enzima lattasi, che permette di digerire il lattosio.
Per non sbagliare, almeno nelle fasi acute della diarrea, latte, latticini freschi, compresi i probiotici, sarebbero da evitare.
Alimenti non consentiti:- Latte e formaggi freschi.
- Insaccati.
- Le verdure e la frutta fresca vanno evitate nella fase acuta. Si possono assumere centrifugati e spremute d’agrumi filtrate, al fine di mantenere un adeguato apporto di liquidi e sali minerali, ma assunte con moderazione.
- Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata, fichi, uva, ciliegie, prugne.
- Superalcolici e alcolici.
- Condimenti grassi come burro, lardo, margarine e altri alimenti grassi che possono rallentare la digestione (intingoli, fritture, ecc.).
- Salse come maionese, ketchup, senape.
- Peperoncino, pepe e spezie piccanti in generale perché possono irritare le mucose intestinali. Queste spezie aumentano la peristalsi intestinale.
- Prodotti integrali.
- Pizza. Prodotti da forno soffici (es. brioche, torta margherita, crescente, tigelle ecc.). La pizza con pomodoro e mozzarella va evitata.
- Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati, ecc.
- Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi, paste ricche in brodo come passatelli, tortellini.
- Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina (come la coca-cola).
- Bevande zuccherine come acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero, anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
- Bevande fredde in generale.
- Latte delattosato o yogurt magro (non più di una porzione al giorno) e valutando la risposta dell’organismo.
Esempio di Ricetta: Riso e Limone
In una pentola con un paio di cucchiai di olio EVO far tostare il riso per qualche minuto. Aggiungere poi, un po' alla volta il brodo vegetale. Aggiustare di sale e far cuocere a fuoco medio, aggiungendo il brodo di tanto in tanto fino al completamento della cottura del riso. Aggiungere la scorza grattugiata di un limone e un po’ di prezzemolo fresco tritato finemente.
Cosa NON Fare
Che dire della famosa “bella tazza di tè bollente con limone”? Per quanto riguarda il tè meglio lasciar perdere: come abbiamo visto può irritare le pareti intestinali; quanto al “bollente” si aggiungerebbe calore all’infiammazione intestinale già presente. L’unica cosa che si può salvare è il succo di limone, che effettivamente può avere attività regolatrici delle funzioni intestinali.
Inoltre, trattandosi spesso di un’infezione, molti pensano di risolvere il tutto in fretta con un antibiotico. Niente di più sbagliato.
Altri Consigli Utili
- Cottura: Anche il metodo di cottura è molto importante poiché deve essere atto a mantenere i cibi digeribili. I metodi di cottura migliori in questo caso sono: ai ferri, lessato, al vapore, mentre sono da evitare le fritture.
- Probiotici: Non dimenticare di assumere probiotici per bocca a base di lattobacilli e bifidobatteri dopo un evento di gastroenterite con diarrea, in modo da contrastare l’effetto disbiotico che si può essere generato e ripristinare uno stato di eubiosi, ovvero un buon equilibrio della flora batterica intestinale.
Rimedi Farmacologici
Per curare la diarrea esistono diversi rimedi naturali. Il più delle volte la diarrea si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni.
I farmaci antidiarroici possono contribuire a ridurre la diarrea. Tuttavia, questi farmaci non intervengono sulle cause della diarrea, ma attenuano il sintomo e agiscono bloccando la motilità dell’intestino, ostacolando così anche l’eliminazione rapida di batteri e tossine. Inoltre, a meno che siano prescritti dal medico curante, non dovrebbero essere presi se è presente la febbre o se compaiono sangue o muco nelle feci e, nella maggior parte dei casi, non dovrebbero essere usati nei bambini.
Disclaimer: Tutte le raccomandazioni e i consiglipresenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.