Cos'è la Dieta Ipoglucidica: Guida Completa

Sempre più spesso emergono regimi dietetici alternativi come le diete iperproteiche o ipoglucidiche, spesso ipocaloriche, che promettono un notevole calo ponderale nonché il mantenimento della salute sia in soggetti affetti da patologie metaboliche sia in quelli clinicamente sani tra cui soprattutto gli sportivi, secondo i quali, in molti casi, un introito superiore in termini di proteine può favorire la performance atletica. Tuttavia, questi regimi dietetici sono spesso privi di indicazioni “paziente-specifiche”, non tutti sono supportati da evidenze scientifiche e vengono adottati senza preliminare valutazione medico-specialistica, con conseguente possibilità di sviluppare complicazioni a breve e lungo termine.

La dieta ipoglucidica è stata introdotta come approccio medico-nutrizionale nella gestione di patologie glicometaboliche come diabete e pre-diabete e prevede una riduzione nell’apporto di carboidrati con la dieta. Se nel breve periodo questi regimi hanno mostrato dei risultati positivi nel controllo del peso, nel lungo periodo hanno outcomes non superiori rispetto all’adozione di regimi più equilibrati come quello della dieta mediterranea.

Principi Fondamentali della Dieta Ipoglucidica

Il termine “ipoglucidico” deriva dalle parole “ipo” (basso) e “glucidico” (riferito ai carboidrati). Pertanto, una dieta ipoglucidica è caratterizzata da un’assunzione ridotta di carboidrati rispetto a una dieta standard. La dieta ipoglucidica si basa sull’idea che ridurre l’apporto di carboidrati possa aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue, favorire la perdita di peso e migliorare la sensibilità all’insulina.

Nella dieta ipoglucidica, l’apporto di carboidrati è notevolmente ridotto. Questo significa limitare l’assunzione di cibi ricchi di carboidrati come pane, pasta, riso, cereali, dolci e bevande zuccherate.

Come Funziona

Poiché l’apporto di carboidrati è ridotto, è necessario compensare l’energia ottenuta da altre fonti. Nella dieta ipoglucidica, viene data importanza ai cibi integrali, come verdure a basso contenuto di carboidrati, frutta a basso contenuto di zucchero e cereali integrali. Ogni persona è diversa e potrebbe reagire in modo diverso alla dieta ipoglucidica. Ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra.

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La dieta ipoglucidica può essere efficace per alcuni scopi, ma potrebbe comportare una minore assunzione di alcuni nutrienti essenziali. La dieta ipoglucidica è un approccio dietetico che riduce l’apporto di carboidrati e promuove un aumento di proteine e grassi sani. Questo approccio può offrire diversi benefici per la salute, come la perdita di peso, il controllo dei livelli di zucchero nel sangue e il miglioramento della sensibilità all’insulina.

Dieta Ipoglucidica vs. Altre Diete

Le diete ipoglucidiche inoltre vengono spesso associate a quelle iperproteiche in quanto eliminando un nutriente viene fatta spesso compensazione con un altro. Tuttavia, le diete iperproteiche non sono sempre a ridotto contenuto di carboidrati, così come le diete ipoglucidiche non sono necessariamente a maggior contenuto di proteine. Questa concomitanza, infatti, è riscontrabile esclusivamente nei regimi VLD (dieta iperproteica, ipoglucidica e ipocalorica), VLCD (dieta chetogenica ipocalorica a bassissimo contenuto di carboidrati) e Atkins-simili.

Differenze con la Dieta Chetogenica

In che cosa una dieta ipoglucidica si differenzia da una dieta chetogenica? "Nella quantità di carboidrati, grassi e proteine. In una dieta chetogenica si ha un contenuto di proteine e grassi più alto, anche se l’apporto delle prime non dovrebbe superare 1-1,5 grammi di per kg di peso corporeo desiderato del paziente. Se l’apporto di proteine è eccessivo all’interno di una dieta chetogenica si può manifestare il processo di gluconeogenesi: si vanno a produrre glucidi a partire dalle proteine. Proprio per questo una dieta iperproteica ipoglucidica non necessariamente è una dieta chetogenica, ma è importante stare attenti al contenuto di proteine che si dà".

Alimenti Consigliati e da Evitare

Cosa mangiare e cosa non mangiare a colazione, pranzo e cena se si intende seguire una dieta ipoglicemica (dimagrante o meno, ipocalorica o meno)?

Alimenti Consigliati

  • Carne bianca
  • Pesce
  • Cereali integrali
  • Ortaggi
  • Frutta con moderazione (scegliendola poco zuccherina)
  • Olio extravergine di oliva (come condimento a crudo)

Alimenti da Evitare

  • Dolci
  • Alcol e bevande gassate
  • Condimenti di origine animale
  • Piatti e sughi pronti
  • Succhi di frutta

La dieta ipoglicemica richiede anche che si riducano al minimo i grassi di origine animale, che alterano i valori del colesterolo e contribuiscono all’aumento del rischio cardiovascolare. Ciò vuol dire che burro, strutto, formaggi stagionati, salse e sughi pronti, salumi e tagli particolarmente grassi devono essere eliminati dalla tavola.

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È importante eliminare l’alcol, che è responsabile della perdita di attività dell’insulina e quindi interferisce con il mantenimento di una glicemia nella norma.

Come Pianificare una Dieta Ipoglicemica

Un esempio di dieta ipoglicemica equilibrata andrebbe stilato con l’aiuto di un biologo nutrizionista o, comunque, un professionista della nutrizione che possa fornire un piano valido. Le diete fai da te, infatti, rischiano di risultare sbilanciate e peggiorare la situazione, portando a un'alimentazione poco sana o inefficace per la gestione corretta della glicemia. Nei casi più gravi, potrebbero portare allo sviluppo di disturbi del comportamento alimentare.

Consigli Utili

  • Effettuare tre pasti principali e almeno due spuntini, prediligendo, per questi ultimi, frutta, verdura o yogurt magro.
  • Evitare per quanto possibile di effettuare pasti composti unicamente da carboidrati.
  • Il consumo di pasta non va “demonizzato”, ma prediligere la pasta integrale, in abbinamento ad altri alimenti, come verdura, pesce o carne magra, oppure legumi.
  • Non affidarsi ad eventuali diete “di moda” trovate sul web.

Dieta Ipoglucidica e Glicemia

Con glicemia intendiamo i livelli di zucchero - o glucosio, da cui il nome - presenti nel sangue. Avere valori troppo alti (iperglicemia) o troppo bassi (ipoglicemia) può causare sintomi o malattie anche piuttosto gravi. La dieta ipoglicemica in particolare andrebbe seguita in casi di iperglicemia, qualora dunque i livelli di zucchero nel sangue fossero troppo alti, regolandoli attraverso una terapia apposita e alimenti adeguati.

Controllo della Glicemia

Qualora si soffra di iperglicemia, è necessario tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue. Il controllo della glicemia è piuttosto semplice da effettuare, e la procedura può essere svolta in autonomia o in ambulatorio, tramite un prelievo del sangue.

L’autocontrollo glicemico viene svolto con uno strumento apposito, chiamato reflettometro o, pungidito. Si tratta di un piccolo strumento che, prelevando una goccia di sangue dal polpastrello che viene successivamente assorbita da una striscia reattiva, misura i livelli di glucosio presenti all’interno dello stesso.

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Effetti Collaterali

Effettuare una dieta ipoglicemica non controllata e non sostenuta da un professionista, può causare un’eccessiva diminuzione di zuccheri nel sangue.

Sintomi Comuni

  • Tachicardia
  • Sensazione di malessere generale
  • Sudorazione eccessiva e/o sudori freddi
  • Nervosismo
  • Sensazione di debolezza diffusa
  • Capogiri

Dieta Ipoglucidica e Attività Fisica

Uno stile di vita sano e attivo può contrastare di per sé l’insorgere della iperglicemia. Tuttavia, qualora si stia seguendo una dieta ipoglicemica, è necessario fare attenzione che i livelli di glucosio nel sangue non scendano sotto una certa soglia, poiché l’esercizio fisico fa di per sé diminuire lo zucchero presente nel sangue.

Occorre dunque chiedere consiglio al proprio medico, e svolgere attività fisica adeguatamente al proprio livello di salute e alla propria età.

Efficacia della Dieta Ipoglucidica

La dieta con pochi carboidrati si è dimostrata più efficace per la perdita di peso e la riduzione dei fattori di rischio cardiovascolari rispetto alla dieta con pochi grassi. È quanto risulta da uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine.

A 12 mesi i membri del gruppo con pochi carboidrati avevano migliori risultati (misurati in differenza media del cambiamento) per il dimagrimento (−3.5 kg P = 0.002), la perdita di massa grassa (−1.5%; P = 0.011), rapporto colesterolo totale/HDL (−0.44; P = 0.002), e livello di trigliceridi (−0.16 mmol/L P = 0.038) e maggiore aumento dei livelli di colesterolo HDL (0.18 mmol/L; P < 0.001) rispetto ai membri del gruppo della dieta ipolipidica.

Tabella Comparativa dei Risultati

Parametro Dieta Ipoglucidica Dieta Ipolipidica P-value
Dimagrimento (kg) -3.5 - 0.002
Perdita di massa grassa (%) -1.5 - 0.011
Rapporto colesterolo totale/HDL -0.44 - 0.002
Livello di trigliceridi (mmol/L) -0.16 - 0.038
Aumento colesterolo HDL (mmol/L) 0.18 - <0.001

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