La Dieta di Iva Zanicchi: Un Esempio Discusso

L’ultima a provare la sua dieta è stata Iva Zanicchi: «Con Lemme ho perso 7 chili in due settimane!», ha annunciato trionfante. Ora, delle due l’una: o Alberico Lemme è l’ideatore di un nuovo regime alimentare dai risultati migliori di sempre e quindi risulta meritevole di una cattedra a Oxford oltre che di un premio Nobel alla Scienza; oppure è l’ideatore di un personaggio piuttosto appetibile per le televisioni commerciali.

Cosa Dice il Mondo Scientifico

Il mondo scientifico, la cui opinione è l’unica che conta quando si parla di alimentazione, ha già propeso per la seconda ipotesi. Tra le decine di condanne, valga su tutte quella di Andrea Ghiselli, presidente della Società italiana di Scienze dell’Alimentazione: «La dieta di Alberico Lemme ha un valore taumaturgico e non scientifico», ha detto. «Se lui ritiene che i dettami nutrizionali applicati da dottori come Giorgio Calabrese siano vecchi di 100 anni, si degnasse di fare una pubblicazione scientifica, una pubblicazione seria dalla quale possiamo tutti imparare».

No, per adesso il farmacista di Desio si è limitato a scrivere tre libri, pubblicazioni senza il minimo valore scientifico, dai titoli evocativi come L’uomo che sussurrava ai ciccioni. Però sì: l’uomo, gliene va dato atto, è bravo a vendere il personaggio.

Marketing o Dieta?

Nato in provincia di Chieti, nonostante si faccia chiamare dr. Lemme non ha mai ottenuto una laurea in Medicina, ma ha fatto il farmacista per anni. Nel 2000 la svolta, quando fonda Filosofia alimentare. Ben attento a non definirla dieta per non incorrere in sanzioni, parla di «pensiero controcorrente e avanguardista in cui è un paradosso a regolare il meccanismo dimagrante: bisogna mangiare per dimagrire! Mangiare in chiave biochimico-ormonale, perché io, grazie alle mie conoscenze e studi in Farmacia, uso il cibo come se fosse un farmaco».

La «filosofia», tutto sommato, si riassume in un paio di assunti e di conclusioni che fondamentalmente sono l’antitesi di ogni regola finora approvata dalla comunità scientifica mondiale. L’ideale, per fare notizia. Qualche esempio? «L’uso delle calorie è ridicolo», «l’attività fisica non fa dimagrire», «frutta e verdura fanno ingrassare.

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Il regime Lemme prevede di mangiare pasta e fritti a colazione, robe tipo frittate di noci e cipolle a pranzo, e un coniglio, anche intero, per cena. Tanto, sostiene il luminare, non contano le calorie, ma l’orario di assunzione dei cibi e la loro stimolazione della produzione d’insulina. I risultati promessi sono senza precedenti: «Circa 10 chili in meno in un mese».

L'Accademia di Desio e il Metodo Lemme

Nella sua «Accademia di Desio», vicino Monza, l’uomo accoglie gli eventuali clienti al grido di «ciccioni». «Quando uno viene da me lo fotografo, proietto la sua immagine e gli dico: “Che ciccione, mi fai schifo”». Nulla di strano per uno che ha definito la donna come «un essere non evoluto». Il percorso si divide in due fasi: la prima è quella del «dimagrimento» e dura un mese.

Il paziente, definito «allievo», «cadetto» o solo «ciccione» viene chiamato ogni due giorni da Lemme e riceve al telefono i consigli sugli alimenti da mangiare. La seconda è quella del «mantenimento» e dura tre mesi. «Questa fase si basa sul gusto personale, con la possibilità di nutrirsi mangiando di tutto senza mai più ingrassare».

Quelle stesse parole che gli procurano le sacrosante critiche da parte della comunità scientifica, gli valgono gli inviti da parte delle trasmissioni televisive. E così, nel giro di pochi anni, Alberico Lemme è diventato un personaggio televisivo trash. Uno capace di litigare per 15 minuti di filato con Platinette, o di insultarsi senza soluzione di continuità con Nadia Rinaldi, sotto gli occhi gongolanti della Barbara D’Urso di turno, cosciente degli ascolti assicurati dalle risse del farmacista detto dottore.

Se nessuno dimagrisce, a ingrassare è sicuramente il portafoglio dell’uomo, che arrotonda lo stipendio grazie a ospitate varie, alla partecipazione al Grande Fratello 16 e a una serie di prodotti satelliti commercializzati sul sito filosofiaalimentare.it.

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Servizi e Prodotti Offerti

L’«Accademia», anzitutto. Poi la scuola di cucina, in cui si impara a «cucinare in modo sano e gustoso semplici alimenti». Il ristorante a Desio, in cui «si dimagrisce mangiando» (l'uomo è bravo negli slogan) e un’app in cui si possono ricevere menu «personalizzati» in cambio di un abbonamento mensile.

L’uomo andrebbe considerato come qualcosa di altro da un dottore: un personaggio bravissimo nel trollare gli spettatori e gli ospiti in studio (più complici che vittime). Di certo, per competenza scientifica, medica e nutrizionale, non uno specialista. Più attore, insomma, che medico; più parlatore che dietologo.

La Dieta di Iva Zanicchi e il Metodo Lemme

La dieta che ha fatto perdere tanti chili a Iva Zanicchi si basa quindi sui consigli del dottor Lemme. La dieta si basa sull’analisi dell’indice glicemico e dalla composizione chimica degli alimenti e prende in considerazione anche l’orario in cui si consumano i pasti e il legame tra essi.

La dieta di Iva Zanicchi: ecco come ha perso 7 chili in due settimane. La celebre cantante, ormai alla soglia degli 80 anni, ha confessato di aver perso 7 chili in sole due settimane grazie alla dieta di Alberico Lemme. Anni fa la Zanicchi aveva già provato a seguirla ma senza successo.

“Mi sento già in forma. E per una come me che è di ottima forchetta non è facile portare a termine una dieta. Ho già perso sette chili. Sto seguendo una dieta rigorosa e terribile ma in due settimane ho già diminuito la mia massa grassa. Non mangio pasta a colazione come fanno gli altri. Ho subito avvertito a riguardo. Mangio altro. Molte fragole e tanta frutta. La dieta Lemme è oggetto di controversie nel mondo scientifico.

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Principi Fondamentali della Dieta Lemme

Più che una dieta è una vera e propria filosofia, ideata dal farmacista Lemme, che si basa sul rifiuto del calcolo delle calorie, metodo che solitamente viene utilizzato nei regimi alimentari ipocalorici.

Secondo il Dott. Lemme la lotta all’obesità non consiste tanto nell’ingerire un numero basso di calorie, ma sui principi biochimici degli alimenti, ovvero delle reazioni che i cibi una volta ingeriti scatenano nel nostro organismo. La “filosofia alimentare” di Lemme, così come la chiama il suo creatore, è essenzialmente una variante moderna della già nota “dieta dissociata”.

Infatti per ottenere una rapida perdita di peso, è necessario attuare una particolare associazione degli alimenti permessi e mai abbinare le proteine con i carboidrati, nello stesso pasto. Il dimagrimento che si ottiene con le associazioni previste nella dieta Lemme è basato sui principi biochimici degli alimenti. Il noto farmacista sostiene infatti che ogni cibo, una volta ingerito, provoca una reazione all’interno dell’organismo che, se sfruttata nel modo giusto, può portare a un’importante perdita di peso.

La particolarità della dieta Lemme è che non è previsto alcun calcolo delle calorie dei cibi e, soprattutto, nessuna limitazione nelle quantità. Molta attenzione, invece, è riposta sugli orari in cui vengono consumati i pasti:

  • Colazione: entro le 9,30 del mattino (e solo qui si possono inserire i carboidrati)
  • Spuntino: tra le ore 10 e le 11
  • Pranzo: tra le ore 12 e le 14
  • Merenda: tra le 16 e le 17
  • Cena: tra le ore 19 e le 21

Cosa Non Mangiare nella Dieta Lemme

La dieta Lemme promette a tutti una perdita di peso importante in pochissimo tempo. Ma a quali condizioni?

  • Niente sale neanche nell’acqua della pasta
  • Eliminazione totale di zucchero, dolcificanti, aceto, latte e derivati
  • Niente pane. Eventualmente i carboidrati possono essere assunti mangiando la pasta, perché può essere cucinata senza sale
  • Mai carne e pasta insieme, quindi vietata associazione carboidrati e proteine
  • Fare attenzione agli orari dei pasti
  • Bere solo acqua, anche gasata, tè e caffè sempre senza zucchero

Consumare liberamente olio d’oliva, meglio se extra vergine, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, limone, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla e crusca per impanare; Cuocere i cibi con il tipo di cottura desiderato, anche la frittura.

Come Funziona la Dieta del Dott. Lemme:

Questa dieta si articola in due fasi: durante la prima che dura fino a che il paziente non ha raggiunto il suo peso obiettivo (e potrebbe volerci parecchio tempo): il paziente dovrà mettersi in contatto ogni due giorni con il dottor Lemme e informarlo circa i kg persi, i sentimenti provati e tutti i cambiamenti che si sono avvertiti dal cambio di alimentazione. In questa modo potrà creare un menù personalizzato per i due giorni successivi. Ovviamente questa fase l’alimentazione è molto ristretta e alcuni cibi sono completamente vietati. Infatti ha addirittura creato una fabbrica alimentare dove i pazienti comprano i suoi prodotti (bel business!!) in modo da ingannare la varietà dei cibi proposti. In realtà si tratta di una dieta monotona con pochissime variazioni , restrittiva e abitudinaria che nel lungo periodo può stancare (un esempio di tale dieta è pasta a colazione, tonno a pranzo, altro pesce a cena, tutto scondito e senza verdura o frutta) , dove si può abbondare solo con l’olio come condimento ricordando che comunque è una fonte grassa.

Nella seconda fase, chiamata fase dell’educazione alimentare e che dura esattamente 3 mesi, il paziente segue un regime alimentare finalizzato al mantenimento del peso. Ovviamente vengono reintrodotti alcuni alimenti a seconda dei gusti ed è anch’essa personalizzata. Restano vietati i seguenti alimenti: zucchero, latte, sale e aceto

Rischi e Controindicazioni della Dieta Lemme

Questa dieta che si basa unicamente sulle proteine animali, potrebbe a lungo andare risultare molto rischiosa per il nostro organismo. Infatti ci potrebbero essere ripercussioni su reni e fegato; Dieta poco equilibrata che stravolge le linee guida della piramide alimentare della dieta mediterranea, che raccomanda un’alimentazione a base di carboidrati, frutta e verdura, povera di grassi e di proteine animali. Inoltre va ricordato che In Italia la legge prevede che siano abilitati a prescrivere diete solo dietologi, i dietisti e i biologi nutrizionisti ma il dottor Lemme non ha nessuna di queste qualifiche.

Ecco perché, per aggirare questa limitazione legislativa, non propone grammature, ma dà solo l’indicazione dell’alimento da consumare in quantità. Il farmacista Lemme ha ammesso più volte che non è necessario accompagnare questo tipo di dieta con l’attività fisica; ciò è dovuto al fatto che i kg vengono persi in maniera relativamente rapida seguendo il regime alimentare proposto nella prima fase.

Promette di fare perdere dai 7 ai 10 kg in un solo mese ma ricordiamo che tutti gli esperti nutrizionisti non raccomandano un dimagrimento così veloce. Si tratta di una dieta estremamente sbilanciata e priva di elementi fondamentali. Il basso consumo di frutta e verdura può portare a una carenza di vitamine e minerali, mettendo a rischio anche l’equilibrio del microbiota, l’insieme di batteri che si trovano nel nostro intestino e fondamentali per la salute.

Pasti troppo abbondanti ma privi di verdure e l’assimilazione di troppe proteine causano stitichezza e affaticano eccessivamente i reni. E’ un regime alimentare difficile da seguire per lungo tempo, è monotona, si eliminano nutrienti essenziali alla salute andando a creare gravi carenze .

Controindicazioni Specifiche

Assolutamente vietato seguire la dieta lemme per le donne in gravidanza e in allattamento per le forti carenze nutrizionali legati al non consumo di frutta e verdura(vitamine e minerali) , in chi soffre di pressione bassa ( per esclusione del sale) ma anche a chi soffre di problemi renali o epatici In generale comunque questa dieta non è adatta a chi soffre di carenze alimentari, pressione bassa, anemia, menopausa , a chi soffre di disturbi alimentari come anoressia, malattie croniche, problemi renali e patologie del sistema nervoso.

La dieta Lemme sembra essere una delle tante diete che promettono di essere miracolose ma che sono poco salutari ed hanno molte controindicazioni. Il consiglio è sempre quello di prediligere una dieta il più equilibrata possibile.

Se avete bisogno di qualcosa di più tecnico e personalizzato, affidatevi sempre ad un buon professionista come un nutrizionista di Nutrizione Sana che saprà ricavare la dieta più adatta a voi, per il vostro benessere e rispettando le vostre abitudini alimentari.

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