La dieta liquida consiste essenzialmente in un menù a base esclusiva di frullati, spremute e centrifugati di frutta e verdura. Oltre a qualche tazza di tè e caffè (senza zucchero!) e tanta acqua. Più o meno è questo lo schema alimentare noto come dieta liquida, popolare online o con il passaparola tra chi vuole dimagrire rapidamente. L’obiettivo è depurare l’organismo, come nelle diete detox proposte da anni per “ripulire l’intestino”, “eliminare le tossine” e dimagrire in tempi brevi.
Secondo chi la promuove, questa dieta può essere seguita per tre-cinque giorni, ripetendola ciclicamente, ad esempio, al cambio di stagione o dopo eccessi alimentari. Nonostante sembri innocua, questa dieta potrebbe avere un impatto negativo a lungo termine sulla salute. Ogni conclusione allarmistica derivata da un singolo studio è, tuttavia, da valutare con attenzione.
Studio sui Rischi della Dieta Liquida
Se ne è tornato a parlarne dopo la pubblicazione di uno studio sui rischi della dieta liquida condotto da un gruppo di ricercatori della Northwestern University (Stati Uniti). Sono stati seguiti tre gruppi di adulti sani alle prese con diverse tipologie di diete detox: il primo gruppo ha consumato solo succhi, il secondo anche cibi integrali e l’ultimo solo alimenti integrali ma vegetali.
I metodi per preparare bibite di frutta e verdura infatti spesso eliminano le fibre insolubili, che hanno un ruolo fondamentale per la salute dell’intestino e nella regolazione del colesterolo e della glicemia. Si altera il microbiota, cioè la popolazione dei batteri intestinali e orali “buoni”.
Lo studio di cui si parla ha dei limiti. Innanzitutto è stato molto breve (tre giorni). Inoltre, la pericolosità della dieta liquida è stata considerata ipotizzando un effetto cumulativo quando seguita per lungo tempo o ripetuta spesso. In generale, poi, dobbiamo sempre considerare che gli studi sull’alimentazione sono molto complicati da eseguire e presentano prove spesso controverse e difficili da interpretare.
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Dieta Liquida Chiara e Dimagrimento
La premessa è che tutte le diete devono essere prescritte da medici. In questo caso si riferisce forse alla dieta liquida chiara, a base di brodi leggeri, tisane e altre bevande, prescritta per brevi periodi prima di interventi chirurgici o esami gastrointestinali. E probabilmente è questa l’origine del modello alimentare di cui stiamo parlando e che sta spopolando perché facile da seguire.
La dieta liquida chiara non è completa dal punto di vista nutrizionale ed è sbagliato considerarla un metodo dimagrante. Si perdono soprattutto liquidi e probabilmente anche massa magra, cioè muscoli. Come spesso accade in questi casi, i chili eliminati si recuperano rapidamente, non appena si riprendono le solite abitudini alimentari.
Un altro pericolo è legato alla qualità della frutta e verdura: i prodotti freschi centrifugati sono diversi dai frullati industriali e dalle bevande detox. Sono moltissimi gli studi che hanno già valutato le varianti più diffuse di regimi detox, riscontrando solo raramente benefici per la salute o efficacia dimagrante.
Disintossicazione e Funzioni Corporee
Intanto bisogna capire cosa vuol dire disintossicare o depurare l’organismo. Nel nostro corpo esistono organi specifici, come fegato, reni e sistema gastrointestinale, che hanno il compito di eliminare le tossine.
Se abbiamo come obiettivo la perdita di peso o se pensiamo che la nostra dieta non sia equilibrata, è meglio rivolgersi al proprio medico di medicina generale o a uno specialista in scienze dell’alimentazione. Ogni professionista sanitario valuterà innanzitutto lo stato di salute, se necessario prescriverà analisi, per poi formulare un piano nutrizionale sano e adeguato a ogni paziente.
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Diete Liquide e Semiliquide: Uso Medico
La dieta liquida e la dieta semiliquida sono approcci nutrizionali fondamentali per chi non può consumare cibi solidi, per esempio a causa di problemi di deglutizione o per specifiche condizioni mediche. Questi regimi dietetici consentono di mantenere un adeguato apporto di calorie e di nutrienti, essenziale per la salute e per supportare eventuali terapie mediche. Una corretta alimentazione, infatti, può migliorare l’efficacia di un trattamento.
Inoltre, l’alimentazione liquida e quella semiliquida possono anche essere utilizzati come fasi di transizione verso un’alimentazione solida. Le diete liquide prevendono il consumo di alimenti liquidi densi, come i frullati, mentre quelle semiliquide richiedono una maggiore densità degli alimenti, sebbene sempre non solidi e di consistenza omogenea, come nel caso delle creme. Ancora diversa la dieta di soli liquidi chiari, quella che prevede il solo consumo di acqua non gassata, tè o camomilla (eventualmente con un po’ di miele o zucchero).
Le diete liquide, semiliquide e morbide sono consigliate in numerose situazioni in cui la persona non riesce a masticare, deglutire o nutrirsi a sufficienza. Anche detta omogenea o a consistenza modificata, l’alimentazione semiliquida è dedicata alla persona che ha problemi a deglutire (disfagia o presbifagia), perché ha dei disturbi o ha subito trattamenti che ne compromettono temporaneamente la capacità di ingoiare.
I cibi previsti per questo tipo di alimentazione hanno una consistenza cremosa e omogenea. Esempi di cibi adatti alla dieta a consistenza modificata sono creme di verdure, puree di frutta e yogurt cremosi. L’alimentazione frullata o morbida è rivolta a chi ha difficoltà a masticare, non si alimenta a sufficienza, per esempio a causa di disturbi del comportamento alimentare, è in cura per patologie debilitanti o ha problemi cognitivi.
È fondamentale che ogni piano alimentare preveda la giusta quantità di calorie e nutrienti e che ogni giorno preveda un equilibrio tra acqua, carboidrati, proteine, grassi (preferibilmente “buoni”), vitamine e minerali. Quindi, anche se ci sono alcuni esempi generali di alimenti che si possono assumere quando si segue una dieta liquida, semiliquida o semisolida, è sempre bene seguire le indicazioni dei professionisti, medici o nutrizionisti qualificati.
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È dunque sconsigliato il fai da te, anche quando la persona è sana e vuole intraprendere una dieta semiliquida con l’obiettivo di dimagrire.
Rischi delle Diete Restrittive
La dieta liquida e la dieta semiliquida sono sconsigliate se effettuate allo scopo di dimagrire o in modo fai-da-te. Una delle ipotesi sulla causa della morte del campione di cricket australiano è legata ad una dieta molto restrittiva e solo liquida che sembra stesse seguendo. E’ stata una dieta liquida ad uccidere il crickettista australiano Shane Warne? Di certezze non ce ne sono, ma questa è una delle ipotesi fatte dalla stampa, che ha citato le parole del suo manager, James Erskine, secondo cui l’atleta avrebbe seguito una dieta liquida per due settimane prima di andare in vacanza in Thailandia, dove è morto, probabilmente in seguito ad un arresto cardiaco.
Ma al di là del caso specifico, una dieta liquida può davvero portare alla morte? “Innanzitutto bisogna capire di che dieta liquida si sta parlando”, premette a Gazzetta Active la dottoressa Claudia Delpiano, dietista e biologa nutrizionista presso il Policlinico San Donato di Milano e il Policlinico San Pietro (Bergamo). “Ci sono diete liquide in cui si mangia di tutto ma frullato, magari dopo un intervento di chirurgia, anche banalmente di ortodonzia. E ci sono diete liquide a ridotto apporto calorico, in alcuni casi a base di polveri proteiche e di complessi vitaminici e minerali.
Nella VLCKD liquida la base dell’alimentazione è l’acqua, a cui si aggiunge verdura, che ha un potere calorico molto contenuto, proteine spesso in polvere e pochissimi carboidrati. Ma un tipo di dieta simile, soprattutto se protratto per lunghi periodi, può portare a crampi muscolari, senso di affaticamento, debolezza generale, perché si va a togliere tutta una gran parte di minerali e vitamine che sono presenti in alimenti esclusi, come la frutta.
Rischio di Scompenso Elettrolitico
A far correre rischi per la vita non sono solo le diete liquide ma, più in generale tutte le diete estreme: “Uno dei pericoli maggiori deriva dalla mancanza di elettroliti come sodio, potassio, cloruro, calcio, magnesio, fosfati e bicarbonati, fondamentali per le funzioni cellulari e per le reazioni enzimatiche. Il loro equilibrio, infatti, è molto importante per il benessere generale dell'organismo e una loro variazione può creare diversi disturbi ed essere indice di malattie cardiache, polmonari, epatiche e renali.
In particolare, il potassio insieme al sodio regola l'equilibrio acido-base e idrosalino, le funzioni delle cellule nervose e muscolari, normalizzando il battito cardiaco - spiega la dottoressa Delpiano -. Inoltre restrizioni caloriche molto importanti possono portare a bradicardia (ovvero ad una diminuzione notevole del ritmo cardiaco) e anche a scompenso cardiaco.
Effetti sull’Apparato Gastro-intestinale
Oltre che sul cuore, una dieta liquida protratta nel tempo può avere un impatto negativo anche sul sistema digerente: “Anche per la motilità gastro-intestinale assumere solo liquidi non fa bene. Ne risente l’atto della deglutizione e la peristalsi gastro-intestinale. Grazie a questi movimenti il cibo che ingeriamo dalla bocca viene digerito ed infine espulso. Ma la mancata masticazione, unitamente alla malnutrizione di una dieta estremamente restrittiva, può andare ad impigrire la motilità intestinale.
Il Rischio di Refeeding Syndrome
Chi si sottopone a regimi dietetici particolarmente restrittivi, che siano liquidi o no, ha anche un altro rischio: quello di soffrire di refeeding syndrome, o sindrome da rialimentazione. “E’ quella condizione che si può verificare nel caso in cui per lungo tempo si mangi pochissimo e poi si mangi molto in un’unica volta - spiega la dottoressa Delpiano -. Il rischio è di incorrere in uno scompenso elettrolitico, con i conseguenti rischi per il cuore, fino eventualmente alla morte - spiega la dietista e nutrizionista -.
La refeeding syndrome è quella che si osserva dopo carestie o guerre, quando le persone vengono da un periodo di nutrizione scarsissima e si alimentano di colpo. Ed è il rischio che va evitato nella terapia per i disturbi alimentari: la riabilitazione delle persone anoressiche è molto delicata proprio perché la rialimentazione deve essere graduale.
Dieta Liquida: Rischi e (Possibili) Benefici
In conclusione, una dieta liquida è sconsigliata tout court o può in alcuni casi essere presa in considerazione? “Variazioni importanti nell’alimentazione, eccetto casi particolari seguiti a livello medico, possono essere portate avanti per pochi giorni. In linea generale se l’obiettivo clinico è quello di dimagrire sono dell’idea che la dieta totalmente liquida vada sconsigliata. Eventualmente si può optare per una dieta parzialmente liquida, che prevede, ad esempio, colazione e pranzo liquidi e cena solida, o spuntini e colazione liquidi e pranzo e cena solidi.
Digiuno Liquido: Alternative e Benefici
Il digiuno liquido, ad esempio il classico digiuno terapeutico secondo Buchinger o il digiuno con deliziosi succhi di frutta e verdura, è ciò di cui avete bisogno se volete incrementare il vostro metabolismo e disintossicare il corpo. Il digiuno tramite liquidi può anche aiutarvi a cambiare l'alimentazione e quindi a eliminare qualche chilo in eccesso.
Cosa è il Digiuno Liquido?
Con il digiuno liquido, come suggerisce il nome, si indica un tipo di digiuno in cui non sono ammessi alimenti solidi, ma solo liquidi, come succhi di frutta e di verdura fatti in casa o acquistati, frullati, brodi, tè ed acqua. Anche i prodotti lattiero-caseari vengono generalmente evitati. Lo scopo della cura è principalmente quello di disintossicare e purificare il corpo e il conseguente cambiamento del metabolismo. In aggiunta, a seguito del digiuno si può anche perdere un po' di peso.
Poiché una dieta a base di liquidi da sola non può fornire una quantità sufficiente di calorie, vitamine, minerali e altre importanti sostanze nutritive, il digiuno liquido è inteso solo come un trattamento temporaneo effettuato sotto controllo medico. Non dovreste in nessun caso digiunare da soli per più di qualche giorno. Questo vale naturalmente soprattutto per le forme estreme come il digiuno con acqua, ma anche per gli altri tipi di digiuno liquido.
In alternativa al digiuno con liquidi puri come tè, acqua e altri liquidi ipocalorici, potete sostituire anche solamente alcuni dei vostri pasti e continuare a mangiare cibi solidi. Potete ad esempio assumere deliziose tisane per superare la fase di digiuno intermittente durante la quale non si mangia per diverse ore.
Cosa è Permesso nel Digiuno Liquido?
Liquidi consentiti:
- Acqua
- Tè e caffè senza latte o panna
- Succhi di frutta
- Succhi di verdura
- Brodi chiari e a basso contenuto di grassi
Non consentiti:
- Le bevande zuccherate e gassate sono teoricamente consentite, ma non sono raccomandate perché potrebbero irritare lo stomaco e non sono adatte per la perdita di peso
- Cibo solido
Motivi per Effettuare il Digiuno Liquido
Disintossicazione e perdita di peso: Poiché i digiuni solo con i liquidi hanno di solito poche calorie, molte persone le associano alla rapida perdita di peso. È vero che il digiuno con liquidi fa perdere rapidamente qualche chilo e l'indice di massa corporea scende, tuttavia, questo effetto non dura a lungo. La perdita di peso a lungo termine non può essere raggiunta in pochi giorni o in una settimana.
Difficoltà con l'apparato digerente: Il digiuno liquido è adatto anche quando l'apparato digerente è lento o danneggiato, ad esempio a causa di malattie o interventi chirurgici, per alleviare il dolore o evitare complicazioni come la stitichezza.
Preparazione e follow-up di interventi medici: Il digiuno liquido può essere prescritto anche come preparazione per interventi chirurgici o esami medici come la gastroscopia o la colonscopia, per pulire l'intestino da cibo non digerito che potrebbe influire sui risultati.
Miglioramento della condizione delle malattie cardiache: Uno studio del 2017 ha dimostrato che il digiuno liquido ha un effetto positivo sulla salute delle arterie coronariche.