Dieta di Mantenimento Post Sleeve Gastrectomy: Una Guida Dettagliata

La Sleeve gastrectomy è uno degli interventi di chirurgia bariatrica più utilizzati per aiutare i pazienti a perdere peso in modo significativo e duraturo. Tuttavia, il successo dell’intervento non dipende solo dalla procedura chirurgica, ma anche da una corretta gestione dell’alimentazione post-operatoria, essenziale per il recupero e il mantenimento dei risultati.

Cos'è la Sleeve Gastrectomy?

La Sleeve gastrectomy è un intervento chirurgico che riduce la dimensione dello stomaco fino al 70-80%. Questo intervento non solo aiuta a raggiungere la perdita di peso, ma ha anche un impatto significativo sulla sensazione di fame e sull’assorbimento di alcuni nutrienti.

Questo intervento non solo aiuta a raggiungere la perdita di peso, ma ha anche un impatto significativo sulla sensazione di fame e sull’assorbimento di alcuni nutrienti.

La Sleeve gastrectomy (sleeve) è un intervento di chirurgia bariatrica di tipo gastrorestrittivo: ciò significa che lo stomaco viene tagliato in una lunga “striscia”, simile a una tasca (da cui il nome sleeve, tasca in inglese). Le ridotte dimensioni del nuovo stomaco (volume variabile tra 60 e 150cc) limitano la quantità di cibo che può essere ingerito in un solo pasto, consentendo al paziente di raggiungere un precoce e duraturo senso di sazietà.

Inoltre, con l’intervento di sleeve, viene rimossa quella parte di stomaco che produce l’ormone grelina, che contribuisce a determinare la sensazione di fame. Il nuovo transito alimentare nel neostomaco è molto veloce.

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L’ottimizzazione preoperatoria, attraverso il calo ponderale, il controllo delle eventuali comorbilità (ad esempio glicemia elevata, ipertensione) e la sospensione del fumo, concorre a ridurre l’effetto negativo dell’obesità sul decorso postoperatorio.

Sottoporsi a un intervento di chirurgia dell’obesità significa anche cominciare a mettere in atto dei cambiamenti nel proprio stile di vita, sia dal punto di vista alimentare, dell’attività fisica e del comportamento. Il paziente dovrà lavorare e impegnarsi proprio sugli aspetti più critici emersi durante la fase di valutazione preoperatoria.

Come sottolineato più volte l’intervento non è una bacchetta magica, non fa il 100% del lavoro, aiuta a risettare la situazione, dà una chance in più alla persona affinché possa cambiare stile di vita.

La parte più importante la fa il paziente che è il protagonista assoluto di tutto il percorso, artefice dei propri progressi sin dall’inizio.

Fasi della Dieta Post-Sleeve Gastrectomy

La terapia dietetica prevede diverse fasi che tengono presente la consistenza degli alimenti, il volume dei liquidi e dei solidi, la frequenza e la durata dei pasti. La prima fase prevede una dieta liquida, in seguito si passa alla dieta con cibi frullati, poi con cibi morbidi, fino ad arrivare ai cibi solidi.

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L’alimentazione dopo una gastrectomia è suddivisa in quattro fasi principali:

  1. Fase 1 - Dieta liquida (1-2 giorni post-intervento): Subito dopo l’intervento, si consiglia di assumere solo liquidi facilmente digeribili, come acqua, brodo leggero e tisane non zuccherate.
  2. Fase 2 - Dieta semiliquida (fino a 2 settimane).
  3. Fase 3 - Dieta semisolida (2-4 settimane): Dopo le prime due settimane, si possono introdurre alimenti a consistenza morbida, come purea di patate, carne frullata, uova strapazzate, ricotta e yogurt greco.
  4. Fase 4 - Dieta solida (dalla quarta settimana in poi): Gradualmente si passa a cibi solidi, preferendo proteine magre (come pollo e pesce), verdure cotte e cereali integrali.

Per minimizzare o evitare il rigurgito e il vomito, la riabilitazione nutrizionale post-bariatrica consiste in un graduale “svezzamento” che prevede l’assunzione di alimenti liquidi e semiliquidi durante le 4 settimane (1+3 settimane) successive all’intervento. È uno “svezzamento” diverso da quello dei neonati perché in questo caso la persona con obesità deve mangiare solo quello che sente di voler mangiare, seguendo il suo nuovo senso di sazietà che arriva molto più precocemente dopo l’intervento.

Subito dopo l’intervento bariatrico, per una settimana il paziente seguirà una dieta liquida, seguita da 2-3 settimane di dieta semiliquida, in base alla sintomatologia del singolo paziente e al tipo di intervento: nel caso del bendaggio se ne possono fare anche solo due, nel caso della sleeve gastrectomy chiediamo al paziente che segua almeno tre settimane di dieta semiliquida.

Passate le 2-3 settimane di dieta semisolida si inizia la dieta solida che dovrà essere seguita per sempre e lo sottolineo perché è un aspetto molto importante per il successo dell’intervento e soprattutto per il mantenimento della perdita di peso nel tempo.

Infatti, passate le quattro settimane di dieta liquida e semiliquida, il paziente passa - sempre gradualmente - alla dieta solida che dovrà durare per sempre, strutturata in tre pasti principali e due spuntini.

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Visione schematica dell’intervento di sleeve gastrectomy Pertanto, è necessario dare alla porzione di viscere il tempo di abituarsi a questa nuova situazione ed è fondamentale che la ri-alimentazione sia graduale.

Per ottenere i migliori risultati, l’alimentazione dovrebbe avvenire secondo il seguente percorso:

  • PRIMA E SECONDA SETTIMANA: DIETA LIQUIDA, che prevede tutto ciò che non ha bisogno di essere masticato:
    • Latte parzialmente scremato (secondo tolleranza individuale).
    • Yogurt magro senza pezzi di frutta, nocciole o altro.
    • Biscotti per l’infanzia, sciolti completamente nel latte (tipo Plasmon, Mellin).
    • Succo di frutta o omogeneizzati alla frutta (al posto della frutta).
    • Semolino.
    • Omogeneizzati di carne e di pesce.
    • Omogeneizzato di carne con verdure Brodo di carne sgrassato o vegetale.
    • Passato di verdura (molto liquido).
  • TERZA E QUARTA SETTIMANA: DIETA SEMILIQUIDA, si intende:
    • Latte parzialmente scremato.
    • Yogurt magro alla frutta.
    • Biscotti secchi sciolti nel latte.
    • Succo di frutta.
    • Pastina molto piccola inizialmente (tipo tempestina o capellini per neonati)Pasta tempestina (tipo cubetti) Crema di riso.
    • Carne o pesce magri ben cotti, tritati o macinati (preferibilmente sciolti nel brodo o nel passato di verdura).
    • Prosciutto cotto privato del grasso visibile e tritato (1-2 volte a settimana).
    • Formaggi magri molli tipo ricotta, fiocchi di latte, crescenza (2 volte a settimana).
    • Purea di patate.
    • Frullati a base di frutta sbucciata e privata di eventuali semini o mousse di frutta senza zucchero aggiunto.
  • DALLA 4 SETTIMANA IN POI: DIETA MORBIDA:
    • Pasta di piccolo formato (risoni, ditalini rigati) ben cotta e condita con abbondante passata di pomodoro senza bucce.
    • Risoni Polenta morbida.
    • Passati di verdura con aggiunta di pastina o riso, anche un pò densi.
    • Pesce al vapore o lessato (ben umido).
    • Carne tritata o cruda (tipo tartare) e cucinata in umido, con abbondante passata di pomodoro. Oppure sciolta nel brodo.
    • Verdure lessate e poco “fibrose” (es. carote, zucchine, erbette).
    • Frutta cotta, privata della buccia oppure grattugiata.

Con il passare del tempo e l’avvicinarsi della dieta normale è bene cercare di dare la precedenza ai cibi solidi, poichè questi, avendo un tempo di permanenza nello stomaco più lunga, fanno sì che il senso di sazietà rimanga per più tempo. Fino alla fine del primo/secondo mese, sono da evitare i cibi ad alto contenuto di fibre, nonché quelli particolarmente difficili da masticare.

In caso di stitichezza, consultarsi con il proprio Gastroenterologo e/o assumere Macrogol per ammorbidire le feci.

Nutrienti Essenziali Dopo la Gastrectomia

Dopo una gastrectomia, l’apporto di alcuni nutrienti essenziali può ridursi significativamente, e risulta quindi fondamentale garantirne un’assunzione adeguata per sostenere il benessere generale.

  • Proteine: Le proteine sono cruciali per prevenire la perdita di massa muscolare: si consiglia di assumerne almeno 60-80 grammi al giorno, preferibilmente da fonti di alta qualità come carne magra, pesce, uova e latticini.
  • Vitamina B12: La vitamina B12 è essenziale per la salute del sistema nervoso e la produzione di globuli rossi: dato che l’assorbimento di questa vitamina può ridursi in seguito all’intervento, spesso si consiglia un’integrazione regolare.
  • Ferro: Il ferro è importante per prevenire l’anemia, in particolare nelle donne in età fertile, ed è spesso integrato per compensare eventuali carenze.

Abitudini Alimentari Importanti

Alcune abitudini alimentari sono fondamentali per prevenire problemi digestivi e garantire un recupero ottimale.

  • Non bere durante i pasti: l’assunzione di liquidi può causare una sensazione di “sovraccarico” nello stomaco ridotto.
  • Alcuni alimenti possono causare problemi digestivi o compromettere il successo dell’intervento, quindi è importante evitarli. Le bevande gassate, ad esempio, possono causare gonfiore e disagio, mentre l’alcol, oltre a contenere molte calorie, può avere effetti negativi sul fegato e interferire con la perdita di peso. Anche i cibi fritti e le carni grasse, difficili da digerire e molto calorici, andrebbero evitati.

Dopo un intervento di sleeve il tubo gastrico può contenere solo un limitato quantitativo di cibo: è necessario interrompere l’alimentazione quando si avverte sazietà: continuare a mangiare proverebbe nausea, vomito e malessere fisico. Alcuni pazienti possono non distinguere il senso di sazietà ma avvertono la ripienezza gastrica come disturbo doloroso che passa solo con il tempo (da 30 a 60 minuti) o con il vomito. È importante, dunque, imparare ad individuare la quantità di cibo da ingerire prima della comparsa del dolore.

Quando si percepisce il senso di sazietà, interrompere il pasto indipendentemente dalla quantità di cibo rimasto nel piatto. Nell’arco della giornata, il cibo va assunto a colazione, pranzo, cena e 2 piccoli spuntini: a metà mattina e metà pomeriggio.

Fino a 30 minuti prima del pasto e 60 minuti dopo. Si consiglia di bere almeno 1.5-2 litri di acqua naturale al giorno. Parlarne con il proprio nutrizionista o al successivo controllo con il team.

Si inizia da una dieta liquida, vero? “Subito dopo l’intervento bariatrico, per una settimana il paziente seguirà una dieta liquida, seguita da 2-3 settimane di dieta semiliquida, in base alla sintomatologia del singolo paziente e al tipo di intervento: nel caso del bendaggio se ne possono fare anche solo due, nel caso della sleeve gastrectomy chiediamo al paziente che segua almeno tre settimane di dieta semiliquida.

La buona notizia è che non ci sono alimenti vietati, neppure la pizza a patto però che il paziente rispetti alcune regole comportamentali e faccia attenzione alla quantità, anche senza pesare e misurare gli alimenti ad ogni pasto ma acquisendo gradualmente la capacità di autogestire i consumi in funzione del proprio “senso di sazietà”.

Ovviamente occorre seguire un sano stile di vita (con qualche sgarro ogni tanto!) preferendo alimenti semplici e non elaborati, consumando molta verdura, aumentando il consumo di pesce, carne magra, evitando intingoli e sughi (olio extravergine di oliva è la scelta migliore non superando i 2 cucchiaini a pasto e limitando fortemente insaccati, formaggi, alimenti troppo…speziati, acidi, caldi o freddi.

Mangiare lentamente, masticando con cura ogni boccone, mantenere una posizione eretta durante e dopo il pasto e fermarsi immediatamente non appena sopraggiunge il senso di sazietà.

Bere acqua o tisane non zuccherate è molto importante, ma va fatto lontano dai pasti per evitare proprio di anticipare il senso di sazietà riempiendo lo stomaco con un volume a cui non corrisponde apporto nutrizionale e che impedirebbe di consumare il giusto quantitativo di cibo.

Assumere cibi e bevande a temperatura moderata. Introdurre gradualmente ciascun alimento solido nuovo, se dà fastidio evitarlo e riprovarci più avanti. Svolgere appena possibile una graduale attività fisica per favorire la perdita di peso.

Ogni volta che si mangia è bene imparare a concentrarsi sul cibo e sui suoi sapori, odori e su tutti gli aspetti sensoriali del momento, senza leggere il giornale, chattare con lo smartphone, parlare di problemi di lavoro e tantomeno cenare guardando la televisione. Amare il cibo vuol dire concentrarsi su ogni boccone, prestare attenzione a tutte le sensazioni (olfattiva, tattile, visiva e gustativa) che esso ci stimola. In questo modo, si raggiunge l’appagamento in piccole dosi e ci si alimenta in maniera sempre più consapevole.

È di fondamentale importanza imparare a ASSUMERE I LIQUIDI LENTAMENTE e MASTICARE A LUNGO. Introdurre piccoli volumi di cibo alla volta, nel caso di liquidi o semiliquidi regolarsi con il cucchiaio; nel caso dei cibi solidi, sminuzzare bene gli alimenti e introdurre piccoli bocconi di cibo. Il consumo di liquidi deve avvenire quasi esclusivamente tra un pasto e l’altro (almeno 1500 ml/die); durante il pasto si deve bere il meno possibile ed il più lentamente possibile. Sono RIGOROSAMENTE VIETATE TUTTE LE BEVANDE GASSATE E I SUPERALCOLICI. Ogni pasto deve durare dai 20 ai 30 minuti. Consumare il pasto lentamente. Il numero dei pasti giornalieri dovrà variare dai 3 ai 6.

Alimenti da Evitare e da Reintrodurre con Cautela

Alcuni alimenti possono causare problemi digestivi o compromettere il successo dell'intervento. Ecco alcuni consigli:

  • Alimenti da evitare: Bevande gassate, alcol, cibi fritti e carni grasse.

Spiluccare cibi ipercalorici, la sedentarietà ed eventi particolarmente stressanti, gestiti ricorrendo al consumo di cibo su base emotiva, costituiscono alcuni dei fattori che possono predisporre al rischio di recuperare una parte del peso perso.

Prestare attenzione al reinserimento dei seguenti alimenti:

Fino alla fine del primo/secondo mese, sono da evitare i cibi ad alto contenuto di fibre, nonché quelli particolarmente difficili da masticare.

  • FAGIOLI SECCHI INTERI
  • FRUTTA SECCA O ESSICCATA
  • ARANCE A SPICCHI
  • PISELLI SECCHI INTERI
  • COCCO
  • BUCCE DI ACINI D’UVA
  • Evitare le bucce degli acini dell’uva
  • SEDANO
  • CEREALI INTEGRALI
  • CIBI CON SEMI (FICHI, POMODORI…)
  • CAVOLO
  • CRUSCA
  • FUNGHI
  • CARCIOFI E PEPERONI
  • CARNE ROSSA TROPPO FIBROSA
  • CIBI STAGIONATI O SPEZIATI

Reintroduzione graduale dei seguenti gruppi di alimenti: introdurre sempre ogni alimento da solo, per verificarne la tolleranza individuale.

  • CAFFE’: VIETATO per il primo mese, mentre in seguito è consentito, purchè sia leggero e mai assunto a stomaco vuoto.
  • BEVANDE: consentita acqua non gassata. SONO VIETATE TUTTE LE BIBITE GASSATE E TUTTI I SUPERALCOLICI.
  • LATTE E DERIVATI: secondo tolleranza individuale.
  • PANE: inizialmente sconsigliato. Risultano più digeribili pane tostato, crackers e grissini. Successivamente, va introdotto gradualmente, secondo tolleranza individuale, prestando attenzione alla mollica di pane.
  • PASTA: inizialmente sotto forma di semolino, successivamente come pastina in brodo. Preferirla asciutta o poco brodosa (quando la dieta la prevede).
  • PATATE: sotto forma di purea, inizialmente non troppo denso. Più avanti patate lesse schiacciate con la forchetta.
  • VERDURE E FRUTTA: inizialmente sotto forma di passati o frullati e successivamente crude o cotte, ma private di buccia e semi e delle parti particolarmente dure.
  • Frullato di verdura con riso CARNE, PESCE, POLLAME: si possono assumere tutti i tipi, ma scelti tra quelli magri e inizialmente tritati. Successivamente vanno cucinati in umido o con pomodoro, al latte o con limone. Si sconsigliano metodi di cottura che lascino i cibi troppo asciutti e stoppacciosi (alla griglia o ai ferri).
  • UOVA: inizialmente vietate e, successivamente, assumerle alla coque o in camicia.
  • FORMAGGI: a pasta molle (crescenza, bel paese, ricotta). Successivamente si consiglia il consumo di quelli freschi, non più di 2 volte alla settimana.
  • AFFETTATI: inizialmente solo tritati o sminuzzati bene, tipo prosciutto cotto o crudo magri e privati del grasso visibile. Successivamente si consiglia il consumo di quelli magri non più di 2 volte alla settimana.
  • Cereali e derivati: riso e pasta di semola (asciutti o in brodo), gnocchi di patate, pane comune, polenta, cracker, grissini, fette biscottate, biscotti secchi.
  • Latticini: reintrodurli gradualmente iniziando con yogurt (anche 1 vasetto al giorno) e formaggi (2-3 porzioni a settimana); se gradito, reintrodurre il latte in piccole quantità, da aumentare progressivamente in base alla tolleranza.
  • L’assunzione di legumi, vegetali della famiglia dei cavoli, cipolla e aglio possono causare flatulenza e feci maleodoranti. Lo stesso effetto può essere causato anche dall’assunzione di pesce, uova e cibi particolarmente grassi.

Consigli Utili Aggiuntivi

Di seguito alcuni consigli indicativi che forniamo ai nostri pazienti.

  • COLAZIONE: latte parzialmente scremato o yogurt con n.
  • prosciutto cotto, carni conservate e salate (togliere le parti grasse), carni in scatola.
  • formaggio tipo stracchino, parmigiano, gorgonzola, fontina, mozzarella, ricotta piemontese, svizzerini, tomini a “breve” conservazione, prodotti caseari a basso contenuto in grassi (es.
  • 40 g. 20 g. no g. 100 g.
  • Ogni giorno possono poi essere consumate due porzioni di quantità ridotta a seconda della tolleranza di verdura cotta o cruda (saltuariamente sostituibile con legumi), e 200g di frutta matura e senza buccia.
  • Tra i condimenti sono da preferire l’olio d’oliva o di semi, le erbe aromatiche, le spezie, l’aceto, il succo di limone. Con moderazione possono essere anche consumati prodotti dolcificati con saccarina, ciclamato di sodio, stevia. Va evitato lo zucchero da tavola e tutti i dolcificante del commercio a base di sorbitolo.
  • Tra i liquidi non danno problemi brodi di carne e vegetali, tisane senza zucchero, tè e caffè senza caffeina, mentre le loro versioni normali vanno consumate con moderazione.

Il Supporto Nutrizionale

La dieta per la Sleeve gastrectomy è ideata per indurre un significativo dimagrimento attraverso cambiamenti delle proprie abitudini alimentari ed un regime dietetico idonei alla nuova anatomia dell’apparato digerente.

“In genere, ai nostri pazienti vengono fornite anche delle porzioni orientative sulla base della singola condizione per facilitare la presa di confidenza con la propria rieducazione alimentare ma sono appunto indicative per dare un limite che non va superato ma che può anche essere non raggiunto, in base alle sensazioni del singolo paziente. Magari indico 20 grammi di pastina in brodo ma alcuni pazienti preferiscono mangiarne 10 grammi almeno all’inizio, per assecondare il proprio senso di sazietà.

La Sleeve gastrectomy è solo l’inizio di un percorso che richiede impegno e un approccio consapevole verso l’alimentazione. Il supporto di un nutrizionista è fondamentale nel periodo post-operatorio per definire un piano alimentare che risponde alle esigenze specifiche di ciascun paziente.

La Dott.ssa Monica Giuffrè è biologa nutrizionista e specialista in scienze dell’alimentazione. Sin dall’inizio della sua attività professionale ha sviluppato un forte interesse per le problematiche nutrizionali legate all’obesità e al percorso di chirurgia bariatrica. Attualmente svolge la sua attività nel team diretto dal Dr.

L’alimentazione di chi si sottopone ad un intervento di chirurgia bariatrica di tipo restrittivo cambia notevolmente, sia sul breve che sul lungo termine. Nello specifico, all’inizio è importante frazionare i pasti in 6-7 momenti diversi della giornata, riducendone le dimensioni, ed utilizzare alimenti ad elevato contenuto proteico, come yogurt, carne liofilizzata o formaggi cremosi, per evitare la perdita di massa muscolare.

Una corretta alimentazione è fondamentale per il tuo successo!

Mantenimento del Peso a Lungo Termine

Studi scientifici dimostrano che a distanza di 5 anni dall’operazione di chirurgia bariatrica è possibile mantenere una perdita di eccesso di peso superiore al 50%.

Centri di Eccellenza per la Chirurgia Bariatrica in Italia

  • Chirurgia dell’obesità ed endocrina grazie alla Gemelli Giglio Medical Partnership a Cefalù
  • Il Centro di Eccellenza per la Cura dell’Obesità all’Istituto San Gaudenzio, Novara
  • Il Centro di Eccellenza di Chirurgia Bariatrica e Metabolica dell’AOU Pisana
  • La SSD Chirurgia dell'Obesità al Brotzu di Cagliari
  • Il Centro di Eccellenza di Chirurgia Bariatrica della Casa di Cura Salus, Battipaglia (SA)
  • L’Unità di Chirurgia Bariatrica della Fondazione Poliambulanza di Brescia
  • Speciale PDTA e Rete Obesità nella Regione Veneto INCO.

La Sleeve gastrectomy rappresenta un’importante opportunità per migliorare la salute e perdere peso in modo duraturo.

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