La Dieta Mediterranea è riconosciuta come il modello alimentare con il maggior numero di studi scientifici che ne dimostrano i benefici per la salute. Questo regime alimentare non solo riduce il rischio di numerose malattie croniche degenerative, che si manifestano soprattutto durante l’invecchiamento, ma promuove anche la convivialità e l’interazione sociale attraverso l’abitudine ai pasti comuni.
Oggi modello di sviluppo e sostenibilità ambientale, la Dieta Mediterranea era considerata sinonimo di povertà fino agli anni Cinquanta. A darle il nome fu la ricercatrice italiana Anna Ferro-Luzzi nel 1993, nel suo “Studio di Pollica” sulla straordinaria longevità sana degli abitanti del piccolo comune salernitano in Campania.
Il Ruolo di Ancel Keys e Gino Bergami
Gino Bergami, direttore dell’Istituto di Fisiologia dell’Università di Napoli, invitò nel Cilento, negli anni Sessanta, i coniugi scienziati Ancel e Margaret Keys, colpito dai risultati dello studio condotto nel Minnesota sulla relazione tra alimentazione, colesterolo nel sangue e aterosclerosi.
Ancel Keys, biologo e fisiologo statunitense, è noto soprattutto per i suoi studi sull’epidemiologia delle malattie cardiovascolari. Questi studi lo portarono a formulare le ipotesi sull’influenza dell’alimentazione su tali patologie e sui benefici apportati dall’adozione della Dieta Mediterranea.
La Vita e la Carriera di Ancel Keys
- Nato a Colorado Springs il 24 Gennaio 1904.
- Laureato in Economia e Scienze politiche all’Università della California a Berkeley nel 1925.
- Dottorato in biologia e oceanografia all’Università della California a San Diego nel 1929.
- Dottorato in fisiologia al King’s College dell’Università di Cambridge nel 1938.
- Professore assistente all’Università Harvard dal 1934 al 1936 e all’Università del Minnesota dal 1937.
- Incaricato dal Ministero della Difesa americano nel 1940 per la creazione della razione K.
Gli Studi di Keys in Italia
Nel 1951, Keys partecipò alla prima conferenza sullo stato dell’alimentazione nel mondo a Roma. Nel 1952, organizzò un periodo di ricerca a Napoli, dove si recò con la moglie Margaret, per indagare sui consumi alimentari e il rischio di malattie cardiovascolari. In pochi mesi, stabilì che il regime alimentare a Napoli era povero di grassi e che solo le persone ricche subivano attacchi cardiaci.
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Nel 1957, Keys si recò a Nicotera (VV) dove condusse uno studio sulla popolazione locale. Nel 1958, diede il via al progetto “Seven Countries Study”, uno studio comparativo dei regimi alimentari di 12.000 soggetti in sette paesi: Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia. I dati raccolti evidenziarono che tra le popolazioni del bacino del Mediterraneo, la percentuale di mortalità per cardiopatia ischemica era molto più bassa rispetto ai paesi con diete ricche di grassi saturi.
Nel 1962, Ancel Keys arrivò nel Cilento e si fermò a Pioppi, dove comprò un terreno e costruì la casa che abiterà per 40 anni.
Il "Seven Countries Study"
Il "Seven Countries Study" è stato uno studio comparativo dei regimi alimentari di 14 campioni di soggetti, di età compresa tra 40 e 59 anni, per un totale di 12.000 casi, in sette paesi di tre continenti (Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia).
I dati raccolti parlavano chiaro: tra le popolazioni del bacino del Mediterraneo, che si cibavano in prevalenza di pasta, pesce, prodotti ortofrutticoli e utilizzavano esclusivamente olio d’oliva come condimento, la percentuale di mortalità per cardiopatia ischemica era molto più bassa dei soggetti di paesi come la Finlandia, dove il regime alimentare quotidiano includeva molti grassi saturi (burro, strutto, latte, carne rossa).
Il Riconoscimento UNESCO e il Ruolo di Pollica
Nel 2010, la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO. Il Comune di Pollica, riconosciuto come Comunità Emblematica UNESCO, ha svolto un ruolo cruciale nel custodire e trasmettere questo patrimonio all’umanità.
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Tra i progetti più significativi si trova il Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, inaugurato nel 1998, e il Centro Studi Dieta Mediterranea “Angelo Vassallo” fondato nel 2011.
Il Global Summit Mediterranean Diet Feeds the Future
Il Global Summit Mediterranean Diet Feeds the Future è un evento che celebra l'anniversario del riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea. Riunisce partner internazionali, scienziati, ricercatori, istituzioni, comunità e giovani per confrontarsi su politiche pubbliche, ambiente, salute, benessere sociale, conoscenza e sviluppo economico.
Il summit offre una visione completa e concreta su come la Dieta Mediterranea possa diventare un modello di sviluppo sostenibile e rigenerativo, con un focus particolare sui giovani come attori fondamentali per la trasformazione.
La Dieta Mediterranea: Non Solo un Regime Alimentare
La Dieta Mediterranea non si esaurisce in una semplice lista di alimenti, ma promuove la convivialità e l’interazione sociale. È un modello di sviluppo e sostenibilità ambientale, che valorizza le risorse naturali e favorisce una crescita sostenibile.
Sofia Cavalleri e Amabile Cortiglia: Un Nuovo Approccio
Sofia Cavalleri, ricercatrice, e Amabile Cortiglia, cuoco, hanno lanciato Ristolab - Ritiro Mediterraneo, un bed & breakfast e ristorante che promuove l'educazione alimentare e la Medicina Tradizionale Mediterranea, con una visione complementare tra cucina e ricerca.
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La Dieta Mediterranea è scienza, e a sottolinearlo sarà il divulgatore Barbascura, che aprirà i lavori con il suo stile coinvolgente e pragmatico.
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