Dieta Mima Digiuno: Ricette e Principi per la Longevità

Da quasi due secoli la scienza medica moderna cerca la correlazione esistente tra dieta, miglioramento della salute e aumento dell'aspettativa di vita. Questo ricercatore ha sviluppato un sistema nutrizionale, da rispettare per pochi giorni all'anno, che - secondo studi preliminari - potrebbe garantire un qualche beneficio in termini di aumento dell'aspettativa di vita e miglioramento dello stato di salute generale.

Cosa Hanno in Comune le Popolazioni più Longeve?

I demografi rivelano che la prima "Blu Zone" al mondo sia proprio la regione Sardegna, collocata al centro del Bacino Mediterraneo. Spicca, in particolare, la provincia di Nuoro (con epicentro a Seulo, capoluogo dell'omonima sub regione sarda) dove gli uomini ultracentenari sono davvero numerosi. La persona più anziana al mondo è tuttavia giapponese, della zona di Fukuoka; si chiama Kane Tanaka (data di nascita 2 gennaio 1903) ed ha ben 118 anni. La signora afferma di consumare prevalentemente riso, pesce e zuppe, regime tipico del Giappone meridionale.

Cosa hanno in comune queste popolazioni? Un maggior livello di attività motoria domestico e lavorativo, una dieta prevalentemente costituita da alimenti freschi del territorio, legata quindi alla loro stagionalità e disponibilità, e con alta importanza di quelli vegetali, una bassa densità energetica globale e la pressoché assenza di junk-food.

I Principi Fondamentali della Dieta della Longevità

Scegliere con cura gli alimenti che ingeriamo è una strategia di salute contro malattie legate all’invecchiamento e tumori. È il professor Valter Longo, specializzato in dieta della longevità, a spiegarci che l’evidenza scientifica promuove un’alimentazione principalmente vegana, con l'aggiunta di pesce 2 o 3 volte alla settimana e con abbondanza di ortaggi di stagione, cereali integrali, legumi e grassi buoni, a partire dall’olio extravergine d'oliva.

Romina Cervigni, responsabile scientifico della Fondazione Valter Longo Onlus, ci suggerisce alcune accortezze per poter aderire ai principi nutrizionali cardine della Dieta della Longevità anche in estate:

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

  1. La stagionalità: È importante rispettare sempre la stagionalità dei prodotti, in particolare di frutta, verdura e pesce. Mangiare sempre cibi di stagione significa garantirsi un’alimentazione che varia di mese in mese e che rispetta il territorio e i ritmi della natura.
  2. La frutta: La Dieta della Longevità raccomanda l’assunzione giornaliera di 150 grammi di frutta, ossia circa un frutto di dimensioni medie al giorno. È importante che venga ben pulito e che sia di stagione, per garantire l’ottimale contenuto di vitamine, sali minerali ed altri nutrienti. D’estate la varietà di frutta è molto ricca: albicocche, melone, anguria, pesche, susine, nespole, ciliegie, fragole, prugne, fichi, lamponi e mirtilli.
  3. Il pesce: La Dieta della Longevità consiglia di consumarlo 2 o 3 volte alla settimana. La miglior scelta che può fare il consumatore, dal punto di vista della composizione nutrizionale, è sicuramente il pesce azzurro di piccola taglia come alici, sgombri, sardine, sarde e acciughe: grazie alle ridotte dimensioni, questi tipi di pesce tendono ad accumulare meno livelli di metilmercurio rispetto a quelli di grande taglia.
  4. I grassi: Per la Dieta della Longevità, è molto importante la qualità dei grassi introdotti: è bene privilegiare quelli mono e poli-insaturi di qualità, come quelli contenuti nel pesce grasso (ad esempio salmone o sardine) o nella frutta a guscio e nell’olio extravergine di oliva, a discapito dei grassi saturi e soprattutto idrogenati e trans.
  5. Il digiuno notturno: Rispettare un digiuno notturno di 12 ore - utile per sincronizzare il ritmo circadiano, migliorare il metabolismo, avere più energia mentale e innescare l’autofagia, un meccanismo che consente di eliminare le cellule malate e rigenerare quelle sane -, anche d’estate non è una missione impossibile. È vero che le giornate si allungano e aumentano le cene fuori o le feste, ma in questi casi, per poter conciliare l’orario della fine della cena con quello della colazione del giorno dopo, è possibile, ad esempio, posticipare la colazione, bevendo due bicchieri d’acqua al mattino, appena svegli, con un caffè o una tisana senza zucchero, e poi, in seguito, trascorse le 12 ore dal pasto precedente, introdurre la fonte alimentare solida.

Cos'è la Dieta Mima Digiuno?

Il professor Valter Longo ha ideato anche la dieta mima digiuno, un protocollo nutrizionale ipocalorico della durata di cinque giorni. Questo programma è studiato per offrire un apporto bilanciato di macro e micronutrienti, distribuiti in modo da creare una marcata restrizione calorica. La dieta del digiuno, conosciuta anche come dieta “mima digiuno”, è un regime alimentare atipico che prevede l’assunzione controllata di proteine (11-14%), carboidrati (42-43%) e grassi (46%), per una riduzione calorica complessiva compresa tra il 34% e il 54% rispetto al normale.

In realtà non si tratta né di una dieta tipica -in quanto non è continuativa- né di digiuno poiché seppur poco si mangia. In particolare questo regime alimentare descritto nello studio di Valter Longo deve essere effettuato per soli 5 giorni continuativi al mese e nelle persone normali può essere ripetuto ogni 3-6 mesi a seconda dello stato di salute della persona.

Come Seguire la Dieta Mima Digiuno

Periodicamente (da 30 giorni a 4 mesi, in base al soggetto), seguire 5 giorni di alimentazione programmata: il dott Longo ha raccolto in una scatola tutti i cibi da consumare nell'arco di tempo in questione.

Il protocollo può essere seguito tramite kit pronti (brevettati), con pasti liofilizzati, barrette e zuppe preconfezionate oppure con una versione casalinga, sotto supervisione di un professionista esperto in nutrizione clinica.

Benefici Potenziali della Dieta Mima Digiuno

La dieta, somministrata una volta al mese per cinque giorni, ha ridotto i fattori di rischio e i biomarcatori di invecchiamento, diabete, malattie cardiovascolari e cancro. Il suo team di ricerca in California ha appena completato un più ampio studio clinico randomizzato con oltre 70 pazienti.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Diversi studi preclinici (su modelli animali) hanno mostrato effetti sorprendenti: riduzione dell’incidenza di tumori, rigenerazione del pancreas, miglioramento della memoria e dell’equilibrio glicemico.

Importante

Verificare di essere idonei alla dieta mima digiuno: la dieta mima digiuno esercita una serie di effetti abbastanza radicali (riduzione ed espansione dei tessuti e degli organi, ad esempio il fegato e i muscoli). Non tutti sono in grado di tollerarla e, per certi individui, può risultare "disagevole". E' assolutamente sconsigliata a chi soffre di certe malattie.

Come ogni dieta è opportuno essere seguiti da un esperto in materia. Il fai da te, soprattutto per quanto riguarda il digiuno, è da evitare assolutamente. Questo tipo di approccio è relativamente ancora poco diffuso e per questa ragione deve essere svolto sotto controllo medico in modo da valutare gli effettivi benefici. Le condizioni fisiche di partenza vanno valutate attentamente.

Non tutti infatti possono seguire una dieta del genere. Le condizioni fisiche di partenza vanno valutate attentamente.

Ciò significa che pur essendo tendenzialmente benefica, la dieta mima digiuno si rivela anche debilitante. In secondo luogo, l'aumento dei corpi chetonici è imputabile ad una condizione di ipoglicemia e ossidazione lipidica. Potenzialmente tossici, questi composti sono il frutto di un metabolismo cellulare compromesso/incompleto (per la carenza di glucosio). Il cervello funziona solo "a zuccheri" (non è in grado di ossidare i grassi), ma può utilizzare i corpi chetonici, anche se in quantità limitate.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

tags: #dieta #mima #digiuno #ricette

Scroll to Top