Nei giorni scorsi, la trasmissione televisiva "Le Iene" ha dedicato un ampio servizio alla dieta mima digiuno, un nuovo regime alimentare che prevede l'assunzione controllata dei macronutrienti, allo scopo di ridurre l'apporto calorico totale. Questa dieta ha avuto risonanza nazionale grazie al servizio a lei dedicato dalla trasmissione "Le Iene". Nelle ultime settimane la dieta mima-digiuno è diventata il centro di discussione di tutti gli appassionati del mondo del benessere e dell'alimentazione.
I Principi Scientifici Dietro la Dieta Mima Digiuno
Il corrispettivo scientifico insegna che in una situazione di digiuno, l’organismo attiva dei processi superiori tali da utilizzare le riserve accumulate e disponibili, a partire dal grasso. In assenza di glucosio a breve termine, il corpo è costretto ad usare risorse energetiche alternative come i corpi chetonici, ossia composti (come l’acetone) prodotti dal metabolismo degli acidi grassi. Una volta che, dopo il digiuno, si tornerà a mangiare regolarmente, tutte le cellule vecchie saranno sostituite da cellule nuove, stimolando un interessante processo di rigenerazione cellulare.
Questo processo rigenerativo, contrariamente da quanto sostenuto dagli amanti delle proteine, sembra che la massa muscolare non venga intaccata e si viva più a lungo (e persino in forma fino a 110 anni).
Walter Longo: Il Guru della Longevità
L’autore dello studio su cui si basa il servizio delle Iene è Valter Longo, professore di Biogerontologia alla University of Southern California e direttore del programma di ricerca Oncologia e Longevità presso l’Istituto Firc di Oncologia molecolare di Milano. Definito dal Time il “guru della longevità”, Longo sostiene che sono da evitare nella dieta mediterranea troppi carboidrati (ad esempio escludere in assoluto i dolci che possono causare il diabete). In generale è importante mangiare bene, sano e in giusta quantità.
Longo infatti sottintende qual è il reale problema riguardo lo squilibrio alimentare, e non è né la carne rossa, né le modelle curvy né chissà quale strawman della settimana: lo stile di vita frenetico di oggi porta la gente a preferire un pasto pronto in pochi minuti piuttosto che uno nutrizionalmente più equilibrato ma pronto in un tempo più lungo, senza considerare che spesso pranzo e colazione sono consumati fuori casa.
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Come Funziona la Dieta Mima Digiuno
La sua dieta consiste in un’alimentazione da praticare per cinque giorni consecutivi, al massimo una volta al mese che mima (già dal nome) il digiuno, anche se, in realtà, si mangia. Il primo giorno si assumano circa 1000 kilocalorie (34% di carboidrati, 56% di grassi e 10% di proteine), nei quattro giorni successivi 750 kilocalorie (47% di carboidrati, 44% di grassi e 9% di proteine).
Una volta al mese, poi, si può digiunare o mimare il digiuno, nutrendosi esclusivamente di verdura, legumi, cereali integrali e grassi buoni (olio extravergine d’oliva, frutta secca).
L'Importanza del Glucosio e delle Proteine
Gli studi di Longo, pubblicati sugli articoli di Cell Metabolism, partono dall’assioma che, se si consuma oltre il 20% delle calorie sottoforma di proteine, aumenti il rischio di mortalità. Già, perché le proteine sono strettamente legate all’ormone della crescita GH e consumandone di più, il corpo produce più ormone della crescita GH.
Mandare l’organismo in carenza di glucosio e proteine potrebbe essere l’arma vincente.
Testimonianze e Risultati
Testimonianza diretta di Anna, che ha provato il kit Prolon ed ha scoperto così i benefici della Dieta Mima Digiuno, la dieta che allunga la vita. Animata dagli effetti positivi mi sono così convinta ad acquistare il Kit della DMD di Prolon, disponibile anche nella versione Gluten Free, essendo io celiaca. Ammetto di aver messo da parte lo scetticismo che generalmente mi contraddistingue, soprattutto perché dalle ricerche svolte ho capito si trattasse di un programma serio, scientificamente provato.
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Inizialmente ero un po’ preoccupata. Sono di origine genovese, ma lavoro da diversi anni a Milano, sono la classica “pendolare” che ogni giorno si alza alle 6 del mattino per poi rientrare alle 21 e 30. I miei ritmi, molto intensi, pensavo potessero essere un ostacolo. In realtà mi sono ricreduta; è stato tutto più semplice di quanto pensassi! Il Kit è estremamente pratico, quasi tutti i preparati sono pronti all’uso.
Esperienza super positiva: molta energia, nessun calo di forze. Ti rendi conto che non hai bisogno di tutte quelle calorie che solitamente introduciamo nell’organismo per vivere e stare bene. Non ho avuto fame. Mi aspettavo problemi di stitichezza, forse perché ho pensato che l’apporto calorico non garantisse i normali processi fisiologici, invece è stato meglio rispetto alla mia alimentazione normale. La mia circonferenza addominale si è ridotta ulteriormente e anche la mia pressione sanguigna, generalmente bassa, è migliorata. Un altro aspetto interessante è che, soffrendo spesso di sinusite cervicale e di mal di schiena, dopo i 5 giorni era diminuita la frequenza con cui si manifestavano entrambe le sintomatologie.
Insomma, una sensazione di benessere generale che ha abbracciato diversi aspetti, dalla pelle più luminosa al senso di leggerezza ed efficienza fisica. Maggiore capacità di elaborazione e concentrazione e buon umore. Dopo i 5 giorni è continuata la voglia di avere uno stile di vita alimentare sempre più corretto. Ho ritenuto che 5 giorni fini a sè stessi non avrebbero avuto senso ed è per questo che ho deciso di abbracciare pienamente le regole della Dieta della Longevità. Già in precedenza mi sono avvicinata ad una dieta prevalentemente vegetariana preferendo alle proteine animali il consumo di quelle vegetali. Grazie alla DMD ho avuto grandi conferme perché sto meglio e ho ridotto drasticamente anche il consumo di formaggi.
Questo lo trovo davvero un bel messaggio!” Allungare la vita grazie alla dieta” dunque è possibile. La dieta mima-digiuno del dottor Walter Longo ha avuto risonanza nazionale grazie al servizio a lei dedicato dalla trasmissione "Le Iene".
Digiuno e Abitudini Alimentari
Conosciamo tutti, infatti, la regola dei cinque pasti al giorno, equamente distribuiti e con percentuali di 60% di carboidrati, 15% di proteine e 25% di grassi, in perfetta aderenza con la dieta Mediterranea. Ebbene, il dottor Walter Longo parte in quarta, mistificando tutte le linee guide conosciute e avvicinando le persone a un concetto che è sempre stato osteggiato: il digiuno.
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La considerazione che è alla base degli studi portati avanti da Longo è che lo schema alimentare che noi tutti conosciamo, con cinque pasti al giorno equamente ripartiti, sia una linea guida tutto sommato recente. Ossia l'uomo si è sviluppato negli anni ed è sopravvissuto in condizioni ambientali che non gli garantivano una costante presenza di cibo. Si è pensato, quindi, cominciando un vero e proprio studio scientifico che dura ormai da anni, che la natura dell'uomo moderno non fosse molto diversa da quella dei nostri predecessori e che quindi saltare uno o più pasti potesse servire a rendere il corpo più vigile, attento e vigoroso.
Tutto lo schema alimentare elaborato da Longo è volto a mantenere sotto controllo un degli elementi più importanti per il nostro metabolismo, ossia il glucosio. I suoi livelli vengono regolati da meccanismi che regolati dall'ormone insulina, mentre in sua carenza si attiva un altro ormone che è il glucagone. Ebbene, attualmente siamo abituati a mangiare in abbondanti quantità e in ogni ora della giornata, di conseguenza prevarrà il controllo dell'insulina, la quale si occupa anche di depositare il glucosio sotto forma di scorte energetiche, cioè il nostro odiato grasso. In questo modo, però, ci si predispone al sovrappeso e all'obesità.
Come la Dieta Mima Digiuno Può Aiutare
Al contrario delle normali diete ipocaloriche, in cui le restrizioni principali avvengono su grassi e carboidrati, in questa si cerca di limitare l'apporto di carboidrati e proteine. Uno dei più utilizzati prevede che il primo giorno della dieta mima-digiuno sia quello che mette più alla prova chi vuole cimentarsi: 24 ore senza toccare cibo, continuando solo a introdurre liquidi ed elementi senza calorie.
Oltre al digiuno di 24 ore sono presenti anche altre formule, più comode e maggiormente apprezzate, soprattutto da chi fa palestra, body building o particolari tipi di sport. Si parla, infatti, di finestre di digiuno di 16-20 ore, cosa che consente di fare due pasti leggeri al giorno, invece che uno. Quello che cambia, quindi, è la durata totale del periodo in cui non si mangia.
La dieta mima-digiuno non esclude inoltre l'attività fisica. Infatti è possibile anche nei giorni di digiuno dedicarsi al proprio allenamento, senza risentirne, a patto che sia breve (non più di 40 minuti). L'elemento importante, in queste diete, è la necessità di mangiare in modo sano e controllato quando sono concessi i pasti, in quanto si fornirà al corpo il giusto grado di nutrienti di cui ha bisogno.
I risultati ottenuti sono documentati: effettivamente, seguendo questo schema alimentare, già dopo poche settimane si cominciano a sentirne i benefici. Tutto questo perché si parte dal concetto che l'uomo non è un animale programmato per fare pasti regolari, in quanto nella sua natura l'istinto di sopravvivenza lo ha portato a mangiare il risultato della caccia in passato, inoltre è riuscito anche a superare periodi difficili come le carestie e situazioni al limite, ben lontane da quella che è le realtà di benessere e prosperità attuale.
Criticità e Controindicazioni
Come mai, però, la dieta allunga vita non è applicata come modello alimentare? Per le classiche ragioni economiche o perché, per abitudine, non accettiamo di nutrirci diversamente, escludendo le proteine animali? O ancora c’è dell’altro? Prima di tutto occorre fare attenzione alle controindicazioni: la dieta mima digiuno non è indicata in gravidanza, in allattamento, nei bambini normopeso e negli anziani oltre i 65 anni.
Consideriamo che il digiuno induca il corpo in una situazione di ipoglicemia che potrebbe influire negativamente su molte situazioni, ad esempio durante l’attività lavorativa o nel corso di un esercizio fisico. Se si mangia sempre con un certo appetito, il corpo sarà abituato ad assumere determinati livelli energetici da grassi e carboidrati; non possiamo rischiare di mandarlo in tilt!
Non bisogna dimenticare che l’organismo ha bisogno di ritmi costanti senza sbalzi calorici. E se da un lato il digiuno intermittente rallenterebbe l’invecchiamento senza ridurre le calorie complessive, dall’altro l’aumento di peso, nella pratica, è causato da un surplus calorico.
Ma il vero interrogativo senza riposta è cosa succede quando dopo cinque giorni di quasi digiuno, si riprende a mangiare normalmente? E soprattutto come e cosa si dovrebbe mangiare? Una persona obesa o incline a un’alimentazione scorretta quali benefici ottiene da questa dieta, se poi riprende a consumare cibi poco sani e troppe calorie?
Nella confusione mediatica su longevità, cancro e digiuni, ogni sei mesi sbuca un nuovo metodo “magico” per permetterci di mangiare spazzatura 25 giorni al mese. Capire che una dieta sana si basa su cibi di qualità da assumere ogni giorno in quantità adeguate e su una regolare attività fisica è decisamente troppo per cervelli formati da decenni alle scorciatoie del “tutto e subito”, dei sondini, della chirurgia bariatrica, delle settimane a 1000 calorie.
ProLon: Il Kit per la Dieta Mima Digiuno
Tralasciamo l’aspetto commerciale: il cibo è venduto in cinque pacchetti nel kit ProLon, venduto dalla società L-NUTRA di cui Longo è fondatore e i pacchetti non sono ancora disponibili in Italia. Il kit è composto da cinque pacchetti di alimenti da mangiare in cinque giorni. Le confezioni contengono un paio di bustine di tè, due confezioni di olive, frutta secca, minestroni liofilizzati con quinoa e crackers. Le calorie, si legge sul sito USA, variano dalle 750 alle 1.100 in base al giorno.
Ovvero, buste di prodotti come zuppe vegetali liofilizzate (di verdure, di pomodoro, di funghi),diversi tipi di tè, crackers di kale (cavolo nero), olive, quinoa, alghe, in appositi contenitori in cui si trova il necessario per ciascuna giornata (negli Usa costa 150 dollari), quindi impossibile sbagliare.
Conclusioni e Raccomandazioni
Tuttavia è assolutamente necessario, in questo caso, evitare il fai da te, facendosi seguire da un nutrizionista in questo percorso, in quanto è fondamentale dare al corpo ciò di cui ha bisogno nei tempi e nei quantitativi giusti. Nel servizio viene ripetuto che la dieta non deve essere fatta senza il supporto di un medico.