Dieta Mima Digiuno: Come Funziona e i Benefici per la Salute

Perdere peso, ma non solo: anche rallentare il processo di invecchiamento delle cellule, di conseguenza allungare le aspettative di vita. Questi sarebbero gli effetti della dieta mima-digiuno, un regime alimentare in cui in dei brevi periodi si riduce drasticamente l’intake giornaliero di calorie (non un digiuno vero e proprio, quindi, ma una diminuzione del cibo da introdurre) per consentire all’organismo di ripulirsi e depurarsi.

L'ideatore: Valter Longo

Ideata e sperimentata dal dottor Valter Longo, professore di Biogerontologia all’University of Southern California, e pubblicata sulla rivista medico-scientifica Cell Metabolism, sembrerebbe funzionare perché la privazione di cibo, da tenere sempre sotto controllo mediante un supporto medico, rallenterebbe i processi di invecchiamento delle cellule, riducendo le probabilità di contrarre malattie cardiovascolari, diabete, obesità e tumori.

Come Funziona la Dieta Mima Digiuno

Secondo i sostenitori della dieta mima digiuno, considerando lo stato di salute generale del soggetto e la sua circonferenza addominale, si dovrebbe seguire una riduzione abbondante dei pasti di 5 giorni, una fase da ripetere ogni 3 o 6 mesi. Non si tratta di un vero e proprio digiuno, come indicherebbe il nome della dieta. Alcuni cibi vengono evitati e altri vengono introdotti.

«Esattamente questa mima-digiuno è una dieta da seguire per pochi giorni e periodicamente, che garantisce un’aspettativa di vita aumentata e un beneficio dello stato di salute - ci spiega il dottor Giuliano Ubezio, dietista - Consiste proprio nel digiunare ma in modo controllato, così da fortificare il nostro organismo, eliminando o limitando l’insorgere delle malattie croniche. In poche parole, si imita il digiuno a sola acqua inserendo però alcuni nutrienti di base».

Cosa Mangiare

Come ha mostrato il servizio de Le Iene, non si può stabilire in maniera generale che cosa mangiare nella dieta mima digiuno. I singoli cibi vengono stabiliti dal medico, dopo una visita accurata e tenendo conto della salute del paziente. Si tratta di un regime alimentare molto personale, che intende far perdere peso e prevenire l’insorgenza di malattie gravi.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Durante i 5 giorni di dieta l'alimentazione deve essere ipocalorica, per cui gli alimenti raccomandati sono frutta, legumi, moltissima verdura e cereali. Gli zuccheri invece devono essere molto ridotti. Per quanto riguarda invece menu e ricette della dieta mima-digiuno, ad esempio si possono mangiare 100 grammi di pesce insieme a un'insalata verde condita con olio e limone oppure verdure cotte a piacere, se no un piatto di fagioli stufati sempre accompagnati da vegetali.

Ovvero, buste di prodotti come zuppe vegetali liofilizzate (di verdure, di pomodoro, di funghi),diversi tipi di tè, crackers di kale (cavolo nero), olive, quinoa, alghe, in appositi contenitori in cui si trova il necessario per ciascuna giornata (negli Usa costa 150 dollari), quindi impossibile sbagliare.

Esempio di Schema Calorico

La dieta mima digiuno(dura 5 giorni) permette di ottenere effetti attraverso alcune semplici regole: tanta verdura, poche proteine, zuccheri semplici assenti. Lo schema calorico prevede che il primo giorno si assumano circa 1000 kilocalorie, divise tra 34% di carboidrati, 56% di grassi e 10% di proteine. Nei 4 giorni successivi si scende a 750 kilocalorie, divise tra 47% di carboidrati, 44% di grassi e 9% di proteine.

Un esempio super semplificato del regime da mantenere nei 4 giorni a 750 kilocalorie potrebbe essere: 350 gr di zucca, 300 gr di cappuccio rosso, 300 gr di carota, 250 gr di cipolla, 20gr di olio extra vergine d’oliva e 20 gr di noci.

Tabella riassuntiva dello schema calorico

GiornoKilocalorieCarboidratiGrassiProteine
1100034%56%10%
2-575047%44%9%

I Benefici della Dieta Mima Digiuno

La dieta mima digiuno può portare al raggiungimento di alcuni benefici a vantaggio della salute. Tutto sta nella riduzione delle calorie, che porta ad una riduzione del rischio dell’incidenza del cancro, ad un ringiovanimento del sistema immunitario, ad un calo delle infiammazioni e ad un rallentamento della perdita di densità minerale a carico delle ossa. In particolare gli esperti hanno notato che con questa dieta si riducono i fattori di rischio legati all’invecchiamento e anche al diabete e alle malattie che interessano l’apparato cardiovascolare.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Tra i sostenitori della dieta mima digiuno c'è anche Umberto Veronesi: «La dieta mima digiuno abbassa i fattori di rischio associati all'invecchiamento, come ad esempio le malattie cardiovascolari, il diabete, l'obesità e il cancro.

Questa dieta ha ricevuto una forte visibilità mediatica, grazie soprattutto al servizio mandato in onda da “Le iene” e girato da Nadia Toffa, in cui l’inviata e il cameraman provavano il kit con tutti gli alimenti da assumere. Nel servizio viene ripetuto che la dieta non deve essere fatta senza il supporto di un medico.

Nella puntata delle Iene infatti, l’inviata Nadia Toffa sperimenta in vivo la dieta, dopo aver avuto gli esiti degli esami del sangue e di altri parametri: nonostante la fame, le analisi dopo i cinque giorni mostravano un aumento dei corpi chetogeni, che significa che l’organismo per produrre energia impiegava il grasso viscerale invece degli zuccheri, e una diminuzione del 50% del livello di infiammazione delle cellule, responsabile principale dell’invecchiamento. Proprio per questi motivi, nel servizio si spiegava anche la validità della dieta nella lotta contro il cancro.

La Dieta Mima Digiuno e la Lotta Contro il Cancro: Cautela degli Esperti

«Sull’argomento - afferma Ubezio - sono molto cauto: esistono infatti molteplici forme di cancro e ognuna ha diverse origini, cure, progressioni. Per esempio, ad alcuni pazienti per rallentare o migliorare la patologia tumorale vengono somministrate diete chetogeniche (ovvero basate principalmente su lipidi e proteine, ndr), un regime alimentare in antitesi con quello mima-digiuno».

Criticità e Considerazioni

Degli effetti benefici, soprattutto in tema di salute, non vi sono ancora evidenze scientifiche: non è una dieta ancora “certificata” al 100% sull’uomo, sono in fase diverse verifiche. Va detto che questa dieta si è dimostrata al momento efficace unicamente negli animali da laboratorio, essendo il campione di umani che l’hanno seguita ancora decisamente troppo ridotto per fare qualche valutazione scientifica in merito.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Anche la dottoressa Elena Dogliotti, biologa nutrizionista della Fondazione Veronesi sottolinea l’assoluta necessità di farsi seguire da un medico esperto qualora si volesse intraprendere il percorso dei cinque giorni della Dieta mima digiuno (che per le persone sane non dovrebbe essere ripetuto più di 3 -4 volte all’anno).

Longo spiega e ribadisce che non si tratta di una dieta per dimagrire e che, per chi non volesse usare il kit, è necessario farsi seguire da un medico (che potrà basarsi sulle pubblicazioni di Longo) perché si tratta di un regime alimentare molto particolare che non è adatto a tutti. Non possono farlo ad esempio le persone al di sotto dei vent’anni, coloro che soffrono di diabete, obesità o anoressia o che sono affette da altre malattie per le quali il sottoporsi ad un’alimentazione del genere (seppure per un periodo breve) potrebbe essere nocivo.

Attualmente infatti le persone sui quali la dieta di Longo è stata testata sono poco meno di un centinaio (tra loro anche lo stesso Longo), si tratta di un campione troppo piccolo e di un periodo di osservazione ancora troppo breve per essere statisticamente rilevante.

Nel servizio televisivo Valter Longo afferma che Nadia Toffa ha perso 2 kg di grasso viscerale in cinque giorni. Secondo Enzo Spisni, nutrizionista docente di Fisiologia della nutrizione all’Università di Bologna, non può trattarsi di 2 kg di grasso, ma certamente in gran parte di perdita di acqua, come avviene nei primi giorni per tutte le diete ipocaloriche.

Conclusioni

In definitiva che la riduzione dell’apporto calorico possa essere utile per contrastare l’invecchiamento delle cellule e l’insorgere di malattie croniche è qualcosa che sembra essere assodato, anche se non provato in modo definitivo. Riguardo all’efficacia della Dieta mima digiuno per gli esseri umani sembrano esserci ancora diversi dubbi perché i trial clinici - benché promettenti - sono ancora all’inizio.

tags: #dieta #mima #digiuno #nadia #toffa #come

Scroll to Top