Valori di Riferimento Proteina Spike Analisi: Guida Completa

Dall’inizio della pandemia ad oggi, la ricerca di anticorpi anti SARS-CoV-2 ha assunto significati diversi. Le prime metodiche sono state applicate nel mese di marzo 2020, durante la prima ondata. La richiesta degli anticorpi è aumentata in modo esponenziale in seguito all’avvio della campagna vaccinale.

La Proteina Spike: Un Target Chiave per gli Anticorpi

Il SARS-CoV-2 ha numerosi siti in grado di provocare una risposta anticorpale: le glicoproteine S (proteina Spike), proteine di membrana M, proteine di nucleocapside N e di pericapside E. Anche all’interno del medesimo sito è possibile fare delle distinzioni.

La proteina spike è un trimero, ogni monomero è costituito da due subunità S1 e S2, nella subunità S1 sono contenuti gli epitopi RBD (Receptor Binding Domain) e NTD, che sono i siti più immunogenici. La proteina Spike è in grado di legarsi all’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2): un enzima coinvolto nella regolazione della pressione sanguigna e che si trova sulle cellule dell’epitelio polmonare dove difende i polmoni dai danni causati da infezioni e infiammazioni.

Risposta Immunitaria e Anticorpi Neutralizzanti

Quando un organismo incontra un virus, nel caso specifico SARS-Cov2, si verifica una risposta immunitaria. Nella risposta UMORALE agiscono gli anticorpi circolanti prodotti dall’attivazione dei linfociti B, questi si trasformano in plasmacellule che hanno il compito di produrre grandi quantità di anticorpi.

Di questi, i più importanti sono gli ANTICORPI NEUTRALIZZANTI che sono in grado di legarsi alle proteine che il virus produce per entrare nelle nostre cellule. Questo tipo di immunità è in grado di difendere l’organismo da successivi incontri con il Covid Sars-2 perché il virus viene appunto bloccato dagli anticorpi neutralizzanti.

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Gli anticorpi neutralizzanti sono quelli anti epitopo RBD nella regione S1 della glicoproteina Spike. Sono in grado di impedire al virus di legarsi ad ACE2 e sono i più efficaci nel proteggerci dall’infezione.

Importanza dei Test Sierologici

I test sierologici, soprattutto quelli di ultima generazione anti-RBD, sono molto utili nel valutare la nostra protezione contro il Covid-19: gli anticorpi in circolo nel sangue permettono al nostro sistema immunitario di difendersi in modo rapido ed efficace di fronte ad agenti patogeni che abbiamo già incontrato.

Va ricordato tuttavia che la nostra difesa immunitaria non si limita alla presenza degli anticorpi in circolo. La mera presenza di anticorpi non è però mai garanzia assoluta di protezione. Per molte malattie, compresa la COVID-19, ci si aspetta che gli anticorpi diminuiscano o “svaniscano” nel tempo.

Se i risultati del test mostrano che hai gli anticorpi, significa che probabilmente sei stato infettato o vaccinato da COVID-19 in passato. Può anche significare che hai sviluppato una certa immunità, ma mancano prove sul fatto che avere anticorpi significhi essere protetti contro la reinfezione da COVID-19.

Test Sierologico Quantitativo Anti-proteina S (Spike)

Il Centro Analisi Biomediche effettua il test sierologico quantitativo per la ricerca di anticorpi anti-proteina S (Spike) del virus Sars-CoV2. L’esame richiede l’esecuzione di un semplice prelievo di sangue venoso. Il test sierologico si esegue con un prelievo venoso, senza prenotazione.

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L’esame rappresenta lo strumento migliore per valutare l’immunità acquisita a seguito della vaccinazione o della malattia perché è in grado di quantificare gli anticorpi IgG che riconoscono il segmento RBD (protein Receptor-Binding Domain) della proteina Spike di SARS-CoV-2 che costituisce l’elemento che permette al virus di entrare nelle cellule.

Nei soggetti sottoposti a vaccinazione è consigliabile eseguire l'esame dopo almeno due settimane dalla somministrazione della seconda dose. La presenza di anticorpi conferisce protezione sia nei confronti di una nuova infezione che, soprattutto, dallo sviluppo di una forma grave della malattia.

Antigene N e RBD-Spike

Gli antigeni N e Spike sono due delle componenti antigeniche del virus SARS-CoV-2 contro le quali vengono prodotti anticorpi. A tale scopo assume particolare importanza il dosaggio degli anticorpi anti proteina N. Questi anticorpi sono in grado di riconoscere il nucleocapside N, vengono infatti prodotti solo in seguito all’infezione naturale.

Monitorare gli anticorpi dopo il vaccino, in tutti i punti prelievo è possibile effettuare senza prenotazione, negli orari di apertura dei punti prelievo il test sierologico per monitorare la risposta anticorpale nei soggetti sottoposti a vaccinazione, che fornisce le Ig Totali anti SARS CoV-2 RBD-Spike: pacchetto di test sierologico per lo screening o il follow-up dopo malattia da Covid che fornisce Ig Totali anti SARS CoV-2 antigene N (anti-Nucleocapside) + Ig Totali anti SARS CoV-2 RBD-Spike.

il test sierologico quantitativo ECLIA per Ig Totali anti SARS CoV-2 anti N (anti-Nucleocapside) ricerca e dosa contemporaneamente entrambe le varie classi di immunoglobuline ( IgG, IgM, ecc.) con una specificità del 99,81% e una sensibilità superiore al 95%. Un dosaggio contemporaneo e cumulativo delle classi anticorpali (Ig Totali) è il test più adatto allo studio di prevalenza dell’infezione. Il test fornisce risposta di presenza o assenza di anticorpi contro il SARS-CoV-2.

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il test sierologico quantitativo ECLIA per Ig Totali anti SARS CoV-2 RBD-Spike ricerca e dosa le varie classi di immunoglobuline con una specificità del 100% e una sensibilità superiore al 98,8%.

Lettura dei Risultati

Per verificare e monitorare la risposta al vaccino, il dosaggio anticorpale dovrebbe essere effettuato dopo almeno 10 giorni dalla somministrazione della seconda dose del vaccino.

Si possono avere due risultati:

  • Risultato negativo (valori < 0.80 U/mL): negativo per gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 RBD Spike; il risultato va sempre valutato clinicamente. La risposta anticorpale è assente perché il periodo di tempo da una eventuale infezione (vedi anti-N) o dalla dose vaccinale è troppo breve oppure perché nessuna delle 2 ipotesi è avvenuta.
  • Risultato positivo (valori > 0.80 U/mL): positivo per gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 RBD Spike; nel soggetto si è determinata una risposta immunitaria. La risposta può essere conseguenza di una precedente infezione (normalmente sono presenti anche gli anticorpi anti-N) oppure conseguenza di vaccinazione (in questo caso gli anticorpi anti-N sono assenti). Il titolo anticorpale e la sua durata nel tempo sono oggetto di studio.

Fattori che Influenzano i Livelli Anticorpali

Il tema della durata dell’immunità data dagli anticorpi è uno dei più discussi a livello scientifico e non si ha ancora una risposta definitiva.

I low responder, secondo alcuni studi, rappresentano l’1.6% dei vaccinati. Queste persone non sono completamente sprovviste di anticorpi neutralizzanti: ne hanno sviluppati in bassa concentrazione, inferiore al cut-off del metodo analitico. Sovente sono persone immunodepresse, con trascorso di trapianti e patologie che implicano l’uso di farmaci che inibiscono la naturale risposta immunitaria, tra i low responder c’è una prevalenza di persone anziane di sesso femminile.

Tabella Riassuntiva Interpretazione Risultati Test Sierologici

Test Risultato Interpretazione
SARS-CoV-2 IG Totali Anti-N Negativo Nessuna infezione pregressa o infezione molto recente (meno di 8-10 giorni)
SARS-CoV-2 IG Totali Anti-N Positivo Infezione pregressa (necessario test molecolare per escludere contagiosità)
SARS-CoV-2 IG Totali Anti-RBD Spike Negativo (< 0.80 U/mL) Assenza di anticorpi anti-SARS-CoV-2 RBD Spike
SARS-CoV-2 IG Totali Anti-RBD Spike Positivo (> 0.80 U/mL) Presenza di anticorpi anti-SARS-CoV-2 RBD Spike (post-infezione o post-vaccinazione)

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