Addio ai chili di troppo con la dieta del dottor Calabrese, o Dieta Intelligente. Mangia sano e dimagrisci nel giro di poche settimane. La dieta del dottor Calabrese racchiude un insieme di ottime indicazioni volte a garantirci il più totale benessere. E per stare sempre bene si deve cominciare per forza di cose dalla tavola. Sia la qualità del cibo che le quantità fanno la differenza. E più una alimentazione è sana, naturale ed equilibrata e meglio staremo.
Lo sa bene il noto nutrizionista Giorgio Calabrese, che già da tempo ha elaborato la sua omonima dieta, molto apprezzata da tanti. Al punto che lui stesso è andato spesse volte in diverse trasmissioni televisive per parlarne. Seguendo i dettami contenuti nella dieta del dottor Calabrese - nota anche come “Dieta Intelligente” - riusciremo a notare i primi, benefici effetti già dopo una settimana circa dalla sua messa in pratica. C’è un menu tipo da seguire che può essere ripetuto anche fino ad un mese. Al termine del quale ci potrà essere una perdita fino a 5 chili in eccesso.
Tra le indicazioni da seguire ci sono il bere molto - almeno due litri di acqua al giorno - per stimolare il metabolismo e restare idratati. Ed il chiedere comunque un consulto di persona ad uno specialista. Infatti è sempre meglio rapportarsi con un nutrizionista od un dietologo qualificati e che potranno seguirvi parlandovi faccia a faccia. Inoltre fate attenzione se vi trovate in circostanze particolari come una gravidanza in corso o nel caso di convivenza con una malattia.
Principi Fondamentali della Dieta Intelligente
La dieta “intelligente” studiata dal Dott. Calabrese si basa sugli alimenti tradizionali della dieta mediterranea, dove i principi fondamentali sono il consumo di tanta frutta e verdura, cereali integrali, olio di oliva, noci e pesce, mentre sono più moderati i consumi di grassi animali e carne, soprattutto quella rossa. Gli stessi che sono rappresentati graficamente anche nei modelli (“piramidi” e “piatti”) della sana alimentazione proposti a partire dal 1992 negli Stati Uniti per spiegare in modo semplice cosa portare in tavola.
Si tratta di una dieta equilibrata a livello di macronutrienti, che può sicuramente garantire un dimagrimento importante, soprattutto se tarata sulle necessità caloriche di ciascuna persona. Non è una dieta lampo che promette di perdere tanti chili al mese, ma piuttosto è un percorso di salute che può far tornare al pesoforma senza troppi patemi.
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L’idea centrale della dieta intelligente è educare il corpo a bruciare meglio i grassi senza soffrire la fame, attraverso un’alimentazione che rispetta i ritmi biologici e metabolici dell’organismo. Difatti, la tiroide regola il metabolismo e, se rallentata, può portare a difficoltà nella perdita di peso. L’alimentazione proposta è strutturata per mantenere attivo il metabolismo, evitando di rallentarlo con diete troppo restrittive.
Linee Guida della Dieta Mediterranea
Non una semplice dieta, ma uno stile alimentare fatto di regole e di abitudini ispirate alla tradizione mediterranea. Spesso si pensa che mangiare troppo porti inevitabilmente a un aumento di peso, invece, per paradosso, si può ingrassare anche mangiando poco. La dieta mediterranea è incentrata soprattutto sulla corretta scelta degli alimenti e i suoi principi più importanti sono riassunti in poche, chiare linee guida:
- Maggiore consumo di proteine vegetali rispetto a quelle animali
- Riduzione dei grassi saturi a favore di quelli vegetali insaturi
- Riduzione della quota calorica globale
- Aumento dei carboidrati complessi
- Introduzione nella dieta di fibra alimentare
- Maggior consumo di carne bianca rispetto a quella rossa
- Maggiore consumo di pesce e legumi
- Meno dolci
- Riduzione del consumo di insaccati, superalcolici, zucchero bianco, burro, formaggi grassi, sale e strutto
Per questo motivo la dieta mediterranea si può declinare in tanti modi, a seconda delle esigenza della singola persona. In più, alcuni principi della dieta mediterranea rappresentano la miglior difesa contro le cosiddette ‘”malattie del benessere”.
Cosa si mangia?
La dieta permette di perdere fino a 4 chili in 4 settimane e non riprenderli; è una dieta bilanciata elaborata per chi è in buona salute, abbia più di 18 anni e vuole perdere qualche chilo in accesso senza tante rinunce. Il principio su cui si basa è una perfetta combinazione di carboidrati (pane, pasta, riso, cereali, patate) e proteine (carne, pesce, uova, latte e formaggi). La dieta funziona perchè stimola la tiroide e il pancreas; la prima producendo ormoni che controllano le funzioni del nostro corpo, il secondo perché si evita l'accumularsi del grasso in eccesso. Inoltre, mangiando sia carboidrati che proteine, non ci porta a rinunce eccessive e al senso di fame; infatti le colazioni, per esempio, prevedono molta scelta tra cui addirittura la crema di nocciole spalmabile.
- A colazione: 30 grammi massimo di prodotto da forno, come fette biscottate integrali, biscotti integrali e solo un cucchiaio di miele o di marmellata. Si può bere un caffè senza zucchero;
- Lo spuntino di metà mattinata: 2 fette biscottate, un cucchiaio di marmellata o un frutto (mela o banana);
- A pranzo: vengono preferite le proteine a scapito dei carboidrati. Si può mangiare carne (150 grammi) e/o pesce (200 grammi). Si possono mangiare anche 2 uova, massimo una volta a settimana. Si può accompagnare la fonte proteica con verdure a foglia verde, condite al massimo con un cucchiaio di olio;
- A cena: si possono consumare carboidrati: 60 grammi di pasta o riso integrale.
Dieta del dottor Calabrese, cosa mangiare: il menu tipo della settimana
C’è un menu tipo da seguire che può essere ripetuto anche fino ad un mese. Al termine del quale ci potrà essere una perdita fino a 5 chili in eccesso. Lo schema può essere ripetuto anche per altre tre settimane. Non ci saranno controindicazioni visto che si tratta di un menu completo e fatto di alimenti sani e naturali. Ma rivolgersi comunque ad esperto in ambito nutrizionale è comunque d’obbligo prima di procedere.
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Ecco un esempio di menu settimanale:
LUNEDì:
- Colazione: caffè o tè, 1 bicchiere di latte scremato (200 ml), 20 g di pane tostato o fette biscottate, 10 g di marmellata o miele o nutella, 1 bicchiere di spremuta di frutta;
- Spuntino: 1 yogurt magro da 125 g o 1 prodotto da forno ai cereali;
- Pranzo: 120 g di petto di pollo, 200 g di pomodori, 10 gr. di olio extravergine d’oliva, 1 mela;
- Merenda: 1 tazza di tè, 20 g di biscotti secchi;
- Cena: 50 g di riso, 200 g di verdure alla griglia, 20 g di pane integrale, 1 arancia.
MARTEDÌ:
- Colazione: caffè o tè, 1 bicchiere di latte scremato (200 ml), 20 g di pane tostato o fette biscottate, 10 g di marmellata o miele o nutella, 1 bicchiere di spremuta di frutta;
- Spuntino: 1 yogurt magro da 125 g o 1 prodotto da forno ai cereali;
- Pranzo: 120 g di bresaola, 200 g di patate bollite o al forno o al vapore, 10 g di olio extravergine d’oliva, 1 pera;
- Merenda: 1 tazza di tè, 20 g di biscotti secchi;
- Cena: 50 g di riso con passato di verdure, 200 g di verdure lessate, 10 g di olio extravergine d’oliva, 1 mandarancio.
MERCOLEDÌ:
- Colazione: caffè o tè, 1 bicchiere di latte scremato (200 ml), 20 g di pane tostato o fette biscottate, 10 g di marmellata o miele o nutella, 1 bicchiere di spremuta di frutta;
- Spuntino: 1 yogurt parzialmente scremato o 1 prodotto da forno ai cereali;
- Pranzo: 120 g di mozzarella o di mozzarelline a bocconcini, 200 g di insalata di lattuga e pomodori, 10 g di olio extravergine d’oliva, 2 kiwi;
- Merenda: 1 tazza di tè, 20 g di biscotti secchi;
- Cena: 50 g di pasta integrale, 200 g di zucchine lessate, 10 g di olio extravergine d’oliva, 1 arancia.
GIOVEDÌ:
- Colazione: caffè o tè, 1 bicchiere di latte scremato (200 ml), 20 g di pane tostato o fette biscottate, 10 g di marmellata o miele o nutella, 1 bicchiere di spremuta di frutta;
- Spuntino: 1 yogurt parzialmente scremato o 1 prodotto da forno ai cereali;
- Pranzo: 200 g di insalata di polpo, 200 g di biete lessate, 10 g di olio extravergine d’oliva, 1 mela;
- Merenda: 1 tazza di tè, 20 g di biscotti secchi;
- Cena: 120 g di fesa di tacchino alla griglia o fesa di tacchino affettata, 200 g di insalata mista, 1 mela.
VENERDÌ:
- Colazione: caffè o tè, 1 bicchiere di latte scremato (200 ml), 20 g di pane tostato o fette biscottate, 10 g di marmellata o miele o nutella, 1 bicchiere di spremuta di frutta;
- Spuntino: 1 yogurt parzialmente scremato o 1 prodotto da forno ai cereali;
- Pranzo: 150 g di tonno sgocciolato, 200 g di patate e carote lesse o al forno o al vapore o crude, 10 g di olio evo, 2 kiwi;
- Merenda: 1 tazza di tè, 20 g di biscotti secchi;
- Cena: 200 g di pesce spada ai ferri o al forno, 200 g di spinaci lessati, 20 g di pane integrale, 2 mandarini.
SABATO:
- Colazione: caffè o tè, 1 bicchiere di latte scremato (200 ml), 20 g di pane tostato o fette biscottate, 10 g di marmellata o miele o nutella, 1 bicchiere di spremuta di frutta;
- Spuntino: 1 yogurt parzialmente scremato o 1 prodotto da forno ai cereali;
- Pranzo: 120 g di stracchino, 200 g di pomodori, 10 g di olio extravergine d’oliva, 1 arancia;
- Merenda: 1 tazza di tè, 20 g di biscotti secchi;
- Cena: 50 g di pasta integrale, 30 g di ceci o lenticchie o fagioli, 200 g di cavolfiore lessati, 10 g di olio extravergine d’oliva, 2 kiwi.
DOMENICA:
- Colazione: caffè o tè, 1 bicchiere di latte scremato (200 ml), 20 g di pane tostato o fette biscottate, 10 g di marmellata o miele o nutella, 1 bicchiere di spremuta di frutta;
- Spuntino: 1 yogurt parzialmente scremato o 1 prodotto da forno ai cereali;
- Pranzo: 50 gr. di farfalle al pomodoro, 200 g di carote al forno o lessate o al vapore o crude, 10 gr. di olio extravergine d’oliva, 1 arancia;
- Merenda: 1 tazza di tè, 20 g di biscotti secchi;
- Cena: 200 g di acciughe al forno, 200 g di patate al vapore o lessate o al forno, 10 g di olio extravergine d’oliva, 1 mandarancio.
Consigli del Dottor Calabrese per una Dieta Equilibrata
Perdere chili e non riacquistarli. Come perdere qualche chilo in 4 settimane? Con 5 pasti al giorno. Un “No!” secco alle diete sadiche o al digiuno sconsiderato fai da te. Per perdere quei “chili di troppo” che si sono accumulati grazie a panettoni, pandori, alcolici, salumi, insaccati e dolciumi vari, c’è un modo molto più efficace e salutare.
Ne ha parlato all’Adnkronos Salute il Dottor Giorgio Calabrese, medico nutrizionista specializzato in Scienza dell’alimentazione. Secondo l’esperto, in media sono dai 3 ai 4 i chili “guadagnati” dopo le festività natalizie, che in Italia sono particolarmente lunghe. Ma la sua raccomandazione è chiara: niente digiuni e diete troppo drastiche per eliminare i chili in più.
«Il problema dell”appesantimento’ nel post vacanze natalizie - continua Calabrese - non è una questione esattamente di dieta ma di riequilibrio alimentare. «Ora serve solo riallinearsi, con pasti sostenibili, non punitivi. Non è necessario, dunque, non mangiare, ma serve mangiare meno e meglio, distribuendo le calorie in più pasti molto ricchi di fibra. Quindi più prodotti vegetali - verdura, frutta, legumi, tutto naturalmente di stagione - poveri di grassi con una giusta quantità di carboidrati complessi, meglio se di origine integrale come la pasta, il riso, il pane.
«Mangiando solo proteine, come molti fanno per perdere peso in fretta, si sovraccaricano fegato e reni. È un’abitudine alimentare diventata di moda grazie ai social negli ultimi anni. Ma fa davvero bene all’organismo o ci sono informazioni che è meglio sapere?
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«Il digiuno non è una dieta, è l’eliminazione di un pasto. Quelli che dicono che alle 16 hanno finito di mangiare in fondo saltano la cena e ricominciano a mangiare l’indomani. Il vero equilibrio però è in ciò che mettiamo nei pasti che facciamo. Se salto un pasto e poi negli altri due esagero, tranquillizzato dalla rinuncia alla cena, rischio di mangiare il doppio, il triplo. E quindi non serve. A pranzo si può puntare su un’insalata, con un po’ di proteine che possono essere carne bianca, carne rossa o pesce, variando così ogni giorno. Nel pomeriggio si può prendere una bevanda calda senza zucchero: un tè, un orzo con una fetta biscottata senza marmellata. La sera vanno benissimo i minestroni e creme di verdura in cui aggiungere un po’ di pasta o riso e una buona quantità di legumi”.
Come tutte le diete, si raccomanda di bere almeno 2 litri di acqua al giorno; il professore suggerisce di bere prima dei pasti principali perchè aumenta la sensazione di sazietà. Per quanto riguarda il vino è ammesso un bicchiere nell'arco di una settimana. Altro segreto è quello di misurare con cura l'olio (che deve essere sempre extra vergine) e di sostituirlo, dove possibile, con succo di limone, aceto di mele, aceto balsamico, senape ma anche spezie come il peperoncino, perchè sentire un gusto dà soddisfazione al palato e rende la rinuncia più sostenibile.
Prof. La dieta è equilibrio. Fare la dieta significa dare ordine e riequilibrare il proprio organismo in base alle esigenze che uno ha. Mi spiego: se sono con 20 chili in più io devo tornare a 20 chili in meno? almeno a 15. Non quanto ma cosa mangio. Nella dieta il problema non è quanto mangiamo, ma cosa mangiamo. E poi non solo cosa mangiamo, quante volte lo possiamo o lo dobbiamo mangiare? Occorre il dietologo. Bisogna avere un dietologo, la dieta è un farmaco senza esserlo, è una terapia medica, lo devono capire i pazienti, e soprattutto lo devono assimilare i medici. I colleghi devono sapere che la dieta è un mezzo terapeutico senza dare farmaci, se questo avverrà le diete non dico non falliranno più, ma avranno un errore come si ha in genere nelle patologie del 5-10 %, oggi siamo al 50-60 %.
L'incontro col paziente è importante: viene raccolta l’anamnesi del paziente, e si valuta lo stato di salute, con particolare attenzione ai fattori di rischio delle principali patologie metaboliche e cardiovascolari. Migliorare l’alimentazione nelle mense aziendale e nelle pause caffè permette di lavorare meglio ed in salute. Con una supervisione nutrizionale è possibile migliorare la qualità dei capitolati, elaborare e/o rivedere i menù aziendali, finalizzati a migliorare i valori nutrizionali dei pasti. Grazie a numerose collaborazioni universitarie e con centri di ricerca nazionali ed internazionali, da anni vengono elaborate revisioni scientifiche sulle maggiori patologie cliniche. Migliorare le proprie prestazioni sportive e raggiungere nuovi obiettivi è possibile, con una accurata visita medica e con la prescrizione di un piano alimentare, personalizzato sullo stato di salute e sulla disciplina sportiva. Il tutto in accordo con allenatori e preparatori atletici, e considerando i calendari sportivi.
Attenzione alle Truffe Online
In rete circolano post e articoli su un metodo innovativo per dimagrire che per promuoversi utilizza come testimonial l'immagine del medico nutrizionista Giorgio Calabrese: tutto falso, è una pubblicità ingannevole, realizzata con spezzoni di filmati e interviste che hanno associato il nome di Calabrese a gocce dimagranti, facendo passare il professore come sponsor del prodotto. Una truffa che è arrivata anche in tv, in trasmissioni come «Striscia la notizia» e «Porta a porta», sfociata in una denuncia alla Polizia postale tramite l’avvocato Giuseppe Benedetto.
Di ritorno da Praga, dove ha tenuto la conferenza «Dieta mediterranea e salute», il professor Calabrese spiega: «In 42 anni di onorata carriera non mi sono mai espresso a favore di aziende o prodotti, non ho mai prestato la mia professionalità per sponsorizzare marchi, non ho mai prestato il fianco a pubblicità. Non so chi siano questi signori, non conosco il prodotto in questione, non so cosa possa essere e non ho mai rilasciato pareri scientifici. Potrebbe trattarsi di acqua fresca, come di sostanze pericolose per la salute».
Come già fatto tramite social, il professor Calabrese conclude con un invito che diventa appello accorato: “State attenti, non fidatevi mai. Non cadete nei tranelli. I farmaci non devono essere acquistati on line, devono essere prescritti da un medico e acquistati in farmacia.
Considerazioni Finali
La dieta è generalmente apprezzata per il suo approccio equilibrato e basato sulla dieta mediterranea. Tuttavia, nel lungo periodo ci si può stancare di mangiare sempre gli stessi alimenti. È importante sottolineare che le reazioni alle diete possono variare significativamente da persona a persona. Prima di intraprendere qualsiasi regime alimentare, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute per assicurarsi che la dieta sia adatta alle condizioni e agli obiettivi individuali.