Il mercato delle diete è in continua espansione, offrendo soluzioni rapide e spesso drastiche per la perdita di peso. Tra queste, la dieta Alcalina, o Acido-Base, promette benefici che vanno oltre la semplice perdita di peso, influenzando il pH del corpo. Ma cosa c'è di vero in tutto questo?
Le Basi del pH
Iniziamo dalle basi: una sostanza è acida o basica a seconda della sua capacità di liberare o legare ioni idrogeno quando disciolta in acqua. Il pH fisiologico del nostro corpo è molto vicino alla neutralità, oscillando tra 7,38 e 7,42. Questo intervallo è fondamentale per il corretto funzionamento dell'organismo.
Il nostro corpo è dotato di meccanismi finemente regolati per mantenere il pH sanguigno stabile. Questi sistemi tampone intervengono per neutralizzare eventuali squilibri causati dall'assunzione di sostanze acide o basiche.
È importante notare che il nostro stomaco è un ambiente estremamente acido, con un pH di 1,5-2, necessario per la digestione. Successivamente, nell'intestino, il pH viene riportato a valori fisiologici per permettere agli enzimi di funzionare correttamente.
Il Concetto di PRAL
Per comprendere l'effetto degli alimenti sul pH, è utile conoscere il concetto di PRAL (Potential Renal Acid Load), ovvero il "potenziale di carico acido renale". Il PRAL è un metodo scientificamente validato per calcolare il bilancio chimico delle molecole acidificanti e alcalinizzanti di un alimento.
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Gli alimenti con PRAL negativo (come ortaggi e frutti) sono potenzialmente alcalinizzanti per il sangue, mentre quelli con PRAL positivo (come carne, derivati del latte, pesce e tuorlo d'uovo) sono potenzialmente acidificanti.
Come Funzionano i Sistemi Tampone
Quando le sostanze acidificanti o alcalinizzanti raggiungono i reni e i polmoni, vengono indirizzate verso la via di eliminazione più diretta. Se un alimento modifica considerevolmente il pH sanguigno, significa che uno o più sistemi tampone sono diventati inefficaci, indicando un potenziale problema di salute.
Il sangue stesso possiede i propri sistemi tampone per mantenere il pH entro un intervallo ristretto, dimostrando l'importanza di questo equilibrio per la sopravvivenza.
Alimenti Alcalinizzanti e Acidificanti
È importante distinguere tra acidi e alcalini, che si riferiscono al grado di acidità o alcalinità di una sostanza al di fuori del corpo, e acidificanti e alcalinizzanti, che indicano la capacità di una sostanza, una volta metabolizzata, di produrre scarti alcalini o acidi.
Anche una sostanza acida (con pH basso) può scatenare una reazione alcalina all'interno del corpo, e viceversa. Ad esempio, limone e pomodoro sono acidi, ma producono alcalinizzazione nell'organismo.
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Le sostanze acide sono prodotte direttamente dal nostro organismo, mentre quelle alcaline (sali minerali) devono essere introdotte dall'esterno attraverso la dieta o integratori.
Tabella degli Alimenti: PRAL e Effetto sul pH
Ecco una tabella semplificata che illustra come gli alimenti influenzano il pH del corpo:
| Alimento | PRAL (per 100g) | Effetto sul pH |
|---|---|---|
| Carne di vitello | +9 | Acidificante |
| Lattuga | -2 | Alcalinizzante |
| Riso | +3 | Acidificante |
| Spinaci | -14 | Alcalinizzante |
La dieta ideale dovrebbe essere composta per il 70-80% da alimenti alcalinizzanti (con PRAL negativo) e per il 20-30% da alimenti acidi (con PRAL positivo). È importante non eliminare completamente i cibi acidi, ma compensare con alimenti alcalini.
Cibi Alcalinizzanti, Acidificanti e Neutri
- Alimenti alcalinizzanti: frutta, verdura, alcuni tipi di mandorle, la maggior parte dei semi, crauti e germogli (ricchi di sodio, calcio, magnesio, potassio).
- Alimenti acidificanti: cereali (pasta, pane, pizza, riso), formaggi, bevande gassate, alimenti conservati con additivi acidificanti, cibi troppo cotti.
- Alimenti neutri: olii vegetali, grassi animali (burro e lardo), uova, miele e zucchero integrale di canna.
Carne Acidificante: Un Mito da Sfatare
Gli acidi si formano quando l'alimento viene utilizzato dal nostro metabolismo per produrre energia. Le proteine contenute in carne e pesce vengono utilizzate principalmente per la costruzione di tessuti e non per la produzione di energia, quindi non producono scorie acide come i carboidrati.
La funzione energetica è sostenuta da grassi e carboidrati, ma dato che i grassi hanno un PRAL vicino allo zero e vengono in parte utilizzati nella costruzione delle membrane cellulari, delle cellule nervose e degli ormoni, gli unici nutrienti che vengono utilizzati esclusivamente come energia sono i carboidrati, pertanto il loro contributo all’acidità tissutale è nettamente maggiore rispetto ai grassi e alle proteine.
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Acidità e Dieta Mediterranea
La dieta mediterranea è spesso considerata "la" dieta per eccellenza, ma l'alimentazione moderna si è allontanata dai principi originali. La vera dieta mediterranea comprende verdura, pesce azzurro e olio extra-vergine d’oliva, alimenti poco o per nulla alcalinizzanti ma altamente salutari.
L’alimentazione mediterranea però nel tempo è variata arricchendosi di cereali raffinati, pane, pasta, pizza e dolci, alimenti che si sono sostituiti a quelli sani rendendo la moderna dieta mediterranea fondamentalmente acida e poco salutare.
Al contrario, le diete moderne, ricche di cereali raffinati, di prodotti derivati dal grano, di grassi idrogenati, di glutine e dal basso contenuto di frutta fresca e verdure, tendono a provocare problemi di acidosi.
Regole ed Eccezioni nella Dieta Alcalina
Idratazione
L'eliminazione delle sostanze acide avviene principalmente attraverso le urine. Una buona idratazione (almeno 2 litri al giorno) è fondamentale. L'ideale sarebbe scegliere un'acqua alcalina ricca di magnesio.
Vegetali Biologici
La tendenza attuale allo sfruttamento esasperato dei terreni ha portato ad una diminuzione di sostanze minerali e di vitamine negli alimenti vegetali. È preferibile quindi scegliere prodotti biologici, dal presunto maggior valore nutritivo.
Frutta
La frutta, seppur alcalinizzante, a causa dell'elevato contenuto in zuccheri, non dovrebbe essere la scelta alcalinizzante principale. Distanziare quindi l'assunzione di frutta da quella di pasta, pane, pizza, riso.
Casi Particolari
- Cistite da Proteus: non bisogna alcalinizzare, poiché questo batterio viene ostacolato dall'ambiente acido.
- Cibo spazzatura: evitare fast food, cibi raffinati, processati e precotti.
- Sport: aumentare la percentuale di alimenti alcalinizzanti in quanto l'attività intensa produce acido lattico.
- Stress: aumentare la quantità di alimenti alcalinizzanti per contrastare l'acidità data dal cortisolo.
- Insonnia: aumentare la quota di alimenti alcalini.
- Digiuno: comporta l'eliminazione di chetoni acidi attraverso le urine.
- Farmaci: alcuni farmaci comportano acidificazione.
- Vita sedentaria: diventano ancora più importanti l'idratazione e la dieta alcalinizzante.
- Diarrea: aumentare la quantità unitamente ad integratori alcalinizzanti.
- Fumo e Alcool: calcolare una quota maggiore di sostanze alcalinizzanti nella dieta.
Dieta Alcalina e Cancro: Cosa Dice la Ricerca
L’idea che sia possibile combattere il cancro, rendendo basico il pH dei tessuti con un intervento dietetico esterno, è priva di fondamento scientifico.
I succhi gastrici necessari alla digestione sono intensamente acidi e sono quindi in grado di acidificare un alimento alcalino subito dopo che lo abbiamo ingerito, ben prima che venga assorbito.
Il pH dell'organismo è pari a 7,4: questo valore rappresenta un punto di equilibrio essenziale per la sopravvivenza, equilibrio che viene salvaguardato dai processi metabolici.
Se davvero riuscissimo ad alcalinizzare il nostro pH, andremmo in alcalosi metabolica, una situazione che si verifica in alcune malattie e che richiede un immediato intervento medico perché può essere mortale.
Nessuna dieta da sola può curare il cancro.
Benefici e Controindicazioni della Dieta Alcalina
La dieta alcalina può portare ad alcuni benefici sul nostro organismo, tuttavia, come tutte le diete che eliminano determinati gruppi alimentari, comporta anche un notevole rischio di carenze nutrizionali.
Benefici della Dieta Alcalina
La dieta alcalina sembrerebbe avere degli effetti benefici sul nostro organismo, grazie a un abbondante apporto di vitamine, minerali e antiossidanti che troviamo nella frutta e nella verdura. I benefici del consumo di frutta e verdura non sono diversi da quelli di qualsiasi altro regime alimentare.
Controindicazioni della Dieta Alcalina
A dispetto di ciò che la dieta alcalina predica, escludere tante categorie di alimenti può causare l’effetto opposto, esponendoci a un’importante carenza di nutrienti. Eliminare la carne, per esempio, porta spesso a una carenza di vitamina B12, riscontrabile anche in un piano alimentare vegano. Per tale motivo, spesso è necessario ricorrere a integratori specifici per compensare questa mancanza.
Inoltre, l’eccesso di fibre non sempre è un bene. Ne sono un esempio i pazienti colpiti dalla sindrome dell’intestino irritabile: in alcuni casi, consumare troppe fibre (in particolare quelle insolubili) può provocare gonfiore e diarrea.
Infine, una dieta a base principalmente vegetale è controindicata nei pazienti che soffrono di malattie renali, a causa dell’elevato contenuto di potassio.