Dieta Monoproteica per Cani: Benefici e Controindicazioni

Nell'alimentazione del cane e del gatto spesso si sceglie di utilizzare crocchette e umidi monoproteici, a fronte anche dell’ampia scelta di questi alimenti che ad oggi si trova nei negozi per animali.

Cos'è un Alimento Monoproteico?

Un "alimento monoproteico" per cani è una dieta formulata utilizzando una sola fonte di proteine animali o vegetali.

Un monoproteico è per definizione un alimento che contiene una sola fonte di proteina animale. L’aggettivo “animale” è d’obbligo, perché la percentuale di proteina grezza, espressa nei tenori analitici delle tabelle degli alimenti, comprende sia le proteine di origine animale che quelle vegetali, contenute ad esempio in legumi, cereali, ecc.

Questo tipo di alimentazione è spesso associato a diete ipoallergeniche o specifiche per cani con intolleranze alimentari, allergie cutanee o problemi gastrointestinali.

Gli alimenti monoproteici sono generalmente disponibili in forma secca (crocchette) o umida (scatolette).

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Quando Utilizzare un Alimento Monoproteico

In caso di reazioni avverse al cibo (effettive o sospette) il cibo monoproteico può essere utilizzato per capire effettivamente quali siano gli alimenti che scatenano queste reazioni, che si possono manifestare con sintomi quali vomito, diarrea o prurito.

In questi casi si procede con quella che viene definita “dieta privativa o ad esclusione”.

Si sceglie quindi un monoproteico a base di una proteina mai mangiata prima d'ora dal cane o dal gatto e la si usa in modo appunto esclusivo per un periodo limitato (di solito 8-12 settimane a seconda del parere veterinario).

Se ad esempio il prurito del cane migliora dopo introduzione di un alimento monoproteico, parleremo di forma responsiva all’alimento.

Come Utilizzare Correttamente il Mangime Monoproteico

Quando il cane è in terapia (lo ribadisco perché è importante) con il monoproteico deve mangiare solo il monoproteico.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Infatti, si sta somministrando solo quel mangime per capire se un altro mangime sta causando il problema, ma se abbiamo il sospetto che il cane sia allergico al maiale e noi diamo un monoproteico alla quaglia, ma poi “allunghiamo” dalla tavola il prosciutto cotto, si capisce come la terapia è perfettamente inutile.

Mangiare il monoproteico significa non mangiare nient’altro.

Quando il cane inizia con un monoproteico ci vuole moltissimo tempo a vedere i benefici. Ci vogliono almeno due mesi, che non sono pochi. Molte persone smettono di dare un monoproteico e passano ad un altro, in quel periodo, invalidando così quanto fatto fino a quel momento.

Fare una cosa del genere equivale a non dare affatto un mangime monoproteico.

Quando si da il monoproteico, non è detto che il problema si risolva, perché il cane potrebbe essere allergico a più di una proteina.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

L’allergia di solito dipende da ciò che ha mangiato prima che si riscontrasse il problema (il cane è venuto troppo in contatto, per dire, con il pollo e il suo organismo lo vede come un nemico causando così l’allergia).

Ma l’allergia può arrivare da più fonti proteiche diverse, per cui ci sta che somministrando il mangime, per dire, al manzo il problema non si risolva, con quello al pollo nemmeno, con quello al salmone si: il problema è che bisogna andare per tentativi, e con i tempi che abbiamo detto a risolvere il problema in questo caso-esempio ci sarebbero voluti sei mesi.

Il monoproteico non richiede ricetta veterinaria per essere acquistato (non è un farmaco) ma prima di procedere sentite comunque il veterinario, non fate di testa vostra.

Magari il cane ha la dermatite allergica da pulci e voi acquistate il monoproteico che non solo non risolve un problema che non è alimentare, ma anzi lo aggrava perché fa entrare il cane in carenza di sostanze nutritive.

Diagnosticate le effettive RAC sarà possibile procedere con dieta varia evitando gli alimenti che hanno effettivamente causato reazione avversa.

Inoltre variare permette di evitare accumuli di sostanze tossiche eventualmente presenti negli alimenti.

Mangiare tutti i giorni un monoproteico al pesce ad esempio potrebbe predisporre ad accumulo di metalli pesanti.

Nell’ottica di una dieta varia gli alimenti monoproteici si possono utilizzare per far provare al cane o gatto gusti diversi. Come visto prima questo aiuterà il suo microbiota e la salute in generale.

Le RAC possono manifestarsi a qualsiasi età quindi è importante tenere delle proteine “jolly” mai utilizzate nel caso un giorno si dovesse fare una dieta privativa.

Quindi è importante evitare almeno qualche fonte proteica da tenere per ogni evenienza.

Considerazioni Importanti

Il consiglio, se si sceglie di utilizzare un monoproteico a scopo diagnostico come poi vedremo, è di accertarsi che anche la fonte di grassi animali sia la stessa della proteina.

Quindi, ad esempio, un monoproteico al maiale dovrà contenere solo maiale come fonte di proteina animale e l’ideale sarebbe che fosse indicato anche “grasso suino”.

Benefici della Dieta Monoproteica

  • Riduzione delle reazioni allergiche.
  • Supporto digestivo.

Controindicazioni della Dieta Monoproteica

  • Rischio di carenze nutrizionali.
  • Costo elevato.

Alternative alla Dieta Monoproteica

Se l’idea di offrire al tuo cane cibo crudo ti mette a disagio a causa dei possibili rischi batterici o parassitari, esiste un’ottima alternativa: la dieta casalinga basata su prodotti freschi ma cotti.

Il grande vantaggio della dieta casalinga cotta è la riduzione del rischio di infezioni e contaminazioni. Inoltre, cuocere leggermente alcuni alimenti può migliorarne la digeribilità.

L’aspetto critico, invece, è assicurarsi che la dieta sia bilanciata, ovvero che contenga la giusta combinazione di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali.

L'Importanza della Varietà nella Dieta

La possibilità di variare la dieta alternando le carni o altri alimenti freschi per i cani dai gusti più delicati o per i cani più sensibili dal punto di vista alimentare se formulata e seguita bene favorisce la crescita di un microbioma sano con una alta biodiversità, soprattutto durante l’accrescimento dei cuccioli, favorendo lo sviluppo della tolleranza orale.

Proteine Idrolizzate: Un'Alternativa?

Le proteine idrolizzate sono proteine che sono state scomposte in pezzi più piccoli tramite un processo chiamato idrolisi.

Questo processo può avvenire in modo naturale nello stomaco degli animali o artificialmente in laboratorio.

L'utilizzo più comune che viene fatto degli alimenti che contengono principalmente questo ingrediente è la diagnosi di una reazione avversa al cibo.

Alga Spirulina: Un Integratore Utile

Rafforzare il sistema immunitario del cane è la principale prerogativa della corretta alimentazione.

La scienza ha scoperto che l’alga spirulina per i cani è un valido alleato della loro salute e che può essere facilmente integrata nella dieta.

L’alga spirulina, alga blu-verde che cresce in acque dolci e salate,è uno degli alimenti più completi a nostra disposizione.

In commercio l’alga spirulina si trova principalmente sotto forma di polvere, compresse e capsule, anche se non tutti i prodotti riservano la stessa attenzione alla qualità e quindi alla possibilità per l’organismo di assimilarla davvero.

In ogni caso, l’alga spirulina è normalmente ben tollerata pure dai cani più sensibili, grazie all’acido gamma linoleico (GLA).

Dieta Casalinga: Vantaggi e Svantaggi

La dieta casalinga ben fatta di norma è composta da: carne fresca (o pesce) cruda, scottata o cotta in base al tipo di carne e alle caratteristiche del cane, una fonte di energia prontamente disponibile sotto forma di carboidrati complessi digeribili, delle verdure fresche (una o due, meglio) possibilmente di stagione, spesso crude ad eccezione di quelle che devono necessariamente essere cotte (es. zucca, bieta o fagiolini), grassi (se il tipo di carne non ne avesse abbastanza) sottoforma di olii o grassi animali. In questo senso preferisco ripartire la quota di grassi in almeno 2 fonti, una a scopo anche dietetico e una prevalentemente a scopo energetico, una fonte di Omega3 da integrare e un integratore vitaminico-minerale.

NOTA BENE: La dieta casalinga NON sono gli avanzi della tavola, soprattutto se conditi o con grassi cotti, NON è il petto di pollo alla piastra tutti i giorni, NON è la Simmenthal o la scatoletta di tonno, NON è la pasta con il pomodoro o alla carbonara, NON sono gli avanzi della griglia della domenica.

Vantaggi della Dieta Casalinga

  • Maggiore contenuto di acqua che favorisce i primi processi digestivi.
  • Favorisce il senso di sazietà avendo i pasti un volume nettamente superiore rispetto al mangime secco.
  • La possibilità di fare una vera dieta monoproteica per la proteina animale, nei casi in cui si sospetti un’intolleranza.
  • La possibilità di variare la dieta alternando le carni o altri alimenti freschi per i cani dai gusti più delicati o per i cani più sensibili dal punto di vista alimentare.
  • Se formulata e seguita bene favorisce la crescita di un microbioma sano con una alta biodiversità, soprattutto durante l’accrescimento dei cuccioli, favorendo lo sviluppo della tolleranza orale.

Svantaggi della Dieta Casalinga

  • La scarsa praticità.
  • Se non viene formulata correttamente si rischiano sbilanciamenti tra i macronutrienti che nel medio-lungo periodo possono affaticare l’organismo.
  • Se non viene seguita attentamente possono instaurarsi carenze o eccessi.
  • Attenzione va posta anche sulle cotture degli ingredienti, che dovrebbero essere specificate per non alterare la digeribilità degli alimenti.

Dieta BARF: Un'Alternativa Ancestrale

La dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food) si basa su cibi freschi e crudi, proponendo di imitare l’alimentazione ancestrale dei cani selvatici, con l’obiettivo di fornire tutti i nutrienti in modo naturale.

Potenziali Benefici della Dieta BARF

  • Miglioramento della salute generale (manto più lucido, denti più puliti, alito meno sgradevole).
  • Maggiore energia e vitalità.

Rischi della Dieta BARF

  • Rischio di contaminazioni batteriche o parassitarie.
  • Squilibri nutrizionali.

Conclusioni

Un "alimento monoproteico" può essere un’ottima soluzione per cani con allergie alimentari, intolleranze o altre condizioni specifiche, ma non è adatto a tutti i cani. Se usata correttamente, questa dieta può migliorare significativamente la qualità della vita del cane, riducendo sintomi fastidiosi e promuovendo una migliore salute generale.

Prima di apportare modifiche radicali al regime alimentare del tuo amico a quattro zampe, è sempre consigliabile consultare un veterinario o un nutrizionista animale.

tags: #dieta #monoproteica #per #cani #benefici #e

Scroll to Top