La Dieta del Gruppo Sanguigno A: Alimentazione e Ricette secondo il Dottor Mozzi

Le persone non sono tutte fatte allo stesso modo e anche l'alimentazione deve tenerne conto nel modo opportuno. La dieta dei gruppi sanguigni del dottor Mozzi si occupa proprio di questo aspetto: fornire a tutti gli alimenti per i quali si è più predisposti.

Ogni gruppo sanguigno, infatti, si è sviluppato in un determinato periodo storico, corrispondente a cambiamenti importanti nel modo di mangiare degli esseri umani. In questo articolo si parla nello specifico del gruppo A, che è comparso nel momento di passaggio davvero cruciale nella storia dell'uomo: quello da uno stile di vita nomade o semi-nomade legato a caccia e raccolta ad uno di tipo sedentario, legato più all'agricoltura.

Gli alimenti qui presenti sono quelli indicati come benefici o neutri nel libro "La Dieta del Dottor Mozzi".

Una precisazione occorre fare: ogni individuo è diverso dagli altri, anche se presenta lo stesso gruppo sanguigno.

Come funziona la dieta del Dott. Mozzi?

La dieta del gruppo sanguigno è un regime alimentare ideato dal dr. Peter D’Adamo e perfezionato dal dottor Piero Mozzi ed è volto al conseguimento di uno stato di salute e una forma fisica ottimali. Questa dieta ti offre la possibilità di raggiungere il peso forma ideale, vivere meglio e più a lungo imparando a scegliere gli alimenti più adatti alle tue caratteristiche genetiche.

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La dieta è infatti ritagliata su misura per ciascuno dei quattro gruppi sanguigni 0, A, B, ed AB. Per ogni gruppo sanguigno gli alimenti vengono distinti in benefici, neutri e nocivi.

Quest’ultimi saranno appunto i cibi da evitare, o di cui per lo meno ridurre il consumo, in quanto nel tempo possono provocare danni all’organismo, determinando l’inizio di patologie anche serie. Seguendo la dieta del gruppo sanguigno avrai dunque la possibilità di invertire questo trend e riconquistare la salute perduta, con la seria possibilità di guarire da patologie che apparentemente non centrano nulla con l’alimentazione.

Il gruppo sanguigno è un fattore importantissimo di cui occorre tener conto quando si vuole impostare una dieta salutare. La dieta del gruppo sanguigno, conosciuta anche come emodieta, è stata sviluppata per la prima volta dal dr. Peter D’Adamo e si basa sul presupposto che esiste una stretta correlazione tra gruppi sanguigni, cibo e sistema immunitario. In Italia questo regime alimentare è diventato celebre grazie al Dottor Mozzi.

Cos’è la dieta del gruppo sanguigno A?

Gli individui che appartengono al gruppo sanguigno A dovrebbe consumare, secondo gli ideatori della dieta del gruppo sanguigno, una dieta molto simile a quella vegetariana ereditata dagli antenati che erano stanziali e che coltivavano la terra, a differenza di chi segue la dieta del gruppo sanguigno 0 o dei cacciatori - ovviamente tutto questo secondo D’Adamo ed il Dr.

Dal punto di vista nutrizionale questo è un regime prevalentemente ipoproteico in cui viene ridotto o eliminato del tutto il consumo di carne, di latte e di prodotti lattiero-caseari, sostituendoli con frutta secca e legumi.

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Secondo le linee guida dei due ideatori di questo approccio, in questo capitolo vengono delineati i cibi da mangiare (semaforo verde) e quelli da evitare (semaforo rosso) per ciascuna categoria alimentare.

Nella dieta per gli individui con gruppo sanguigno A è preferibile seguire un regime a base di legumi, frutta e verdura. Per questo motivo, tali individui seguiranno quasi una dieta vegetariana o pesco-vegetariana.

Alimenti Consigliati e Sconsigliati per il Gruppo Sanguigno A

I cereali sono ovviamente accettati nella dieta dei soggetti con gruppo A, in quanto “raccoglitori”, ma la loro assunzione è dipendente da alcune condizioni. Innanzitutto, Mozzi esprime cautela nel consumo di avena e orzo che, per questo, saranno utilizzati raramente e in quantità moderate; inoltre, tutti i farinacei sarebbero da evitare di sera.

Una nota importante per i legumi, che probabilmente sono la principale fonte proteica degli individui con gruppo sanguigno A, è che la soia non è sempre tollerata (anche se rientra tra gli alimenti consigliati dal Dr. Mozzi).

Non esiste un alimento benefico composto dalla carne per questo gruppo sanguigno. Il latte e derivati sono generalmente da evitare.

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Per quanto riguarda il pesce, i molluschi e i cibi affini, bisogna preferibilmente evitare il pesce in scatola e il pesce cotto fritto, impanato o affumicato.

La frutta deve essere consumata da sola o in pasti a base di carne, pesce, uova o semi oleosi, mentre devi evitare di abbinarla ai cereali e di consumare frutti di succhi soprattutto in inverno.

Tuttavia, sia D’Adamo che il Dr. Mozzi indicano di non mangiare mai a volontà, avendo un approccio moderato alla dieta. Il detto “alzarsi sempre con un po’ d’appetito” diventa così un consiglio centrale per raggiungere una buona salute.

Carne, Pesce e Uova

Per quanto riguarda il gruppo A, è consigliato soprattutto il consumo di pesce. Ecco un elenco di quelli consigliati e di quelli neutri:

  • Pesce consigliato: carpa, cernia, coregone, lumache di terra, merluzzo, persico dorato, salmone non affumicato, sardine, sgombro.
  • Pesce neutro: luccio, palombo, pesce spada, ricciola, spigola, branzino, storione, tonno, trota salmonata.

Non vi sono per il gruppo A delle tipologie di carne benefiche, ma solo alcune neutre (che non apportano danni, ma neanche benefici) e diverse sconsigliate. Ecco alcuni esempi di alimenti neutri:

  • Carne neutra: pollo, struzzo, tacchino, faraona, cappone.

Per quanto riguarda le uova, invece, si consigli di non mangiarle mai fritte, soprattutto nel burro.

Latticini

Le persone con gruppo sanguigno A hanno molte difficoltà a digerire correttamente il latte e i suoi derivati. Per questo motivo, vi sono soltanto pochi alimenti neutri di questo tipo, come la feta greca, il formaggio di capra, la mozzarella magra, la ricotta vaccina e di capra e lo yogurt di capra.

Frutta e Verdura

Il consiglio per quanto riguarda ortaggi e frutta è quello di consumarli freschi e di stagione.

Ecco un elenco delle verdure benefiche e di quelle neutre:

  • Verdure benefiche: bietole, broccoli, carciofi, carote, cicoria, cipolle, indivia scarola, porro, rape, spinaci, topinambur, tarassaco, verza, zucca.
  • Verdure neutre: alghe marine, asparagi, barbabietole rosse, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cerfoglio, cetrioli, daikon, finocchi, funghi porcini, funghi cantarelli, funghi coltivati, indivia riccia, olive verdi, radicchio rosso, ravanelli, rucola, scalogno, sedano, tartufo nero e bianco, zucchine.

Per quanto riguarda la frutta, invece, è possibile consumarla anche secca, a patto che non siano aggiunti zuccheri o additivi.

Testimonianze e risultati

Le testimonianze e le esperienze di chi ha provato veramente la dieta dei gruppi sanguigni con risultati a volte del tutto insperati.

  • “ Un anno fa per mia buona fortuna ho seguito uno dei suoi programmi su Telecolor, cio’ ha acceso la mia simpatia e il mio interesse per la sua visione del mondo e alimentare inclusa. Così a maggio 2012, a 37 anni, dopo una vita passata a mangiare di tutto, mi lanciai, con certo scetticismo, in una prova, pensando che sarebbe durata poco. Invece… Dapprima rimossi pane, pasta e tutti i derivati di cereali: i mal di testa via via si attenuarono per sparire del tutto. Stesso discorso per i problemi intestinali, spariti da un giorno all’altro."
  • "Da anni soffrivo di una forte anemia e tiroidite autoimmune di Hashimoto associata a stanchezza e gonfiori angli arti inferiori e mani. Ho personalmente sperimentato su di me la dieta del gruppo 0, ecludendo tutti i cibi sconsigliati e favorendo quelli favorevoli, ed il risultato è strepitoso. Addio anemia, tiroidite e gonfiori..adesso i miei valori sono magnifici.."
  • "Arrivai ad un punto critico, non potevo più fare nulla dai dolori atroci, iniziai la dieta ed un percorso di meditazione, all’inizio è stato difficile, i dolori i primi cicli furono forti, ma dopo già tre mesi tutto migliorò. Ora faccio sport regolarmente, ho un’energia, non sono più perennemente stanca e appesantita, i dolori fortissimi allo stomaco e intestino, vescica e utero scompaiono. Ho eliminato tutti i cereali raffinati, zuccheri raffinati, dolci, aumentato il consumo di pesce contenente omega3, cibi naturalmente antinfiammatori."
  • "La glicemia è apparsa subito migliorata. Il primo mese glicemia mattino a digiuno 90/100, due ore postprandiale 130/145. Dopo due settimane, vedendo i miglioramenti ho sospeso la metformina con attenzione. Glicemia sempre ottima. Dopo due mesi ho la glicemia mattino digiuno 70/78 due ore postprandiale 100/130. Devo dire che, pur seguendo la dieta in modo rigoroso e senza sgarri, mangio con soddisfazione e appetito e non faccio nessun sacrificio, né dal punto di vista del gusto né della fame."

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