Dieta Naturale per Cani: Benefici e Rischi della BARF

Negli ultimi anni, sempre più proprietari di animali si stanno orientando verso la BARF, un’alimentazione a base di cibo crudo più naturale rispetto al classico cibo industriale. Questa tipologia di alimentazione è apprezzata per la sua semplicità e per i numerosi benefici che promette di offrire, anche se altrettanti sono i rischi che la caratterizzano. Ma cos’è esattamente la dieta BARF, e come funziona? Scopriamo insieme tutto ciò che c’è da sapere.

Che cos’è la dieta BARF?

La sigla BARF sta per “Biologically Appropriate Raw Food” (Cibo crudo biologicamente appropriato) o “Bones And Raw Food” (Ossa e cibo crudo). È un tipo di alimentazione naturale basata su cibi crudi che cercano di replicare la dieta ancestrale dei cani selvatici, come i lupi, includendo carne, ossa, frattaglie, verdure e frutta. L’idea di base è quella di nutrire il cane con alimenti il più vicino possibile alla sua dieta naturale, evitando cibi processati, conservanti e additivi chimici.

La dieta BARF si fonda sull’idea che i cani sono carnivori opportunisti e, per questo motivo, il loro organismo è meglio predisposto a digerire e assimilare cibi crudi piuttosto che quelli industrialmente trattati.

La dieta BARF viene progettata su misura per ogni cane, basandosi su fattori come età, peso, livello di attività e stato di salute generale.

Il cibo giusto per la dieta BARF

Quando si sceglie di adottare la dieta BARF per il proprio cane, è essenziale acquistare alimenti di alta qualità. La carne cruda deve essere di grado alimentare umano e priva di antibiotici o ormoni. È importante, inoltre, variare le proteine, offrendo diverse fonti come pollo, manzo, agnello, e pesce. Anche le frattaglie devono essere incluse regolarmente, poiché sono una ricca fonte di vitamine come la A e la D, essenziali per il benessere del cane.

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  • 5-10% di verdura e frutta: come carote, spinaci, mele e zucchine, per fornire fibre e vitamine essenziali.

Per quanto riguarda le verdure, quelle a foglia verde come spinaci o cavolo possono essere frullate per facilitare la digestione, mentre frutti come mele e pere offrono vitamine e fibre naturali. È bene evitare alimenti tossici per i cani come aglio, cipolla, uva e avocado.

In alcuni casi, vengono aggiunti integratori per bilanciare meglio la dieta, come oli di pesce (per gli Omega-3), alghe marine e polveri di guscio d’uovo.

L’ aspetto che contraddistingue la dieta BARF dalla dieta casalinga è che tutto viene somministrato crudo, e i pasti devono essere vari e ben bilanciati per assicurarsi che il cane riceva tutti i nutrienti di cui ha bisogno.

Tutti i benefici della dieta BARF per il tuo cane

Numerosi proprietari di cani hanno notato cambiamenti positivi nei loro animali domestici dopo aver introdotto la dieta BARF.

  1. Maggiore energia e vitalità: Molti proprietari di cani che hanno adottato la dieta BARF riferiscono di aver notato un aumento dell'energia e della vitalità nei loro animali.
  2. Pelo lucido e pelle sana: Un altro vantaggio spesso riportato riguarda il miglioramento della qualità del pelo e della pelle.
  3. Migliore Salute dentale: I cani che seguono la dieta BARF consumano ossa crude, che agiscono come uno spazzolino naturale.
  4. Digeribilità ottimale: Poiché i cani sono carnivori opportunisti, il loro apparato digerente è progettato per processare la carne cruda.
  5. Prevenzione delle allergie alimentari: Molti cani soffrono di allergie o intolleranze agli ingredienti contenuti nei mangimi commerciali, come il grano o il mais.
  6. Gestione del peso: La dieta BARF può essere un ottimo alleato nella gestione del peso del cane.
  7. Sistema immunitario rinforzato: Gli alimenti naturali e ricchi di vitamine rafforzano le difese immunitarie, rendendo il cane più resistente alle malattie.

Ci sono controindicazioni?

Nonostante i numerosi benefici, la dieta BARF presenta anche delle controindicazioni e potenziali rischi, soprattutto se non gestita correttamente.

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  1. Rischio di infezioni batteriche: Uno dei maggiori rischi associati alla dieta BARF è la possibilità di contaminazione da batteri patogeni come Salmonella, Escherichia coli e Listeria. La carne cruda può essere un vettore di infezioni, sia per i cani che per gli esseri umani che entrano in contatto con essa durante la preparazione del pasto.
  2. Squilibri nutrizionali: Una dieta BARF mal bilanciata può portare a carenze o eccessi nutrizionali. Ad esempio, se un cane non riceve la giusta quantità di calcio e fosforo, potrebbe sviluppare problemi ossei o articolari.
  3. Difficoltà di gestione: Preparare una dieta BARF richiede tempo e impegno. Non tutti i proprietari di cani hanno le competenze o il tempo necessario per bilanciare correttamente i pasti ogni giorno.
  4. Costo elevato: La carne fresca, soprattutto se biologica e di alta qualità, può essere costosa.
  5. Non adatta a tutti i cani: La dieta BARF potrebbe non essere adatta a tutti i cani, specialmente a quelli anziani o con problemi di salute.

Uno dei principali pericoli riguarda la sicurezza alimentare: la carne cruda può contenere batteri come Salmonella o E. coli, che potrebbero nuocere sia al cane che ai suoi proprietari. È importante, quindi, manipolare e conservare i cibi crudi in modo adeguato.

Inoltre, se la dieta non è ben bilanciata, il cane potrebbe andare incontro a carenze nutrizionali, specialmente di calcio e vitamine, il che potrebbe causare problemi di crescita o salute a lungo termine. Infine, alcuni cani potrebbero non adattarsi bene a questo tipo di alimentazione, specialmente quelli con problemi gastrointestinali preesistenti o condizioni mediche specifiche.

È sempre consigliabile consultare un veterinario esperto in nutrizione animale prima di iniziare la dieta BARF, per valutare se è adatta al proprio cane.

Cosa cambierebbe se gli stessi ingredienti venissero cotti?

  • Migliore digestione: La cottura a bassa temperatura rende il cibo altamente digeribile e facilita l’assorbimento di tutti i nutrienti.
  • Prevenzione da batteri e parassiti: Il rischio batteriologico è molto alto quando si tratta di alimenti crudi. Questo si riduce quando gli ingredienti vengono cotti.
  • Maggiore appetibilità: La cottura in forno accentua le proprietà organolettiche degli ingredienti esaltandone il gusto.

Se vuoi dare al tuo cane un’alimentazione sana e naturale a base di ingredienti human grade, sani e naturali senza incorrere nel rischio legato ai batteri, prova il cibo casalingo. Grazie al processo di cottura delicata è in grado di preservare tutti i nutrienti e garantire benefici già dalle prime settimane. Puoi scegliere tra 10 diverse ricette sane e gustose composte solo dal 55% di carne e 3 diverse tipologie di verdure con vitamine e integratori.

Come Passare all'Alimentazione Casalinga

Per passare dal pet-food all'alimentazione casalinga non ci sono regole precise, ma occorrerà seguire alcune semplici linee guida e soprattutto il buon senso! Ogni cambio alimentare deve essere effettuato in maniera graduale, almeno 2-3 settimane, soprattutto per quei cani che hanno mangiato tutta la vita solo cibo industriale, magari della stessa marca e dello stesso gusto. Qualche diarrea all'inizio sarà inevitabile, ma non grave, e forse occorrerà aiutarsi con degli integratori a base di fermenti lattici e prebiotici.

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La dieta casalinga per essere equilibrata deve essere la più varia possibile, prediligendo alimenti biologici e non raffinati. Ovviamente ogni cane è diverso dall’altro, ognuno ha gusti, esigenze e intolleranze specifiche, che vanno riconosciute e rispettate. Esattamente come per le persone, non esiste una “dieta universale” valida per tutti, e all’inizio sarà necessario procedere per tentativi ed errori, come con un bambino piccolo, annotando i cibi preferiti, quelli rifiutati e quelli che potrebbero aver causato qualche problemino. Un episodio isolato di diarrea non è grave, ma solo un segnale che quel cibo forse non è idoneo e sarebbe preferibile evitarlo per evitare i ben più gravi problemi cronici. Prima di escluderlo definitivamente dalla dieta, però, bisogna fare almeno un secondo e addirittura un terzo tentativo.

In linea di massima i gusti vanno assecondati: è inutile insistere affinché il cane mangi il pesce se preferisce la carne e viceversa! All'inizio però può essere necessario insistere un po', soprattutto con le verdure: se il cane non è stato abituato a mangiarle fin da piccolo, potrebbe rifiutarle ed è preferibile frullarle.

Pesare regolarmente il proprio cane e farlo controllare periodicamente dal veterinario per accertarsi, soprattutto all'inizio di un cambio alimentare, che tutto proceda per il meglio.

Fatte queste premesse, la dieta che proponiamo fornisce delle indicazioni generali per alimentare in modo sano e genuino il proprio cane, tenendo sempre presente che le esigenze nutrizionali cambiano in base all'età, all'attività, allo stile di vita e ad eventuali condizioni patologiche intercorrenti. Approssimativamente un cane adulto mangia un quantitativo di cibo fresco (non croccantini!) pari al 2-3% del suo peso. Tale quantità può arrivare al 5% per cani da caccia e altre attività, o che vivono all'aperto in inverno.

E' preferibile che un cane faccia almeno due pasti giornalieri piuttosto che uno solo troppo abbondante.

Ogni giorno si dovrà offrire al cane una fonte proteica, una di carboidrati, frutta, verdura e olio crudo, scegliendo tra i seguenti alimenti e variandoli il più possibile.

Alimenti Consigliati

  • Proteine (60-70% della razione giornaliera):
    • CARNE bianca (pollo, tacchino, coniglio) o rossa (bovini, ovini, suini, equini), cruda o "scottata" in acqua/brodo bollente o, meglio ancora, cotta al vapore. Evitare cotture troppo prolungate che denaturano le proteine; la carne di maiale è l'unica che va data sempre cotta.
    • PESCE (anche surgelato) cotto in acqua bollente. Ideale è il pesce azzurro, per es. le alici e le sardine, che si devono dare intere, con la testa (particolarmente ricca di acidi grassi essenziali e altri principi nutritivi) e la lisca (ottima fonte di calcio). Se si teme per le spine, si può frullare il pesce intero, ottenendo un'appetitosa e nutriente mousse, ottima per la funzionalità delle articolazioni.
    • RICOTTA fresca o formaggio fresco “primo sale”.
    • UOVA: una o due alla settimana, anche crude se sono fresche, oppure sode o alla coque (in acqua bollente per 3 minuti, per cuocere l'albume lasciando crudo il tuorlo). Tritare il guscio e aggiungerlo al pasto.
    • FRATTAGLIE (cuore, fegato, trachea e polmoni, reni, trippa etc) scottate in brodo o alla piastra.
  • Carboidrati (5-15% della razione giornaliera):
    • RISO, preferibilmente integrale, o altri cereali integrali (farro, miglio, orzo), possibilmente biologici, ben cotti e quasi senza sale. Possono essere conservati in frigo fino a tre giorni in contenitori con coperchio ermetico.
    • FIOCCHI d'avena o altri cereali fioccati. (NB: assolutamente da evitare il riso soffiato!, completamente privo di qualsiasi valore nutritivo, sali minerali e vitamine).
    • PATATE lesse.
    • pasta e pane duro (non eccedere).
  • Verdure e frutta (20-25% della razione giornaliera):
    • VERDURE DI STAGIONE CRUDE (carote, finocchi, cavoli, zucca, zucchine, cicorie, insalata) o COTTE al vapore/lessate (spinaci, bietole, broccoli, carote, zucca etc.) Potete somministrarle intere (a molti cani piace sgranocchiare le carote e I finocchi) oppure grattugiarle/frullarle e mischiarle col resto del cibo. Evitare le cipolle).
    • FRUTTA DI STAGIONE BEN MATURA soprattutto MELE (una mela al giorno toglie il veterinario di torno), ma anche pere, banane possono essere date tal quale o grattugiate nel pasto. Alcuni cani gradiscono anche arance, mandarini, anguria, melone, e altra frutta. Non ci sono controindicazioni, salvo specifiche intolleranze da verificare. Evitare l'uva.
    • LEGUMI: possono essere somministrati, ma non sono indispensabili.
  • Acidi grassi essenziali:
    • Olio crudo di semi di lino, girasole e mais biologici o olio di oliva. L’ideale è alternarli.
    • Un ottimo accorgimento per migliorare lo stato generale di salute è integrare il pasto con olio di pesce (olio di fegato di merluzzo, di salmone o di pesce selvaggio), circa un cucchiaio al giorno in un cane di taglia medio-grande.
  • Integrazioni e snack:
    • lievito alimentare in fiocchi, è una fonte ricchissima di proteine, vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B9, B12), fibre e ferro. Il suo consumo ha effetti benefici sulla flora batterica intestinale, sulla pelle, e sul pelo.
    • germe di grano, ricco di vitamina E (vero anti-aging naturale), vitamine del gruppo B e minerali.
    • semi oleosi: semi di lino, girasole, zucca, sesamo.
    • piccole quantità di frutta secca (soprattutto in inverno): noci, mandorle, nocelle, pinoli, castagne secche, datteri e castagne.
    • yoghurt bianco, senza zucchero.
    • latte: in genere è preferibile evitarlo negli adulti, tuttavia alcuni cani lo assumono regolarmente senza manifestare nessuna intolleranza.

Ossa

Secondo il Dr. Ian Billinghurst, il veterinario ideatore della dieta BARF le ossa crude sono uno “spazzolino da denti naturale” per prevenire il tartaro e le infezioni del cavo orale, contengono molte sostanze nutritive, calcio e proteine essenziali per la salute del cane, e tengono l'animale piacevolmente impegnato per lungo tempo prevenendo la noia e contribuendo al suo benessere mentale. Tuttavia se i cani non vengono abituati a mangiarli fin da piccoli, somministrare ossa ad un cane adulto potrebbe essere molto pericoloso, con rischio di soffocamento (se non le masticano) o gravi gastroenteriti fino alla perforazione intestinale.

Consigli per la somministrazione di ossa:

  • l'osso più sicuro per incominciare è l'osso buco. Deve essere molto grande in modo da non poter essere spaccato, ma solo rosicchiato lentamente, e da non poter essere posto tra i molari superiori e inferiori col rischio che si rompano gli stessi denti.
  • le ossa vanno somministrate rigorosamente CRUDE, perché cotte perdono non solo il loro valore nutritivo, ma soprattutto la loro elasticità, quindi si scheggiano più facilmente, risultando molto più pericolose e indigeste.
  • evitare sempre le ossa lunghe tubulari (femore, omero etc) di animali piccoli, come polli, tacchini, conigli e agnelli, perché i cani le spaccano facilmente per succhiarne il midollo, trasformandole in pericolose lame appuntite, potenzialmente mortali. Invece si possono usare tranquillamente le OSSA POLPOSE, come le ali, i colli, il costato e le cartilagini.
  • se somministrare le ossa al vostro cane provoca ansia, è meglio non dargliele! In questo caso però, se avete optato per una dieta casalinga, dovrete assicurarvi che il cane riceva la giusta quantità di calcio.

E i rischi?

Molte ricette non sono complete e bilanciate e a lungo andare non forniscono al cane tutto ciò di cui ha bisogno, rischiando di causare problemi di salute. Spesso le ricette di cibo per cani fatte in casa non sono realizzate da nutrizionisti o veterinari e possono avere livelli troppo alti o bassi di alcuni nutrienti, entrambi pericolosi. A volte si è tentati di sostituire gli ingredienti delle ricette con altri se non si dispone di un particolare ingrediente in casa, ma così facendo si rischia di sbilanciare la dieta.

Se si utilizzano carne o uova crude, c'è il rischio che il cane possa contrarre alcuni parassiti o infettarsi con batteri come la salmonella. C'è anche il rischio che queste infezioni batteriche si trasmettano agli esseri umani attraverso la manipolazione del cibo o la pulizia dell'animale.

È difficile valutare le dimensioni delle porzioni, perciò i cani alimentati con diete preparate in casa sono spesso sovra o sottoalimentati.

Tenendo conto di questi punti, se decidete di intraprendere la strada del cibo fatto in casa, vi consigliamo vivamente di consultare un veterinario nutrizionista per cani per assicurarvi che la dieta sia adatta a mantenere il vostro animale in salute nel tempo. Inoltre, consigliamo di provare solo ricette di cibo per cani fatte in casa che siano state appositamente formulate da un professionista con chiari accreditamenti riconosciuti dal settore. Ricordate che chiunque su Internet può affermare di essere un esperto: assicuratevi di fare accurate ricerche sugli autori.

Cosa deve contenere una ricetta di cibo per cani fatto in casa?

Come per noi umani, il cane ha bisogno di una serie di nutrienti essenziali per crescere, tra cui proteine, grassi, carboidrati, fibre e acidi grassi essenziali. Oltre a questi, i cani hanno bisogno di tutta una serie di micronutrienti come vitamine e minerali. Tuttavia, non è sufficiente che gli alimenti contengano tutti i nutrienti giusti, è necessario anche che siano nel giusto equilibrio. Ecco perché è così difficile soddisfare le esigenze nutrizionali dei cani e perché consigliamo di formulare una dieta casalinga solo con l'aiuto di un professionista.

Quali sono gli ingredienti da evitare nel cibo per cani fatto in casa?

Esiste un gran numero di alimenti per che non dovrebbero mai essere somministrati ai cani. Ecco un elenco di ingredienti da evitare nella ricetta del cibo per cani fatto in casa:

  • Cipolle, aglio ed erba cipollina: possono causare problemi gastrointestinali e danni ai globuli rossi.
  • Cioccolato: contiene teobromina, molto tossica per i cani, che provoca disturbi gastrointestinali, problemi cardiaci e tossicità del sistema nervoso centrale.
  • Noci di macadamia: contengono tossine che possono influire sui muscoli e sul sistema nervoso del cane.
  • Avocado: può causare vomito e diarrea e contiene persina, che è stata collegata a problemi cardiaci.
  • Xilitolo: è un dolcificante artificiale spesso presente nel burro di arachidi che può causare ipoglicemia e potenzialmente danni al fegato.
  • Alcool: è incredibilmente pericoloso per i cani, anche in piccole dosi. L'intossicazione da alcol può causare malessere, diarrea e mancanza di coordinazione e, nei casi più gravi, convulsioni e coma.
  • Ossa cotte: possono causare soffocamento e possono facilmente scheggiarsi e perforare l'intestino del cane.
  • Uva e uvetta: sono altamente velenosi per i cani e possono causare gravi danni al fegato e persino insufficienza renale.

I cani possono mangiare cibo fatto in casa ogni giorno?

La risposta è sì, i cani possono mangiare cibo fatto in casa ogni giorno, a patto di consultare un nutrizionista veterinario per assicurarsi che il vostro animale venga nutrito con il giusto equilibrio di vitamine e nutrienti di cui ha bisogno. Le esigenze alimentari dei cani sono complesse e pianificare una dieta preparata in casa non è così semplice come potrebbe sembrare; anche l'aggiunta di integratori può essere pericolosa se il cane finisce per assumere una quantità eccessiva di alcuni nutrienti. È sempre meglio discuterne con un nutrizionista veterinario certificato che possa guidarvi nella formulazione di un piano alimentare casalingo ben bilanciato.

È più economico preparare in casa il cibo per cani?

Considerando il prezzo degli ingredienti e lo sforzo e il tempo necessari per la loro preparazione, l’alimentazione casalinga per cani può risultare più costosa rispetto alla semplice somministrazione di alimenti commerciali per cani. Tuttavia, si può fare.

Tabella Riassuntiva: Alimentazione Casalinga vs. Industriale

Aspetto Alimentazione Casalinga Alimentazione Industriale (Crocchette)
Ingredienti Freschi e selezionati Processati
Conservanti Assenti Presenti
Appetibilità Generalmente più alta Variabile
Costo Più elevato Inferiore
Comodità Richiede preparazione Pronta all'uso
Rischio di squilibri Alto se non bilanciata Basso se di buona marca

Il veterinario nutrizionista è fondamentale

Se analizziamo i pro e contro di una dieta casalinga il primo punto essenziale è specificare che si sta parlando di una formulazione effettuata da un professionista, adatta al paziente, allo stile di vita e a una fase della vita. Una dieta casalinga ha come lati indubbiamente positivi la certezza della composizione degli ingredienti, fattore particolarmente importante per cane allergico o con reazioni avverse al cibo, ma anche maggior digeribilità ed appetibilità. Dall’altro lato bisogna considerare che una dieta casalinga richiede maggior impegno da parte del proprietario in termini economici e di tempo per la preparazione.

Anche il cane trae giovamento da cibo fresco e genuino come noi. Teoricamente tutti i cani potrebbero seguire una dieta casalinga ma dietro deve esserci un proprietario attento, motivato e disposto a seguire le indicazioni dategli dal veterinario nutrizionista. Solo un medico potrà consigliari la ricetta e le dosi giuste per il tuo cane a seconda che sia: cucciolo, anziano, sterilizzato o meno, sovrappeso o obeso (e quindi debba fare una dieta dimagrante), allergico a una o più proteine animali o ai carboidrati, cani di taglia piccola come maltese, bolognese, pinscher che hanno spesso l’appettito capriccioso, cani sportivi, cani da caccia (che spesso fanno alimentazioni casalinghe fai da te per lo più con avanzi del tutto inadeguate al loro fabbisogno energetico che varia a seconda della stagione).

La formulazione della dieta casalinga per cane può essere fatta anche online tramite videocall senza nessun problema. Il veterinario nutrizionista vi spiegherà le modalità di conservazione e cottura della ricetta e l’aggiunta di integratori (sempre indispensabili per il calcio e le vitamine termolabili).

Molti proprietari oggi stanno passando alla dieta casalinga anche e soprattutto nei cani con patologie. La dieta casalinga può essere molto utile anche per loro, soprattutto per le patologie che portano a un calo dell’appettito: pancreatite, gastrite o problemi intestinali, dermatite allergica e dermatite atopica, diarrea cronica, insufficienza renale (pazienti cronicici con leishmaniosi ad esempio), cani con calcoli di varia natura tra cui la struvite, cani con epatopatia o insufficienza epatica.

Anche il cane diabetico potrà soddisfare il suo appetito con un adieta casalinga ed essere quindi più soddisfatto. Per i cani epilettici, refrattari alla terapia, può essere un valido aiuto la dieta chetogenica. Cani con tumore che hanno calo dell’appettito (soprattutto in chemioterapia). Ovviamente il veterinario nutrizionista vi richiederà i referti delle varie patologie per avere un quadro preciso della salute del vostro cane. L’alimentazione casalinga può essere la soluzione per i cani allergici all’acaro della farina presente in tutti i croccantini.

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