La dieta del gruppo sanguigno, nelle sue diverse varianti, propone che ognuno debba consumare una dieta particolare in relazione al proprio gruppo sanguigno: in questo modo si rispetterebbe la nostra natura profonda, evitando cibi che possono causare malattie cardiovascolari, diabete, cancro.
I Principi Fondamentali della Dieta del Gruppo Sanguigno
La dieta del gruppo sanguigno è stata proposta dal naturopata Peter J. D’Adamo. La proposta di D’Adamo è semplice: i gruppi sanguigni riflettono la nostra storia evolutiva e la nostra dieta, i cibi che consumiamo ogni giorno, dovrebbero essere accuratamente selezionati in base al nostro gruppo sanguigno.
- Il gruppo A è quello dei coltivatori e si sarebbe evoluto di pari passo con lo sviluppo di una società basata sull’agricoltura.
- Il gruppo B è il gruppo dei nomadi, che si è evoluto tra le tribù girovaghe delle steppe: la loro dieta ottimale sarebbe basata su carne - con l’eccezione di pollame e suini - verdure e latticini.
La Variante del Dottor Mozzi
Come ogni dieta di successo, anche quella di D’Adamo ha generato una serie di varianti più o meno di successo, più o meno note. Secondo Mozzi infatti ci sono alcuni alimenti il cui consumo dovrebbe essere limitato o evitato indipendentemente dal proprio gruppo sanguigno.
Si tratta del glutine, specialmente quando arriva dal frumento, e del latte e di tutti i suoi derivati, alimenti problematici per il sistema immunitario e potenziali causa di diverse patologie, dall’osteoporosi ad alcuni tipi di cancro. Mozzi suggerisce anche di controllare il consumo di frutta che, se eccessivo, porta all’accumulo di zuccheri nel sangue.
Per il gruppo AB carne rossa e pollame sono da evitare, assieme a mais, grano saraceno, frumento e fagioli.
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Dieta del Dottor Mozzi e Vitamina D
La vitamina D è una vitamina basilare e molto preziosa per la nostra salute. La principale funzione di questa vitamina è quella di regolare il metabolismo del calcio, è perciò fondamentale per la crescita e il mantenimento dello scheletro. Ecco dunque che un grande apporto di vitamina D si rivela essenziale.
La vitamina D viene principalmente sintetizzata dal nostro organismo tramite la pelle, attraverso l’assorbimento dei raggi del sole. In questo caso viene assimilata sotto forma di colecalciferolo. La carenza di vitamina D può sortire effetti negativi sulla calcificazione delle ossa, causando rachitismo nei bambini e perdita di massa ossea in età adulta.
Il primo consiglio del dottor Mozzi per mantenere un livello ottimale di vitamina D è ovviamente quello di esporsi al sole quotidianamente, magari praticando attività fisica all’aperto. Il dottore porta come esempio i popoli dei Paesi nordici, dove il clima impedisce per gran parte dell’anno di godere pienamente i benefici del sole.
Un grande aiuto in questo caso ci arriva dal pesce e dalla verdura. Le ossa, spiega il dottore, sono un concentrato di proteine e minerali. Il dottore consiglia invece di evitare zuccheri, dolci e frutta, che tendono ad abbassare i valori di vitamina D.
Preferire piuttosto una colazione salata, ad esempio con uova, pesce e legumi adatti al proprio gruppo. È interessante notare come appunto nei paesi scandinavi si consumi pochissima frutta, che può causare osteoporosi in particolare per il gruppo 0.
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Un’altra possibile fonte di vitamina D può venire dal guscio delle uova biologiche: il dottore consiglia di farlo bollire bene, lasciarlo asciugare e sminuzzarlo fino quasi a ridurlo in polvere.
Osteoporosi: Prevenzione e Consigli Nutrizionali
Per lungo tempo, vista l'età di insorgenza, si è pensato che l'osteoporosi fosse una malattia legata all'invecchiamento.
Per favorire il raggiungimento e il mantenimento del picco di massa ossea, è inoltre importante evitare di consumare eccessive quantità di fattori nutrizionali e antinutrizionali che interferiscono con l'assorbimento del calcio o che ne promuovono l'escrezione renale con le urine.
Consigli per la dieta:
- Non eccedere con il fosforo: questo minerale indispensabile per la sintesi di idrossiapatite (il minerale delle ossa), se proporzionalmente in eccesso rispetto al calcio, ostacola l'assorbimento di quest'ultimo.
- Non eccedere con le fibre, con l'acido fitico, con l'acido ossalico e con i tannini: le fibre sono indispensabili al corretto funzionamento dell'intestino, ma se in eccesso ostacolano l'assorbimento intestinale dei nutrienti.
- Una dieta ricca di calcio e fosforo, e sufficienti livelli di vitamina D vitamina K sono fondamentali per prevenire e combattere l'osteoporosi.
- Favorire il consumo di cibi ricchi di calcio; soprattutto latte e derivati. Ne contengono una percentuale marginale anche certi prodotti della pesca, legumi e cereali integrali.
- Promuovere il consumo di cibi ricchi di vitamina D; anche se questa vitamina viene sintetizzata principalmente nella pelle in esposizione ai raggi solari, quantità più o meno rilevanti di vitamina D possono essere assunte con la dieta.
- Di recente è stata avanzata l'ipotesi che il deficit di vitamina K possa correlarsi ad una maggior predisposizione all'osteoporosi. Sono tutt'ora in corso diversi studi a riguardo.
- La vitamina K1 è ampiamente distribuita negli alimenti di origine vegetale e soprattutto di tipo a foglia o a fiore come: spinaci, lattuga, broccoli, cavolo, cavolini di Bruxelles, cime di rapa ecc.
- Assicurarsi un apporto sufficiente di magnesio. Anche questo minerale partecipa all'osseificazione, ragione per la quale una sua carenza cronica potrebbe anche partecipare alla patogenesi dell'osteoporosi.
- Consumare una quantità adeguata di alimenti fortemente proteici: ad esempio, limitare la porzione delle pietanze a base di carne a 100 g, di salumi a 50 g, di prodotti della pesca a 150 g, di formaggi stagionati a 50 g, di formaggi freschi a 100 g, di latte e yogurt a 125 ml, di uova a 50 g (numero 1).
- Escludere il sale aggiunto dalla dieta o limitarlo il più possibile.
- Consumare le giuste quantità di cereali e legumi, e valutare la pertinenza dei prodotti integrali: oltre a essere ricchi di fibre (che nelle diete con molte calorie e porzioni abbondanti diventano eccessive) contengono molti agenti antinutrizionali. La porzione dei cereali per i primi piatti dovrebbe aggirarsi intorno agli 80 g; 50 g per i legumi secchi, mentre quella del pane è di 50 g (tralasciamo gli altri derivati come i biscotti, le fette biscottate ecc).
- Consumare le giuste quantità di frutta e verdura: per le stesse ragioni appena descritte.
Il Gruppo Sanguigno A e l'Alimentazione
L’organismo di chi appartiene all’emogruppo A è particolarmente delicato e il suo sistema immunitario si presenta più debole e più suscettibile agli squilibri ormonali e allo stress fisico e mentale.
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Tutto ciò li rende particolarmente più esposti, rispetto agli altri gruppi sanguigni, al rischio si sviluppare patologie piuttosto comuni nel XX secolo, come il diabete, le malattie cardiovascolari e diversi tipi di patologie tumorali.
Rispettando il piano alimentare del gruppo sanguigno A del Dott. Mozzi, si avrà modo di ritrovare e mantenere il migliore stato di salute, raggiungere il peso-forma, migliorare le performance sportive e prevenire, nonché migliorare/curare, tantissime patologie, spesso anche di grave entità.
La dieta del gruppo sanguigno è un regime alimentare volto al raggiungimento del migliore stato di salute, per cui è adatta a chiunque, sia che si tratti di persone sane, senza alcun problema di salute, sia per persone affette da patologie più o meno gravi.
E’ inoltre un tipo di alimentazione adatta a qualsiasi età; va bene per adulti, anziani, bambini e anche per le mamme in gravidanza e in allattamento.
Alimenti Benefici, Neutri e Nocivi per il Gruppo A
Qui di seguito troverai la tabella con gli alimenti per il gruppo sanguigno A, così come sono riportati anche nel libro “La dieta del Dottor Mozzi”.
- Alimenti benefici: si possono usare quotidianamente. Sono gli alimenti più tollerabili, digeribili, nutrienti e portatori di forza e di energia.
- Alimenti neutri: sono nutrienti, meno validi degli alimenti “benefici”. Verificarne sempre la tolleranza e la digeribilità.
- Alimenti nocivi: sono i cibi da evitare in quanto dannosi ed è quindi opportuno utilizzarli il meno possibbile, o raramente.
Le persone di gruppo sanguigno A sono quelle che traggono maggior beneficio dal consumo della soia e dei suoi derivati. E’ soprattutto il Dr. In particolare il naturopata americano elogia le proprietà della soia fermentata, come il miso, il natto, il tempeh e la salsa di soia definendoli dei veri e propri testori per la salute di queste persone.
Questi alimenti contengono antiossidanti e isoflavoni con proprietà antitumorali, migliorano il tasso di assorbimento del ferro e aumentano la disponibilità di zinco. Il tempeh contiene anche vitamina B12, particolarmente importante per i vegetariani di gruppo A.
Latte di soia e yogurt di soia costituiscono il sostituto salutare del latte e dello yogurt vaccino.
Cosa Mangiare e Cosa Evitare
Il consumo di latte e formaggi è deleterio per le persone di gruppo A. Un consumo giornaliero di latte e derivati può compromettere le funzionalità del fegato, dei reni e provocare infiammazioni a livello intestinale, con conseguente difficoltà ad assorbire i nutrienti degli altri alimenti.
Latte e derivati contengono gli ormoni della specie animale da cui quel latte è stato ricavato. Gli ormoni animali possono interferire con gli ormoni umani, creando degli squilibri che con il passare del tempo può portare conseguenze negative anche gravi.
Non a caso il Dott. Mozzi cita i latticini tra i maggiori responsabili dello sviluppo dei tumori all’utero, all’ovaio e al seno. I latticini meglio tollerati sono quelli freschi e magri, ancora meglio se di capra o di pecora.
Le uova invece sono un’ottima fonte proteica e possono essere consumate anche tutti i giorni. Per star tranquilli il si consiglia comunque di evitare tutti i latticini, in particolare vanno completamente tolti dalla dieta in caso di tumori all’utero, ovaio, mammella e prostata.
Latte e latticini non vanno mai combinati con carne, pesce e legumi.
Nell’alimentazione del gruppo A il pesce rappresenta un alimento fondamentale. Grazie alle sue qualità il pesce è la migliore sorgente alimentare per la costruzione dei tessuti attivi e per reperire vitamine e acidi grassi indispensabili per il corretto funzionamento di tutto l’organismo.
Infatti molti pesci sono ricchi di Omega-3, acidi grassi di cui sono ben note le qualità preventive cardiovascolari, a cui le persone di tipo A sono maggiormente predisposti.
Infine c’è da aggiungere che il pesce, specialmente se consumato crudo, ha un’azione antinfiammatoria che pochi altri alimenti possono eguagliare.
Il consumo di Helix pomatia è particolarmente consigliato per le persone di gruppo A e in particolare per le donne, perché oltre a rinforzare il sistema immunitario, contiene una potente lectina che aderisce alle cellule cancerose responsabili delle due più comuni forme di tumore del seno, e le agglutina, distruggendole.
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