La dieta per cardiopatici deve essere sostanzialmente equilibrata e controllata. L’ideale è seguire uno stile dietetico basato sulla dieta mediterranea con un apporto di carboidrati pari al 45-50%, proteine 15-20%, grassi 20-35% (prediligendo prevalentemente grassi monoinsaturi).
Alimentazione per un Cuore Sano
Per mantenere il cuore in salute è consigliato seguire una dieta che comprenda molta verdura e molta frutta di stagione perché fonte di vitamine, sali minerali e fibre, abbinati a cereali integrali e legumi ricchi di sostanze nutritive e di fibre utili per migliorare il processo di digestione. Riguardo la frutta e verdura diversi studi hanno mostrato che chi ne consuma elevate qualità è meno a rischio di infarto e di trombosi rispetto a chi ne consuma poca e niente.
Consigli Generali sull'Alimentazione
- È bene non consumare carne tutti i giorni ed eliminare sempre il grasso visibile.
- Per quanto riguarda il sale da tavola va sempre limitato in quanto è presente in tutti gli alimenti, nelle carni lavorate, nei cibi conservati, nei surgelati pre-cucinati e in tutti i tipi di snack.
- Un buon bicchiere di vino a pranzo o a cena non fa male. Se si passa a due, a tre o a quattro bicchieri, e se si esagera con gli aperitivi e i superalcolici, gli effetti tossici e metabolici dell'alcol interesseranno anche il cuore.
Aritmie: Tipi e Localizzazione
Distinguiamo i disturbi del ritmo secondo la localizzazione cardiaca, in aritmie del ventricolo o dell’atrio. Quelle ventricolari sono maggiormente rischiose. Aritmie e fibrillazioni sono in genere localizzate nell’atrio.
Importanza della Situazione Cardiaca
Distinguzione di fondamentale importanza è quella che riguarda la situazione cardiaca della persona che soffre di disturbi del ritmo. La maggior parte delle aritmie si presentano in un cuore con coronarie normali, che non ha subito infarti, né patologie valvolari o meccaniche.
Fattori di Rischio Modificabili e Non Modificabili
Alcuni di questi fattori sono modificabili attraverso cambiamenti dello stile di vita (es. l’astensione al fumo, una buona alimentazione che controlli gli apporti di grassi, sale e zuccheri, la regolare attività fisica, ecc.) o mediante l’assunzione di farmaci (prescritti dal medico), mentre su altri purtroppo non si può intervenire (età, sesso maschile, storia familiare).
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Dieta Post-Infarto: Linee Guida
Non esiste una dieta specifica per chi è reduce da un evento cardiaco come l’infarto miocardico o soffre o ha sofferto di angina pectoris. Tuttavia, è importante cercare di mangiare in modo equilibrato seguendo un regime alimentare che assicuri un corretto apporto di grassi, di proteine, di carboidrati e che preveda l’astensione dalle bevande alcoliche. La dieta mediterranea, che privilegia il consumo di acidi grassi monoinsaturi (come quelli dell’olio di oliva) e omega 3 (come quelli del pesce o delle noci), è stata associata alla riduzione del rischio cardiovascolare.
Alimenti Consigliati
- Verdure di stagione, crude e cotte, da assumere in porzioni abbondanti. Possono essere lessate, cotte al vapore o al forno.
- Frutta, circa due-tre frutti di medie dimensioni al giorno per il loro contenuto di sali minerali, vitamine ed antiossidanti. La frutta andrebbe consumata con la buccia (se commestibile e ben lavata).
- Pesce (fresco o surgelato), privilegiare il pesce azzurro (es.
- Legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.), in quanto sono un’importante fonte di proteine vegetali e possono pertanto essere considerati dei veri e propri secondi piatti. Si consiglia di consumarli in associazione ai cereali componendo così dei piatti unici (es.
- Carne, preferendo quella bianca (pollo, tacchino, coniglio) proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile.
- Formaggi freschi come ricotta, stracchino, mozzarella, crescenza, ecc., consumandoli in alternativa al secondo piatto.
Grana Padano DOP: Un'Alternativa al Sale
È possibile consumare giornalmente Grana Padano DOP grattugiato per insaporire pasta, riso e vellutate di verdure al posto del sale. Questo formaggio è un concentrato di latte, ma meno grasso del latte intero con cui è fatto, perché parzialmente decremato durante la lavorazione.
Importanza del Peso e della Circonferenza Addominale
In caso di sovrappeso o obesità, si raccomanda la riduzione del peso e del “girovita”, ossia la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato"; valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".
Ulteriori Consigli
- Evitare le diete “fai da te”.
- Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà!
- Non fumare: il fumo aumenta il rischio di ipertensione arteriosa e anche il rischio di infarto cardiaco, ictus cerebrale e altre malattie delle arterie.
Vitamina K e Terapia Anticoagulante
Durante la terapia anticoagulante (farmaci Coumadin o Sintrom) è importante non eccedere con l’apporto della vitamina K, la quale contrasta l’efficacia di questi medicinali. Gli alimenti ricchi in vitamina K sono broccoli, cavolo, verza, crauti, cavolfiore, lattuga, insalate, cavolini di Bruxelles, soia, maionese, fegato bovino, tè verde, lenticchie, spinaci e prezzemolo: limitare il consumo di questi alimenti.
Prevenzione Secondaria Post-Infarto
Dopo un infarto, la terapia farmacologica può ridurre fino al 20% circa le recidive, ma le modificazioni dello stile di vita e idonee abitudini alimentari rappresentano uno dei capisaldi per la prevenzione secondaria dell’infarto del miocardio, ossia la riduzione del rischio di complicanze dopo l’infarto, ma anche del rischio di un secondo infarto.
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Colesterolo LDL: Valori Ottimali
Infatti, la ESC (Società Europea di Cardiologia) nel 2019 ha rivisto le linee guida per il post evento, consigliando di portare i livelli di colesterolo LDL sotto la soglia di 55 mg/dl.
Come Migliorare la Dieta per la Salute del Cuore
Non c’è una dieta ad hoc in caso di convalescenza da malattia cardiaca, ma esistono invece delle buone regole alimentari, da mettere in pratica con regolarità e costanza, che aiutano a proteggere o a controllare il rischio di malattia.
Raccomandazioni Finali
- Ridurre il consumo di sale.
- Preferire cotture al vapore, ai ferri, alla griglia e al cartoccio per carni e pesci; a lesso, al vapore o al forno per le verdure.
- Se si è in terapia con anticoagulanti potrebbe esservi consigliato di prestare attenzione agli alimenti ricchi di vitamina K (broccolo, cavolo, verza, crauti, cavolfiore, lattuga, insalate, cavolini di Bruxelles, soia, maionese, fegato bovino, tè verde, lenticchie, spinaci, prezzemolo). Questo perché la vitamina K svolge una blanda azione coagulante che potrebbe contrastare l’azione dei farmaci.
- attività fisica, da definire con il medico curate e/o lo specialista, facendo particolare attenzione a un programma graduale nelle 3-6 settimane successive alla dimissione dopo un episodio cardiaco, e alla presenza di concomitanti patologie.
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