La terapia ormonale consiste nella somministrazione di farmaci che bloccano l’attività degli ormoni estrogeni, i quali hanno un ruolo determinante nell’insorgenza e nello sviluppo di almeno un terzo dei tumori mammari. Ciò induce nelle donne in età fertile la menopausa e, di conseguenza, i disturbi e le problematiche tipici di tale evento fisiologico. Un percorso nutrizionale unito a uno stile di vita attivo possono essere di grande aiuto al fine di evitare un aumento del peso, diminuire gli effetti avversi delle terapie ormonali e abbassare i fattori di rischio il cui aumento è ad esse associato.
Effetti Collaterali Associati alla Terapia Ormonale
La lista degli effetti collaterali dell’assunzione di farmaci anti-estrogenici è molto lunga. È utile quindi selezionare quelli che possono essere ridotti attraverso l’alimentazione e lo stile di vita, come variazioni di peso, dolori articolari o muscolari, innalzamento di fattori di rischio cardiovascolari (in particolare colesterolo LDL e trigliceridi) e osteoporosi.
L’Importanza dell’Attività Fisica
È bene ricordare che l’attività fisica, anche moderata come 30 minuti al giorno di camminata veloce, rappresenta uno strumento molto potente per combattere tali eventi avversi. È stato ad esempio dimostrato, in studi di intervento su donne in terapia ormonale, che l’esercizio fisico costante può ridurre i dolori articolari del 20%. Diventa quindi prioritario organizzare l’attività fisica già all’inizio della terapia ormonale, al fine di praticarla regolarmente, perché può aiutare in maniera significativa a controllare il peso, contrastare l’insonnia, diminuire i dolori, rallentare l’osteoporosi e migliorare il profilo lipidico del sangue.
Oltre alla semplice camminata veloce, sulla base di studi sulla qualità della vita delle donne in terapia ormonale, si consigliano attività di diversa natura a seconda delle possibilità e dell’interesse personale come yoga, ginnastica in acqua, ballo, pilates. È molto efficace, infatti, avere uno stile di vita attivo e ridurre il più possibile la sedentarietà.
Stile Alimentare da Adottare Durante la Terapia Ormonale
Per quanto riguarda lo stile alimentare è di primaria importanza tenere sotto controllo il rischio cardiovascolare che può in alcuni casi essere aumentato dalla terapia ormonale attraverso l’incremento della circonferenza vita e del colesterolo LDL. Può essere molto utile adottare l’abitudine di iniziare il pasto con verdura di stagione cotta o cruda, che permette di aumentare il senso di sazietà. Si consiglia quindi almeno una porzione al giorno di legumi o cereali/derivati integrali (riso, farro, pasta, pane ecc.).
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È utile, ad esempio, fare attenzione al fabbisogno di fibra, 25/30 g al giorno, difficile da raggiungere con il solo consumo di frutta e verdura. Il consumo di alimenti ad alto contenuto di grassi saturi come burro, salumi e insaccati, dolciumi e formaggi stagionati deve essere molto limitato, mentre è protettivo per la salute cardiovascolare consumare quotidianamente alimenti ad alto contenuto di grassi insaturi come frutta a guscio non salata (come ad esempio noci, nocciole, mandorle, pistacchi), olio extravergine di oliva, semi oleosi (ad esempio semi di lino, sesamo, girasole).
Anche il pesce azzurro di taglia medio-piccola, come sgombro e sardine, è un’ottima fonte di grassi insaturi e polinsaturi, rivestendo un ruolo centrale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per limitare gli effetti collaterali da terapia ormonale è necessario, infine, controllare il consumo di alcol. Studi dimostrano che l’eccesso di consumo di alcol è associato a una ridotta efficacia delle terapie ormonali. L’alcol è l’unico fattore di rischio nutrizionale che, sulla base di dati della letteratura scientifica, risulta associato all’insorgenza di tumore al seno. È quindi buona abitudine eliminare l’alcol dalla propria dieta, se non se ne può fare a meno, non bere più di un bicchiere di vino al giorno oppure una birra da 33 cc.
Raccomandazioni nutrizionali per la protezione cardiovascolare in terapia ormonale
- Limitare le fonti di grassi saturi (formaggi stagionati, insaccati, carni grasse, ecc.) e aumentare quelle di polinsaturi (es. pesce e noci) e monoinsaturi (es. olio extravergine di oliva, nocciole, avocado).
- Aumentare il consumo di frutta, verdura e legumi, che sono fonte di fibra ricche di vitamine, sali minerali e fitocomposti.
- Introdurre cereali di tipo integrale che permettono di raggiungere il fabbisogno giornaliero di fibra.
- Ridurre gli alimenti ad alto contenuto di sale come patatine, pizza, salumi, snack salati, cracker, olive.
- Consumare latte e yogurt senza zuccheri aggiunti, in accordo con le porzioni raccomandate.
- Preferire alimenti che sono fonte di calcio, come alici e sarde, ricche anche di omega 3, importanti per la riduzione del rischio cardiovascolare, in aggiunta a fonti vegetali come rucola e cicoria oppure frutta secca e legumi.
- Rispettando la stagionalità, introdurre nella dieta frutti a bacca rossa e frutti di bosco, molto ricchi in antocianine.
- Evitare o limitare il consumo di alcol.
Rischio di Osteoporosi
Le donne in terapia ormonale come le donne in menopausa hanno un elevato rischio di osteoporosi, è per questo che in genere vengono prescritti integratori di calcio e vitamina D che vanno assunti dietro indicazione del medico di riferimento. L’alimentazione corretta, l’esposizione al sole e l’attività fisica possono senz’altro aiutare a contrastare tale rischio.
Per quanto riguarda la dieta quindi si consiglia un uso quotidiano di legumi come ad esempio ceci, fagioli e lenticchie; verdura a foglia verde come lattuga, bieta, rucola, indivia e la famiglia delle brassicacee (broccolo e le diverse varietà di cavoli soprattutto il cavolo nero) anche pane nero, muesli e grano saraceno, sono alimenti ricchi di calcio così come mandorle, noci, pistacchi, fichi secchi e nocciole. Questi sono solo alcuni degli alimenti che possono fornire la giusta dose di calcio per il fabbisogno quotidiano.
Oltre alle acque minerali a elevato contenuto di calcio (oltre 300 mg/L) non dimentichiamo che anche l’acqua del rubinetto può essere un’ottima fonte di calcio supplementare facilmente assimilabile. Per metabolizzare correttamente il calcio l’organismo necessita di quantità adeguate di vitamina D: in questo caso è il sole che costituisce una risorsa preziosa, un’esposizione contenuta, anche solo 30 minuti 2/3 volte alla settimana può aiutare a produrre vitamina D.
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Sovrappeso e Terapia Ormonale: Quali Strategie?
Uno degli aspetti che più preoccupa quando si affronta la terapia ormonale è la tendenza al sovrappeso. In effetti la carenza di estrogeni tende a rallentare il metabolismo basale. Gli accumuli di grasso rappresentano un pericolo per la salute, poiché si concentrano preferenzialmente attorno all’addome, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari. Secondo le linee guida è quindi utile misurare periodicamente la circonferenza della vita che nelle donne non dovrebbe superare gli 88 cm.
Indicazioni per il controllo del peso
- Ridurre la densità calorica del pasto aumentando il consumo di verdura.
- Consumare alimenti ricchi di fibra come cereali integrali, legumi, verdure, per aumentare il senso di sazietà.
- Mangiare in un arco di ore limitato della giornata, ad esempio se si fa colazione alle 8, terminare la cena prima delle 20.
- Mantenere un buon livello di idratazione (circa 2 litri di acqua al giorno, comprese le tisane, meglio se non zuccherate).
- Avere uno stile di vita attivo con almeno 30 minuti di camminata veloce al giorno.
Attività fisica e dieta salutare sono pertanto gli strumenti più importanti per la gestione degli effetti collaterali da terapia ormonale. È molto utile organizzarsi settimanalmente prevedendo i pasti e l’attività fisica, ma la cosa più importante è scegliere sempre seguendo i propri gusti e le proprie inclinazioni così da poter cambiare abitudini in maniera efficace e durevole nel tempo.
Tabella riassuntiva delle raccomandazioni alimentari:
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti da Limitare/Evitare |
|---|---|---|
| Grassi | Olio extravergine d'oliva, frutta a guscio (noci, mandorle, nocciole), pesce azzurro | Burro, salumi, insaccati, carni grasse, formaggi stagionati |
| Carboidrati | Cereali integrali (riso, farro, pasta, pane), legumi | Zuccheri semplici, patatine, pizza, snack salati, cracker |
| Proteine | Legumi, pesce, carni bianche | Carni lavorate, latticini ad alto contenuto di grassi |
| Varie | Frutta e verdura di stagione, acque minerali ricche di calcio | Alcol |
ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo.
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