La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica (IBD) che colpisce il colon e il retto. Questa condizione può causare diarrea persistente, dolori addominali e altri sintomi debilitanti. Sebbene le cause esatte della colite ulcerosa non siano ancora del tutto chiare, una corretta alimentazione può svolgere un ruolo cruciale nella gestione dei sintomi e nel miglioramento della qualità della vita.
Cos'è la Colite Ulcerosa?
La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che colpisce il colon e il retto. L’infiammazione della mucosa del retto e del colon provoca delle lesioni ulcerose che causano sintomi come diarrea persistente, anche ematica e notturna, dolori e crampi addominali che si attenuano con l’evacuazione, urgenza defecatoria e evacuazioni di piccolo volume con sangue e muco. In alcuni casi la sintomatologia appare particolarmente violenta con numerose scariche di feci liquide accompagnate da sangue, e a volte da febbre e disidratazione.
Il termine IBD (malattia infiammatoria idiopatica intestinale) si riferisce a due malattie, la Colite Ulcerosa e la Malattia di Crohn, che ogni anno colpiscono circa 9 italiani su 100.000. La Colite Ulcerosa è essenzialmente una malattia della mucosa rettale che può interessare tutto il colon con caratteristica di continuità. La Malattia di Crohn è invece un processo infiammatorio che può interessare qualsiasi tratto del canale alimentare; è questo il motivo per cui la Malattia di Crohn è anche chiamata Enterite Regionale, Ileite Terminale, Colite Granulomatosa o Colite Transmurale. Colpisce con più frequenza l’intestino tenue ed il colon prossimale.
La causa della Colite Ulcerosa è ancora sconosciuta; si presenta con feci diarroiche e/o muco e sangue. Questa malattia può colpire persone di qualunque età e si manifesta più frequentemente in giovani tra i 15 e 30 anni. Il grado di severità dipende dal numero di scariche: la forma è lieve quando non si hanno più di 4-5 scariche al giorno mentre è severa quando le scariche sono 7-8 e sono accompagnate da tachicardia, febbre e gli esami del sangue sono gravemente alterati. Le forme lievi e moderate hanno prognosi favorevole e vengono gestite ambulatorialmente mentre nelle forme severe si ricorre al ricovero in ospedale.
Importanza dell'Alimentazione nella Colite Ulcerosa
Poiché il microbiota intestinale è influenzato dall’alimentazione, è facile intuire come nutrienti specifici intervengano nello sviluppo delle IBD e nel decorso della malattia. L’alimentazione quindi è un’arma in più che è tanto più potente quanto più si vive meglio. Essendo caratterizzata da episodi acuti e da periodi di remissione, è necessario intervenire correttamente a livello nutrizionale, introducendo alimenti antinfiammatori che possano essere di supporto alle eventuali terapie mediche nonchè alimenti virtuosi per il microbiota intestinale.
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Modifiche della dieta e dello stile di vita possono aiutare infatti a controllare i sintomi e allungare il tempo tra una riacutizzazione e l’altra di questa malattia. Per contrastare il problema può essere utile tenere un diario alimentare e prendere nota di tutti i cibi consumati nell’arco della giornata e di come ci si sente. Inoltre, è consigliabile rivolgersi a un nutrizionista che, in accordo con il medico curante, può indicare la dieta corretta per il proprio disturbo e consigliare i cibi giusti da mangiare.
Alimenti Consigliati Durante le Fasi Acute
Durante la fase acuta di rettocolite ulcerosa, l’intestino è particolarmente infiammato e sensibile. In questa fase, è consigliabile prediligere i seguenti alimenti:
- Carni bianche di qualità, come ad esempio, pollo o tacchino
- Pesce magro, come il merluzzo o nasello, possibilmente non allevato
- Brodo di carne
- Uova ben cotte
- Patate bollite
- Mele cotte
La preferenza va poi a piatti semplici e non elaborati; da evitare grassi in eccesso e fritture. È importante masticare i cibi lentamente e accuratamente, perché ciò favorisce il processo digestivo. Si consiglia inoltre di consumare piccoli pasti, ripartendoli nel corso della giornata.
Alimenti da Evitare o Limitare
Tra gli alimenti da limitare o evitare, in quanto, di solito, peggiorano i sintomi della malattia infiammatoria cronica intestinale, abbiamo:
- Alcolici e superalcolici
- Bibite gassate
- Cacao e cioccolato
- Caffè, tè, Coca Cola e bevande contenenti caffeina (si può invece consumare il caffè decaffeinato e il tè deteinato)
- Carni grasse
- Curry, noce moscata, pepe, peperoncino
- Formaggi fermentati e grassi
- Fritture
- Insalati
- Lardo, strutto
- Pasticceria elaborata
- Spezie
Evita tutti gli alimenti ricci di fibre insolubili come verdure crude, cereali integrali, tutti i cibi ultra-processati, cibi fritti e cibi speziati, i legumi e le bevande gassate e alcoliche.
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È opportuno limitare inoltre il consumo di verdure e alimenti ricchi di fibre, soprattutto nella malattia di Crohn: asparagi, barbabietola, cavolfiore, cavolo, cipolla, fagioli, pomodori, porro, rabarbaro, spinaci. Anche frutta (se ne deve fare un uso moderato, preferendo gli agrumi e le banane; ci si ricordi poi che la frutta deve essere sbucciata; unica eccezione è l’ananas, preferibilmente assunto come succo: la bromelina in esso contenuto ha effetto anti-infiammatorio), latte e latticini (eliminarli o moderarne drasticamente il consumo) e pane fresco integrale.
Alimenti da Reintrodurre in Fase di Remissione
Quando termina la fase acuta e la malattia entra in fase di remissione, è possibile cominciare a reintrodurre alcuni alimenti. In fase di remissione, è necessario occuparsi anche della giusta integrazione di nutrienti essenziali come:
- Omega-3, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie
- Vitamina D, fondamentale per il sistema immunitario
- Ferro, per prevenire l’anemia che potrebbe arrivare a seguito dell’infiammazione intestinale
- Probiotici naturali, come kefir, yogurt greco, verdure per supportare il microbiota intestinale
Come abbiamo sopra detto, in questa fase è possibile seguire un piano alimentare variegato equilibrato che preveda il graduale reinserimento degli alimenti per favorire anche il ripristino della salute intestinale. Il nutrizionista di fiducia potrà anche consigliarti di tenere un diario alimentare per monitorare la reazione ad alcuni alimenti. Ogni persona può reagire in modo diverso agli alimenti.
Consigli Aggiuntivi per la Gestione della Dieta
- Bere un po’ più del normale, specialmente nel caso in cui si abbiano frequenti episodi diarroici.
- I liquidi introdotti non devono essere né troppo caldi né troppo freddi.
- Evitare le abbuffate e consumare piccoli pasti ripartendoli correttamente durante la giornata.
- Masticare i cibi lentamente e accuratamente.
Stile di Vita e Colite Ulcerosa
Uno stile di vita sano e abitudini corrette possono ridurre la frequenza delle riacutizzazioni della rettocolite ulcerosa e migliorare la qualità di vita.
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- introdurre attività fisica moderata e regolare per migliorare il funzionamento del tuo sistema immunitario e ridurre i livelli di infiammazione cronica;
- migliorare la qualità del sonno, fondamentale nella gestione delle malattie infiammatorie;
- eliminare il fumo, uno dei fattori di rischio per le malattie infiammatorie croniche intestinali
Molte patologie possono essere decisamente meglio gestite se il soggetto ha un buon stile di vita.