Dieta per Colon Irritabile e Gastrite: Cosa Mangiare per Alleviare i Sintomi

La sindrome del colon irritabile, o "colite", è un disturbo cronico che si manifesta con spasmi e dolori addominali, nausea, costipazione, stitichezza o diarrea. I disturbi del colon irritabile sono assolutamente benigni e non comportano un aumentato rischio di malattie o una ridotta aspettativa di vita.

Certamente l’alimentazione può influenzare i sintomi, aumentandoli o riducendoli, ma la dieta, il cibo e l’alimentazione in genere non sono comunque alla base delle cause di questa sindrome.

Come Affrontare il Colon Irritabile con l'Alimentazione

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Sarà poi possibile stabilire delle linee guida per una alimentazione adatta a partire dai sintomi più caratterizzanti la colite di uno specifico paziente (stitichezza, per esempio, o diarrea).

Prima di modificare la dieta, tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al medico o a un dietologo di fiducia.

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È bene evitare anche comportamenti alimentari che facilitano l’inghiottimento di aria come masticare chewing gum e mangiare troppo in fretta. Mangiare a orari regolari e masticare con calma, senza farsi prendere dalla fretta.

Si consiglia di frazionare l’alimentazione giornaliera in 3 pasti principali e 1-2 spuntini.

Il Riflesso Gastro-Colico

Il riflesso gastro-colico consiste in una stimolazione della peristalsi della muscolatura liscia del colon in seguito al riempimento dello stomaco conseguente ad un pasto. Nei soggetti sani esso determina uno stimolo alla defecazione, mentre nei soggetti affetti da Sindrome dell’Intestino Irritabile e Dispepsia Funzionale, determina dolore, diarrea o stipsi, meteorismo (eccesso di gas), e distensione addominale.

La Dieta FODMAP per il Colon Irritabile

Uno dei problemi è che non esistono singoli alimenti che causano i sintomi. Ci sono invece ampie categorie di cibi che bisogna evitare se una persona desidera migliorare i propri disturbi.

La sigla FODMAPs è l’acronimo inglese di Fermentable Oligo-Di-Monosaccharides And Polyols. Questi sono dei nutrienti contenuti in numerosi cibi che costituiscono la nostra alimentazione quotidiana.

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Negli ultimi anni alcuni ricercatori australiani hanno studiato e dimostrato che un’alimentazione priva di FODMAPs favorisce (fino al 75% dei casi) una regressione del gonfiore e del dolore addominale, un miglioramento nella consistenza delle feci e, conseguentemente, una riduzione dei livelli di stress.

In particolare, i polyols sono un gruppo di carboidrati a bassa digeribilità usati come dolcificanti artificiali al posto dello zucchero e sono chiamati anche alcol di zucchero. I più noti sono: eritritolo, maltilolo, isomaltolo, lattilolo, mannitolo, sorbitolo e xilitolo.

È così che molti pazienti in determinate ore del giorno (spesso la sera e dopo i pasti) vedono la propria pancia gonfiarsi come un pallone.

Fasi della Dieta FODMAP

  1. Fase di eliminazione: vengono esclusi numerosi cibi di uso comune.
  2. Fase di reintroduzione graduale: ad uno ad uno, degli alimenti contenenti FODMAPs in accordo con il Gastroenterologo, monitorando il loro effetto ed eliminandoli nuovamente se ricompaiono i sintomi.

L’obiettivo della prima fase è determinare la regressione dei sintomi mentre lo scopo della seconda fase è trovare il giusto equilibrio tra un buon controllo dei sintomi e un’alimentazione più varia. Infatti, nella fase di eliminazione vengono esclusi numerosi cibi di uso comune, provocando non solo una gestione più complicata dell’alimentazione dentro e fuori casa, ma nel lungo periodo anche possibili carenze nutrizionali (ad esempio di calcio e ferro).

Alimenti Consigliati e da Evitare

La domanda più frequente dei pazienti con sindrome del colon irritabile riguarda quali sono i cibi da evitare.

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Purtroppo non è sempre facile dare una risposta per tre motivi:

  • il ruolo della dieta nella sindrome del colon irritabile non è ancora ben definito;
  • la manifestazione dei sintomi della colite è polimorfa e varia da soggetto a soggetto;
  • gli alimenti che possono esacerbare i sintomi variano da paziente a paziente.

Alimenti Potenzialmente a Rischio

Chi soffre di colon irritabile dovrebbe fare attenzione a:

  • latte, latticini, gelato;
  • dolcificanti (sorbitolo, fruttosio);
  • marmellata;
  • frutta (pesche, pere, prugne, uva);
  • verdura (cavoli, carciofi, cipolle, rucola, cetrioli);
  • legumi e patate;
  • spezie, dadi, alimenti concentrati;
  • caffè, tè;
  • Coca Cola, bevande gassate;
  • cibo in scatola;
  • carne conservata.

Alimenti Consigliati

Tra la verdura preferire:

  • melanzane
  • rucola
  • fagiolini
  • carote
  • zucchine
  • patate
  • finocchi
  • spinaci
  • peperoni
  • cetrioli
  • pomodori

Tra la frutta preferire:

  • kiwi
  • agrumi
  • uva
  • melone
  • fragole
  • mirtilli
  • lamponi
  • ananas
  • banane a media maturazione

Cereali meglio se a base di riso, mais, quinoa e grano saraceno; carne e pesce magri, latte e latticini, meglio se delattosati, legumi decorticati.

Alimenti da Limitare

Tra la verdura limitare:

  • broccoli
  • cavoli
  • cavolfiore
  • radicchio
  • verza
  • carciofi
  • cipolla
  • aglio

Limitare il consumo della seguente frutta:

  • pesche
  • albicocche
  • ciliegie
  • anguria
  • more
  • prugne
  • mele
  • pere
  • melograno

Consigli Aggiuntivi

  • Mangiare lentamente, perché una corretta masticazione rende più agevole la digestione e riduce i tempi di permanenza gastrica del cibo, e restare seduti una decina di minuti al termine del pasto.
  • Evitare pasti abbondanti (specie alla sera), ripartendoli invece nell'arco della giornata e mantenendo il più possibile orari regolari senza mai saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente.
  • Da evitare, in linea generale, l’assunzione di caffè, bevande contenenti caffeina o metilxantine (tè, coca cola, cioccolato) perché determinano reflusso; inoltre le spezie se consumate in quantità elevate, le bevande gassate, i liquidi caldi o troppo caldi.
  • Sono da prediligere le preparazioni semplici, condite con olio extra vergine di oliva e quindi più digeribili, la verdura di stagione variando la qualità per favorire un introito idoneo di vitamine e sali minerali.

Il Ruolo del Medico Nutrizionista

Il Medico nutrizionista può aiutare il paziente nella gestione della sintomatologia attraverso tre attività principali:

  1. Educazione alimentare: in base alle manifestazioni intestinali prevalenti del singolo paziente, il medico nutrizionista è in grado di impostare un regime alimentare mirato al controllo della sintomatologia.
  2. Somministrazione di integratori: il nutrizionista potrà inoltre consigliare l'assunzione di alcuni integratori, anche a base di estratti naturali, che possono essere utili nel controllo della sintomatologia - così come l’assunzione di probiotici.
  3. Monitoraggio dello stato nutrizionale: il medico nutrizionista assiste il paziente monitorando lo stato nutrizionale, l’assunzione di macro e micronutrienti e il livello di energia, per mantenere una corretta nutrizione e la giusta assunzione di tutti i nutrienti dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

Esempio di Schema Alimentare

Ecco un esempio di schema alimentare che può essere seguito da chi soffre di colon irritabile e gastrite:

Pasto Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Colazione Latte delattosato, fette biscottate con marmellata senza fruttosio, tè deteinato Caffè, latte intero, prodotti da forno industriali
Pranzo Riso con verdure grigliate (zucchine, carote), pesce magro al vapore Pasta integrale, legumi, carne rossa
Cena Zuppa di verdure, petto di pollo ai ferri Cibi fritti, formaggi stagionati, insaccati
Spuntini Frutta a basso contenuto di fruttosio (banana, uva), yogurt delattosato Snack confezionati, frutta secca

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