È noto che abitudini dietetiche come il consumo di quantità eccessive di carboidrati raffinati, zucchero, grassi saturi e grassi trans, unite alla sedentarietà aumentano il rischio di sviluppare dislipidemia e iperglicemia. Ma di cosa si tratta?
Si ha dislipidemia quando i livelli di colesterolo "cattivo" LDL sono troppo elevati e/o i livelli di colesterolo "buono" HDL sono troppo bassi. Si ha iperglicemia quando le concentrazioni di glucosio nel sangue rimangono superiori alla norma. Spesso queste condizioni hanno una componente ereditaria, ma attraverso uno stile di vita adeguato è spesso possibile rallentarne l’insorgenza o addirittura evitarle.
Come Controllare Glicemia e Colesterolo con la Dieta
Avere colesterolo e glicemia alti, non significa per forza rinunciare a piatti gustosi e saporiti. In quei casi, è bene modificare le proprie abitudini alimentari privilegiando il modello dieta mediterranea con qualche accorgimento in più. Le fibre solubili sono, per esempio, molto utili perché riducono l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale.
Dunque, inizia a seguire una dieta per colesterolo e glicemia alti privilegiando carni magre, pesce azzurro, frutta e verdura, cereali integrali e legumi. Per prima cosa, è bene abolire il fumo e il consumo di bevande alcoliche. Per combattere colesterolo e glicemia alti, bisogna poi bere tanto. L’acqua è, infatti, un elemento essenziale per la corretta funzionalità di organi e apparati e, assunta in giuste quantità, contribuisce alla riduzione dei livelli di glucosio nel sangue. Lo zucchero viene, infatti, diluito ed eliminato mediante le urine.
L'Importanza della Dieta Mediterranea
“La dieta di una persona con diabete non differisce granché da una dieta varia ed equilibrata, di tipo mediterraneo, di una persona definita sana. Troppo spesso si ritiene di dover rinunciare totalmente ai carboidrati o ad altri nutrienti ed essere condannati a diete rigide e rigorose e prive di qualsiasi gratificazione per il palato. Non è cosi!” afferma la D.ssa Valentina Fragale, Nutrizionista del Team Diabete, del Centro per le Malattie Endocrine e Metaboliche del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS diretto dal Prof. Andrea Giaccari.
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“Il diabete di tipo 2 così come l’obesità possono essere prevenute o tenute sotto controllo anche con l’adozione di una dieta sana e sostenibile, di cui abbiamo un modello rappresentativo del nostro Paese, la Dieta Mediterranea, che si confermata anche all’ultimo Congresso della SINU, Società Italiana della Nutrizione Umana, come la migliore per i suoi benefici in termini di salute, di prevenzione e di effetti positivi sia sull’uomo, che sull’ambiente”.
Principi Fondamentali di una Dieta Sana
D.ssa Fragale, quali sono i principi di una dieta sana? Sono 4 i principi fondamentali, secondo l’OMS, alla base di una dieta sana: adeguatezza, diversità, equilibrio e moderazione e sono principi che valgono per tutti. La dieta sana deve, innanzitutto, soddisfare nel giusto equilibrio i fabbisogni energetici e nutritivi, specifici per età, sesso, composizione corporea, livelli di attività fisica e stati fisiologici (es. gravidanza), ricordando che l’eccesso - così come il difetto - di alcuni nutrienti può avere effetti negativi sulla salute. Deve, poi, prevedere una grande varietà di alimenti appartenenti ai diversi gruppi alimentari; tale scelta consente di recuperare tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, proteggendo dal rischio di carenze o eccessi nutritivi legati a diete monotone e poco variate.
“Dieta significa modo di vivere, stile di vita con particolare riferimento al modo di nutrirsi, all’attività fisica e all’assenza o limitazione di fumo e di superalcolici. Si tratta di buone abitudini che dovrebbero essere integrate nella vita di tutti i giorni; piccoli accorgimenti che, sommati, producono un grandissimo giovamento in termini di salute. Tra questi, il soggetto con diabete deve porre particolare attenzione anche all’indice glicemico degli alimenti, al carico glicemico del pasto e alla conta dei carboidrati (CHO); quest’ultimo in particolare per chi soffre di diabete tipo 1”.
Indice Glicemico (IG) e Carico Glicemico (CG)
D.ssa Fragale, che cosa si intende per Indice Glicemico? Per Indice Glicemico (IG) s’intende la velocità d’innalzamento della glicemia postprandiale a seguito del consumo di 50 g di carboidrati, prendendo come standard di riferimento il pane bianco o il glucosio puro, a cui si attribuisce il valore di 100. Se un alimento fa alzare troppo e in fretta gli zuccheri nel sangue, il pancreas risponde producendo una grossa quantità di insulina. Viceversa, un basso Indice Glicemico favorisce un livello più costante di glucosio nel sangue; quindi la glicemia si innalzerà in maniera più graduale e, di conseguenza, anche la risposta insulinica sarà più graduale.
Oltre all’indice glicemico è bene che la persona con diabete familiarizzi anche con il Carico Glicemico (CG) del pasto. Facciamo degli esempi: una piccola quantità di un alimento con Indice Glicemico alto, come il riso bianco, può avere lo stesso Carico Glicemico di una grande quantità di un alimento con Indice Glicemico basso, come l’orzo.
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In linea di principio, se è consigliabile consumare più spesso farro, che ha un Indice Glicemico più basso rispetto al riso, un conto è consumare 100 g di farro, altra cosa ben distinta è consumarne 200 g, quindi questi due indici possono essere molto utili per evitare picchi iperglicemici indesiderati.
Indice Glicemico (IG) e Carico Glicemico (CG), insieme alla Conta dei Carboidrati o CHO counting (per le persone con diabete di tipo 1 o con diabete di tipo 2 in terapia con insulina), rappresentano una strategia estremamente efficace per comporre pasti salutari e comunque gustosi, che non abbiano un grosso impatto sulla glicemia.
Alimenti Consigliati e da Evitare
Per mantenere sotto controllo il livello di glicemia e colesterolo, è essenziale adottare uno stile di vita salutare. Questo significa fare scelte consapevoli su cosa mangiare ogni giorno. Seguire una buona alimentazione è fondamentale. È consigliato mangiare regolarmente cereali integrali e legumi. Questi alimenti, oltre a essere ricchi di nutrienti, aiutano a sentirsi sazi e controllare l'appetito e le calorie.
Alimenti Consigliati
- Verdure non amidacee (broccoli, spinaci, zucchine)
- Legumi (ceci, lenticchie, fagioli)
- Cereali integrali (avena, orzo, farro)
- Pesce, soprattutto azzurro
- Carni magre (pollo, tacchino)
- Uova (fino a 2-3 a settimana)
- Olio extravergine d’oliva, frutta secca non salata
- Frutta con basso IG (mele, frutti di bosco, agrumi)
Alimenti da Limitare o Evitare
- Zuccheri semplici: dolci, snack, caramelle
- Bevande zuccherate, alcolici
- Pane e pasta raffinata
- Patate, riso bianco
- Carni lavorate e insaccati
- Fritture e margarine idrogenate
Esempio di Menù Settimanale
Esamineremo come può essere composto un menu settimanale ideale per chi soffre di colesterolo alto e deve tenere sotto controllo la glicemia.
Iniziamo la settimana pensando alla nostra salute. Ci concentreremo su un menu che aiuta contro il colesterolo alto e regola la glicemia.
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La giornata inizia con una colazione salutare per abbassare la glicemia. Possiamo combinare cibi a basso indice glicemico con proteine. Per esempio, yogurt greco 0% con bastoncini di crusca e una tazza di tè verde.
Il pranzo equilibrato è essenziale per proseguire bene il giorno. Un'idea potrebbe essere cous cous integrale con gamberetti e verdure, condito con olio EVO.
La cena chiude il giorno con un apporto importante di nutrienti. Per esempio, petto di pollo impanato con farina integrale e verdure miste.
Non dimenticare gli snack salutari durante il giorno. Aiutano a calmare la fame e mantenere la glicemia stabile. Una mela cotta con granella di noci e cannella è un ottimo spuntino. Ha un indice glicemico basso.
Ecco un esempio di menù settimanale:
| Giorno | Colazione | Pranzo | Cena |
|---|---|---|---|
| Lunedì | Yogurt greco + avena + mirtilli | Farro + zucchine + ceci | Salmone + spinaci + pane integrale |
| Martedì | Pane integrale + ricotta + kiwi | Pasta integrale + lenticchie | Tacchino + finocchi + quinoa |
| Mercoledì | Smoothie con pera e semi lino | Zuppa di legumi | Uova + bietole + patate dolci |
| Giovedì | Fette integrali + crema di mandorle | Couscous + verdure + hummus | Branzino + cavolfiore |
| Venerdì | Yogurt + noci + mela verde | Riso basmati + salmone + zucchine | Omelette + insalata verde |
| Sabato | Pancake integrale + frutti di bosco | Insalata con pollo + fagioli rossi | Pasta integrale + broccoli |
| Domenica | Ricotta + frutta + fiocchi d’avena | Lasagna di verdure light | Pesce azzurro + spinaci + patate |
Integrazione e Complementi Utili
Per chi gestisce quotidianamente il colesterolo e la glicemia, ci sono complementi utili. Integratori e bevande salutari, se aggiunti a una dieta equilibrata, migliorano la salute. Gli integratori per regolare il colesterolo sono vari e sceglierne di efficaci è fondamentale. Gli omega-3, come Omegasan, aiutano la salute del cuore. Integratori con fibre solubili rallentano l'assorbimento degli zuccheri. Certi fitocomplessi aiutano a gestire la glicemia. La scelta giusta complementa la dieta senza sostituirla.
Il caffè verde e il tè verde sono bevande salutari conosciute. Il caffè verde, ricco di acido clorogenico, migliora il controllo glicemico e ha effetti antiossidanti. Anche il tè verde aiuta nel controllo del colesterolo e nella regolazione della glicemia.
Consigli Generali
Variare gli alimenti della dieta quotidiana, poiché ciascun alimento contiene una differente composizione di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e micronutrienti (vitamine e minerali).
Non saltare i pasti, soprattutto la prima colazione, per non lasciare il corpo a digiuno per troppe ore.
Mangiare la frutta lontano dai pasti, sempre per la questione dell’Indice Glicemico e del Carico Glicemico.
Consumare in giusta proporzione, durante la giornata, tutti i tre macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) frazionando durante il giorno il quantitativo di carboidrati: sono da prediligere i carboidrati complessi, riducendo al minimo gli zuccheri semplici.
Attenzione ai grassi che si utilizzano: per i condimenti, il consiglio è quello di prediligere soprattutto degli alimenti che apportino acidi grassi mono e polinsaturi, come il nostro ottimo olio d’oliva extravergine.
Consumare cereali integrali e pseudocereali, perché vantano un buon apporto di fibre; questo sia per la salute intestinale, sia perché hanno un effetto molto simile ai grassi e quindi ritardano l’assorbimento dei carboidrati.
Tra le carni, prediligere le carni bianche che sono meno grasse.
Ultimo consiglio, ma non meno importante, consumare abitualmente i legumi, che sono un’ottima classe di alimenti e contengono carboidrati complessi a basso Indice Glicemico, un’ottima quota di fibre e di proteine vegetali.
Alimenti Sconsigliati e da Limitare
Anche qui i consigli sono simili a quelli di una dieta di una persona sana e con una vita attiva, senza fumo. Vanno limitati, sicuramente:
- Salumi e insaccati, perché sono alimenti ricchi di acidi grassi saturi, colesterolo e sale.
- Sale, che favorisce l’aumento dei valori di pressione arteriosa (ipertensione) e la ritenzione idrica.
- Formaggi stagionati, in quanto sono più ricchi di grassi saturi; è meglio preferire i formaggi “magri” e freschi come la ricotta vaccina, il certosino, il fior di latte.
- Dolci, creme, sciroppi, bevande zuccherate, perché ricchi di zuccheri semplici a rapido assorbimento e di grassi.
- Frutti di mare, molto ricchi di colesterolo.
- Alcolici e superalcolici, il cui consumo abituale ed eccessivo risulta essere tossico sia per il cuore che per il fegato e l’apparato digerente.