Dieta per Diarrea Cronica: Cosa Mangiare per Alleviare i Sintomi

La diarrea è un disturbo intestinale caratterizzato da evacuazioni frequenti e feci liquide o semisolide. Si possono distinguere due tipologie di diarrea: le forme acute, che durano pochi giorni, e quelle croniche.

È bene sapere che la diarrea non è una vera e propria malattia, bensì un sintomo di altre patologie o disturbi, per lo più a carico dell’apparato digerente. Pertanto, per guarire è necessario ricercare le cause scatenanti e curare queste.

Cause della Diarrea Cronica

Mentre la diarrea acuta ha una durata breve e spesso è legata a infezioni o intolleranze alimentari, la diarrea cronica persiste nel tempo e potrebbe indicare una condizione medica sottostante più seria. La diagnosi di diarrea è su base clinica; soprattutto nei casi di diarrea cronica lo specialista gastroenterologo valuterà la necessità di approfondire le cause tramite alcuni esami diagnostici.

In caso di diarrea cronica, la diagnosi differenziale è più complessa. Un’altra eziologia molto frequente, soprattutto in caso di forme di lunga data e in assenza di sintomi e/o segni di allarme è la sindrome dell’intestino irritabile. Ulteriori cause di diarrea cronica sono le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), che possono associarsi alla presenza di sangue e/o muco nelle feci, forme complicate di diverticolosi, forme neoplastiche.

Tra i tipi di diarrea provocati da un'infezione batterica troviamo la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, ovvero un’enterite che può colpire adulti e bambini che si recano in Paesi con scarse norme igieniche. Se i sintomi non tendono a migliorare e il disturbo si protrae per più giorni è opportuno consultare il medico per arrivare a una diagnosi precisa e intervenire adeguatamente.

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È stato evidenziato come anche la diarrea sia compresa nella sintomatologia provocata dalla malattia COVID-19. Pertanto, è opportuno informarsi su eventuali viaggi all'estero o assunzioni di alimenti o bevande sospette da parte della persona affetta.

Importanza dell'Idratazione

Il principio da cui partire è assicurarsi di idratarsi in modo adeguato. Molto importante anche mantenersi idratati: durante gli episodi di diarrea, infatti, l’organismo perde molti liquidi che vanno reintrodotti. Il pericolo più temuto conseguente alla diarrea acuta, specie quando interessa bambini piccoli e anziani, è quello della disidratazione.

La perdita eccessiva di liquidi che segue episodi persistenti di diarrea (oltre i tre o quattro giorni), può causare disturbi anche gravi. Quindi è sempre necessario bere abbondantemente per garantire una corretta reidratazione. Ulteriore accorgimento: bere di frequente e a piccoli sorsi. Infine, dopo un episodio di diarrea si può facilmente andare incontro a una carenza di sali minerali.

Dieta per la Diarrea Cronica: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Nelle fase acuta della diarrea, è consigliabile un maggior controllo della dieta, considerato che alcuni alimenti, infatti, possono irritare l’intestino, mentre altri tendono ad aiutare a diminuire i sintomi. Per tenere sotto controllo la diarrea evitando peggioramenti e fastidi in più, ecco la dieta giusta. La dieta giusta aiuta a tenere sotto controllo la diarrea evitando peggioramenti e fastidi in più.

Va detto in modo chiaro e distinto che non esiste un cibo che fermi la diarrea. Le banane poco mature, ad esempio, possono avere una funzione astringente.

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Per quanto riguarda i condimenti, è meglio utilizzare olio di oliva extravergine aggiunto a crudo e con moderazione. Sono, invece, sconsigliati, in generale tutti gli alimenti ricchi di fibre di origine vegetale grezze e di scorie, in quanto accelerano il transito e lo svuotamento intestinale. cibi a base di salse piccanti, mostarda, senape, spezie. Per fortuna i cibi che si possono mangiare senza particolari problemi sono molti, tanto da permettere una dieta anche varia e gustosa.

Alimenti da Evitare

  • Latte e formaggi freschi
  • Insaccati
  • Verdure e frutta fresca (nella fase acuta)
  • Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata, fichi, uva, ciliegie, prugne
  • Superalcolici e alcolici
  • Condimenti grassi (burro, lardo, margarine, fritture)
  • Salse (maionese, ketchup, senape)
  • Peperoncino, pepe e spezie piccanti
  • Prodotti integrali
  • Pizza
  • Prodotti da forno soffici (brioche, torta margherita, ecc.)
  • Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati
  • Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi
  • Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina (coca-cola)
  • Bevande zuccherine come acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta
  • Bevande fredde in generale

Alimenti Consentiti con Moderazione

  • Latte delattosato o yogurt magro (non più di una porzione al giorno)
  • Brodo di carne magra (non dadi per brodo)
  • Verdure quali: carote lessate, pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti, foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo e del finocchio lessato, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini (in ridotte quantità e successivamente alla fase acuta e/o in fase cronica)
  • Patate
  • Frutta (non superiore a 2 porzioni/die e sempre sbucciata): mela, melone, banana, limone, mele, pesche, pompelmo
  • Succo di mela o arancia (centrifugato e senza zucchero)
  • Pane fresco se ben cotto e privo di mollica
  • Biscotti secchi non farciti

Alimenti Consentiti e Consigliati

  • Riso (per la sua proprietà astringente)
  • Pasta da farina bianca 00, riso, semolino
  • Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi
  • Carne magra (manzo, pollame, vitello)
  • Carni e pesci magri cucinati lessati, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi
  • Uova in camicia (non devono essere superiori a 2 la settimana)
  • Prosciutto magro crudo e bresaola
  • Legumi (meglio evitarli o assumerli sotto forma di passati)
  • Olio extravergine di oliva (per condire gli alimenti da usare al crudo)
  • Succo di limone (per insaporire i piatti)
  • Brodo vegetale (inizialmente solo di patate e carote senza verdure)
  • Acqua (almeno 1,5 litri oligominerale naturale a temperatura ambiente)
  • Sali minerali (per reintegrare quelli persi con le scariche intestinali)
  • Formaggi freschi, non fermentati (crescenza, mozzarella, robiola)
  • Formaggi stagionati non piccanti (che hanno ridotto contenuto in lattosio grazie alla stagionatura e permettono un recupero di minerali)

Altri Consigli Utili

Che dire della famosa “bella tazza di tè bollente con limone”? Per quanto riguarda il tè meglio lasciar perdere: come abbiamo visto può irritare le pareti intestinali; quanto al “bollente” si aggiungerebbe calore all’infiammazione intestinale già presente. L’unica cosa che si può salvare è il succo di limone, che effettivamente può avere attività regolatrici delle funzioni intestinali.

C’è chi sostiene siano un toccasana e chi, invece, dice il contrario. Per non sbagliare, almeno nelle fasi acute della diarrea, latte, latticini freschi, compresi i probiotici, sarebbero da evitare.

Per curare la diarrea esistono diversi rimedi naturali. Il più delle volte la diarrea si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni.

I farmaci antidiarroici possono contribuire a ridurre la diarrea. Tuttavia, questi farmaci non intervengono sulle cause della diarrea, ma attenuano il sintomo e agiscono bloccando la motilità dell’intestino, ostacolando così anche l’eliminazione rapida di batteri e tossine. Inoltre, a meno che siano prescritti dal medico curante, non dovrebbero essere presi se è presente la febbre o se compaiono sangue o muco nelle feci e, nella maggior parte dei casi, non dovrebbero essere usati nei bambini. Inoltre, trattandosi spesso di un’infezione, molti pensano di risolvere il tutto in fretta con un antibiotico. Niente di più sbagliato.

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Come ogni patologia o disturbo, la diagnosi di diarrea cronica inizia con l'anamnesi, ovvero con la raccolta dei sintomi riferiti dal paziente. Di certo, un soggiorno nei Paesi tropicali allarga lo spettro delle probabilità che la diarrea cronica sia strettamente legata ad un'infezione gastrointestinale. Ciò non esclude, tuttavia, la possibilità che l'eccessiva frequenza di scariche diarroiche dipenda da cause extrainfettive.

Risalire alla causa scatenante è il primo ed importantissimo passo per stabilire una cura adeguata. La cura ideale per la diarrea cronica è chiaramente l'eliminazione della causa che l'ha indotta. Tuttavia, come abbiamo visto, i possibili fattori scatenanti sono estremamente numerosi ed eterogenei; pertanto, intraprendere una cura specifica fin da subito si rivela piuttosto difficile proprio perché la causa non è sempre ben identificabile.

Per questa ragione, prima di intraprendere qualsivoglia trattamento per la diarrea cronica, il medico dovrebbe anzitutto determinare la tipologia (diarrea cronica acquosa, grassa od infiammatoria). Quando la diarrea cronica si manifesta con sintomi aggressivi, tali da far supporre una patologia potenzialmente grave per la salute e per la vita del paziente (es.

Se la diarrea cronica dipende da un'infezione batterica, gli antibiotici costituiscono la cura d'elezione. Quando la diarrea cronica è strettamente legata alla sindrome del colon irritabile, il medico prescrive al paziente farmaci in grado di ridurre la secrezione gastrica e la motilità intestinale.

Come abbiamo visto, la diarrea cronica può dipendere da una marcata alterazione dell'umore. In questi casi, e previa prescrizione medica, il paziente può assumere farmaci serotoninergici. La diarrea cronica dipendente dal morbo di Crohn non è così semplice da trattare, considerata anche la gravità della patologia di base.

Oltre all'eventuale somministrazione di farmaci specifici, la diarrea cronica va trattata anche con la correzione di alcune abitudini comportamentali ed alimentari. Ad esempio, evitare la disidratazione attraverso la somministrazione di liquidi è una regola importantissima nel contesto della diarrea cronica. Un "NO categorico" spetta invece al latte: la diarrea in generale, peggio ancora la variante cronica, riduce drasticamente la quota enzimatica che popola l'intestino, tra cui la lattasi (enzima adibito alla digestione del latte).

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