Dieta per Duodenite: Cosa Mangiare per Alleviare l'Infiammazione

La duodenite è una condizione infiammatoria che interessa il duodeno, il tratto iniziale dell'intestino tenue. Questo disturbo può manifestarsi in forma acuta o cronica e può essere scatenato da diversi fattori. Nel caso in cui la duodenite sia provocata da altre patologie di base, si parla di duodenite secondaria.

Cause della Duodenite

Le cause scatenanti la duodenite possono essere di diversa origine e natura. Generalmente, è correlata a un aumento della secrezione acida dello stomaco (ipercloridria). La duodenite si può manifestare anche in associazione a gastrite, in questi casi si parla di gastroduodenite. L'infiammazione del duodeno può essere provocata dall'assunzione di alcuni farmaci, come i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).

Ulcera Duodenale: Cosa Sapere

L’ulcera duodenale è una lesione, superficiale o profonda, che colpisce il rivestimento interno del duodeno, in particolare il bulbo duodenale. Si sviluppa in seguito all'esposizione diretta del rivestimento intestinale con i succhi gastrici, non adeguatamente ostacolati dal muco protettivo. Le cause specifiche dell’insorgenza dell’ulcera duodenale non sono note con certezza, ma lo squilibrio tra i fattori aggressivi (acidità dei succhi gastrici) e i meccanismi protettivi dell’organismo ricopre un ruolo molto importante.

Sintomi dell'Ulcera Duodenale

Il principale sintomo dell’ulcera duodenale è un dolore sordo, bruciante e ricorrente, localizzato tra l’ombelico e la parte inferiore dello sterno. Rispetto all’ulcera gastrica, quella duodenale si caratterizza per un dolore più importante che, di norma, si manifesta durante la notte. Seppur alleviato dall’introduzione di cibo, il dolore tende a ricomparire a distanza di due-tre ore dall’ultima percezione dolorosa.

Diagnosi e Terapia

È bene che la diagnosi di ulcera duodenale sia effettuata da un medico gastroenterologo attraverso un esame endoscopico detto esofagogastroduodenoscopia (EGDS), che permette di mettere in evidenza l’estensione dell’eventuale danno. Durante l’EGDS il medico preleva una piccola porzione di mucosa intestinale per l’esame istologico, che può determinare la possibile presenza del batterio HP. Quest’ultimo può essere rilevato anche con accertamenti meno invasivi (es. esami del sangue, delle feci, test del respiro).

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La terapia dell’ulcera al duodeno si basa su farmaci che sono in grado di ridurre l’acidità dei succhi gastrici. Tra quelli più usati, in particolare, vi sono gli inibitori di pompa protonica (famiglia omeprazolo) ma, se si è in presenza di un’infezione da HP, occorre una terapia antibiotica in grado di debellare completamente l’infezione.

Come si Cura la Duodenite?

Nel caso in cui l'ipercloridria che ha generato la duodenite sia stata causata da infezioni batteriche sostenute da Helicobacter pylori, il medico provvederà all'istituzione di una terapia farmacologica mirata al debellamento di questo patogeno. Nei pazienti affetti da duodenite, così come in quelli che sono a rischio di svilupparla, il regime alimentare riveste un ruolo fondamentale.

Dieta per Duodenite e Ulcera: Alimenti Consigliati e da Evitare

In caso di ulcera gastrica o duodenale, la dieta è una preziosissima alleata nella gestione dell’ulcera peptica: aiuta infatti a tenere sotto controllo l’infiammazione della mucosa e ad alleviare i sintomi.

Alimenti Consigliati

  • Frutta matura, variando i colori per favorire l’assunzione di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Per aumentarne la digeribilità si consiglia di consumala cotta (es: mele cotte), alternandola però con quella cruda ed evitando la frutta che provoca maggiore acidità (da riconoscere su base individuale).
  • Formaggi magri come primo sale, fiocchi di latte, crescenza, etc. oppure stagionati ma con una minor quantità di grassi rispetto ad altri invecchiati, come il Grana Padano DOP. Questo formaggio viene parzialmente decremato durante la sua lavorazione, perciò contiene circa il 50% di grassi in meno rispetto a quelli del latte intero con cui è prodotto. Tuttavia il latte, lo yogurt, ma anche i formaggi freschi e magri contengono lattoferrina, una glicoproteina della famiglia della transferrina con proprietà antibatteriche.
  • Miele, in particolare quello di quercia e di manuka poiché hanno mostrato un potere batteriostatico in vitro contro l’HP.
  • Probiotici.
  • Verdure di stagione: patate e carote lessate, finocchi, spinaci, fagiolini, cuori di carciofo, soufflé di verdure, insalata a foglia piccola (valeriana, rucola…), radicchio tritato finemente, pomodori senza semi e buccia.
  • Carni bianche.
  • Cereali integrali.

Alimenti da Evitare

  • Latte e yogurt, poiché questi alimenti svolgono un ruolo “tampone” solo transitorio in caso di ulcera. Due o tre ore dopo la loro ingestione segue, infatti, una potente e prolungata stimolazione delle secrezioni gastriche. Meglio quindi prediligere latte e yogurt parzialmente scremati o con un minor apporto di grassi.
  • Insaccati grassi come mortadella, salame, salsiccia, pancetta, coppa, ciccioli, cotechino, zampone, etc.
  • Cioccolato, agrumi e succo d’agrumi (spremute), pomodoro (soprattutto crudo) e succo di pomodoro, cipolla, peperoni, aglio, peperoncino, pepe, menta.
  • Fagioli, ceci, lenticchie, piselli, melanzane, ravanelli, cavolfiori, cavoli, peperoni, funghi, broccoletti, rape, verdure conservate sott’olio quali: olive, cetrioli, carciofini, peperoni.
  • Lamponi, fragole, mirtilli, cachi, more, fichi, datteri, fichi secchi, noci, nocciole, arachidi, castagne.
  • Cacao, caffè, alcoolici, aperitivi, vini liquorosi, bevande gassate in genere, vino, birra.
  • Cioccolato, dolci molto elaborati con creme al cioccolato o pasta di mandorle, dolci liquorosi, dolci di pasticceria in genere, dolci liquorosi, caramelle alla menta.
  • Pepe, aglio, droghe varie, aceto.

Consigli Aggiuntivi

  • Cucinare senza aggiungere grassi, preferire preparazioni semplici come la cottura a vapore, al cartoccio, in forno, in pentola a pressione o alla piastra senza però formare crosticine croccanti (parti bruciate).
  • Masticare lentamente, frantumando accuratamente il cibo in bocca.
  • Evitare pasti abbondanti (specie alla sera), ripartendoli invece nell'arco della giornata e mantenendo il più possibile orari regolari senza mai saltare un pasto o ritardarlo eccessivamente.
  • Evitare l’assunzione di caffè, bevande contenenti caffeina o metilxantine (tè, coca cola, cioccolato) perché determinano reflusso; inoltre le spezie se consumate in quantità elevate, le bevande gassate, i liquidi caldi o troppo caldi.

Tabella Riassuntiva Alimenti Consigliati e Da Evitare

Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Frutta matura cotta Latte intero e yogurt
Formaggi magri e Grana Padano DOP Insaccati grassi
Miele di quercia e manuka Agrumi, pomodori crudi
Probiotici Cipolla, peperoni, aglio
Verdure lesse (patate, carote, finocchi) Legumi (fagioli, ceci, lenticchie)
Carni bianche Frutti di bosco, frutta secca
Cereali integrali Cacao, caffè, alcool

Migliorare lo stile di vita è importante nel percorso di cura e di guarigione dell’ulcera e nell’evitare una sua possibile recidiva. Tra i fattori di rischio dell’ulcera peptica figurano il fumo e l’assunzione di alcolici, che pertanto vanno evitati. Prima di agire sul sintomo, dicono gli esperti, occorre individuarne la causa.

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