Dieta per Fegato Affaticato: Cosa Mangiare per Favorire la Salute Epatica

Il fegato è uno degli organi più importanti dell’organismo, fondamentale per il metabolismo umano. Alcol, fritture, formaggi grassi, bevande zuccherine: sappiamo fin troppo delle cattive abitudini che, a tavola, potrebbero compromettere la nostra salute, in particolare a livello epatico.

Ma come dobbiamo comportarci per far sì che il piacere del palato non vada ad inficiare su tutto il resto? Semplice, basta ricordarsi quali sono gli alimenti che aiutano a mantenere il fegato in salute. Prima di elencare i vari alimenti è bene citare un nutriente fondamentale per le nostre vite: l’acqua. Inoltre, lo stress, così come l’assunzione di alcuni farmaci, possono avere un effetto negativo sul fegato. Quindi assumete farmaci solo se strettamente necessario o come terapia, e dedicate del tempo a voi stessi, praticando un hobby, o dello sport.

Cosa Mangiare per Depurare il Fegato

Quali sono le dritte da seguire a tavola che funzionano veramente per mantenerlo sano? La salute del fegato dovrebbe riguardare un po’ tutti. Un cattivo funzionamento di questo organo, il più grande del nostro corpo, si ripercuote anche su quello dello stomaco, dell’intestino e, addirittura, del cuore, aumentando il rischio di malattie e disturbi, tra cui quelli cardiovascolari.

«Depurarlo significa, quindi, prenderci cura del nostro corpo e adottare una serie di strategie quotidiane anche alimentari» spiega la nutrizionista Monica Germani, alla quale abbiamo chiesto cosa mangiare per depurare il fegato.

Ecco alcuni alimenti che non possono mancare nella nostra dieta:

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  • Caffè: tra i dieci alimenti per mantenere il fegato in salute di certo non può mancare il caffè, soprattutto quello che, la mattina, ci dà la carica necessaria per affrontare al meglio la giornata. Diversi studi hanno infatti dimostrato che quantità moderate di caffè aiutano a proteggere da forme come cirrosi e cancro.
  • Tè verde: ricca di antiossidanti, questa bevanda migliora i livelli degli enzimi epatici e abbassa la possibilità di sviluppare l’epatocarcinoma.
  • Pompelmo: questo frutto, grazie alle sue proprietà antiossidanti e ricco di vitamina C, favorisce i processi di depurazione del fegato e, allo stesso tempo, riduce i rischi di fibrosi epatica. Un bicchiere di succo appena spremuto incrementa la produzione di enzimi e la conseguente eliminazione di tossine.
  • Mirtilli: le antocianine sono una tipologia di antiossidanti contenuti in questo frutto di bosco. Oltre a fornire un’adeguata protezione epatica, rallentano lo sviluppo di fibrosi.
  • Uva: in tema di frutta, tra i dieci alimenti per mantenere il fegato in salute troviamo in particolare l’uva rossa che, grazie al resveratrolo (una sostanza che viene prodotta da varie piante a scopo protettivo nei confronti di agenti patogeni come batteri o funghi), migliora la funzionalità epatica.
  • Barbabietole e carote: entrambe ricche di flavonoidi e betacarotene, aiutano a ridurre l’infiammazione del fegato e a depurarlo dalle sostanze tossiche.
  • Broccoli e cavolfiori: consumare questi due alimenti, compresi i cavoletti di Bruxelles, incrementa la presenza di glucosinolati, enzimi naturali che sarebbero responsabili dell’eliminazione di tossine e della riduzione del rischio di esposizioni a patologie tumorali.
  • Frutta secca: Natale è sinonimo di noci, mandorle o altre prelibatezze di questo tipo. Grassi buoni, antiossidanti e vitamina E, di cui la frutta secca è ricchissima, proteggono dalla steatosi epatica non alcolica.
  • Pesce: salmone, sgombro o alici sono ricchi di grassi buoni e bilanciano omega 3 e omega 6.

Tra gli alimenti maggiormente alleati della salute epatica c’è il carciofo grazie alla presenza della cinarina, un composto fenolico in grado di favorire lo scarico della bile e di stimolarne la produzione. In una dieta per depurare il fegato non dovrebbero poi mancare alimenti come le barbabietole e le carote, ricche in flavonoidi e carotene, antiossidanti che stimolano e migliorano le funzioni generali di questo organo.

Per migliorare la funzione epatica, inoltre, devono esserci le verdure a foglia verde, da mangiare crude, cotte o frullate, ricche in clorofilla che aiuta a ripulire il sangue dalle tossine ambientali. Un altro alimento prezioso è il pompelmo, miniera di vitamina C, che migliora i naturali processi di pulizia del fegato, così come il limone e gli altri agrumi e tutte le altre varietà di frutta fresca, tra cui quella ricca in antociani, con proprietà antiossidanti, in modo particolare i mirtilli, le more e i lamponi e l’uva, soprattutto rossa.

Tra le spezie invece spicca la curcuma. Ottimi alleati a tavola per un fegato in salute sono anche gli alimenti ricchi di fibre, come i cereali integrali (riso, quinoa, grano saraceno); i cibi prebiotici come lo yogurt e il kefir; ma anche la frutta secca a guscio, in particolare noci, mandorle e pistacchi, tutti ricchi di grassi polinsaturi, omega 3 e omega 6, con azione antiossidante e antinfiammatoria.

Per depurare il fegato è bene privilegiare oltre all’acqua anche il tè verde, le tisane a base di ortica, tarassaco, carciofo e gli infusi a base di curcuma e zenzero. Si possono poi consumare centrifugati a base di verdure, frutta e ortaggi freschi. Qualche esempio: centrifuga a base di un paio di carote, qualche foglia di rosmarino e una macinata di pepe; una centrifuga a base di carote, cetrioli e sedano; oppure due mele e mezzo limone; e, ancora, a base di mezzo finocchio, due pere e qualche fogliolina di menta.

Cosa Non Mangiare per Proteggere il Fegato

Quali sono, invece, gli alimenti da evitare per non “infastidire” il fegato? In primis bisogna limitare il consumo di alcolici e superalcolici ai pasti, mantendosi su una unità alcolica consigliata dalle linee guida Italiane.

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Ecco un elenco di alimenti da evitare o limitare:

  • Gli alcolici in tutte le forme fanno un’importante differenza per le loro conseguenze negative. Superalcolici, vino e birra sono da evitare, sarà difficile guarire continuando a consumarli;
  • Le bevande gasate e non gasate che contengono zuccheri aggiunti, inclusi i succhi di frutta;
  • I dolci e gli alimenti dolcificati con l’aggiunta di zucchero o di fruttosio;
  • Le carni grasse, gli insaccati, lardo e strutto e gli altri alimenti ricchi di grassi animali;
  • Burro, panna, mascarpone, formaggi grassi;
  • Le margarine e gli alimenti che contengono grassi idrogenati;
  • Patatine fritte, cibi molto elaborati con salse.

Altri cibi da evitare sono le fritture, poiché durante il processo di cottura ad elevate temperature si producono sostanze tossiche, come l'acrilamide. Limitare cibi raffinati come i dolciumi, lo zucchero, il riso bianco, le torte, i dolciumi e caramelle di ogni tipo. Il fegato sarebbe infatti pesantemente impegnato a metabolizzare l'eccesso di zuccheri semplici.

Steatosi Epatica (Fegato Grasso): Cosa Sapere

Capita talvolta che un leggero dolorino localizzato nella parte superiore destra dell'addome ci riporti alla mente l'importanza del fegato ed il rischio che possa pagare le conseguenze di una dieta sbagliata. I medici, dal canto loro, sottolineano spesso l'esigenza di mettere a dieta il proprio fegato dato che, anche senza dare sintomi, può ingrassare, quindi non funzionare più a dovere. Questa condizione è chiamata steatosi epatica, meglio conosciuta come fegato grasso.

La steatosi epatica (comunemente chiamata "Fegato Grasso") è diventata la malattia più frequente del fegato, togliendo il primato alle epatiti infettive. Anche i bambini ne sono colpiti. Colpisce circa un quarto della popolazione mondiale, ma in genere non se ne è coscienti. La maggioranza dei pazienti con obesità ha il fegato grasso, idem per chi ha il diabete.

In alcune situazioni spesso ricorrenti nella famiglia, cattiva dieta ed eccesso di grasso addominale, il grasso, oltre a depositarsi all’interno del tessuto adiposo, entra nelle cellule del fegato che si “rigonfiano” e vanno in sofferenza. In chi soffre di obesità, il grasso può essere anche la metà del peso del fegato.

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Quando “si mette su pancia”, il grasso addominale scarica grassi e sostanze infiammatorie direttamente al fegato. Queste sostanze a loro volta causano steatosi che può progredire in infiammazione, fibrosi, cirrosi etc. Oltretutto il fegato in queste condizioni diventa insulinoresistente e comincia a produrre più glucosio a digiuno, aumentando così i livelli di glicemia.

Conseguenze del Fegato Grasso

E’ un vero problema di sanità pubblica. Lo sviluppo è lento e può essere progressivo: prima semplice accumulo di grasso, poi infiammazione, poi fibrosi e, più raramente, cirrosi con tumore del fegato. Oltre alla malattia del fegato, è probabile sviluppare resistenza insulinica e diabete, malattie cardiovascolari, malattie renali, alcuni tumori, oltre a pressione alta, alterazioni di colesterolo, trigliceridi ed acido urico.

Anche altri organi vanno incontro a steatosi, come ad esempio il pancreas: se va in sofferenza, non riesce più a produrre quantità sufficienti di insulina, anche per questo diventa più facile diventare diabetici; La steatosi epatica non è solo un fattore di rischio futuro, è la fase iniziale, asintomatica, di una vera malattia multi-sistemica, e si deve intervenire in fase precoce.

Sintomi e Diagnosi

Molto spesso nessun sintomo e non ci si accorge di nulla, ma il fegato si ingrossa e pesa di più. Tra i valori degli esami del sangue possono aumentare le transaminasi (AST e ALT) e le gammaGT. Dagli esami e dalla visita i medici possono calcolare degli indici per riconoscerla.

Un’ecografia del fegato può dimostrare la steatosi in gran parte dei casi. Tecniche più raffinate come Fibroscan e Risonanza Magnetica possono diagnosticare anche i casi più lievi. Naturalmente la diagnosi fa il medico.

Si Può Guarire dal Fegato Grasso?

Si può guarire ma è importante intervenire in fase precoceLo sviluppo è lento ma essere progressivo. Nelle fasi iniziali si può guarire, nelle fasi avanzate è più difficile ma ci si deve impegnare a migliorare ed impedire la progressione. Bisogna inoltre ricordare che si tratta di una condizione asintomatica per cui spesso si scopre quando c’è già da tempo. Ottime idee sono sospettarla se si è affetti da obesità, fare attenzione a piccoli aumenti di enzimi epatici ed essere decisi nell’intervenire.

La dieta è la prima terapiaCi si chiede cosa mangiare e cosa non mangiare per la steatosi epatica, ma la scelta dei cibi è solo un pezzo della soluzione, l’altro pezzo è il calo di peso, soprattutto se si è in eccesso di peso. Mentre si perde peso, è importante acquisire quelle abitudini che poi dovranno essere mantenute per la vita per impedire che la situazione si ripresenti in futuro. Non va dimenticato che l’obesità con le sue complicanze, tra cui la steatosi epatica, è una patologia recidivante.

Come Curare il Fegato Grasso

Il calo di peso ha un effetto molto importante ed è realmente efficace persino in chi non è obeso. Perdere peso permette di perdere grasso viscerale (si “stringe la cinghia”) che a sua volta riduce il carico di grassi e sostanze infiammatorie al fegato. Quanto perdere? Almeno il 10% del peso, ad esempio 8 kg per una persona di 80 Kg.

La Dieta Mediterranea, ad esempio, è certamente protettiva dalla steatosi epatica: come si sa è una dieta ricca di olio d'oliva, noci, legumi, frutta, verdura e pesce.

Alimenti Consigliati

  • Verdura, in parte cruda, preferibilmente di stagione;
  • Frutta non zuccherina;
  • Frutta secca;
  • Legumi e cereali integrali;
  • Carni magre e latticini parzialmente scremati;
  • The, caffè e cioccolato possono essere protettivi in quantità moderata.

Esempio di Pranzo

Pranzo: Pasta integrale con ceci, radicchio e pomodori condita con olio extravergine a crudo.

In Sintesi

Troppo frequentemente il fegato grasso (o steatosi epatica) non è riconosciuto ed ha conseguenze importanti per la salute ma è anche guaribile con un intervento appropriato. Vale la pena di sospettarla e, in caso, trattarla, soprattutto in chiunque sa di essere in eccesso di peso.

La steatosi epatica può essere guarita se si perde peso con una strategia corretta ed efficace e/o si adotta un buono stile di vita con dieta ed attività fisica adeguate. La diagnosi e la terapia devono essere condotti in un ambiente che sia medico e specialistico.

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