Dieta per Gamma GT Alta: Cosa Mangiare per Abbassare i Livelli e Proteggere il Fegato

Molte persone non sanno cosa siano le transaminasi. L‘aumento dei valori di transaminasi nel sangue potrebbe evidenziare un’infiammazione o un danno alle cellule del fegato. Quando le cellule del fegato, o dei muscoli, cuore compreso, sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva. Le malattie epatiche rappresentano le cause più comuni dell’aumento dei livelli sanguigni di transaminasi.

Cause dell'Aumento delle Transaminasi

Le cause più comuni dell’aumento dei livelli sanguigni di transaminasi possono essere:

  • Infettiva: virus delle epatiti acute o croniche, ma anche mononucleosi.
  • Autoimmune: più frequente con concomitanti patologie autoimmuni, es. tiroidite cronica, malattie del connettivo, ecc.
  • Metabolica: in presenza di condizioni correlate alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza, come indice di massa corporea elevato, diabete, iperlipidemia, ipertensione, anche se la malattia può verificarsi anche in assenza di tali fattori.
  • Alcolica: un consumo superiore a 40 g al giorno di alcool è associato a un alto rischio di epatopatia etilica e giustifica un’elevazione persistente delle transaminasi.
  • Farmaci: Particolarmente insidioso può essere il ruolo dei farmaci, perché molti di essi possono causare un’ipertransaminasemia.

Per i soggetti a cui sono state diagnosticate malattie o disfunzioni del fegato, una corretta alimentazione può contribuire a migliorare le cose.

Cos'è la Gamma GT e Cosa Significa Avere Valori Alti?

A chi non è mai capitato di ritirare gli esami del sangue e trovarsi di fronte a sigle misteriose, senza capire se sia il caso di preoccuparsi? Se hai appena scoperto di avere Gamma GT alta, potresti sentirti spaventato, ma non saltare subito alle conclusioni! La Gamma Glutamil Transferasi (GGT) è un enzima presente nel fegato, nei reni, nel pancreas e nelle vie biliari. Ma perché viene controllata nelle analisi del sangue?

Il test della Gamma GT è tra gli esami epatici più richiesti, soprattutto quando si sospetta un problema al fegato o alle vie biliari. Il test della Gamma Glutamil Transpeptidasi viene eseguito tramite un prelievo di sangue ed è spesso incluso nei pannelli di analisi per la valutazione della funzionalità epatica.

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Si parla di Gamma GT alta quando i valori superano il limite massimo di riferimento. Se la Gamma GT è superiore a 100 U/L, è consigliato effettuare altri esami di approfondimento per identificare la causa. Una Gamma GT troppo bassa è piuttosto rara e generalmente non rappresenta un problema.

La Gamma GT alta non è una malattia di per sé, ma un segnale che qualcosa nel corpo non sta funzionando come dovrebbe. I motivi di questo aumento possono essere molteplici e, in alcuni casi, del tutto innocui.

La Gamma Glutamil Transferasi (GGT) è un enzima prodotto dal fegato che aiuta nel metabolismo delle sostanze tossiche e degli amminoacidi. Una Gamma GT alta può essere segnale di sofferenza epatica, problemi biliari, consumo di alcol, obesità, uso di farmaci o malattie metaboliche.

Un valore alto di Gamma GT da solo non basta per determinare la causa di un problema. ALT (Alanina Aminotransferasi): se è alta insieme alla Gamma GT, può indicare un’infiammazione del fegato.

Gamma GT alta con ALT e AST elevate → Può indicare un’infiammazione del fegato (epatite, cirrosi, fegato grasso avanzato).

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Valori di Riferimento della Gamma GT

I valori della Gamma GT nel sangue variano a seconda di diversi fattori, tra cui sesso, età e stile di vita. Questi valori rappresentano una media di riferimento, ma possono esserci variazioni in base al laboratorio e al metodo di analisi utilizzato. Un aspetto importante da considerare è che la Gamma GT tende a salire con l’età, soprattutto negli uomini.

Cause Comuni della Gamma GT Alta

Quando si sente parlare di Gamma GT alta, il primo pensiero di molte persone è che sia colpa dell’alcol. Sebbene il consumo di alcolici sia una delle cause più comuni di un aumento della Gamma GT, non è l’unico fattore in gioco.

Uno dei motivi più comuni per cui la Gamma GT risulta alta è il consumo di alcol. Ma attenzione: non serve essere un alcolista per vedere la Gamma GT aumentare. Uno studio ha dimostrato che dopo quattro settimane senza alcol, la Gamma GT può ridursi anche del 50%.

Alcuni farmaci possono influenzare in modo significativo i livelli della Gamma GT, anche senza che ci siano problemi epatici reali. Anche patologie metaboliche e ormonali possono essere causa di Gamma GT alta.

Sì. Il fumo di sigaretta favorisce l’infiammazione epatica e può portare a un aumento della Gamma GT, anche se non si consumano alcolici. Il motivo è che il fumo genera uno stato infiammatorio cronico che coinvolge anche il fegato, spingendolo a produrre più Gamma GT.

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Il Ruolo dell'Alimentazione e dello Stile di Vita

Scoprire di avere la Gamma GT alta può generare preoccupazione, ma prima di allarmarsi è importante capire che non sempre si tratta di un problema grave. L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella salute del fegato e nella regolazione della Gamma GT.

L’attività fisica non è utile solo per il peso corporeo, ma è anche un ottimo strumento per disintossicare il fegato e abbassare la Gamma GT. Un altro elemento chiave è ridurre lo stress, che può influire sulla produzione di cortisolo e favorire l’infiammazione epatica.

In caso di sovrappeso od obesità, occorre eliminare i chili di troppo e normalizzare la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale, principalmente correlata al rischio cardiovascolare. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un "rischio moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato".

Rendere lo stile di vita più attivo. Abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana per almeno 150 minuti (ottimali 300).

Steatosi Epatica (Fegato Grasso): Un Quadro Comune

La steatosi epatica (comunemente chiamata "Fegato Grasso") è diventata la malattia più frequente del fegato, togliendo il primato alle epatiti infettive. Anche i bambini ne sono colpiti.

Quando “si mette su pancia”, il grasso addominale scarica grassi e sostanze infiammatorie direttamente al fegato. Queste sostanze a loro volta causano steatosi che può progredire in infiammazione, fibrosi, cirrosi etc. Oltretutto il fegato in queste condizioni diventa insulinoresistente e comincia a produrre più glucosio a digiuno, aumentando così i livelli di glicemia.

E’ un vero problema di sanità pubblica. Lo sviluppo è lento e può essere progressivo: prima semplice accumulo di grasso, poi infiammazione, poi fibrosi e, più raramente, cirrosi con tumore del fegato. Oltre alla malattia del fegato, è probabile sviluppare resistenza insulinica e diabete, malattie cardiovascolari, malattie renali, alcuni tumori, oltre a pressione alta, alterazioni di colesterolo, trigliceridi ed acido urico. L’associazione di questi fattori porta ad un maggiore rischio di mortalità.

Molto spesso nessun sintomo e non ci si accorge di nulla, ma il fegato si ingrossa e pesa di più. Tra i valori degli esami del sangue possono aumentare le transaminasi (AST e ALT) e le gammaGT. Un’ecografia del fegato può dimostrare la steatosi in gran parte dei casi. Tecniche più raffinate come Fibroscan e Risonanza Magnetica possono diagnosticare anche i casi più lievi. Naturalmente la diagnosi fa il medico.

Cosa Mangiare per Abbassare la Gamma GT e Proteggere il Fegato

Ci si chiede cosa mangiare e cosa non mangiare per la steatosi epatica, ma la scelta dei cibi è solo un pezzo della soluzione, l’altro pezzo è il calo di peso, soprattutto se si è in eccesso di peso. La Dieta Mediterranea, ad esempio, è certamente protettiva dalla steatosi epatica: come si sa è una dieta ricca di olio d'oliva, noci, legumi, frutta, verdura e pesce.

Alimenti Consigliati

  • Verdura, in parte cruda, preferibilmente di stagione.
  • Frutta non zuccherina.
  • Frutta secca.
  • Legumi e cereali integrali.
  • Carni magre e latticini parzialmente scremati.
  • The, caffè e cioccolato possono essere protettivi in quantità moderata.
  • Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi, etc.
  • Pesce di tutti i tipi, almeno tre volte alla settimana. Privilegiare quello azzurro (es.

Alimenti da Evitare o Limitare

  • Gli alcolici in tutte le forme. Superalcolici, vino e birra sono da evitare, sarà difficile guarire continuando a consumarli.
  • Le bevande gasate e non gasate che contengono zuccheri aggiunti, inclusi i succhi di frutta.
  • I dolci e gli alimenti dolcificati con l’aggiunta di zucchero o di fruttosio.
  • Le carni grasse, gli insaccati, lardo e strutto e gli altri alimenti ricchi di grassi animali.
  • Burro, panna, mascarpone, formaggi grassi.
  • Le margarine e gli alimenti che contengono grassi idrogenati.
  • Patatine fritte, cibi molto elaborati con salse.
  • Prodotti da forno (es. Uva, banane, fichi, cachi e mandarini, poiché sono i frutti più zuccherini.
  • Affettati, una o due volte alla settimana purché sgrassati.
  • Formaggi, una o due volte alla settimana in sostituzione del secondo piatto. Tra quelli freschi è bene preferire quelli a basso contenuto di grassi, mentre tra i formaggi stagionati quelli prodotti con latte che durante la lavorazione viene parzialmente decremato, come Grana Padano DOP.

Consigli Aggiuntivi

  • Non consumare mai più di 3 cucchiai di olio al giorno.
  • Cucinare senza grassi aggiunti.
  • Evitare periodi di digiuno prolungato, consumare pasti regolari.
  • Aumentare l’apporto di verdura ad almeno 3 porzioni al giorno, in quanto ricca di fibra alimentare ed antiossidante.
  • Inserire nella dieta il pesce almeno tre volte a settimana.
  • Preferire alimenti con maggiore quantità di grassi mono o polinsaturi rispetto a quelli saturi.
  • Una attenzione va riservata anche allo stile di vita con l’abolizione del fumo, una attività fisica più regolare.
  • Leggere le etichette alimentari dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri, grassi saturi e grassi idrogenati.
  • Anche se si è normopeso è bene monitorare il proprio peso corporeo per prevenire aumenti ponderali che possono favorire l’insorgenza del fegato grasso.

Il Ruolo di Alcuni Alimenti Specifici

Frutta e Verdura

  • Frutti ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi e fragole, aiutano a rafforzare il sistema immunitario e contribuiscono alla detossificazione del fegato.
  • Le mele, grazie alla loro alta concentrazione di pectina, una fibra solubile, eliminano le tossine dal tratto digestivo.
  • Le zucchine, non solo non danneggiano il fegato, ma anzi, ne facilitano il lavoro grazie alla loro natura leggera.
  • I peperoni, con il loro abbondante apporto di vitamine, soprattutto vitamina C, risultano una scelta salutare.

Frutta Secca e Olive

  • Le noci sono note per aiutare a ridurre l’infiammazione e migliorare la salute del fegato grazie alla loro ricchezza di acidi grassi essenziali, soprattutto omega-3.
  • Le olive, grazie alla loro ricchezza in vitamina E e antiossidanti, sono un vero toccasana di salute per il fegato. Inoltre, l‘olio d’oliva è noto per la sua capacità di aumentare i livelli di colesterolo HDL.

Cereali Integrali e Legumi

  • I lupini sono un vero toccasana per il fegato grazie al loro elevato contenuto proteico e basso indice glicemico.
  • I ceci, con il loro equilibrio di proteine, fibre e minerali, supportano la funzione epatica e contribuiscono alla salute generale.

Caffè

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il caffè può offrire una protezione significativa contro la cirrosi epatica. Consumare 2-3 tazzine al giorno fornisce al corpo antiossidanti che aiutano a contrastare i processi di danneggiamento cellulare.

Gamma GT Alta: Esempi di Menu Giornaliero

Colazione

  • Yogurt greco magro con frutta fresca e una manciata di noci
  • Pane integrale con avocado e un pizzico di sale

Pranzo

  • Insalata mista con verdure di stagione, pollo grigliato e un filo d'olio extravergine d'oliva
  • Zuppa di legumi con crostini integrali

Cena

  • Salmone al forno con contorno di verdure grigliate
  • Frittata con zucchine e cipolle

Spuntini

  • Frutta fresca (mela, pera, frutti di bosco)
  • Frutta secca (mandorle, noci)

Finora abbiamo parlato degli alimenti che possono supportare la salute del fegato o influire negativamente. Un aspetto cruciale per la salute del fegato è mantenere un’adeguata idratazione. Bere acqua in quantità sufficiente è essenziale per sostenere il fegato nella sua funzione di detossificazione, in quanto l’acqua aiuta a eliminare le tossine accumulate nel processo digestivo. Una bevanda particolarmente benefica per il fegato è il tè verde, noto per le sue proprietà antiossidanti che possono supportare la salute epatica.

Integrazione e Altri Rimedi

  • L’integrazione di ubiquinolo (forma ridotta del coenzima Q10), alla dose di 150 mg al giorno per 14 giorni, ha causato una significativa riduzione dei valori di GGT nel sangue. Inoltre, ha ridotto l’espressione del gene GGT1 associato alla sintesi dell’enzima.

Conclusioni

Fare scelte di vita sane e bilanciate è fondamentale per prevenire problemi di salute. Quando le cellule del fegato, o le cellule dei muscoli, sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva. È, quindi, importante conoscere sia il valore assoluto delle transaminasi, che quello relativo (delrapporto AST/ALT).

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