Il reflusso gastroesofageo è una condizione determinata dalla risalita del contenuto gastrico dallo stomaco, che causa numerosi fastidi come dolore e bruciore di stomaco, rigurgito acido e dolore dietro lo sterno. Il contatto dei succhi acidi con la mucosa dell’esofago causa bruciore retrosternale (a livello del petto), sensazione di acidità e dolore. Spesso si può manifestare anche con raucedine e tosse, soprattutto notturna. Sintomi questi che se non accompagnati da altri più caratteristici, possono essere confusi con una tosse stizzosa dovuta ad altre cause. Altri sintomi sono il singhiozzo, la nausea, difficoltà a deglutire e digerire, nodo alla gola.
La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è un disturbo legato alla risalita del contenuto gastrico nell'esofago che, non avendo le debite protezioni verso un pH tanto acido, nel lungo termine può danneggiarsi determinando una sintomatologia caratterizzata da: pirosi retro-sternale, rigurgito di materiale gastrico (di notte NON sempre avvertibile) e dolore epigastrico.
I sintomi solitamente si accentuano al momento di coricarsi. La posizione distesa/coricata favorisce, infatti, la risalita dei succhi gastrici. I criteri diagnostici della malattia da reflusso gastro-esofageo sono legati prevalentemente alla sintomatologia: episodi di reflusso che perdurano almeno 3-5 minuti e si associano a pirosi, rigurgito e dolore. Tuttavia, soprattutto nella fase iniziale, la malattia da reflusso gastro-esofageo risulta quasi totalmente asintomatica e per la diagnosi sono necessari: una valutazione pH-metrica associata e, possibilmente, ad una esofagogastroduodenoscopia.
Per distinguere il reflusso gastro-esofageo da un qualunque mal di stomaco o da altri problemi intestinali e di digestione è importante capire quali sono i sintomi correlati al male e al bruciore di stomaco che descrivono i pazienti. Se si sospetta un reflusso gastroesofageo, il medico prescrive solitamente una terapia con inibitori di pompa protonica per ridurre i sintomi, ma nei pazienti in cui questa terapia non funziona, o se lamentano gli stessi sintomi alla sospensione della terapia, servono indagini più approfondite. Tra queste l’esofago-gastro-duodenoscopia permette di vedere all’interno il primo tratto del tubo digerente e di valutare la presenza di complicanze del reflusso come l’infiammazione dell’esofago (esofagite); o la pH-impedenzometria esofagea, tecnica in grado di valutare la presenza di reflusso, la durata, la correlazione con i sintomi riferiti dal paziente e il tipo di reflusso gastroesofageo.
L'Importanza della Dieta nel Trattamento del Reflusso
Quando si parla di patologie che interessano l’apparato digerente, non possiamo non considerare la dieta come parte integrante del trattamento. Vi sono, infatti, alcuni alimenti che influenzano la patologia, talvolta aggravando i sintomi; pertanto, devono essere evitati nella dieta quotidiana.
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Le indicazioni dietetiche per il trattamento del reflusso gastroesofageo prevedono la riduzione e l’evitamento di alcuni cibi che hanno un’azione negativa sullo stomaco. Questi alimenti richiedono lunghi tempi di digestione e rallentano lo svuotamento gastrico.
Alimenti da Evitare
- Cibi molto caldi o molto freddi: la temperatura troppo calda o fredda favorisce i rigurgiti.
- Bevande alcoliche: vino, birra e liquori andrebbero sempre limitati a causa dei loro effetti negativi sulla salute.
- Caffè (anche decaffeinato): causa un’aumentata secrezione di succhi gastrici e rilassa la muscolatura dello stomaco, facilitando la risalita acida nell’esofago.
- Menta: come il caffè, esercita un effetto rilassante sulla muscolatura dello stomaco, peggiorando il reflusso.
- Cibi molto grassi: ad esempio i fritti, che appesantiscono e sono difficili da digerire.
- Cibi acidi: ad esempio agrumi, aceto e caffè, che avendo un’azione legata al rilassamento della muscolatura dello sfintere esofageo favoriscono il reflusso verso l’alto del materiale gastrico.
- Cioccolato: è da eliminare perché contiene metilxantine, che possono rilassare lo sfintere esofageo inferiore.
- Bevande gassate: aumentano la pressione nello stomaco.
Tra i nemici giurati di chi soffre di reflusso gastroesofageo rientrano gli intingoli e soprattutto gli alimenti ricchi di grassi (es: fritti, carni rosse grasse, formaggi grassi, troppo olio ecc.); questi, infatti, permangono nello stomaco a lungo (perché richiedono molto tempo per la digestione), inducono un'ingente produzione di succhi gastrici (sempre per motivi legati alla digestione) e, infine, riducono il tono muscolare del cardias.
Alimenti Consigliati
- Cereali integrali a basso contenuto di grassi: l'ingente quantità di fibre dei cereali integrali assorbe i succhi gastrici dello stomaco, rendendo meno probabile il fenomeno del reflusso gastroesofageo.
Abitudini e Comportamenti Utili
La malattia da reflusso gastro-esofageo deve essere anche associata ad alcune abitudini ben precise; ad esempio:
- Abolizione del fumo di sigaretta
- Eliminazione degli abiti troppo stretti
- Mantenimento della postura eretta durante e dopo i pasti
- Masticazione prolungata
- Coricarsi almeno 3 ore dopo il pasto
- Non eseguire sforzi fisici subito dopo il pasto
Esistono dei comportamenti da seguire da associare alla dieta. Ad esempio, mangiare pasti piccoli e frequenti è una buona abitudine. Aiuta a ridurre la pressione sullo stomaco e a facilitare la digestione. Masticare bene il cibo, invece, aiuta a facilitare la digestione e a ridurre la quantità di aria nello stomaco. Non coricarsi subito dopo aver mangiato e attendere almeno 2-3 ore prima di andare a dormire è un’ottima regola. Dormire con la testa sollevata riduce il reflusso notturno. Perdere peso se si è in sovrappeso o obesi può aiutare a ridurre i sintomi del reflusso.
Primo fra tutti: il tempo da dedicare al pasto. La digestione inizia dalla bocca quindi è molto importante mangiare lentamente. Questo permette agli alimenti di essere digeriti adeguatamente nello stomaco. Al contrario, se si mangia troppo veloce, senza masticare adeguatamente, si ingeriscono interi bocconi di cibo che causano una pienezza gastrica precoce con rallentamento della digestione. Il pasto, poi, non deve essere consumato immediatamente prima dello sforzo fisico. Ultima, ma non per importanza: l’astensione dal fumo di sigaretta!
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Per chi soffre di reflusso gastroesofageo, un errore molto comune che può scatenare la sintomatologia è andare a letto poco tempo dopo il pasto, quindi con la cosiddetta “pancia piena”. L'eccessiva presenza di grasso a livello addominale comporta una pressione intraddominale più elevata del normale.
Le grandi abbuffate per frenare i morsi della fame, dovuti a un digiuno prolungato, rappresentano, per le persone con reflusso gastroesofageo, una delle principali ragioni di comparsa della sintomatologia.
Sovrappeso e Reflusso
Tenere sotto controllo il peso è quanto viene richiesto ai pazienti, ancor prima di iniziare la terapia. È questa, secondo gli esperti, l’unica raccomandazione riguardante lo stile di vita. Ben venga, dunque, l’attività fisica.
Perdere peso tuttavia non è sufficiente per determinare la scomparsa del reflusso e dei sintomi correlati.
Un Esempio di Valutazione del Peso e Dieta
Consideriamo un esempio di un individuo con le seguenti caratteristiche:
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- Sesso: M
- Età: 40
- Statura: 182 cm
- Circonferenza polso: 18,1 cm
- Costituzione: Robusta
- Statura/polso: 10,1
- Tipo morfologico: Normolineo
- Peso: 85 kg
Indice di massa corporea: 25,7 (Sovrappeso)
Indice di massa corporea fisiologico desiderabile: 24,1
Peso fisiologico desiderabile: 79,8 kg
Metabolismo basale: 1805 kcal
Coefficiente livello di attività fisica: NO aus 1,41
Dispendio energetico: 2545,1 kcal
In questo caso, una dieta ipocalorica (-10%), di circa 1780 kcal, potrebbe essere composta da:
- Lipidi: 25% (445kcal, 49,4g)
- Proteine: 1,2g/kg * peso fisiologico (circa 95,76g)
Tabelle di Riferimento
La seguente tabella riassume gli alimenti generalmente consigliati e quelli da evitare per chi soffre di reflusso gastroesofageo.
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Cereali | Cereali integrali a basso contenuto di grassi | - |
| Bevande | Acqua | Caffè, bevande alcoliche, bevande gassate |
| Grassi | - | Fritti, cibi molto grassi |
| Altri | - | Cioccolato, menta, cibi acidi e speziati |