La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è un disturbo legato alla risalita del contenuto gastrico nell'esofago. Quest'ultimo, non avendo le protezioni adatte verso un pH tanto acido, nel lungo termine può danneggiarsi. Questo determina una sintomatologia caratterizzata da pirosi retro-sternale, rigurgito di materiale gastrico (di notte non sempre avvertibile) e dolore epigastrico.
Il reflusso gastro-esofageo è una manifestazione fisiologica (circa 50 episodi al giorno), ma ciò che determina la MRGE è l'alterazione dell'equilibrio tra gli agenti aggressivi (contenuto gastrico acido) e quelli preventivo-difensivi dell'esofago. Questi ultimi sono: la barriera anti-reflusso (costituita principalmente dallo sfintere esofageo inferiore - SEI - la quale attività, nella MRGE, risulta parzialmente compromessa) e il trofismo mucoso (epitelio pavimentoso stratificato che impedisce il passaggio degli ioni acidi alla sottomucosa - nella MRGE notevolmente logorato dallo stress chimico del contenuto gastrico).
I criteri diagnostici della malattia da reflusso gastro-esofageo sono legati prevalentemente alla sintomatologia: episodi di reflusso che perdurano almeno 3-5 minuti e si associano a pirosi, rigurgito e dolore. Tuttavia, soprattutto nella fase iniziale, la malattia da reflusso gastro-esofageo risulta quasi totalmente asintomatica e per la diagnosi sono necessari: una valutazione pH-metrica associata e, possibilmente, ad una esofagogastroduodenoscopia.
L'Importanza della Dieta e dello Stile di Vita
Poiché la malattia da reflusso gastroesofageo è una malattia cronica, che tende a recidivare, è opportuno che il paziente, oltre alla terapia medica adeguatamente prescritta, adotti una corretta dieta e un idoneo stile di vita, al fine di limitare o ridurre l’uso di farmaci.
Gli studi randomizzati controllati sullo stile di vita dei pazienti con MRGE hanno dimostrato che l’intervento più determinante è favorire la perdita di peso (dal 7% al 10% del peso corporeo iniziale). Tale dato è confermato sia da studi di popolazione su larga scala (Nurses’ Health Study) che da RCTs (Trial Randomizzati e Controllati), confrontandoli con una dieta “sham” (cioè di un gruppo che ha ricevuto consigli dietetici placebo).
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Fra questi studi spicca per interesse il famoso HUNT study che ha valutato, tra gli individui con sintomi correlati a reflusso gastroesofageo, una riduzione o interruzione dell’uso settimanale di farmaci antisecretivi, nei soggetti che presentavano una riduzione del BMI (Body Mass Index) superiore a 3,5 unità.
L’obesità peggiora il reflusso gastrico. Alimenti ad alto contenuto di grassi sono in grado di ridurre la pressione dello SEI (Sfintere Esofageo Inferiore) e di prolungare il tempo di svuotamento gastrico; e già questi due aspetti sono determinanti nell’etiopatogenesi del reflusso gastro-esofageo.
I grassi e le proteine animali, inoltre, aumentano la secrezione acida e i livelli di gastrina; infine, il cioccolato, ricco di grassi, è un alimento in grado di ridurre il tono dello SEI. Al momento, tuttavia, non sono disponibili studi che abbiano dimostrato come l’eliminazione dalla dieta del cioccolato riduca gli eventi di reflusso.
La pirosi retrosternale può essere aggravata da cibi piccanti. In uno studio nord-europeo è stato dimostrato che l’utilizzo di cibi piccanti induceva la comparsa dei sintomi in circa l’88% dei Pazienti arruolati. Anche il caffè può causare sintomi da reflusso; uno studio caso-controllo norvegese, paragonando soggetti che bevevano 4-7 tazze di caffè al giorno a soggetti che non ne assumevano, ha riportato un’associazione tra i sintomi da MRGE e consumo di caffè.
Alimenti Consigliati
Durante la settimana si raccomanda di consumare un’adeguata quantità di proteine vegetali, in alternanza al regolare consumo di proteine animali. Fra quest’ultime, prediligere il pesce. Attenzione all’intolleranza al lattosio. Formaggi: primo sale, fiocchi di latte, mozzarella di vacca, o formaggi parzialmente scremati, come il Grana Padano DOP Di Origine Protetta). Formaggio primo sale. Carne di pollo, tacchino, coniglio, vitello, maiale (nei tagli più magri). Pesce: branzino, sogliola, orata, merluzzo (limitare il consumo di pesci grassi come salmone, capitone, anguilla). Molluschi e crostacei (consumo limitato massimo 1 volta a settimana). Prosciutto crudo, cotto, speck, bresaola, affettato di tacchino/pollo. Uova (non fritte). Olio extra-vergine di oliva a crudo.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Alimenti da Evitare o Limitare
Alcuni alimenti e bevande possono aggravare i sintomi del reflusso e dovrebbero essere limitati o evitati:
- Cibi grassi e fritti: possono rallentare lo svuotamento gastrico e aumentare il rischio di reflusso.
- Spezie piccanti: peperoncino e pepe possono irritare la mucosa esofagea.
- Agrumi e succhi di frutta acidi: arance, limoni, pompelmi e i loro succhi possono aumentare l'acidità.
- Pomodori e derivati: salse di pomodoro e ketchup sono da limitare.
- Cioccolato: contiene metilxantine che possono rilassare lo sfintere esofageo inferiore.
- Caffeina e bevande gassate: caffè, tè, cola e bevande gassate possono aumentare la produzione di acido.
- Alcolici: possono irritare la mucosa e rilassare lo sfintere esofageo.
- Menta e alimenti alla menta: possono rilassare lo sfintere esofageo inferiore.
- Eliminare gli alimenti che promuovono la secrezione gastrica (alimenti nervini: caffè, tè, alcolici)
- Eliminare spezie e bevande gassate
- Eliminare/ridurre al minimo i pasti molto grassi
- Eliminare/ridurre al minimo i cibi proteici poco digeribili, quindi crudi o con cottura prolungata
- Eliminare/ridurre al minimo i cibi molto freddi o molto caldi
- Eliminare/ridurre al minimo cioccolata, menta, cipolla e aglio.
È importante notare che la tolleranza agli alimenti può variare da persona a persona, quindi è utile tenere un diario alimentare per identificare gli alimenti che peggiorano i sintomi.
Regole Comportamentali
La malattia da reflusso gastro-esofageo deve essere anche associata ad alcune abitudini ben precise.
- Abolizione del fumo di sigaretta. Fumando s’ingerisce una notevole quantità di aria, che può favorire il reflusso.
- Eliminazione degli abiti troppo stretti. Evitare di indossare cinture o abiti molto stretti in vita perché aumentano la pressione sull’addome, facilitando il reflusso.
- Mantenimento della postura eretta durante e dopo i pasti. Evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti. Dopo mangiato, bisognerebbe aspettare almeno due o tre ore prima di coricarsi.
- Masticazione prolungata.
- Coricarsi almeno 3 ore dopo il pasto.
- La non esecuzione di sforzi fisici subito dopo il pasto. Evitare di svolgere attività fisica a stomaco pieno, soprattutto se si tratta di esercizi che impegnano la muscolatura addominale.
- Alzare la parte anteriore del letto di 10-15 cm: aiuta a mantenere l’esofago in posizione verticale, anche quando si è sdraiati, e impedisce la risalita di materiale dallo stomaco; evitare, invece, di utilizzare pile di cuscini, perché così facendo si assume una posizione che incrementa la pressione sull’addome.
- In caso di sovrappeso/obesità: ridurre gradualmente peso e la circonferenza addominale, attraverso un’alimentazione ipocalorica equilibrata ed un regolare esercizio fisico, sempre sotto controllo medico.
- Ripartire maggiormente i pasti, riducendone il volume
Esempio di Dieta Settimanale
Di seguito è riportato un esempio di dieta settimanale per una persona con reflusso gastroesofageo.
| Giorno | Colazione | Pranzo | Spuntino | Cena |
|---|---|---|---|---|
| Lunedì | Latte scremato con fiocchi d'avena, una mela | Riso integrale con verdure cotte, pollo ai ferri | Yogurt di cocco e fiocchi di farro soffiato | Minestrone di verdure con pastina integrale |
| Martedì | Pane integrale con composta di mele e cannella, latte di mandorla | Orata al cartoccio con patate lesse | Frutta secca (mandorle, noci) | Ricotta al forno, zucchine grigliate e pane integrale |
| Mercoledì | Yogurt magro con orzo soffiato e miele | Pasta di farro con zucchine e tacchino | Frutta fresca | Pesce al vapore con verdure cotte |
| Giovedì | Fette biscottate con miele e burro di mandorle, latte di soia | Pollo alla griglia con insalata di finocchi | Yogurt magro | Riso integrale con verdure saltate in padella |
| Venerdì | Pane integrale con marmellata e granella di nocciole | Sogliola al vapore con patate | Frutta secca (mandorle, noci) | Minestrone di verdure e legumi decorticati e crostini di pane integrale |
| Sabato | Latte scremato con fiocchi d'avena e miele | Pasta integrale con verdure e tacchino | Yogurt magro | Pesce al forno con verdure |
| Domenica | Fette biscottate con marmellata senza zucchero, latte di mandorla | Riso integrale con verdure e pollo allo spiedo senza pelle | Frutta fresca | Vellutata di carote e pane integrale |
Esempio di dieta giornaliera
- Colazione circa 20-25% kcal totali
- Latte a ridotto contenuto di grassi (parzialmente scremato), 2% del totale 150ml, 75kcal
- Caffè d’orzo o decaffeinato 10g, 39,8 kcal
- Muesli 30 g, 102,0 kcal
- Miele 10 g, 30,4 kcal
- Spuntino circa 10% kcal totali
- Yogurt magro 125 g, 70,0 kcal
- Banane o fragole 150 g, 48,0 kcal
- Fette biscottate 15 g, 63,9 kcal
- Pranzo circa 25-30%kcal totali
- Carne bianca alla piastra / Braciola di carne magra 200 g, 254 kcal
- Zucchini o Carote o patate meglio lesse 200 g, 32 kcal
- Pane integrale 90 g, 218,7 kcal
- Olio extravergine d’oliva 15 g, 135 kcal
- Spuntino circa 10% kcal totali
- Yogurt magro 125 g, 70,0 kcal
- Mele o Ciliegie rosse acide 100 g, 50,0 kcal
- Fette biscottate 15 g, 63,9 kcal
- Cena circa 30% kcal totali
- Pasta al pomodoro / Pasta di semola / Riso 80g, 250,6 kcal
- Salsa di pomodoro pelato 100 g, 24,0 kcal
- Parmigiano 10 g, 39,2 kcal
- Finocchi lessati o insalata gallinella 100 g, 62,0 kcal
- Pane integrale 30 g, 72,9 kcal
- Olio extravergine d’oliva 15 g, 135 kcal
Ricette consigliate
- Insalata fantasia
- Sedani ai broccoli, cavolfiore e ricotta
- Tagliatelle verdi con zucca
- Straccetti di manzo con insalate cotte
- Branzino al trito di basilico con le verdure
- Branzino al sale in salsa di rosmarino
- Strudel di pesce con verdure
- Tortellini in brodo
- Sformatini di melanzane e lonza di maiale
Seguire una dieta equilibrata e adottare le giuste abitudini alimentari possono migliorare significativamente la qualità della vita per chi soffre di reflusso gastroesofageo. Per gestire al meglio la tua patologia alimentare puoi consultare un nutrizionista: un percorso personalizzato serve per correggere in maniera strategica la propria dieta, così da attenuare i sintomi da reflusso gastroesofageo in fase acuta e costruire abitudini alimentari che permettano di mantenersi in benessere.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
tags: #dieta #reflusso #gastroesofageo #dimagrante