Dieta per Insufficienza Epatica: Linee Guida e Consigli

Il fegato è un organo fondamentale per l'organismo, svolgendo numerose funzioni essenziali. Per questo motivo, è cruciale mantenerlo sano e funzionante attraverso una dieta corretta e uno stile di vita adeguato. Molte malattie del fegato possono essere prevenute con un'alimentazione appropriata, come la steatoepatite non alcolica (o malattia del fegato grasso non alcolico), che colpisce 1 persona su 4.

Cos'è il Fegato Grasso (Steatosi Epatica)?

In alcune situazioni, spesso legate a cattiva alimentazione ed eccesso di grasso addominale, il grasso si deposita all'interno delle cellule del fegato, causando il cosiddetto "fegato grasso". In chi soffre di obesità, il grasso può rappresentare anche la metà del peso del fegato. La steatosi epatica è diventata la malattia più frequente del fegato, superando le epatiti infettive, e colpisce anche i bambini.

Perché chi è obeso soffre di "fegato grasso"?

Quando "si mette su pancia", il grasso addominale rilascia grassi e sostanze infiammatorie direttamente al fegato. Queste sostanze causano steatosi, che può progredire in infiammazione, fibrosi e cirrosi. Inoltre, il fegato in queste condizioni diventa insulino-resistente e comincia a produrre più glucosio a digiuno, aumentando i livelli di glicemia. Gli esperti hanno creato un nuovo nome per questa condizione: MAFLD, "steatosi epatica associata a disfunzioni metaboliche".

Quanto è frequente?

Colpisce circa un quarto della popolazione mondiale, ma in genere non se ne è coscienti. La maggioranza dei pazienti con obesità ha il fegato grasso, idem per chi ha il diabete.

Fegato Grasso: Quali Conseguenze?

La steatosi epatica è un problema di sanità pubblica. Lo sviluppo è lento e progressivo: prima accumulo di grasso, poi infiammazione, fibrosi e, più raramente, cirrosi con tumore del fegato. Oltre alla malattia del fegato, è probabile sviluppare resistenza insulinica e diabete, malattie cardiovascolari, malattie renali, alcuni tumori, pressione alta, alterazioni di colesterolo, trigliceridi ed acido urico. Anche altri organi vanno incontro a steatosi, come il pancreas, che può smettere di produrre quantità sufficienti di insulina, facilitando lo sviluppo del diabete. La steatosi epatica è la fase iniziale di una malattia multi-sistemica e si deve intervenire in fase precoce.

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Quali sono i sintomi?

Molto spesso nessun sintomo e non ci si accorge di nulla, ma il fegato si ingrossa e pesa di più. Tra i valori degli esami del sangue possono aumentare le transaminasi (AST e ALT) e le gammaGT. Dagli esami e dalla visita i medici possono calcolare degli indici per riconoscerla.

Come si diagnostica?

Un’ecografia del fegato può dimostrare la steatosi in gran parte dei casi. Tecniche più raffinate come Fibroscan e Risonanza Magnetica possono diagnosticare anche i casi più lievi. Naturalmente la diagnosi fa il medico. In breve, riconosciuto il fegato grasso, si diagnostica la “steatosi epatica associata a disfunzioni metaboliche” se un paziente si trova in una delle seguenti condizioni: è in sovrappeso oppure obeso; è affetto da diabete di tipo 2; anche solo due fattori di rischio metabolico (scelti da una lista).E’ importante la diagnosi medica, bisogna ricordare che non tutti i casi di “fegato grasso” ricadono in questa diagnosi. Inoltre bisogna saper riconoscere il quadro nella sua completezza, quindi alterazioni della glicemia, del quadro lipidico, della pressione etc.

Fegato Grasso: Si Può Guarire?

Sì, si può guarire, ma è importante intervenire in fase precoce. Nelle fasi iniziali si può guarire, nelle fasi avanzate è più difficile ma ci si deve impegnare a migliorare ed impedire la progressione. Bisogna inoltre ricordare che si tratta di una condizione asintomatica per cui spesso si scopre quando c’è già da tempo. Ottime idee sono sospettarla se si è affetti da obesità, fare attenzione a piccoli aumenti di enzimi epatici ed essere decisi nell’intervenire.

La dieta è la prima terapia

La scelta dei cibi è solo un pezzo della soluzione, l’altro pezzo è il calo di peso, soprattutto se si è in eccesso di peso. Mentre si perde peso, è importante acquisire quelle abitudini che poi dovranno essere mantenute per la vita per impedire che la situazione si ripresenti in futuro. Non va dimenticato che l’obesità con le sue complicanze, tra cui la steatosi epatica, è una patologia recidivante.

Come curarlo?

Il calo di peso ha un effetto molto importante ed è realmente efficace persino in chi non è obeso. Perdere peso permette di perdere grasso viscerale che a sua volta riduce il carico di grassi e sostanze infiammatorie al fegato. Quanto perdere? Almeno il 10% del peso, ad esempio 8 kg per una persona di 80 Kg. Ma non è un effetto immediato: ci vogliono alcuni mesi per ridurre il grasso che si è accumulato; quindi, bisogna impegnarsi nel perdere peso, ma poi anche mantenere il peso raggiunto ed evitare di riprenderlo. Gli alimenti non fanno effetto da soli ma solo se inseriti in un adeguato schema dietetico, perché gli alimenti agiscono in combinazione. La Dieta Mediterranea, ad esempio, è certamente protettiva dalla steatosi epatica: come si sa è una dieta ricca di olio d'oliva, noci, legumi, frutta, verdura e pesce.

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Fegato Grasso: Cosa Mangiare

  • Verdura, in parte cruda, preferibilmente di stagione
  • Frutta non zuccherina
  • Frutta secca
  • Legumi e cereali integrali
  • Carni magre e latticini parzialmente scremati
  • The, caffè e cioccolato possono essere protettivi in quantità moderata

Fegato Grasso: Cosa Non Mangiare

  • Gli alcolici in tutte le forme (superalcolici, vino e birra)
  • Le bevande gasate e non gasate che contengono zuccheri aggiunti, inclusi i succhi di frutta
  • I dolci e gli alimenti dolcificati con l’aggiunta di zucchero o di fruttosio
  • Le carni grasse, gli insaccati, lardo e strutto e gli altri alimenti ricchi di grassi animali
  • Burro, panna, mascarpone, formaggi grassi
  • Le margarine e gli alimenti che contengono grassi idrogenati
  • Patatine fritte, cibi molto elaborati con salse

Dieta per Epatite: Regole Generali

Sia in caso di epatite acuta che di epatite cronica, la dieta si pone l’obiettivo di:

  • ridurre l’affaticamento dell’organo
  • compensare un eventuale carenza delle sue funzioni metaboliche
  • eliminare le cause predisponenti (se dietetiche)
  • prevenire un peggioramento della patologia

In molti casi non è possibile perseguire tutti i suddetti obbiettivi contemporaneamente; si rende quindi necessaria una scelta tra le varie possibilità. Questa decisione va svolta in funzione di alcuni fattori primari, che sono: gravità dell’epatite, funzionalità ed insufficienza dell’organo, altre comorbilità, prognosi e caratteristiche soggettive del Paziente, ecc..Perciò, non esiste una sola dieta per l’epatite, poiché questa va stabilita in base alle condizioni cliniche; alcune diete per l’epatite possono essere molto diverse l’una dall’altra.

Ecco, tuttavia, alcune regole condivisibili:

  • abolizione dell’alcol
  • abolizione di farmaci e integratori alimentari non necessari
  • abolizione o marcata riduzione di nutrienti “nervini”: caffè, tè, cioccolato… , del sale e dello zucchero aggiunto
  • abolizione di cibi grassi o ricchi di zuccheri raffinati
  • regolazione dei pasti ed equilibrio nutrizionale (abolire sia il digiuno che l’eccesso calorico, mai oltre il 10% della dieta normo-calorica).

In caso di epatite grave, può essere indicato l’uso della nutrizione enterale o parenterale; la prima è preferibile, perchè garantisce il mantenimento della funzionalità dei vari organi digerenti.

Cenni sui fabbisogni nutrizionali dell’insufficienza epatica, acuta e cronica

L’insufficienza epatica può essere lieve, moderata o grave, e presentarsi, durante un’epatite, sotto forma acuta o cronica. L’insufficienza epatica si caratterizza per una riduzione delle funzioni dell’organo. Nelle forme lievi, può essere mantenuta l’alimentazione tradizionale e non occorre la nutrizione artificiale. Sono consigliati pasti leggeri, con porzioni moderate, senza trascurare l’apporto nutrizionale complessivo. Nell’insufficienza epatica moderata e ancor più nella grave, laddove necessitano talvolta nutrizione enterale o parenterale, si richiedono i seguenti accorgimenti:

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  • esclusione del sale dalla dieta, per ridurre la tendenza all’edema e all’ascite
  • moderazione della quota proteica, con un supplemento di amminoacidi ramificati, i quali non richiedono metabolizzazione epatica, prima dell’ossidazione cellulare, e hanno un bassissimo livello di scorie azotate (a loro volta responsabili dell’insorgenza di encefalopatia epatica). Non si deve ridurre eccessivamente l’apporto di amminoacidi, poiché si altererebbe ulteriormente la protidosintesi del fegato; la conseguente riduzione delle proteine plasmatiche determinerebbe: il crollo della pressione oncotica, con tendenza agli edemi e all’ascite, e minor capacità di coagulazione, con rischio di emorragie.

Alcuni Autori suggeriscono una dieta più ricca di energia, rispetto a quella normale, cioè ipercalorica. È necessario che queste calorie extra siano apportate prevalentemente da glucosio.

Esempio di dieta per cirrosi epatica

Giova precisare che la dieta alimentare sarà differente, a seconda dello stato evolutivo della malattia.

Per esempio: nella cirrosi epatica in fase di compenso, la dieta dovrà essere iperglicidica, ipolipidica e iperproteica.

Ecco uno schema di dieta:

  • Caffè e tè se tollerati e/o graditi
  • Latte parzialmente scremato gr. 150
  • Fette biscottate gr. 20
  • Marmellata gr. 30
  • Zucchero gr. 10
  • Pasta gr. 130
  • Parmigiano grattugiato gr. 5
  • Carne gr. 120
  • Formaggi e latticini gr. 100
  • Pane gr. 160
  • Verdure e ortaggi gr. 400
  • Frutta gr. 400
  • Olio di oliva gr. 20

Nella cirrosi epatica in fase ascitica, la dieta deve essere moderatamente ipolipidica e iposodica severa.

Un esempio può essere:

  • Caffè e tè se tollerati e/o graditi
  • Latte scremato gr. 180
  • Pane tostato senza sale gr. 200
  • Marmellata gr. 30
  • Zucchero gr. 30
  • Pasta gr. 130
  • Carne gr. 120
  • Formaggi e latticini gr. 100
  • Verdure e ortaggi gr. 300
  • Frutta matura gr. 400
  • Olio di oliva gr.

In Sintesi

Il fegato grasso (o steatosi epatica) non è sempre riconosciuto e può avere conseguenze importanti per la salute, ma è guaribile con un intervento appropriato. È importante sospettarla e, in caso, trattarla, soprattutto in chiunque sa di essere in eccesso di peso. La steatosi epatica può essere guarita se si perde peso con una strategia corretta ed efficace e/o si adotta un buono stile di vita con dieta ed attività fisica adeguate. La diagnosi e la terapia devono essere condotti in un ambiente medico e specialistico. Si tratta di un vero e proprio percorso: dopo una diagnosi accurata, si concordano gli obiettivi della terapia e li si perseguono con determinazione fino a che il paziente non è messo in sicurezza.

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