Dieta per insufficienza renale e diabete: consigli utili

Se sei un paziente diabetico in dialisi, non temere: la tua dieta può essere ancora costituita da tanti cibi deliziosi e nutrienti. L'importante è sapere ciò di cui il tuo corpo ha bisogno e scegliere con attenzione le cose giuste da mangiare.

Comprendere il legame tra alimentazione, diabete e reni

Secondo le ultime stime fornite dalla Società Italiana di Nefrologia, un italiano su dieci soffre, anche a sua insaputa, di una malattia cronica renale. Ma una dieta corretta può fare la differenza? E in che modo?

Le malattie croniche renali sono patologie che, nella loro evoluzione progressiva, portano alla condizione irreversibile di insufficienza renale, cioè all’incapacità delle reni di svolgere la funzione di ‘filtro’, depurando l’organismo dalle scorie e dai sali minerali in eccesso. Nelle condizioni più serie, il cattivo funzionamento delle reni rende necessario un trattamento sostitutivo, rappresentato dalla dialisi o dal trapianto di organo.

Una malattia renale, secondo gli esperti, richiede una diagnosi precoce e un trattamento mirato per prevenire o ritardare sia una condizione di insufficienza renale acuta o cronica, sia la comparsa di complicanze cardiovascolari a cui spesso è associata.

Sono infatti l’ipertensione e il diabete, non adeguatamente controllati dalla terapia farmacologica, l’ipertrofia prostatica, i calcoli renali o i tumori voluminosi a favorirne l’insorgenza in quanto riducono il normale deflusso di urina, aumentano la pressione all'interno dei reni e ne limitano la funzionalità. Un ruolo fondamentale, nell’alleviare il lavoro dei reni già compromessi, è svolto dalla dieta che è, dunque, la prima prevenzione.

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Carboidrati e controllo della glicemia

La funzione principale dei carboidrati è immagazzinare energia nel corpo. Alcuni, come quelli contenuti nello zucchero, sono assorbiti rapidamente, altri carboidrati complessi richiedono più tempo per essere metabolizzati e forniscono energia a lento rilascio. Tutti i cibi contenenti carboidrati (ad esempio pane, cereali, pasta, riso, verdure amidacee, frutta, succhi e molti dolci senza zucchero) aumentano i livelli di glucosio nel sangue, quindi è importante gestirne attentamente l'assunzione cercando di mangiare ogni tre ore durante il giorno (tra pasti e snack).

Uno spuntino (con proteine) prima di andare a letto aiuterà a stabilizzare la glicemia notturna! Da diabetici, è importante imparare a riconoscere quali alimenti contengono carboidrati ed essere in grado di stimarne le quantità. In questo modo, la quantità totale di carboidrati che si mangia sarà bilanciata con i farmaci e il livello di attività fisica. Il dietologo deve insegnare un sistema chiamato conteggio dei carboidrati per mantenerne l'assunzione sotto controllo.

Alimenti da preferire e da evitare

Un'importante fonte di carboidrati nella nostra dieta sono i cereali e i prodotti a base di cereali, come il pane, le torte o muesli. Se i livelli di fosfato lo permettono, scegli prodotti multi-cereali (ad esempio grano e segale) per l'alto contenuto di fibre e perché il livello di zucchero nel sangue aumenta più lentamente (dato che l'assorbimento è più lento). Anche piccole quantità di avena sono una scelta adatta.

Lo stesso vale per verdura fresca, patate, legumi, pasta, latte e alcuni frutti. Tutti questi alimenti hanno un più basso "indice glicemico", cioè quanto velocemente e quanto un alimento aumenti i livelli di glucosio nel sangue.

Il ruolo dell'insulina e il monitoraggio della glicemia

Normalmente, la quantità di zucchero nel sangue è controllata da un ormone chiamato insulina, prodotto dal pancreas. Durante la digestione, molti alimenti si trasformano in glucosio ed entrano in circolo nel sangue. L’insulina aiuta a spostare il glucosio dal sangue alle cellule, dove viene utilizzato come energia. Con il diabete, o perché non c'è del tutto o non c’è abbastanza insulina, o perché le cellule non rispondono all'insulina, il corpo non è in grado di dosare pienamente il glucosio nel sangue. Se non vengono trattati correttamente, questi livelli di zucchero nel sangue, o iperglicemia, possono portare al coma diabetico.

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Il paziente diabetico deve tenere sotto controllo il proprio livello di glucosio nel sangue utilizzando una macchina di monitoraggio della glicemia (se non ne hai una parlane subito con il tuo medico). Questo semplice test ti dirà in qualsiasi momento se i livelli di glucosio nel sangue sono accettabili e in aggiunta, periodicamente, il medico eseguirà un altro test che misura il livello medio di glucosio nel sangue in un periodo di tre mesi.

Gestione della sete e dell'idratazione

Sapevi che livelli alti di glucosio non controllati nel sangue possono aumentare la sete? Tuttavia, in quanto paziente dializzato, è necessario controllare la quantità di liquidi che consumi per evitare l'iperidratazione, che può avere effetti negativi sul sistema circolatorio. Se controlli il glucosio e lo tieni sotto controllo, riuscirai a gestire la sete e l'assorbimento dei liquidi. Il tuo dietologo raccomanderà una specifica quantità di liquidi per la tua situazione individuale.

Vitamine e fabbisogno nutrizionale

Una buona scorta di vitamine è essenziale per i pazienti diabetici in quanto possono assorbire una parte delle sostanze nocive nel sangue. Le persone affette da Malattia Renale Cronica hanno bisogni nutrizionali speciali. Ma non è necessario rinunciare al buon cibo.

Alimentazione e sodio: quali alimenti evitare

Il sodio è presente in molti alimenti e in grandi quantità. Ecco i dieci alimenti che contengono più sodio:

  1. Salsa di soia (sodio: 5,72/100 grammi prodotto): Il contenuto di sale e glutammato non ne rende consigliabile l'uso in diete povere di sodio.
  2. Minestrone liofilizzato (sodio: 5,6/100 grammi prodotto): I prodotti liofilizzati hanno un contenuto di sale che spesso trascuriamo, perché non vediamo.
  3. Prosciutto crudo di Parma (sodio: 2,57/100 grammi prodotto): Va consumato con parsimonia in ragione del suo contenuto di sale.
  4. Caviale (sodio: 2,2/100 grammi di prodotto): Anche in questo caso, però, negli anni si è riusciti a realizzare un prodotto con quantità di sale (e dunque di sodio) più contenute.
  5. Salmone affumicato (sodio: 1,88/100 grammi di prodotto): A premiarlo è la sua versatilità: si può usare dalle tartine alla pasta, per imbottire torte salate e preparare carpacci.
  6. Salame Brianza (sodio: 1,8/100 grammi di prodotto): Viene prodotto con carni suine provenienti da allevamenti della Lombardia, dell'Emilia Romagna e del Piemonte
  7. Pecorino: Il sale ha funzione di salatura, selezione della flora batterica e conservazione dell'umidità in superficie
  8. Salame Felino (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto): Come accade per tutti i salami, anche il Felino riceve un trattamento di salagione e speziatura.
  9. Salame Napoli (sodio: 1,69/100 grammi di prodotto): 100 grammi di prodotto garantiscono una quantità di sodio pari al 60 per cento di quello massimo indicato dalle istituzioni sanitarie.
  10. Prosciutto crudo disossato, privo di grasso visibile (sodio: 2,4/100 grammi di prodotto): Il prosciutto crudo è in assoluto il salume col maggior contenuto di sale.

L’apporto calorico deve essere di circa 35 Kcal per kg (riferito al peso ideale della persona) al giorno in caso di età inferiore ai 60 anni e di 30 Kcal con età uguale o superiore a 60 anni. I valori di questa sostanza dovrebbero mantenersi entro 8-10 mg/Kg peso corporeo.

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Consigli pratici per la dieta quotidiana

Vediamo qualche strategia pratica che puoi iniziare a usare fin da subito, integrando i consigli medici nella tua routine, con scelte quotidiane che sembrano piccole ma, nel tempo, fanno una grande differenza.

  • Dieta mediterranea: Considerata una delle più corrette e sostenibili per le persone con diabete, combina gusto, varietà e benefici per la salute.
  • Abbinamento di carboidrati: Abbina sempre i carboidrati a una fonte di fibre o proteine per evitare aumenti rapidi della glicemia.
  • Evitare di saltare i pasti: Saltare i pasti può scatenare episodi di ipoglicemia notturna o portare a un eccesso di zuccheri a colazione.

Esempi di menù

  • Risotto al radicchio trevigiano
  • Filetto di merluzzo con ciliegini
  • Hamburger di melanzane
  • Insalata di riso con zucchine e peperoni
  • Mezze maniche alla ratatouille
  • Branzino al trito di basilico con le verdure
  • Spiedini di pesce spada e cipolla rossa
  • Filetto di orata con polenta

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