L'ipercalcemia è una condizione clinica caratterizzata da un eccesso di calcio nel sangue, con concentrazioni superiori a 10.5 mg/dL nell'adulto. È improbabile che un livello così alto di calcio nel sangue sia dovuto esclusivamente all’alimentazione; piuttosto, è un segnale di disfunzioni ormonali, altri problemi di salute o scorretta assunzione di alcuni elementi.
Cos'è il Calcio e Perché è Importante?
Il calcio è un minerale essenziale per l'organismo, fondamentale per la salute delle ossa, la contrazione muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi e la coagulazione del sangue. Il mantenimento di livelli normali di calcio è regolato da un sofisticato sistema ormonale che coinvolge paratormone (PTH), vitamina D e calcitonina.
Regolazione del Calcio
- Paratormone (PTH): Aumenta i livelli di calcio nel sangue stimolando il riassorbimento osseo, il riassorbimento renale e l'attivazione della vitamina D.
- Vitamina D: Favorisce l'assorbimento intestinale del calcio.
- Calcitonina: Prodotta dalla tiroide, ha un effetto ipocalcemizzante.
Cause dell'Ipercalcemia
Le cause dell'ipercalcemia sono suddivise in quattro categorie, tra cui:
- problemi alle ghiandole paratiroidi
- alcuni tipi di cancro
- traumi, stress ed insufficienza renale
- ipercalcemia da farmaci
Tra le cause iatrogene figurano alcuni diuretici (tiazidici), il sovradosaggio di ormoni tiroidei (Eutirox), il tamoxifene e la terapia con litio (utilizzata soprattutto nel trattamento del disturbo bipolare).
Tipi di Tumore che Determinano Ipercalcemia
I tumori al polmone, al seno, ai reni e il mieloma (un tumore del sangue) sono quelli più spesso associati a questo problema.
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- produzione di una proteina simile all’ormone paratiroideo
- L’acronimo è PTHrP, ovvero Parathyroid Hormone-related Protein, da parte delle cellule tumorali.
Sintomi dell'Ipercalcemia
Per le numerose ed importanti funzioni espletate dal calcio nell'organismo, l'ipercalcemia può accompagnarsi ad una costellazione di segni e sintomi di entità variabile in relazione al grado di anormalità e alle condizioni generali di salute del paziente. Tra questi ricordiamo stitichezza, nausea, iperacidità gastrica (l'ipercalcemia aumenta la secrezione di gastrina), dolori addominali, vomito, disturbi psicologici (depressione, stato confusionale, apatia, letargia fino al coma), debolezza, sete, poliuria, disidratazione e dolori ossei.
Mentre nei pazienti con ipercalcemia modesta (11-12 mg/dL) la condizione può essere asintomatica, nelle forme gravi l'ipercalcemia si accompagna a sintomi abbastanza severi, fino a costituire una vera e propria emergenza medica (gravi aritmie, coma, insufficienza renale).
Quando il livello di calcio minerale nel sangue è lievemente sopra la norma, l’ipercalcemia è asintomatica.
Diagnosi dell'Ipercalcemia
La diagnosi di ipercalcemia si inizia con un esame di routine che misura il livello di calcio nel sangue.
La causa sottostante può essere rinvenuta anche attraverso esami di imaging come ecografia del collo, scintigrafia delle paratiroidi, ecografia dell’addome, mineralometria ossea, scintigrafia ossea, mammografia, TAC o risonanza magnetica.
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Trattamento dell'Ipercalcemia
Per stabilire un adeguato trattamento dell'ipercalcemia è necessario innanzitutto determinarne la causa d'origine. Il primo metodo per abbassare i livelli di calcio è quello di idratarsi, bevendo tanta acqua o - in casi più gravi - somministrando fluidi per via endovenosa.
La terapia ospedaliera di emergenza deve soddisfare tre distinti criteri: idratazione, aumento dell'apporto di sale e diuresi forzata. La reidratazione del paziente tramite soluzioni saline (l'escrezione renale di sodio facilita quella del calcio), deve quindi essere successivamente affiancata da trattamento diuretico (furosemide) per evitare un eccessivo aumento del volume ematico (con conseguente ipertensione e rischio di edema polmonare).
Altri due importanti farmaci utilizzati nel trattamento dell'ipercalcemia sono i bisfosfonati e la calcitonina (analogo dell'ormone naturale, capace di inibire il riassorbimento osseo e di aumentare l'eliminazione di calcio con le urine). I bisfosfonati sono farmaci analoghi al pirofosfato con elevata affinità per l'osso.
Particolare cautela in presenza di ipercalcemia con insufficienza renale, per la quale può rendersi necessario il ricorso alla dialisi.
Per ipercalcemia lieve o moderata spesso è sufficiente aumentare l’idratazione per via orale, ridurre l’apporto di calcio nella dieta ed e evitare l’assunzione di integratori di calcio e vitamina D.
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Nell’ipercalcemia più grave o sintomatica, può essere necessario un intervento più importante, con idratazione endovenosa.
Intervento Chirurgico
L’intervento chirurgico in pazienti con ipercalcemia viene considerato solitamente in casi di iperparatiroidismo primitivo. L’operazione, chiamata paratiroidectomia, è indicata quando vi è un adenoma paratiroideo o iperplasia delle ghiandole paratiroidi, causa di eccessiva produzione dell’ormone paratiroideo (PTH).
Se l’ipercalcemia è causata da tumori maligni, spesso il trattamento è indirizzato alla gestione della neoplasia stessa.
Dieta e Ipercalcemia: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
La dieta può svolgere un ruolo di supporto nel controllo del calcio alto. È generalmente consigliabile limitare temporaneamente l'assunzione di alimenti ricchi di calcio come latticini, sardine, vegetali a foglia verde e frutta secca.
L’ipercalcemia non è un problema dipendente dall’alimentazione a meno che non si tratti di iper dosaggio di vitamina d. La calcemia è sotto il controllo ormonale e a seconda delle necessità l’organismo assorbe più calcio o meno calcio a seconda di quanto ce n’è nella dieta.
Alimenti da Limitare
- Latticini
- Sardine
- Vegetali a foglia verde
- Frutta secca
Consigli Utili
- Idratazione: Bere molta acqua per diluire il calcio nel sangue e favorirne l'eliminazione attraverso i reni.
Calcio Totale (TBCa) e Composizione Corporea
Il calcio totale, TBCa total body calcium è un parametro importante dell’esame. Il contenuto corporeo totale di calcio è al minimo 1,4% della FFM di cui il 99% è allocato stabilmente nelle ossa.
La rilevazione del calcio totale TBCa Total Body Calcium è importante per valutare come nutrire il paziente in funzione del patrimonio di minerali fondamentali nella formula della massa magra. La conservazione o il ripristino della massa magra è obiettivo di trattamenti curativi e preventivi.
Calcoli Renali e Ipercalcemia
La maggior parte dei calcoli renali è ricca di ossalato di calcio. Alcune ricerche hanno dimostrato che la maggiore assunzione di minerale in forma di integratori alimentari è collegata all’aumento del rischio di calcoli renali, soprattutto negli anziani. Il minerale di provenienza alimentare, invece, non sembra connesso allo sviluppo di calcoli.
Alimenti da Evitare in Caso di Calcoli Renali da Ossalati di Calcio
Caffè, tè e succhi di frutta (come il succo di pompelmo, di mela o di mirtillo rosso) sono alimenti ricchi di ossalati, per cui il loro consumo andrebbe limitato, soprattutto in presenza di calcoli da ossalato di calcio.
Alimenti Utili in Caso di Calcoli Renali
Limone e spremute di agrumi: l'acido citrico contenuto in questi alimenti può essere particolarmente utile ai pazienti affetti da calcoli di acido urico, perché aumenta il pH urinario e l'escrezione di citrato, fattori che riducono la formazione di cristalli sia di acido urico che di cistina.
Integratori di Calcio: Quando Assumerli e con Cautela
Il calcio si trova in molti integratori multivitaminici e multiminerali, in quantità variabile a seconda del prodotto, ma anche in integratori monocomponente o associati semplicemente alla vitamina D.
Gli integratori di calcio possono causare flatulenza, gonfiore e costipazione in alcuni pazienti.
Gruppi a Rischio di Carenza di Calcio
- Donne in post-menopausa
- Donne in età fertile, in situazione di amenorrea
- Persone con intolleranza al lattosio
- Vegani e ovo-vegetariani
Fattori che Influenzano l'Assorbimento del Calcio
Diversi fattori possono influenzare l’escrezione del calcio tramite le urine, le feci e il sudore. Tra di essi ricordiamo il consumo di bevande alcoliche o contenenti caffeina e l’assunzione contemporanea di altre sostanze nutritive (proteine, sodio, potassio e fosforo).
Sia l’acido ossalico (contenuto in alcune verdure e legumi) e l’acido fitico (contenuto nei cereali integrali) possono far diminuire l’assorbimento del calcio.
Osteoporosi e Calcio
Una carenza di calcio può aggravare l’osteoporosi, ma il problema deve essere affrontato a partire dalla giovane età.
Le ossa hanno bisogno di ricevere molto calcio e vitamina D durante l’infanzia e l’adolescenza per raggiungere il massimo della forza e del contenuto di calcio verso i 30 anni.
Acqua e Calcio
Un’acqua ricca di calcio ne riporterà in etichetta circa 200 milligrammi al litro. Ciò significa che d’estate, bevendo 3 litri di acqua ricca di calcio al giorno, ne assumeremmo già 600, da integrare poi con gli alimenti.
Alimenti Alternativi ai Latticini per l'Apporto di Calcio
Latte e formaggi non sono l’unica fonte ricca di calcio rendere più forti ossa e denti. Anzi, come spiega sempre a Starbene la dottoressa Sara Corsara, biologa nutrizionista, il minerale presente nei latticini non è neppure facilmente assimilabile. Meglio a questo punto introdurre anche alimenti con ottime dosi di calcio e in una forma più biodisponibile, è il consiglio della nutrizionista.
Alimenti Vegetali Ricchi di Calcio
- Semi di papavero: ne contengono ben 1000 mg ogni 100 g di prodotto.
- Mandorle: Un etto di mandorle contiene ben 270 mg di calcio.
- Fagioli bianchi: 100 gr di fagioli bianchi contengono 170 mg di calcio.
- Lenticchie: Le lenticchie 50 e i fagioli di soia 98.
- Cavoli: 100 gr di cavoli ne contengono 50 mg.
- Fichi
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