Dieta per Megacolon: Alimenti Consentiti e Vietati

La domanda più frequente dei pazienti riguarda quali sono i cibi da evitare quando si soffre di megacolon. Purtroppo non è sempre facile dare una risposta per tre motivi:

  • Anche se la maggior parte dei pazienti riconosce il ruolo specifico di alcuni alimenti nello scatenamento dei sintomi, il ruolo della dieta non è ancora ben definito.
  • La manifestazione dei sintomi è polimorfa e varia da soggetto a soggetto (stipsi, diarrea, alvo alterno, meteorismo, crampi e dolore intestinale) e spesso, nello stesso paziente, il disagio intestinale si manifesta con aspetti clinici diversi e che si modificano nel tempo.
  • Nonostante sia innegabile che la dieta influisca in modo incisivo sulle manifestazioni cliniche, gli alimenti che possono esacerbare i sintomi variano da paziente a paziente.

Alimenti Potenzialmente a Rischio

È comunque possibile individuare un elenco degli alimenti potenzialmente più a rischio. Chi soffre di colon irritabile dovrebbe fare attenzione a:

  • Latte, latticini, gelato
  • Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio)
  • Marmellata
  • Frutta (pesche, pere, prugne, uva)
  • Verdura (cavoli, carciofi, cipolle, rucola, cetrioli)
  • Legumi e patate
  • Spezie, dadi, alimenti concentrati
  • Caffè, tè
  • Coca Cola, bevande gassate
  • Cibo in scatola
  • Carne conservata

Come Mangi

Mentre nessuna associazione è stata riscontrata con il numero e la regolarità dei pasti, l’abitudine di consumare i pasti velocemente è invece frequentemente associata al colon irritabile.

Ma ricorda che consumare regolarmente i pasti è importante per la tua salute!

Rimedi e Accorgimenti

Ci sono alcuni accorgimenti, alcuni davvero semplici da osservare, che possiamo prendere per far fronte a questa patologia.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Ecco un elenco dei possibili rimedi:

  • Tenere un diario alimentare
  • Mangiare lentamente
  • Consumare pasti leggeri e frequenti
  • Per evidenziare gli alimenti in grado di causare reazioni, possono essere utili diete di esclusione/reinserimento dei cibi sospettati
  • Aumentare/ridurre l’apporto di fibre in base al profilo sintomatologico
  • Ridurre l’apporto di lattosio, monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi fermentabili e polioli
  • Ridurre l’apporto di cibi grassi
  • Ridurre l’apporto di alimenti che aumentano la produzione di gas intestinali.

Dal punto di vista nutrizionale, non sono emerse differenze significative nell'assorbimento di nutrienti nel paziente con colon irritabile rispetto alla popolazione generale.

L'Importanza del Medico Nutrizionista

Il Medico nutrizionista può aiutare il paziente nella gestione della sintomatologia attraverso tre attività principali:

Educazione Alimentare

I cibi da evitare e quelli da preferire sono diversi nel paziente con stipsi o meteorismo rispetto al paziente con diarrea: in base alle manifestazioni intestinali prevalenti del singolo paziente, il medico nutrizionista è in grado di impostare un regime alimentare mirato al controllo della sintomatologia.

Potrà inoltre aiutare il paziente a regolare l’assunzione di liquidi e le modalità di assunzione dei pasti, a modulare l’assunzione di fibre in base alle manifestazioni e a regolarsi in autonomia nei momenti di più intensa manifestazione dei sintomi.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Somministrazione di Integratori

Tra i rimedi a disposizione, il nutrizionista potrà inoltre consigliare l'assunzione di alcuni integratori, anche a base di estratti naturali, che possono essere utili nel controllo della sintomatologia - così come l’assunzione di probiotici.

Monitoraggio dello Stato Nutrizionale

Il medico nutrizionista assiste il paziente monitorando lo stato nutrizionale, l’assunzione di macro e micronutrienti e il livello di energia, per mantenere una corretta nutrizione e la giusta assunzione di tutti i nutrienti dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

Può accadere infatti che vi sia una reazione esageratamente restrittiva nei confronti del cibo nel paziente affetto da questo disturbo, che lo induce a limitare fortemente l’assunzione di alcuni alimenti e a sviluppare di conseguenza carenze nutrizionali.

Alimenti Controindicati e Tollerabilità Individuale

Esistono delle linee guida sugli alimenti possibili o vietati, ma dipende anche dalla tollerabilità individuale. Gli alimenti controindicati dipendono anche dalla nostra tollerabilità personale. Cibi speziati, fritti e insaccati salati, dolciumi e alimenti con dolcificanti, latte e latticini freschi, pasta, pane, riso e cereali integrali, frutta e verdura andranno inserite secondo la propria tollerabilità.

Probiotici e Fermenti Lattici

Per rafforzare l’azione regolatrice dello yogurt è importante assumere probiotici e fermenti lattici. Si tratta di batteri vivi e vitali ad azione benefica, in grado di ripristinare la microflora intestinale alterata e rafforzare la barriera intestinale contro l’azione dannosa dei patogeni.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Alimentazione e Tumore del Colon

Nel tumore del colon, l’alimentazione rappresenta un’arma a doppio taglio. Se è infatti vero che una parte dei casi è correlato a una dieta sbagliata, è altrettanto vero che un adeguato stile alimentare può fare molto per prevenire il cancro al colon retto, ma anche per favorire il benessere di tutto il corpo.

Ormai non ci sono dubbi: l’alimentazione è un’arma di prevenzione molto efficace, soprattutto se iniziata in giovane età.

Alimenti da Considerare

  • Carne Rossa: Un consumo abituale di carne rossa come manzo, maiale e agnello, può aumentare le probabilità di contrarre il cancro del colon-retto.
  • Carni elaborate/industriali: Sono carni trattate perchè affumicate, stagionate o salate o conservate con aggiunta di sostanze chimiche: hot dog, salsicce, insaccati, pancetta, prosciutto.
  • Alcool: Il passaggio però dal bere in modo moderato a pesante (due o tre bicchieri al giorno) può aumentare del 20% le probabilità di svilupparlo, tanto che il bere pesantemente fa salire del 40% il rischio.
  • Cereali integrali: Sono alimenti ricchi di sostanze nutritive e sono buone fonti di magnesio e fibre. Queste, in particolare, aumentando il volume delle feci, favoriscono il transito intestinale e possono inoltre intrappolare eventuali sostanze cancerogene ed eliminarle dal colon.
  • Fibre: La fibra funge da spazzino per il colon: rimuove rifiuti, detriti e tossine lasciati indietro nel processo digestivo.
  • Latticini: La maggior parte degli studi concordano sul fatto che i prodotti lattiero-caseari ricchi di calcio riducono la formazione, nel colon, di escrescenze note come adenomi, e cancro.
  • Fagioli e altri legumi: Sono alimenti ricchi di fibre, proteine e vitamine B ed E. Hanno anche composti, chiamati flavonoidi, che possono impedire lo sviluppo dei tumori perché, con l’azione antiossidante, riducono la formazione di radicali liberi.
  • Frutta e verdura colorate: Questi alimenti contengono delle sostanze come i flavonoidi che possono bloccare lo sviluppo e la crescita delle cellule tumorali, oltre ad un effetto anti-infiammatorio.
  • Pesce: Il salmone e gli altri pesci grassi come il tonno, il merluzzo, il pesce spada, le aringhe, gli sgombri, le sardine, e in genere tutto il pesce azzurro sono ricchi di acidi grassi omega-3.

Consigli Post-Resezione del Colon

Nel 1-2 mese occorre seguire un’alimentazione leggera e povera di scorie, a base di pasta e riso bianchi, carne e pesce magri, uova, patate, passati di verdure, olio extravergine d’oliva a crudo. Evitare alcoolici, thè, caffè cioccolata e cacao.

Dopo questa prima fase, è consigliabile introdurre gradualmente cibi ricchi di fibre, che stimolano il transito e la formazione di feci morbide, e che aiutano le porzioni restanti di colon o di intestino e ritrovare l’equilibrio e a riformare la flora batterica.

Alimenti da Limitare Post-Resezione

Anche in questa fase è bene limitare (pur senza escluderle) le fritture, i grassi d’origine animale, le carni rosse, evitare le bevande alcoliche, i cibi troppo elaborati, i dolci raffinati, il caffè forte, le spezie piccanti, i formaggi grassi, i salumi eccetto il prosciutto crudo senza la parte grassa e la bresaola.

Verdura e Frutta Consigliate Post-Resezione

  • Verdura: melanzane, rucola, fagiolini, carote, zucchine, patate, finocchi, spinaci, peperoni, cetrioli, pomodori.
  • Frutta: kiwi, agrumi, uva, melone, fragole, mirtilli, lamponi, ananas, banane a media maturazione.

Altri Alimenti Consigliati

Cereali meglio se a base di riso, mais, quinoa e grano saraceno; carne e pesce magri, latte e latticini, meglio se delattosati, legumi decorticati.

Verdura e Frutta da Limitare

  • Verdura: broccoli, cavoli, cavolfiore, radicchio, verza, carciofi, cipolla e aglio.
  • Frutta: pesche, albicocche, ciliegie, anguria, more, prugne, mele, pere, melograno.

Alimenti da Evitare e Limitare

Tra gli alimenti da limitare o evitare, in quanto, di solito, peggiorano i sintomi della malattia infiammatoria cronica intestinale, abbiamo:

  • Alcolici e superalcolici + bibite gassate + cacao e cioccolato
  • Caffè, tè, Coca Cola e bevande contenenti caffeina (si può invece consumare il caffè decaffeinato e il tè deteinato)
  • Carni grasse
  • Curry, noce moscata, pepe, peperoncino
  • Formaggi fermentati e grassi
  • Fritture
  • Inaccati
  • Lardo, strutto
  • Pasticceria elaborata
  • Spezie

Alimenti Consigliati

Tra gli alimenti consigliati ricordiamo:

  • Avena, orzo (con moderazione nel morbo di Crohn, ma vietati in quello di tipo stenosante)
  • Carni bianche o rosse magre, preferibilmente cucinate tramite cottura ai ferri o cottura al vapore
  • Formaggi a pasta cotta, cioè quelli in cui la temperatura di cottura è superiore a quella di formazione della cagliata, mentre quelli a pasta cruda non subiscono nessun trattamento termico
  • Pane tostato, cracker, fette biscottate, grissini
  • Pesci magri lessi
  • Prosciutto sgrassato (sia crudo che cotto)
  • Verdure a foglia morbida nelle fasi quiescenti di malattia: carote, insalata (lattuga morbida, gallinella), zucchine lesse (con moderazione nel Crohn)
  • Yogurt magro e alimenti probiotici in genere (quando non vi sia intolleranza al lattosio)

Raccomandazioni Generali

La preferenza va poi a piatti semplici e non elaborati; da evitare grassi in eccesso e fritture.

Può essere utile bere un po’ più del normale, per compensare episodi diarroici.

I liquidi introdotti non devono essere né troppo caldi né troppo freddi.

Si ricorda inoltre di evitare eccessi alimentari e si consiglia di consumare piccoli pasti, ripartendoli nel corso della giornata.

È importante masticare i cibi lentamente e accuratamente, perché ciò favorisce il processo digestivo.

Inoltre, limitare il consumo di fibre, poiché frutta, verdure e alimenti integrali possono peggiorare l’infiammazione e, nel Crohn, soprattutto se del tipo stenosante, rischiare sub-occlusioni.

Dieta per Malattia Diverticolare

La dieta per la malattia diverticolare varia, a seconda dello stato di malattia.

Una dieta appropriata può anche prevenire o ritardare la formazione dei diverticoli, anche se, spesso, questa avviene per una predisposizione ereditaria, genetico-costituzionale.

Fatta questa doverosa premessa, occorre fare un distinguo tra quella che può essere una dieta consigliabile nella fase della presenza diverticolare, non complicata da aspetti flogistici o infettivi, e quella da prescrivere nei casi di diverticolite.

Raccomandazioni Dietetiche Generali per Diverticolosi

  • Assumere un’adeguata quantità di fibre morbide, tipo Psyllio (circa 30-40 grammi/die).
  • Idratarsi a sufficienza (bere acqua a piccoli sorsi, preferibilmente a stomaco vuoto, almeno 1,5 litri al dì).
  • Ridurre i grassi, soprattutto di origine animale, le bevande e gli alimenti ricchi di zuccheri.
  • Cucinare senza grassi aggiunti. Preferire metodi di cottura come vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, padella antiaderente; evitare la frittura e i bolliti di carne.
  • E’ possibile consumare integratori alimentari a base di fibra in polvere (Psyllio).

Raccomandazioni Dietetiche Generali per Diverticolite

Durante la fase infiammatoria, in presenza di diverticolite, le raccomandazioni dietetiche cambiano.

A domicilio, prediligere una dieta liquida o semiliquida, a tenore ridotto in fibra. Queste diete, povere in fibra e scorie, vanno seguite sotto controllo e per periodi di tempo limitati.

Alimenti Non Consentiti in Caso di Diverticolosi

  • Legumi, oppure assumerli passati o centrifugati per eliminare le bucce.
  • Verdure con fibre molto dure e filamentose (finocchi, carciofi, fagiolini, asparagi, ecc.). Se si desidera assumerli, andrebbero consumati sminuzzati o centrifugati o cotti e passati al setaccio.
  • Bevande che irritano la parete intestinale come alcolici e superalcoolici, ma anche tè e caffè e altre sostanze nervine.
  • Spezie piccanti (come pepe e peperoncino), curry.
  • Cacao.
  • Insaccati, salame, salsicce, mortadella.
  • Alimenti che possono provocare meteorismo, come bevande gassate, frappè, panna montata, maionese, chewing-gum.

Alimenti Consentiti con Moderazione

  • Tè deteinato o caffè decaffeinato.
  • Latte o latticini a basso tenore in lattosio, quali lo yogurt e alcuni formaggi, oppure, per non rinunciare agli importanti nutrienti del latte, consumare Grana Padano, che non contiene lattosio.

Alimenti Consentiti e Consigliati

  • Acqua, almeno 1,5-2 Litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale, ma anche consumando brodo o tisane).
  • Verdura, almeno una porzione a pranzo o cena, cruda o cotta.
  • Frutta: mele (contenenti pectina), arance, pere, banane (ricche di inulina).
  • Alternare i cereali raffinati (pane, pasta, riso…) con gli analoghi integrali.
  • Patate

Consigli Comportamentali

  • Praticare regolarmente attività fisica (camminare almeno 20-30 minuti al giorno e fare ginnastica).
  • Sia in caso di semplice diverticolosi, sia in presenza di diverticoli infiammati è importante correggere fattori di rischio come il fumo.

Consigli Pratici

  • Per incrementare l’apporto di fibre e di acqua, al pasto serale è bene abituarsi a consumare anche minestroni e passati di verdure (possibilmente frullati o passati).
  • L’aumento del consumo di fibra (frutta, verdura, alimenti integrali) può determinare un temporaneo aumento del meteorismo. Tale effetto è destinato a scomparire nel giro di qualche settimana.

Esempio di Ricette Consigliate

  • Pasta di mais, nocciole e agrumi.
  • Riso integrale mantecato con succo di barbabietola e Parmigiano.
  • Risotto al radicchio trevigiano.
  • Straccetti di manzo con insalate cotte.
  • Minestrone invernale con gramigna.
  • Passato di porri e patate.
  • Involtini di sogliola all’arancia
  • Zucchine alle noci.
  • Branzino al sale in salsa di rosmarino.
  • Farfalle al pesto e faraona.
  • Vellutata di porri e patate (consentita)

Tabella Riassuntiva degli Alimenti

Alimenti Raccomandazioni
Legumi Non consentiti o passati/centrifugati
Verdure Fibrose Non consentite o sminuzzate/centrifugate
Bevande Irritanti Non consentite
Spezie Piccanti Non consentite
Cacao Non consentito
Insaccati Non consentiti
Alimenti Meteorici Non consentiti
Tè/Caffè Consentiti decaffeinati
Latte/Latticini Consentiti a basso tenore di lattosio
Acqua Consigliata (1,5-2 litri al giorno)
Verdura Consigliata (una porzione al giorno)
Frutta Consigliata (mele, arance, pere, banane)
Cereali Alternare raffinati e integrali
Patate Consigliate

tags: #dieta #per #megacolon #alimenti #consentiti #e

Scroll to Top