Lo stomaco è un organo cavo situato nell'addome, fondamentale per la lavorazione dei cibi e la digestione. Più precisamente, lo stomaco partecipa alla digestione del bolo alimentare (alimenti masticati ed impregnati di saliva). I tumori dello stomaco non sono tutti uguali e possono essere costituiti da formazioni benigne o maligne, con invasività e tendenza alla metastasi parecchio differenti.
Il carcinoma gastrico è una forma tumorale dello stomaco piuttosto subdola; infatti, pur generando una sintomatologia dolorosa e ben percepibile, viene talvolta confuso con altre malattie meno gravi (gastriti, ulcere ecc); inoltre, tende a sovrapporsi ad altre forme maligne. In caso di diagnosi positiva, la terapia prevede la resezione dell'area malata, la radioterapia e la chemioterapia.
Cala il numero di nuovi casi di tumore dello stomaco (quattordicimila nuove diagnosi nel 2015), ma la mortalità rimane ancora elevata. Il buon esito dipende dalla precocità della diagnosi e dalla tempestività dell’intervento (più o meno radicale), che nei pazienti rende complicato un gesto apparentemente privo di insidie, come alimentarsi.
Come Comportarsi a Tavola Dopo un Intervento di Asportazione di un Tumore allo Stomaco?
Quello che rispetto alla malattia può apparire un aspetto secondario è uno dei problemi più segnalati dai pazienti. La demolizione dell’organo - totale o parziale - ha un’inevitabile ricaduta sulla dieta perché, dopo l’intervento, lo stomaco (se non asportato del tutto) può contenere una quantità di cibo inferiore rispetto alla norma.
Una persona operata di tumore allo stomaco non riceve tutte le indicazioni dietetiche necessarie. In molte strutture manca la figura del nutrizionista esperto delle problematiche dei gastrectomizzati. Le problematiche nutrizionali dei pazienti operati di tumore allo stomaco riguardano la fase successiva all’intervento, ma possono presentarsi anche nel lungo periodo.
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Tra i sintomi precoci, molti segnalano la «sindrome da stomaco piccolo»: con un volume gastrico ridotto, i pazienti che hanno subìto una gastrectomia subtotale segnalano una precoce sazietà, talvolta accompagnata da un dolore addominale nelle fasi successive ai pasti. «Per questo motivo è importante che le persone operate facciano pasti piccoli, ma frequenti, privilegiando alimenti ad alta densità energetica - dichiara Riccardo Rosati, primario del reparto di chirurgia gastroenterologica, del peritoneo e dei trapianti dell'ospedale San Raffaele di Milano -. La colazione dev’essere il pasto più abbondante. Seguirà uno spuntino a metà mattina, un pranzo leggero, uno o due spuntini pomeridiani e una cena frugale».
Messo alle spalle l’intervento, il paziente può riprendere a mangiare dal giorno successivo: alimentazione liquida nelle prime ventiquattro ore, dopodiché «si cominciano a introdurre cibi morbidi, per almeno un paio di settimane. Per cominciare vanno bene i purè, le mousse, la pasta un po’ scotta e la carne trita. Dopodiché occorre recuperare gradualmente la consistenza degli alimenti. Dopo sei mesi un paziente può tornare alla dieta che seguiva prima dell’intervento, con l’indicazione di non esagerare con i cibi troppo elaborati».
Se il paziente è malnutrito, anche a causa della malattia, già prima di operarsi, l’equipe di specialisti può «prepararlo» all’intervento con un supporto nutrizionale (a partire da 7-10 giorni prima dell’intervento) consistente nella supplementazione orale con nutrienti specifici: quasi sempre arginina, nucleotidi e acidi grassi omega 3.
Alimentazione e Tumore: Consigli Generali
Nel tumore del colon, l’alimentazione rappresenta un’arma a doppio taglio. Se è infatti vero che il 38% dei casi, in base a un studio recente, è correlato a una dieta sbagliata, è altrettanto vero che un adeguato stile alimentare può fare molto per prevenire il cancro al colon retto, ma anche per favorire il benessere di tutto il corpo.
Il tumore del colon-retto è il terzo tumore più comune in Italia. In Europa rappresenta globalmente il 10,2% di tutti i tumori, per questo è importante una prevenzione che vada oltre lo screening. Colpisce soprattutto dopo i 50 anni anche se, dati recenti, indicano che l’incidenza e la mortalità per questa patologia sono in aumento anche in fasce di età più giovani.
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Ormai non ci sono dubbi: l’alimentazione è un’arma di prevenzione molto efficace, soprattutto se iniziata in giovane età. Alcuni studi affermano che le persone che mangiano bene, fanno esercizio fisico (anche solo una camminata di mezz’ora al giorno), mantengono un peso sano e riducono al minimo l'alcol, possono abbassare le probabilità di malattia di oltre un terzo.
Alimenti da Considerare:
- Cereali integrali: Sono alimenti ricchi di sostanze nutritive e sono buone fonti di magnesio e fibre.
- Fibre: La fibra funge da spazzino per il colon: rimuove rifiuti, detriti e tossine lasciati indietro nel processo digestivo.
- Latticini: La maggior parte degli studi concordano sul fatto che i prodotti lattiero-caseari ricchi di calcio riducono la formazione, nel colon, di escrescenze note come adenomi, e cancro.
- Fagioli e altri legumi: Sono alimenti ricchi di fibre, proteine e vitamine B ed E.
- Frutta e verdura colorate: Questi alimenti contengono delle sostanze come i flavonoidi che possono bloccare lo sviluppo e la crescita delle cellule tumorali, oltre ad un effetto anti-infiammatorio.
- Pesce: Il salmone e gli altri pesci grassi come il tonno, il merluzzo, il pesce spada, le aringhe, gli sgombri, le sardine, e in genere tutto il pesce azzurro sono ricchi di acidi grassi omega-3.
Alimenti da Evitare o Limitare:
- Carne rossa: Un consumo abituale di carne rossa come manzo, maiale e agnello, può aumentare le probabilità di contrarre il cancro del colon-retto.
- Carni elaborate/industriali: Sono carni trattate perchè affumicate, stagionate o salate o conservate con aggiunta di sostanze chimiche: hot dog, salsicce, insaccati, pancetta, prosciutto.
- Alcool: Il passaggio però dal bere in modo moderato a pesante (due o tre bicchieri al giorno) può aumentare del 20% le probabilità di svilupparlo, tanto che il bere pesantemente fa salire del 40% il rischio.
Dieta per Pazienti Gastroresecati o Neoplastici (affetti da tumore)
La persona affetta da neoplasia è spesso portatrice di uno stato di malnutrizione, soprattutto quando la malattia è localizzata negli organi dell’apparato digerente. Alle cause di malnutrizione comuni a tutti i pazienti neoplastici si sovrappongono, nei malati oncologici del tratto gastrointestinale, le alterazioni nutrizionali conseguenti a procedure radicali di trattamento chirurgico. Un ulteriore aggravamento dello stato nutrizionale è spesso secondario alle terapie adiuvanti alle quali il paziente viene sottoposto.
La resezione gastrica utilizzata per l’asportazione di una neoplasia allo stomaco può essere totale, sub-totale o polare superiore.
Raccomandazioni Dietetiche Generali
- Si consigliano pasti piccoli, frequenti e regolari. Frazionare l’assunzione di cibo in 6 o più piccoli pasti al giorno.
- Masticare a lungo e lentamente ogni boccone, permettendo così che parte della digestione inizi già a livello della bocca.
- Consumare i cibi liquidi lontano da quelli solidi.
- Evitare eccessive quantità di zuccheri semplici, saccarosio e cibi dolci in genere.
- Evitare eccessive quantità di grassi.
- Consumare quantità ridotte di frutta e verdura.
- Sono consigliati i supplementi iperproteici ed ipercalorici.
- Sono consigliati alimenti ricchi in calcio e vitamina D.
- Supplementare ferro, acido folico e vitamina B12, previo controllo ematico.
- Utilizzare metodi di cottura semplici e alimenti e condimenti poveri di grasso. Sono consigliate la cottura al vapore, nell’acqua, al forno, al cartoccio, in padelle antiaderenti, senza aggiungere condimento.
- È buona norma ridurre il sale aggiunto alle pietanze, durante e dopo la cottura, ed evitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità.
Alimenti Non Consentiti
- Dolciumi in genere e in particolare quelli preparati con creme, cioccolato, gelati alla crema.
- Evitare salse pronte tipo maionese, senape ecc.
- Caffè, tè forte, bibite gassate (tipo aranciata, Coca ecc.).
- Farine integrali o farine di soia e cibi preparati con tali ingredienti (pane e pasta integrali, crackers integrali, pane di soia ecc.).
- Parti grasse delle carni e carne bollita in quanto di difficile digestione.
- Pesci grassi (anguilla, cefalo, murena, aragosta) e il pesce conservato sott’olio.
Alimenti Consentiti con Moderazione
- Minestre in brodo, in particolare il brodo di carne.
- Preferire le uova cucinate alla coque o in camicia, consumando, almeno i primi tempi, solo il tuorlo; evitare le uova sode e fritte.
Alimenti Consentiti e Consigliati
- Carboidrati complessi: pasta, riso, pane. Preferire primi piatti asciutti, conditi con sughi semplici (es: pomodoro pelato, sughi di verdura).
- Carne, scartando il grasso visibile e la pelle del pollame. Pesce fresco o surgelato.
- Formaggi freschi con moderazione: mozzarella, fior di latte e fontina. Prediligere gli stagionati, come il grana padano, ricchi di proteine ad alto valore biologico, calcio, importanti minerali e vitamine B12 e A totalmente biodisponibili.
- Affettati magri quali prosciutto cotto, prosciutto crudo (sgrassati), bresaola.
- Sono consigliati alimenti come verdura, fresca o surgelata, variandone la qualità.
- Frutta, va bene consumata sia fresca che cotta o frullata.
- Latte. Preferire quello intero, iniziando con piccole quantità. Se non tollerato, provare con il latte scremato e delattosato.
- Yogurt. Assumere almeno una porzione al giorno e preferire quello da latte intero naturale.
- Olio extravergine di oliva.
Consigli Comportamentali
- Evitare di consumare il pasto prima di coricarsi e far trascorrere un paio d'ore dopo il pasto prima di stendersi.
- Pesarsi una volta alla settimana, riportando il peso corporeo su di un diario.
Consigli Pratici
- Non consumare minestre e zuppe particolarmente brodose, per non aumentare la sensazione di peso allo stomaco.
- Se dopo i pasti compaiono crampi addominali, nausea, sudorazioni fredde e tachicardia (dumping syndrome), coricarsi per circa 1 ora, al fine di rallentare il transito intestinale.
- Durante la giornata bere a piccoli sorsi, lontano dai pasti (circa 1-2 ore dall’assunzione del cibo).
- Utile, da subito, iniziare una supplementazione di maltodestrine in polvere, nella quantità di cinque cucchiai al giorno, da sciogliere nei liquidi, per correggere la difficoltà ad assumere il corretto apporto di carboidrati.
Esempio di Dieta Frazionata (2000 Kcal)
Lo schema dietetico a seguire è calcolato per un apporto di 2.000 calorie (Kcal).
- Arrosto vitello arancia e limone
- Coppette frutta e yogurt
- Pesce spada grigliato con salsa di prezzemolo
- Straccetti di manzo con insalate cotte
- Dentice con arance, finocchi e fagiolini
- Fusilli con ricotta zucchine e arancia
- Millefoglie melanzane e capperi
- Mezze maniche alla ratatouille
- Branzino al trito di basilico con le verdure
- Petto di pollo alle erbe aromatiche
Polipi allo Stomaco
I polipi sono rigonfiamenti dovuti allo sviluppo anomalo di tessuto connettivo a livello della mucosa. Nella maggior parte dei casi, i polipi gastrici non provocano alcuna manifestazione sintomatologica o segno della loro presenza.
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Esistono diverse tipologie di polipi:
- Iperplastici: sono nella maggior parte dei casi una delle conseguenze di una gastrite che si è cronicizzata e che, solitamente, è dovuta ad un’infezione da Helicobacter pylori.
- Ghiandolari: generalmente si formano nel fondo dello stomaco (per questo vengono chiamati polipi ghiandolari del fondo), hanno dimensioni piccole e possono formarsene tanti.
- Amartomatosi: è una forma di polipo che, in realtà, è piuttosto raro si formi nello stomaco. Fanno parte di questa famiglia i polipi della sindrome di Peutz-Jeghers, quelli della sindrome di Cowden e i polipi giovanili, che hanno una prevalenza del 2% in bambini e adolescenti.
Come si Tolgono i Polipi allo Stomaco?
La rimozione dei polipi è una scelta sempre consigliabile e non dipende dalla loro tipologia. L’intervento con endoscopia è quasi sempre risolutivo, tranne quando il polipo ha subito un’evoluzione cancerosa. A tal proposito, sarebbe bene seguire un’alimentazione leggera, assumendo cibi morbidi.
Cosa Mangiare Dopo Polipectomia allo Stomaco?
Le 24 ore che seguono l’intervento di asportazione dei polipi sono le più delicate. Per questa ragione, viene somministrato un regime alimentare prettamente liquido e privo di cibi solidi.
La Prevenzione Parte dalla Tavola
Come ha sempre affermato Umberto Veronesi, la tavola è il primo luogo in cui far prevenzione. Anche in ambito oncologico. Questo perché il cibo che introduciamo tutti i giorni va a costruire le cellule, i tessuti e gli organi.
Per i numeri della malattia, per la localizzazione e i compiti dell’organo e per l’impatto che può avere l’obesità, la dieta è sempre chiamata in causa quando si parla di prevenzione del tumore del colon-retto. D’altra parte, la quota di casi riconducibile alla genetica non sembra essere superiore al 10 per cento.
Quella maggiormente associata a un'alimentazione preventiva è la dieta mediterranea. Questo insieme di abitudini consiste principalmente nel favorire determinati alimenti (cereali integrali, verdure e frutta fresca, legumi, olio extravergine di oliva, frutta secca e semi, pesce) e nel limitarne altri (bevande alcoliche, carni lavorate, carni rosse, dolciumi).
Indicazioni confermate anche dalla ricerca statunitense, che ha evidenziato come i fattori dietetici a maggiore impatto sul rischio di ammalarsi di tumore del colon sono rappresentati dallo scarso consumo di cereali integrali e di latticini (elementi chiave per una dieta mirata a prevenire l'insorgenza delle malattie oncologiche), bilanciato dagli apporti sopra la media di carni processate (dagli insaccati alle salsicce e i wurstel).
Dieci Buone Regole per Prevenire il Tumore al Colon-Retto
- Non trascurarti: Se avverti alcuni sintomi, come cambiamenti nelle tue abitudini intestinali, sangue nelle feci, frequenti dolori addominali, avvisa il tuo medico di fiducia.
- L'importanza degli screening: Non saltare gli screening previsti per questa forma di tumore.
- Non fumare: Meglio non iniziare. O, se già si fumare, smettere subito. Chi fuma rischia di ammalarsi il 27% in più rispetto a chi non fuma.
- Scegli alimenti ricchi di fibre: A tavola via libera al consumo di verdure, cereali, legumi, frutta secca, che aiutano a mantenere libero l’intestino.
- Muoviti tutti i giorni: Almeno 30 minuti di attività fisica moderata.
- Mantieni il tuo peso forma: Un indice di massa corporea adeguato deve essere tra 18,5 e 25.
- Evita l'alcol: Mantieniti su un consumo correlato a un basso rischio (un bicchiere di vino al giorno per le donne, due per gli uomini).