Dieta Disintossicante per il Fegato: Alimenti Consigliati e Da Evitare

Il fegato è uno degli organi più importanti dell’organismo, fondamentale per il metabolismo umano. Una delle funzioni principali del fegato è proprio quella di depurare l’organismo, per cui non ha bisogno di aiuto in questo senso.

L'Importanza della Dieta Depurativa per il Fegato

Il crescente diffondersi di parole come dieta detossificante, depurativa o detox mette in risalto l’importanza di detossificare l’organismo. La dieta depurativa del fegato è importante: perché? L’ambiente urbano in cui abitiamo rappresenta una fonte considerevole di molecole potenzialmente dannose per l’organismo.

Pensiamo un attimo a quali prodotti chimici e di sintesi siamo esposti ogni giorno: inquinamento atmosferico e smog, additivi, conservanti (es. cosmetici), pesticidi ed erbicidi negli alimenti, detergenti di uso domestico, metalli tossici (es. mercurio, cadmio), tossine della plastica (es. ftalati), farmaci e molto altro.

Le ricerche scientifiche sull’esposizione acuta o cronica a queste sostanze ha dimostrato effetti nocivi sull’organismo. L’intossicazione cronica danneggia primariamente l’intestino ed il fegato, che fanno il possibile per correre ai ripari e proteggere l’organismo. Tuttavia, quando i sistemi di detossificazione intestinale ed epatico sono poco funzionanti si assiste ad un progressivo accumulo di sostanze tossine di origine ambientale, alimentare, farmacologica o accessoria (es. amalgame dentali).

Ciò produce un aumento dello stress ossidativo e dello stato infiammatorio, una ridotta produzione di energia ed un impoverimento delle sintesi metaboliche. Come già accennato, certamente il fegato è uno degli organi più colpiti e la sua funzionalità diventa sempre più deficitaria. Una funzionalità che non può essere valutata semplicemente attraverso la comune analisi delle transaminasi, che sono un indice solo del grado di lesione delle cellule del fegato (e non delle reali capacità detossificanti).

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Le Fasi di Detossificazione del Fegato

Quando si parla di dieta depurativa del fegato, bisogna ricordare che i processi di detossificazione del fegato possono essere divisi in tre fasi. La prima è svolta da una grande famiglia di enzimi sotto il nome di citocromi P450, che trasformano inizialmente le molecole tossiche. Un’alta esposizione alle tossine sovraccarica questo processo portando alla formazione di un eccesso di radicali liberi, che danneggiano il fegato. Inoltre, dato che molti farmaci inibiscono questa fase, è importante (come vedremo) che l’alimentazione sia sufficientemente bilanciata per sostenerne l’attività.

La fase II è deputata a rendere idrosolubili le tossine per poterle eliminare facilmente per via biliare o urinaria. Spesso è questa la fase meno attiva producendo un vero e propri blocco nella metabolizzazione delle tossine e la comparsa di stress ossidativo. La capacità detossificante dipende sia da caratteristiche genetiche, sia dall’esposizione ambientale che dal nostro stile di vita. La combinazione tra gli attuali problemi di stampo ecologico e quelli legati ad una cattiva alimentazione gravano sul fegato con un crescente carico di sostanze da detossificare.

Occorre pertanto ridurre il carico totale di sostanze tossiche seguendo innanzitutto semplici norme di igiene ambientale, come per esempio l’utilizzo di pentole in buono stato e non conservare gli alimenti in contenitori di plastica o a diretto contatto con pellicole di plastica o fogli di alluminio. Inoltre l’alimentazione deve essere fonte di nutrienti e non di sostanze potenzialmente dannose. Perciò stop agli alimenti fritti o processati e preferire quelli naturali e semplici.

In merito alla dieta depurativa del fegato - ed in particolare la dieta depurativa del fegato grasso - si aggiunga che il fegato è un organo molto esigente dal punto di vista nutrizionale e per i processi di detossificazione richiede la vitamina B2, B3, B6, B12, C, E, l’acido folico, i grassi fosfolipidi, gli antiossidanti, il selenio, lo zinco, il rame, il manganese, gli aminoacidi e composti solforati.

Alimentazione Sana per il Fegato

Per la dieta depurativa del fegato occorre adottare un’alimentazione sana basata su frutta e verdure fresche, cereali integrali, legumi, noci e semi. Inoltre i prodotti di origine vegetale sono anche ricchi di antiossidanti per la protezione dallo stress ossidativo. D’altra parte è bene ridurre il consumo dei grassi saturi, degli zuccheri semplici e dell’alcool. L’azione benefica e depurativa dell’alimentazione è dovuta anche alla sua azione anti-infiammatoria e di riequilibrio delle membrane cellulari, di fondamentale rilevanza per una buona detossificazione.

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Un’alimentazione sana per il fegato è importante perché questo organo svolge molte funzioni fondamentali per l’organismo. Molte malattie del fegato possono infatti essere prevenute con una dieta corretta, come la steatoepatite non alcolica (o malattia del fegato grasso non alcolico), che colpisce 1 persona su 4. Il fegato è il secondo organo più grande del corpo umano dopo la pelle: pesa un chilo e mezzo. Di colore bruno, ha la forma di un cono e si trova nella parte superiore destra della cavità addominale.

Alimenti Consigliati per un Fegato Sano

  • Assumere almeno 5 porzioni al giorno di verdura e frutta.
  • Sì ai grassi insaturi, che in quantità moderate aiutano a sentirsi sazi, forniscono sostanze che servono per la produzione di macromolecole utili all’organismo (come alcuni ormoni sessuali) oltre a contenere vitamine (come la vitamina E).
  • In particolare, sono consigliati al massimo 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva oppure olio di lino al giorno e 2 porzioni la settimana di pesci grassi, contenenti omega-3 e omega-6.
  • Verdure a foglia verde.
  • Caffè.
  • Tè verde.
  • Olio d’oliva.
  • Frutta secca.
  • Fiocchi d’avena integrali. Con il loro contenuto in fibre, favoriscono la digestione, aiutano a sentirsi sazi e prevengono il rischio di alcuni disturbi.
  • Tra gli alimenti maggiormente alleati della salute epatica c’è il carciofo grazie alla presenza della cinarina, un composto fenolico in grado di favorire lo scarico della bile e di stimolarne la produzione.
  • In una dieta per depurare il fegato non dovrebbero poi mancare alimenti come le barbabietole e le carote, ricche in flavonoidi e carotene, antiossidanti che stimolano e migliorano le funzioni generali di questo organo.
  • Per migliorare la funzione epatica, inoltre, devono esserci le verdure a foglia verde, da mangiare crude, cotte o frullate, ricche in clorofilla che aiuta a ripulire il sangue dalle tossine ambientali.
  • Un altro alimento prezioso è il pompelmo, miniera di vitamina C, che migliora i naturali processi di pulizia del fegato, così come il limone e gli altri agrumi e tutte le altre varietà di frutta fresca, tra cui quella ricca in antociani, con proprietà antiossidanti, in modo particolare i mirtilli, le more e i lamponi e l’uva, soprattutto rossa.
  • Tra le spezie invece spicca la curcuma.
  • Ottimi alleati a tavola per un fegato in salute sono anche gli alimenti ricchi di fibre, come i cereali integrali (riso, quinoa, grano saraceno); i cibi prebiotici come lo yogurt e il kefir; ma anche la frutta secca a guscio, in particolare noci, mandorle e pistacchi, tutti ricchi di grassi polinsaturi, omega 3 e omega 6, con azione antiossidante e antinfiammatoria.

Alimenti da Evitare per Proteggere il Fegato

  • Limitare cibi processati, grassi, molto salati, che possono infiammare e portare disturbi al fegato.
  • L’alcol è molto dannoso per il fegato in qualsiasi quantità, per cui è raccomandato assumerne il meno possibile, preferibilmente per nulla.
  • Altri alimenti che possono infiammare o dare fastidi al fegato sono i cibi grassi, salati, fritti e molto processati.
  • I cibi processati, grassi, molto salati, ricchi di zuccheri e le carni rosse risultano pesanti per il fegato e possono favorire infiammazioni e altri disturbi.
  • Limitare cibi raffinati come i dolciumi, lo zucchero, il riso bianco, le torte, i dolciumi e caramelle di ogni tipo. Il fegato sarebbe infatti pesantemente impegnato a metabolizzare l'eccesso di zuccheri semplici.
  • Altri cibi da evitare sono le fritture, poiché durante il processo di cottura ad elevate temperature si producono sostanze tossiche, come l'acrilamide.
  • Limitare il consumo di cibi ipercalorici e ricchi di grassi facilita il mantenimento di un peso ottimale ed allontana il rischio di steatosi, una condizione tipicamente associata all'obesità.
  • Alcolici in tutte le forme, superalcolici, vino e birra.
  • Bevande gasate e non gasate che contengono zuccheri aggiunti, inclusi i succhi di frutta.
  • Dolci e alimenti dolcificati con l’aggiunta di zucchero o di fruttosio.
  • Carni grasse, insaccati, lardo e strutto e gli altri alimenti ricchi di grassi animali.
  • Burro, panna, mascarpone, formaggi grassi.
  • Margarine e alimenti che contengono grassi idrogenati.
  • Patatine fritte, cibi molto elaborati con salse.

Steatosi Epatica (Fegato Grasso)

La steatosi epatica non alcolica (Nonalcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD) comprende due diverse condizioni: una benigna che consiste nella presenza eccessiva di grassi nel fegato, detta fegato grasso, e la steatoepatite non alcolica, in cui l’accumulo di grassi ha portato a un danno infiammatorio alle cellule del fegato. Oltre ad alcuni farmaci (come gli steroidi), epatite virale e alcol, la dieta è un fattore che può portare queste malattie.

Quindi, per prevenire e persino invertire, in alcuni casi, il fegato grasso e la steatoepatite non alcolica (che possono anche progredire in cirrosi epatica, insufficienza epatica e favorire tumore al fegato) è importante mangiare in modo sano e vario. In particolare, è importante ridurre gli zuccheri semplici e assumere fibre, mangiando molta verdura e frutta e cereali integrali.

Come Curare il Fegato Grasso

  • Il calo di peso ha un effetto molto importante ed è realmente efficace persino in chi non è obeso.
  • Perdere peso permette di perdere grasso viscerale (si “stringe la cinghia”) che a sua volta riduce il carico di grassi e sostanze infiammatorie al fegato.
  • Almeno il 10% del peso, ad esempio 8 kg per una persona di 80 Kg. Ma non è un effetto immediato: ci vogliono alcuni mesi per ridurre il grasso che si è accumulato; quindi, bisogna impegnarsi nel perdere peso, ma poi anche mantenere il peso raggiunto ed evitare di riprenderlo.

Gli alimenti non fanno effetto da soli ma solo se inseriti in un adeguato schema dietetico, perché gli alimenti agiscono in combinazione. La Dieta Mediterranea, ad esempio, è certamente protettiva dalla steatosi epatica: come si sa è una dieta ricca di olio d'oliva, noci, legumi, frutta, verdura e pesce.

Ulteriori Consigli per la Salute del Fegato

  • “In primis bisogna limitare il consumo di alcolici e superalcolici ai pasti, mantendosi su una unità alcolica consigliata dalle linee guida Italiane.
  • “Prima di elencare i vari alimenti è bene citare un nutriente fondamentale per le nostre vite: l’acqua.
  • In generale, chi ha un’epatite cronica dovrebbe assicurarsi di avere un’attività intestinale regolare, che aiuta a espellere le tossine.
  • Assumere almeno 5 porzioni al giorno di verdura e frutta.
  • Limitare cibi processati, grassi, molto salati, che possono infiammare e portare disturbi al fegato.
  • Anche se non sono in corso infezioni virali o malattie degenerative, le funzioni del fegato possono venire più comunemente compromesse da uno stile di vita malsano, dall'eccessivo consumo di alcolici e da una dieta ricca di cibi grassi, zuccheri e calorie.

Esempio di Menu Depurativo

Pranzo: Pasta integrale con ceci, radicchio e pomodori condita con olio extravergine a crudo.

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Rimedi Naturali e Integrazione

«Per depurare il fegato è bene privilegiare oltre all’acqua anche il tè verde, le tisane a base di ortica, tarassaco, carciofo e gli infusi a base di curcuma e zenzero» consiglia la nutrizionista Monica Germani. «Si possono poi consumare centrifugati a base di verdure, frutta e ortaggi freschi. Qualche esempio: centrifuga a base di un paio di carote, qualche foglia di rosmarino e una macinata di pepe; una centrifuga a base di carote, cetrioli e sedano; oppure due mele e mezzo limone; e, ancora, a base di mezzo finocchio, due pere e qualche fogliolina di menta».

Segnali d'Allarme e Quando Consultare un Medico

Quali sono i segnali da non sottovalutare che indicano che è il momento giusto per depurare il fegato? «Già ai primi affaticamenti, alla comparsa di sonnolenza ricorrente, di disturbi digestivi, di sensazione di gonfiore e pesantezza converrebbe parlarne con il proprio medico e comprendere le indicazioni più idonee da seguire» dice la nutrizionista Monica Germani. «Lo stesso vale se la dieta che si adotta è sbilanciata, ricca di proteine, oppure si fanno digiuni prolungati o, al contrario, si esagera spesso a tavola».

In sintesi, prendersi cura del proprio fegato attraverso una dieta equilibrata e uno stile di vita sano è fondamentale per il benesseregenerale dell'organismo.

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