La sarcopenia è una sindrome caratterizzata dalla progressiva e generalizzata perdita di massa e forza muscolare scheletrica. Una recente review pubblicata su Nutrients evidenzia l'importanza cruciale di sviluppare strategie preventive e terapeutiche, concentrandosi in modo approfondito sugli interventi nutrizionali mirati.
Sarcopenia Primaria e Secondaria: Quali Sono le Differenze?
La sarcopenia primaria è correlata all'invecchiamento e comincia a partire dalla quarta decade di vita. La forma secondaria, invece, può colpire tutti gli individui, indipendentemente dall’età, ed è dovuta a uno o più fattori, che possono anche coesistere e sommarsi alla sarcopenia primaria.
Questi fattori comprendono l’inattività fisica, la malnutrizione, i disturbi endocrini, le malattie neurodegenerative, le malattie infiammazione sistemiche e la cachessia.
Meccanismi Fisiopatologici Coinvolti nello Sviluppo della Sarcopenia
I meccanismi coinvolti nello sviluppo della sarcopenia primaria includono una ridotta sintesi proteica a livello muscolare, da correlare a una maggiore resistenza all'insulina, secondaria all'aumento del grasso corporeo e all'inattività, a una condizione di infiammazione subclinica, a una riduzione di testosterone ed estrogeni, e a una diminuzione della produzione dell'ormone della crescita.
L'Infiammazione e le Miochine
L’infiammazione sistemica produce una condizione di ipercatabolismo che si associa a un aumento dei fenomeni di degradazione delle proteine muscolari. Le miochine sono molecole di natura proteica, glicoproteica o proteoglicani che regolano il trofismo muscolare.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Strategie Nutrizionali Generali per Contrastare la Sarcopenia
Una dieta equilibrata, ricca di proteine di alta qualità, vitamine, minerali e grassi sani, è fondamentale. L'aggiunta di integratori specifici, come creatina, acidi grassi omega-3, leucina e beta-idrossi-beta-metilbutirrato, può contribuire a ridurre il rischio e la progressione.
Nutrienti Specifici Importanti nel Trattamento Nutrizionale
Le proteine rivestono il ruolo principale e, tra queste, le proteine del siero di latte sono le più efficaci. Infatti, grazie alla loro facile digeribilità, che favorisce picchi ematici post-prandiali e alla loro composizione ricca di aminoacidi essenziali, sono particolarmente indicate nel trattamento della sarcopenia. Accanto a queste proteine naturali, sono indicati gli alimenti ai fini medici speciali arricchiti di aminoacidi ramificati.
Alimenti a Fini Medici Speciali (Afms)
Si tratta di prodotti nutrizionali prescritti dal medico, che hanno una precisa funzione terapeutica. Per tale motivo gli vengono considerati dal nostro sistema sanitario nazionale alla stessa stregua dei farmaci in classe C. Questo, però è possibile solo quando il loro acquisto avviene dietro prescrizione medica, con indicazione della patologia. Alcuni sistemi sanitari regionali garantiscono gratuitamente tali prodotti quando viene prescritto un piano terapeutico, ma solo in caso di determinate patologie. Esistono numerosi Afms, la cui composizione varia notevolmente a seconda del loro target terapeutico, andando dal prodotto in cui il componente principale è rappresentato prevalentemente da aminoacidi.
Raccomandazioni Nutrizionali per Pazienti con Malattie Croniche Associate a Sarcopenia
Queste patologie hanno delle peculiarità rispetto ad altre patologie sarcopenizzanti. Infatti, nel primo caso, al fine di preservare il più a lungo possibile la funzionalità del rene con insufficienza avanzata/severa, vi è la necessità di una dieta ipoproteica, il che si aggiunge alle altre cause di sarcopenia. Nel caso della cirrosi epatica, invece, la sarcopenia è indotta dalle modificazioni del circuito fegato-muscolo riguardante gli aminoacidi, e in particolare di quello degli aminoacidi ramificati, derivane uno sbilanciamento a favore del catabolismo delle proteine muscolari.
Le raccomandazioni nutrizionali per pazienti affetti da malattia cronica renale comprendono l’utilizzo di proteine ad alto valore biologico e, quindi, ricche di aminoacidi essenziali. Queste proteine comprendono quelle della carne, del pesce, delle uova e dei formaggi. Inoltre, questi pazienti possono integrare la loro alimentazione con Afms che contengano i chetoanaloghi amminoacidici.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Alimentazione e Sarcopenia: Consigli Pratici
La sarcopenia, ovvero la perdita di massa muscolare, rappresenta una delle prime implicazioni dell’età avanzata, con un effetto domino sulla salute generale. Da essa infatti dipendono l’indebolimento dell’intero organismo che può nei casi più gravi portare alla disabilità. Un problema in crescita nella società occidentale, dato il protrarsi dell’età media, ma il cui rischio può essere rallentato con l’adozione di corrette misure preventive come dimostrano diversi ampi studi internazionali.
Può cominciare prima di quanto si pensi, già a partire dai 50 anni, specie in presenza di cause avverse come condizioni di sedentarietà o allettamento; particolari malattie quali tumori, patologie infiammatorie o endocrine; carenze nutrizionali per diete inadeguate, malassorbimento, patologie gastrointestinali o disturbi alimentari.
Escluse patologie che possono favorirne evoluzione e decorso, a sfibrare i muscoli sono soprattutto fattori esterni: in particolare risorse alimentari sbagliate, cioè carenti di proteine invece essenziali nell’anziano. «Abbiamo avuto conferma dal Progetto Sprint (Sarcopenia and Physical fRailty IN older people: multi-componenT Treatment strategies) - spiega il professor Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva - un ampio studio che ha coinvolto 1.500 ultrasettantenni e diversi centri di tutta Europa, Italia compresa, che per tutelare l’anziano dal rischio sarcopenia sono necessarie almeno 1,2 grammi di proteine quotidiane per chilo di peso corporeo. Una soglia invece raramente rispettata».
Il Progetto Sprint-t è ancora in corso, quindi gli esperti si attendono possibili nuove evidenze in aggiunta a quelle già emerse e che possono influenzare nel bene e nel male la fragilità e la massa muscolare.
Una revisione sistematica pubblicata su Age and Ageing dalla International Sarcopenia Initiative, esamina poi l’efficacia di vari tipi di intervento, come quelli basati sull’esercizio di resistenza, sotto la supervisione del medico, che può aiutare a migliorare la forza e le performance fisiche. Qualche beneficio è riscontrato anche con la supplementazione di aminoacidi essenziali (EAA), compresi i supplementi a base di leucina e HMB (acido beta-idrossi beta-metilbutirrico).
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
Anche l'attività fisica è strategica. Laddove possibile, il moto negli anni d’argento va praticato tutti i giorni, perché svolge una funzione preventiva e terapeutica, ovvero contribuirebbe a ridurre in maniera significativa l’incidenza di disabilità maggiore riguardante la mobilità, definita come incapacità di camminare per 400 metri.
La Diagnosi di Sarcopenia
La diagnosi di sarcopenia si basa sulla presenza di ridotta massa muscolare, ridotta forza muscolare e ridotta performance fisica:
- Misura della massa magra (della quale una percentuale è costituita da muscolatura), rilevabile in diversi modi. Di solito, si effettua la densitometria ossea usando uno strumento chiamato “Dexa” (densitometria assiale a raggi X), cioè lo stesso apparecchio usato per la diagnosi di osteoporosi. In alternativa, si può fare riferimento alla bioimpedenziometria (BIA), con la quale, attraverso formule standardizzate, si arriva a calcolare la massa grassa, la massa magra e la quota di acqua. Infine, vi è l'antropometria, che prevede la misurazione della circonferenza a metà braccio, e la plicometria, che misura invece la quantità di grasso corporeo.
- Misura della forza, rilevabile attraverso l’handgrip.
- Misura della funzione, rilevabile attraverso la velocità di cammino (walking speed) in un tratto di 4 metri.
Queste tre misure, insieme, consentono al medico di formulare una corretta diagnosi: se tutti i valori rientrano nella norma non siamo in presenza di sarcopenia; se solo la massa muscolare risulta alterata siamo in una fase di pre-sarcopenia; se la massa muscolare e almeno un altro tra i due valori sono fuori soglia siamo in presenza di sarcopenia.
Raccomandazioni Dietetiche
La principale raccomandazione dietetica in caso di sarcopenia (e per prevenirla) è assumere un adeguato apporto proteico. Questo perché il muscolo necessita di un giusto rapporto di equilibrio tra sintesi e degradazione delle proteine nelle cellule, che si raggiunge solo attraverso il consumo giornaliero di proteine assunte con l'alimentazione.
- Assumere un’adeguata quantità di proteine.
- Assumere l’apporto proteico giornaliero distribuito durante i tre pasti principali. Non bisogna quindi assumere proteine solo a pranzo o a cena. L'assunzione corretta di aminoacidi a ogni pasto è una condizione fondamentale per riattivare la sintesi proteica muscolare a ogni età.
- Idratarsi a sufficienza.
- Variare il più possibile la dieta per consentire l’assunzione di tutti i nutrienti necessari per l’anziano. A questo proposito, con il passare degli anni, l'organismo non richiede solamente quantità crescenti di proteine, ma anche di vitamina D, calcio ed altri importanti nutrienti essenziali per il benessere generale, la salute delle ossa e la forza muscolare.
- Regolare le porzioni in base al proprio metabolismo basale e al proprio peso corporeo.
- Sale, limitare quello aggiunto all’acqua di cottura e nelle pietanze in generale.
Alimenti Consigliati
- Carni bianche come pollo, coniglio, tacchino o lonza di maiale, scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile.
- Pesce. Alternare tutti i tipi di pesce, consumando soprattutto pesce azzurro e salmone per l’elevato contenuto di acidi grassi omega 3. Si può consumare anche pesce surgelato e, occasionalmente, se necessario, pesce in scatola preferibilmente al naturale.
- Formaggi, da consumare un paio di volte a settimana come secondo piatto, da alternare a carne o uova. Si possono consumare 100 g di formaggio fresco come mozzarella, certosino, caciottina fresca, etc. o 50 g di formaggio stagionato come il Grana Padano DOP, che è naturalmente privo di lattosio, ricco di calcio, proteine ad alto valore biologico (inclusi i 9 aminoacidi essenziali), vitamine importanti come B2 e B12 e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio. Questo formaggio si può consumare tutti i giorni grattugiato per condire primi piatti, minestre e passati di verdure anche al posto del sale, in modo da incrementare l’apporto proteico dei pasti.
- Latte parzialmente scremato o yogurt magro (quello greco è più ricco in proteine!). È buona abitudine consumarne ogni giorno 1-2 porzioni.
- Legumi (fagioli, piselli, ceci, lenticchie, etc.), preferibilmente associandoli ai cereali in un piatto unico per aumentare il valore proteico del pasto (pasta e fagioli, riso e piselli, minestrone di cereali e legumi, etc.).
- Cereali come pasta, riso, pane, farro, orzo, etc., da consumare tutti i giorni nelle giuste quantità.
- Verdura, consumarne almeno una porzione a ogni pasto, cruda o cotta e preferibilmente di stagione. Chi ha difficoltà masticatorie, può scegliere verdura lessata o al vapore, passata o in minestrone.
- Frutta, ogni giorno è bene consumare due-tre frutti di medie dimensioni. La frutta andrebbe consumata preferibilmente con la buccia, se commestibile e ben lavata.
Attività Fisica
- Svolgere una costante attività fisica aerobica alternata a quella anaerobica minimo 150 minuti a settimana, ottimali 300 minuti (es. passeggiata, corsa leggera, nuoto a bassa intensità, bicicletta, etc.).
- Praticare soprattutto esercizi di rinforzo muscolare poiché, come detto, sono in grado di limitare fortemente il processo sarcopenico. Anche se la perdita di massa muscolare è progressiva e non è arrestabile, l’attività fisica resta comunque il più efficiente intervento di prevenzione e cura sia negli uomini, che nelle donne anziane.
Monitoraggio e Prevenzione
- Monitorare il peso corporeo per prevenire la malnutrizione.
- In caso di sospetto di sarcopenia è opportuno rivolgersi al proprio medico, o a uno specialista, per avere una diagnosi il più possibile precoce e limitare sia la perdita di funzionalità muscolare sia le possibili conseguenze in termini di ridotta autonomia e aumentato rischio di cadute e conseguente rischio di ricoveri ospedalieri.
Tabella Riepilogativa dei Nutrienti Chiave
| Nutriente | Benefici | Fonti Alimentari |
|---|---|---|
| Proteine | Essenziali per la sintesi muscolare | Carne, pesce, uova, latticini, legumi |
| Vitamina D | Importante per la salute delle ossa e la forza muscolare | Pesce grasso, uova, integratori |
| Omega-3 | Proprietà anti-infiammatorie | Pesce azzurro, salmone, semi di lino |
| Calcio | Fondamentale per la salute delle ossa | Latticini, verdure a foglia verde |
tags: #dieta #sarcopenia #alimenti #consigliati