Il diabete è una patologia cronica che altera la gestione degli zuccheri nel sangue. Questa patologia si manifesta con un’eccessiva presenza di glucosio nel sangue (iperglicemia), provocata da una ridotta efficacia dell’insulina o da una sua produzione insufficiente da parte del pancreas.
La corretta alimentazione non è solo una misura preventiva, ma rappresenta una terapia nutrizionale vera e propria. Una dieta per diabete mirata consente di:
- migliorare il controllo glicemico
- ridurre l’insulino-resistenza
- limitare le complicanze croniche
- ottimizzare la risposta ai farmaci
- migliorare la qualità di vita del paziente
L’espressione “dieta per diabetici” indica non tanto un insieme di divieti e di restrizioni alimentari. Poiché, nel comune sentire, la parola dieta, per diabetici o meno, è appunto associata a un regime di restrizione e divieti, preferiamo usare altri termini, quali abitudine o piano alimentare. Allo stesso tempo, è bene sottolineare che non ci sono cibi da evitare in senso assoluto e una volta per tutte.
Classificazione del Diabete
Il diabete si suddivide in diverse forme cliniche:
- Diabete di tipo 1: malattia autoimmune che provoca la distruzione delle cellule beta pancreatiche. Esordisce spesso in età giovanile e richiede insulina per tutta la vita.
- Diabete di tipo 2: più frequente negli adulti, è causato da insulino-resistenza e difetto relativo di insulina. È strettamente legato a obesità e sedentarietà.
- Diabete gestazionale: iperglicemia che compare durante la gravidanza e tende a risolversi dopo il parto. Tuttavia, è un forte predittore di diabete tipo 2 futuro.
- Altre forme specifiche: causate da difetti genetici, farmaci (es. cortisonici), patologie pancreatiche o endocrinopatie.
Tabella comparativa dei tipi di diabete
| Tipo | Meccanismo | Terapia | Età d’insorgenza |
|---|---|---|---|
| Tipo 1 | Assenza di insulina (autoimmune) | Insulina | Giovani (<30 anni) |
| Tipo 2 | Insulino-resistenza + deficit relativo | Dieta, farmaci, insulina | Adulti (>40 anni) |
| Gestazionale | Insulino-resistenza gravidica | Dieta, esercizio, talvolta insulina | Gravidanza |
| Altri | Varie cause | Personalizzata | Variabile |
Indice Glicemico e Carico Glicemico
L’indice glicemico (IG) rappresenta un parametro utilizzato per descrivere la velocità con cui un alimento contenente carboidrati può influenzare l’innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue dopo il pasto, rispetto a un alimento di riferimento (generalmente glucosio puro). Gli alimenti si classificano in base all’indice glicemico:
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- IG basso (<55): ad esempio, legumi, ortaggi verdi, avena
- IG medio (56-69): come banane mature, couscous, riso basmati
- IG alto (>70): patate, zucchero, pane bianco
Oltre al valore dell’indice glicemico, un parametro più completo per valutare l’impatto di un pasto sulla glicemia è il carico glicemico (CG). Questo tiene in considerazione non solo la velocità con cui i carboidrati influenzano la glicemia, ma anche la quantità effettiva di carboidrati presenti nella porzione consumata. Grazie a questo doppio approccio, il CG permette di stimare in modo più realistico la risposta glicemica dell’organismo dopo un pasto.
Per le persone affette da diabete mellito è preferibile consumare cibi con basso indice glicemico e pasti con basso carico glicemico, in modo da evitare l’aumento della glicemia.
Raccomandazioni Dietetiche Generali
- Non saltare mai la colazione.
- Evitare periodi di digiuno prolungato.
- Consumare pasti completi (carboidrati + proteine + verdura + frutta) a pranzo e cena.
- Suddividere equamente, nei 3 pasti principali, la quota totale di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate).
- Incrementare il consumo di fibra.
- Ridurre il consumo di grassi saturi.
Comportamenti Utili per Mantenere il Compenso Glicemico
- Rendere lo stile di vita più attivo, andare al lavoro a piedi, in bicicletta.
- Parcheggiare lontano.
- Evitare l’uso dell’ascensore e fare le scale a piedi.
- Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana.
- Leggere le etichette nutrizionali dei prodotti, per accertarsi del loro contenuto in zuccheri.
- Prestare attenzione all’utilizzo di prodotti “senza zucchero” in quanto sono spesso ricchi di grassi e di conseguenza ipercalorici.
Alimenti Consigliati e da Evitare
Alimenti Consigliati
- Verdure non amidacee (broccoli, spinaci, zucchine)
- Legumi (ceci, lenticchie, fagioli)
- Cereali integrali (avena, orzo, farro)
- Pesce, soprattutto azzurro
- Carni magre (pollo, tacchino)
- Uova (fino a 2-3 a settimana)
- Olio extravergine d’oliva
- Frutta secca non salata
- Frutta con basso IG (mele, frutti di bosco, agrumi)
Alimenti da Limitare o Evitare
- Zuccheri semplici: dolci, snack, caramelle
- Bevande zuccherate, alcolici
- Pane e pasta raffinata
- Patate, riso bianco
- Carni lavorate e insaccati
- Fritture e margarine idrogenate
- Alimenti ricchi di grassi, come cibi fritti, cibi pronti confezionati e cibi ricchi di grassi processati.
Alimenti non consentiti nel diabete di tipo 2
- Zucchero bianco e zucchero di canna o fruttosio per dolcificare le bevande, sostituendolo eventualmente con il dolcificante.
- Marmellata e miele.
- Dolci quali torte, pasticcini, biscotti, frollini, gelatine, budini, caramelle.
- Frutta sciroppata, candita, mostarda di frutta.
- Bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
- Salse contenenti zucchero tipo ketchup.
- Condimenti grassi come burro, lardo, margarine.
Alimenti consentiti con moderazione nel diabete di tipo 2
- La frutta poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio). È importante rispettare le quantità indicate nella dieta e limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini).
- Prodotti da forno dietetici per diabetici, ricordando che seppur senza zucchero non sono ipocalorici, ma hanno un valore calorico pressoché uguale agli analoghi tradizionali.
- Vino rosso (circa mezzo bicchiere a pasto).
- E’ buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura e limitare il consumo di alimenti che naturalmente ne contengono elevate quantità (alimenti in scatola o salamoia, dadi ed estratti di carne, salse tipo soia).
- Le castagne non sono un frutto e le patate e il mais non sono una verdura. Questi alimenti sono importanti fonti di amido quindi sono dei veri e propri sostituti di pane, pasta e riso. Possono essere perciò consumati occasionalmente in sostituzione al primo piatto.
- I legumi (ceci, fagioli, piselli, fave, ecc.) vanno limitati, in quanto contengono carboidrati e quindi alzano la glicemia; tuttavia sono anche un’importante fonte di proteine vegetali (possono pertanto essere considerati dei veri e propri secondi piatti). Si consiglia di consumarli in associazione ai cereali (1 o 2 volte alla settimana) componendo così dei piatti unici.
Altri alimenti consentiti
- Consumare pesce (fresco o surgelato) non meno di due-tre volte alla settimana.
- Carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate) e cereali integrali.
- Olio d’oliva, aggiunto a crudo e con moderazione.
- Formaggi da consumare un paio di volte alla settimana, in alternativa al secondo piatto. E’ possibile assumere un paio di cucchiaini (g 15) di Grana Padano D.O.P. grattugiato al giorno.
- Affettati più magri (prosciutto cotto, crudo, bresaola, speck, arrosto di tacchino e pollo) privandoli del grasso visibile.
- Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile).
- Pollame senza pelle.
- Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati.
- Acqua, almeno 1,5 litri al giorno (preferibilmente acqua oligominerale).
Tabella alimenti consigliati vs da evitare
| Alimenti consigliati | Alimenti da evitare |
|---|---|
| Verdure a basso IG | Patate, polenta |
| Cereali integrali | Pane bianco, pasta raffinata |
| Legumi | Snack industriali |
| Pesce azzurro | Salumi, carni rosse |
| Frutta con buccia | Succhi confezionati, frutta sciroppata |
Esempio di Menù Settimanale per il Diabete
| Giorno | Colazione | Pranzo | Cena |
|---|---|---|---|
| Lunedì | Yogurt greco + avena + mirtilli | Farro + zucchine + ceci | Salmone + spinaci + pane integrale |
| Martedì | Pane integrale + ricotta + kiwi | Pasta integrale + lenticchie | Tacchino + finocchi + quinoa |
| Mercoledì | Smoothie con pera e semi lino | Zuppa di legumi | Uova + bietole + patate dolci |
| Giovedì | Fette integrali + crema di mandorle | Couscous + verdure + hummus | Branzino + cavolfiore |
| Venerdì | Yogurt + noci + mela verde | Riso basmati + salmone + zucchine | Omelette + insalata verde |
| Sabato | Pancake integrale + frutti di bosco | Insalata con pollo + fagioli rossi | Pasta integrale + broccoli |
| Domenica | Ricotta + frutta + fiocchi d’avena | Lasagna di verdure light | Pesce azzurro + spinaci + patate |
Il Ruolo Fondamentale della Dieta: Terapia Nutrizionale
Il ruolo fondamentale della dieta nella gestione del diabete e del suo autocontrollo è indiscusso si tratta a tutti gli effetti di una terapia. È stato ormai da tempo abbandonato il concetto di ‘dieta’ inteso come elenco di piatti o alimenti rigidamente pianificato e validi per tutti.
Qualunque sia il tipo di diabete e il trattamento farmacologico prescritto, la persona con diabete deve assumere alimenti simili, per composizione e quantità, a quelli consigliati alla popolazione generale per mantenere un buono stato di salute: la dieta deve essere equilibrata in termini di macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) e impostata per la maggior parte dei casi su uno schema a cinque pasti giornalieri; la regola degli spuntini si rivela utile nel mantenere un controllo soddisfacente.
Carboidrati, Proteine e Grassi: le proporzioni
La dieta ottimale per il diabete proposta dall’American Diabetes Association (ADA 2005) si basa su una quota totale di carboidrati variabile dal 45 al 55% delle calorie totali. La dieta deve fornire l’apporto calorico necessario a mantenere e/o raggiungere il peso corporeo desiderabile: nel caso dei diabetici di tipo 1 che sono abitualmente normopeso, non sono generalmente necessarie restrizioni caloriche e la dieta va impostata sulla base del fabbisogno calorico stimato e in funzione della attività fisica. La riduzione del peso corporeo è invece raccomandata, è anzi un obiettivo primario nel diabetico in sovrappeso o obeso. Proteine e grassi se assunti in modo costante e corretto, contribuiscono in scarsa misura all’aumento della glicemia postprandiale e al fabbisogno insulinico prandiale.
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Le attuali raccomandazioni per il paziente con diabete prevedono un apporto proteico pari al 10- 20% delle calorie totali. Il contenuto di lipidi può variare dal 30-50% dell’apporto calorico totale con una quota di grassi polinsaturi pari al 10%.
Assunzione di Sale e Alcool
È consigliabile anche un controllo dell’assunzione di sale. I soggetti ipertesi diabetici dovrebbero ridurre l’apporto di sodio alimentare a 2,4 g/die (corrispondenti a 6 g di sale), in linea con le attuali raccomandazioni per la popolazione generale. È consigliabile un controllo dell’assunzione di alcool. Una moderata introduzione di alcool, fino a 10 g/die nelle femmine e 20 g/die nei maschi è accettabile se la persona desidera bere alcolici.
Nuove Raccomandazioni Dietetiche (EASD 2023)
Le nuove raccomandazioni dietetiche per la gestione del diabete sono state prodotte dal Diabetes and Nutrition Study Group (DNSG) e dalla European Association for the Study of Diabetes (EASD), aggiornando le raccomandazioni del 2004. I messaggi importanti sono di consumare alimenti vegetali come cereali integrali, verdure, frutta intera, legumi, noci, semi e oli vegetali non tropicali e non idrogenati, riducendo al minimo il consumo di carni rosse e lavorate, sodio, bevande zuccherate e cereali raffinati.
Le persone con sovrappeso o obesità sono ad aumentato rischio di DT2 e dovrebbero mirare almeno al 5% di perdita di peso adottando un intensivo intervento sullo stile di vita, con una dieta a ridotto consumo energetico e aumento dell’attività fisica.
Modelli Dietetici Raccomandati
Una varietà di modelli dietetici enfatizza il consumo di cereali integrali, verdure e frutta, legumi, noci, semi e oli vegetali non tropicali non idrogenati, minimizzando il consumo di carne (soprattutto carni rosse e lavorate), bevande zuccherate, dolci e cereali raffinati. Tra i modelli alimentari, particolare importanza riveste per le nostre regioni la vera “Dieta Mediterranea”, caratterizzata da un consumo prevalente di cereali integrali minimamente processati, vegetali, frutta, legumi e noci.
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Personalizzazione della Dieta
Naturalmente, la traduzione delle raccomandazioni in piani nutrizionali pratici, attuabili e sostenibili anche da un punto di vista ambientale è essenziale e non può essere imposta o calata dall’alto, pena la mancata adesione da parte dei pazienti. Tutti gli operatori sanitari (dietisti, nutrizionisti, medici e specialisti) a cui queste raccomandazioni sono dirette devono cercare di individuare per la singola persona con diabete tipo 2 il modello alimentare più idoneo, sempre basato sulle evidenze scientifiche, ma che tenga conto anche delle preferenze individuali, delle convinzioni religiose, degli aspetti socioculturali e della sostenibilità ambientale.