La dieta del Prof. Rossi, basata sul metodo molecolare dell'alimentazione consapevole, sta riscontrando grande successo, soprattutto perché si avvale di uno strumento che è diventato parte integrante della nostra vita: il social network. Rosanna Lambertucci, giornalista e presentatrice TV di “Più Sani più belli”, è la co-creatrice della Dieta Social.
Il Metodo Molecolare: Un Approccio Sistemico
In questo suo nuovo libro il dottor Pier Luigi Rossi, medico di fama e ideatore del metodo molecolare di alimentazione consapevole, sostiene che occorre recuperare una visione sistemica: il corpo umano è un sistema biologico complesso, costituito da tante componenti interagenti tra loro. Quello del corpo è un sistema biologico aperto perché vi entrano: cibo, acqua, aria, cultura, inquinanti fisici, microbiologici e chimici, luce solare, ossigeno, pensieri, cultura, ed escono acqua, aria, energia, calore metabolico, anidride carbonica, prodotti catabolici di scarto... e naturalmente anche comportamenti, emozioni, azioni. Grazie alla sua lunga esperienza e sulla base delle più recenti indagini scientifiche, il dottor Rossi ci dice che dobbiamo passare dal calcolo delle calorie giornaliere ad una alimentazione sempre più attenta e consapevole, per conseguire uno stile di vita sano ed equilibrato.
Principi Fondamentali della Nutrizione Molecolare
La nutrizione molecolare non si basa sul conteggio delle calorie. Effettivamente si basa sul principio che il nostro corpo, per poter fare il suo lavoro metabolico, non utilizza il suo calore ma l’energia chimica chiamata ATP. Uno dei pionieri della ricerca del metodo molecolare è il ricercatore belga Johan Auwerx, direttore del centro di ricerca a L’Ecole Plytechnique Fédérale di Losanna.
Secondo il prof Rossi sono proprio le molecole degli alimenti che determinano una specifica reazione del nostro corpo. Le molecole sono le componenti più piccole che formano gli alimenti. Esse, una volte ingerite, entrano nell’intestino, che le digerisce e assorbe. Poi, vanno nel sangue e di conseguenza influenzano ogni organo del nostro corpo. È così che queste molecole possono avere anche un effetto sul nostro DNA. Ecco perché contare le calorie non ha senso secondo questo metodo. Infatti, secondo il dottore “noi non mangiamo le calorie ma mangiamo le molecole”.
Uno dei pilastri di pensiero del dott. Rossi è che non si mangia per dimagrire, infatti è attraverso ciò che mettiamo nel nostro piatto ogni giorno che influenziamo la nostra salute. La nutrizione ha un ruolo fondamentale nel prevenire moltissime malattie e patologie. Secondo il Dott. Rossi stiamo perdendo il rapporto tra cibo e corpo, poiché le moderne tecnologie stanno raffinando e cambiando troppo il cibo che mangiamo. Sperimentiamo così una regressione sensoriale.
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Struttura della Dieta Molecolare
Nello specifico, il metodo molecolare è organizzato in uno schema alimentare composto da quattro giorni con “pasti proteici”, seguiti da un giorno con “pasti glucidici”. Dopo i 5 giorni si ripete lo schema. Si chiama pasto proteico indicando il rapporto inverso tra proteine e carboidrati nel singolo pasto: 1 g proteine/0.5 g carboidrati glicemici.
La chiave del metodo molecolare è questo rapporto inverso tra carboidrati glicemici e proteine pasto. La dieta molecolare per dimagrire si concentra sul controllo dell’insulina e delle oscillazioni degli zuccheri e dei grassi nel sangue. Per raggiungere tale obiettivo, è necessario ridurre i carboidrati glicemici, come pasta, pane, pizza e biscotti, senza eliminarli del tutto.
Il prof. Rossi indica un modulo alimentare composto da 4 giorni con pasti proteici (dominanza delle proteine sui carboidrati glicemici, pur sempre presenti nella giornata alimentare) seguiti da 1 giorno con pasti glucidici (dominanza dei carboidrati glicemici sulle proteine).
Alimenti Consigliati e Combinazioni
Tra i cibi consigliati dal Dott. Rossi ci sono i latti vegetali, soprattutto visto il crescente numero di persone che sviluppa un’intolleranza al lattosio. Questi ultimi spesso sono compromessi proprio da un’errata alimentazione. Sono bevande che dunque non contengono lattosio e neppure caseina, ma è importante leggere l’etichetta per verificare la presenza di altri ingredienti. Contengono carboidrati complessi, proteine ad alto valore biologico, grassi insaturi utili per tenere a bada il colesterolo, sali minerali e fibra alimentare.
Iniziare il pranzo con una porzione di verdura cruda e mista di stagione a piacere, finemente tritata per agevolare la digestione gastrica. Pasta o riso o cereali interi come farro, mais, orzo, riso integrale, grano saraceno, miglio, con pesce come tonno, gamberetti ecc. o formaggio. Se scegli il piatto glucidico non accompagnare con il pane.
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pescecarne bianca o rossaprosciutto crudobresaolauovaformaggi. Inoltre, con il piatto proteico, puoi mangiare una porzione di pane perché ha una dose di carboidrati glicemici inferiore alla pasta o ai cereali interi o legumi o patate.
verdura cruda alimento PROTEICO ANIMALE (pesce o carne bianca o prosciutto crudo magro, oppure uova o bresaola o formaggio fresco e molle) o PROTEICO VEGETALE (lenticchie, ceci, fagioli, soia. E’ importante combinare legumi e creali integrali cotti.Una porzione di pane integrale oppure cereali in grano cotti ma non ridotti in farina (farro, orzo, avena, miglio, quinoa, riso integrale, riso Venere, riso rosso ecc.).
Verdura cotta (un passato o crema vegetale, dove puoi inserire, se gradita, piccola porzione di cereali cotti, da consumarsi in sostituzione del pane), olio extra vergine di oliva. Preferire sempre l’olio EVO, ed erbe aromatiche.
Importanza dei Legumi
Inoltre, contengono molto più ferro rispetto alla carne rossa e bianca. Si tratta, in particolare, di un tipo di ferro non eme, cioè non associato all’emoglobina, come invece è il ferro della carne, e più facilmente assorbibile a livello intestinale. Per favorire quindi l’assorbimento del ferro dei legumi, è bene associare alla porzione di legumi una spremuta fresca di due arance e un limone oppure mangiare agrumi vari o kiwi. I legumi poi sono ideali per la dieta poiché indicono sazietà con un limitato apporto di energia, utile appunto per il controllo del peso corporeo.
Microbiota Intestinale e Dieta Molecolare
Il nostro intestino ospita il microbiota, un insieme di batteri e microorganismi che variano a seconda del cibo che mangiamo e dal nostro stato di salute e stile di vita. Si forma fin dalla nascita e rimane stabile per tutta la vita. Un microbiota sano ed efficiente è dunque influenzato dal cibo che ingeriamo. Quindi, per migliorare la salute intestinale e persino perdere peso, è importante nutrire bene il nostro microbiota intestinale. Alcuni alimenti sono particolarmente indicati per raggiungere questo obiettivo e includono il kefir e le verdure latto-fermentate, poiché sono probiotici che apportano una varietà di batteri benefici.
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La dieta molecolare si fonda come abbiamo visto sui meccanismi usati dall’organismo per assimilare i vari nutrienti ingeriti con il cibo. La parola stessa fa pensare non tanto al contenuto calorico degli alimenti, ma alla loro composizione e ciò che procurano al nostro benessere. Ci sono alcune regole da applicare come anche in altre diete come consumare 5 pasti, limitare l’assunzione di cibi ad alto indice glicemico, preferire alimenti ricchi di proteine e fare attenzione alle combinazioni. Tutto questo serve a riattivare il metabolismo.
Fasi della Dieta Molecolare
La dieta si articola in due fasi. «La prima dura 2 settimane: serve a limitare la quantità di lipidi saturi circolanti nel corpo e a ripristinare l’integrità del microbiota intestinale. Sono previsti 3 cicli da 5 giorni, di cui 4 a base di soli alimenti vegetali e il quinto con l’aggiunta di uova e pesce.La fase successiva, invece, consiste di 7 cicli da 5 giorni, per un totale di 5 settimane. L’obiettivo è attivare il consumo dei grassi accumulati all’interno delle cellule, con conseguente riduzione dei rotolini.
RIEQUILIBRA LA FLORA INTESTINALE - FASE 1Con 4 giorni vegan + 1 vegetariano riduci l’infiammazione, resetti il microbiota e riattivi il metabolismo. Ripeti il menu 3 volte. SNELLISCI I PUNTI CRITICI - FASE 2Segui lo schema per 7 volte di seguito: nei 4 giorni proteici il ridotto apporto di carboidrati e grassi spingerà l’organismo a bruciare i rotolini.
Regole Chiave per le Fasi
Le linee guida per la fase 1- Prevedi sempre una bevanda calda a colazione: favorisce lo svuotamento dell’intestino e, quindi, l’eliminazione delle tossine con benefici per l’equilibrio della flora batterica. Per la stessa ragione, assumi acqua prima, durante e dopo ogni pasto.- A colazione combina cereali e semi oleosi per assicurarti un’adeguata proporzione di carboidrati e proteine.- Inizia ogni pasto con un piatto di verdura cruda di stagione. L’ideale è l’insalata a foglia verde mischiata con ortaggi fibrosi come il sedano o le carote (i vegetali devono essere tutti finemente tritati per agevolare la digestione).- Per condire, usa 3 cucchiaini di olio extravergine d’oliva a pranzo e 2 a cena.- Concludi ogni pasto con un piatto di verdura cotta o di minestrone caldi.- Come spezza-fame puoi assumere estratti o centrifugati misti di verdura (80%) e frutta di stagione.
Le regole per la fase 2- Anche durante la fase 2 prevedi sempre una bevanda calda a colazione e bevi acqua prima, durante e dopo ogni pasto per favorire i movimenti fisiologici dell’intestino.- Nei giorni proteici concediti uno spuntino a base di frutta e/o verdura a metà mattina e a merenda per assicurarti il corretto introito di carboidrati.- Vale anche in questa fase la regola di iniziare ogni pasto con una porzione di verdura cruda, a maggior ragione nella giornata glucidica: la fibra idrosolubile rallenta l’assorbimento del glucosio.- Sminuzza finemente le verdure crude per esaltare il loro potere antiossidante e la loro azione alcalinizzante e non appesantire la digestione.- Concludi ogni pasto con un piatto di verdura cotta: la cottura favorisce l’assorbimento dei caroteni, essenziali per il metabolismo cellulare.- La sera, opta per una crema di vegetali e/o taglia finemente la verdura prima di mangiarla.
Esempio di Colazione
La colazione è il pasto più importante della giornata.
- Bevanda calda: tè, o orzo, o tisana o caffè non zuccherato o limonata calda.
- Alimento proteico: prosciutto crudo magro o prosciutto cotto sgrassato o fesa di tacchino arrosto o ricotta vaccina.
Bevanda calda. tè, o orzo, o tisana, o caffè non zuccherato Alimento glucidico. Fiocchi di frumento integrali, o fiocchi di avena, o fiocchi di mais, o biscotti secchi, o muesli, o biscotti integrali, o frutta fresca di stagione.
Alimento proteico. Yogurt da latte scremato, o una tazza di latte di soia o latte vegetale ( riso, avena, farro, miglio..) o latte vaccino scremato, o un vasetto di yogurt da latte intero, o di capra o di soia. Frutta secca. Frutta fresca di stagione oppure centrifugati, soprattutto combinare frutta e verdura.
La Dieta Social: Un Approccio di Gruppo
La dieta social si fonda sul metodo molecolare dell’”Alimentazione consapevole” del Dott. Pierluigi Rossi, specialista in scienza dell’alimentazione e medicina preventiva. Inoltre, la giornalista e presentatrice TV di “Più Sani più belli” Rosanna Lambertucci è la co-creatrice della Dieta Social. Contrariamente alla maggior parte delle diete “fai da te”, la dieta social fa riferimento a fondamenti e ricerche scientifiche. È una dieta che comprende alimenti naturali e genuini. Soprattutto può contare sul supporto del gruppo e di esperti, suo grande punto di forza.
La dieta social non prevede prodotti sostitutivi dei pasti, shakes, pillole, prodotti dimagranti o beveroni, ma un’alimentazione con cibi veri. Infatti, promette di instaurare soprattutto un corretto rapporto con il cibo.
E’ un programma di rieducazione alimentare e prevenzione tramite l’alimentazione. Mangi cibi di stagione e abbandoni cattive abitudini (come bere caffè a stomaco vuoto) e integri nuove abitudini più salutari (come la colazione salata alla mattina). In questo modo, aiuti il corpo a controllare la glicemia e a non avere quindi picchi glicemici durante la giornata.
Il Ruolo di Rosanna Lambertucci e del Dott. Pierluigi Rossi
Rosanna Lambertucci è una conduttrice televisiva, classe 1945, romana, nota soprattutto per il programma e rivista “Più sani più belli” e “La salute vien mangiando”. È anche divulgatrice scientifica e giornalista. Il dott. Pierluigi Rossi, altro creatore della dieta social e presidente del suo comitato scientifico, è laureato in Medicina e Chirurgia. È inoltre specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Igiene e Medicina Preventiva. Il prof. Rossi è conosciuto soprattutto per il suo metodo molecolare e la sua ricerca sulla nutrigenomica ed epigenetica.
Percorsi e Programmi Disponibili
L’iscrizione al gruppo permetterà anche di scaricare l’app. Questi percorsi partono periodicamente e sono di durata limitata. L’intero programma dura 4 settimane, seguito poi da una dieta di mantenimento. Così è possibile innanzitutto testare il programma e soprattutto valutare i risultati conseguiti. Oltre al percorso gratuito, esiste anche il percorso Master Club con abbonamento di 3, 6 o 12 mesi.
Critiche e Considerazioni
Tuttavia, come tutte le diete ‘fai da te’, è temporanea perché non è una dieta personalizzata e anzi, potrebbe rivelarsi sbagliata per te. Come tutte le diete ipocaloriche, ha però le sue contrindicazioni, sia fisiche sia psicologiche. Bisogna quindi saper mantenere il peso perduto mangiando in modo sano, con moderazione, anche al termine della dieta.
Non è una dieta personalizzata che guarda ai bisogni del singolo, ma segue menu standardizzati per tutti. Quindi, il consiglio, per dimagrire in salute è di preferire una dieta personalizzata.
“ I social sempre più spesso si fanno portavoce di notizie parzialmente vere o completamente false e questo è anche dovuto alla possibilità, per tutti, di poter pubblicare dei contenuti. In questo complesso sistema, la dieta social si pone proponendo uno strumento sicuramente attuale di adesione ad un percorso nutrizionale, il quale prevede anche la possibilità di interazione tra coloro che la seguono. Per quanto riguarda un commento strettamente nutrizionale, ripartire i nutrienti nell’intero arco della giornata, garantisce al nostro corpo, di ricevere tutti i nutrienti necessari, al momento opportuno. Questo regime prevede, al contrario, di massimizzare l’assunzione di nutrienti nella prima parte della giornata riducendo fortemente il loro introito nel pomeriggio-sera. Ma se noi facessimo sport? E se lavorassimo su turni?
Esempio di Ricette
Filetti di Cernia Marinati
- filetti di cernia 4
- fumetto di pesce (preparato con gli scarti della cernia o brodo di pesce) 1 l
- carota 1
- costa di sedano 1
- piccolo porro 1
- foglie di alloro 3
- falde di peperone sottaceto tritate finemente 2
- filetti di acciuga sott’olio 6
- cipolla 1/2
- capperi sotto sale 20 g
- aglio 1 spicchio
- prezzemolo tritato 1 ciuffo
- aceto di vino bianco 1 cucchiaio
- olio extravergine di oliva
- zucchero un pizzico
- pepe in grani q.b.
Lavare e tagliare la carota, il sedano, la cipolla e il porro. Dissalare i capperi sotto acqua corrente, sgocciolare le falde di peperone. Versare il fumetto in una pentola per la cottura a vapore, assieme alla carota, al sedano e al porro. Portare a ebollizione, coprire con il cestello in cui saranno adagiati i filetti di cernia. Lasciar cuocere per circa 8 minuti. Nel frattempo, preparare la salsa. In una padella antiaderente, sciogliere le acciughe in un fondo di olio caldo. Unire lo spicchio d’aglio intero, i capperi, la cipolla, i peperoni, lo zucchero, il prezzemolo e il cucchiaio di aceto. Far insaporire a fiamma bassa per una decina di minuti. Adagiare i filetti di cernia in un contenitore a chiusura ermetica o su un piatto. Versare la salsa, chiudere il contenitore e lasciare in frigo per alcune ore, in modo che si insaporisca per bene.
Trofie con Pesto di Noci
- farina 0 400g
- basilico 80g
- parmigiano DOP 50g
- pecorino stagionato 30g
- spicchi d’aglio 2
- noci 1 cucchiaio
- olio extravergine di oliva
- grano di sale grosso q.b.
Su un piano da lavoro, setacciare la farina e comporre una fontana. Versare un pizzico di sale e aggiungere acqua a sufficienza da avere un composto abbastanza morbido, senza che sia appiccicoso nel momento in cui si realizzano le trofie (circa 250-300 ml). Lasciare riposare l’impasto per mezz’ora. Staccare un pezzetto d’impasto, porre sul piano da lavoro e formare degli spaghettoni, facendo rotolare l’impasto sotto la mano mentre si imprime una pressione decisa ma delicata, per non schiacciare le trofie. Preparare il pesto con le noci: usare basilico molto fresco. Lavare le foglie molto delicatamente facendole asciugare all’aria, su un panno di cotone ben pulito. Spellare le noci: in questo modo, riesci ad eliminare la componente amarognola. Versare le foglioline del basilico nel bicchiere del frullatore, assieme all’aglio, alle noci e al sale. Lavorare fino a ottenere una crema abbastanza liscia, ma che non sia come un omogeneizzato. Aggiungere i formaggi e infine un filo di olio EVO. Mettere da parte. Lessare le trofie e scolarle al dente.