Dimagrire velocemente: realtà o falso mito? L’intervento dietoterapico è una procedura clinica e come tale comporta benefici ma anche rischi, quindi “dimagrire velocemente” è sicuramente un falso mito se deve semplicemente rispondere al desiderio di avere “tutto e subito”, a qualsiasi costo, e semplificare eccessivamente il rapporto con la propria immagine e la propria salute.
Spesso però un drastico calo ponderale è realmente indicato dal punto di vista clinico, anche più di quanto percepito o considerato possibile dal paziente. Bisogna quindi riuscire a far collimare le aspettative del paziente e le opportunità per la salute.
In pratica, bisogna sempre stabilire quanto peso perdere e in quanto tempo, sulla base del peso di partenza e delle condizioni che si associano all’eccesso di peso. Perdere peso non è solo un valore in sé, infatti attraverso la perdita di peso si possono migliorare o guarire tante altre condizioni tra cui:
- diabete
- fegato grasso
- ipertensione
- dislipidemia
- apnee notturne
Quanto peso perdere dipende dalle complicanze presenti, per esempio per gli obiettivi sopra citati bisogna perdere almeno il 10-15% del peso iniziale, mentre per risolvere alcuni semplici fattori di rischio dimagrire velocemente del 5% può essere sufficiente.
Si deve sempre definire anche il tempo in cui raggiungere l’obiettivo, in alcuni casi deve essere breve per le condizioni di rischio, di disagio del paziente e le opportunità che il calo di peso può offrire ad esempio per ridurre il rischio operatorio se si è in attesa di intervento.
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Dimagrire Velocemente di 10Kg: Da Dove Iniziare?
Oggi perdere 10 kg è sicuramente possibile grazie a tanti mezzi che sono diventati disponibili negli ultimi anni. Conviene però seguire un approccio graduale, che sia appropriato per la quantità di peso da perdere e per la rapidità con cui raggiungere l’obiettivo.
La prima possibilità da prendere in considerazione è la dieta ipocalorica ad impostazione mediterranea: è una dieta che si può considerare sana ed efficace nel lungo termine, e prelude ad una dieta mediterranea di mantenimento che è la migliore strategia dimostrata per mantenere la salute.
Quando però il paziente ha già seriamente provato con la dieta mediterranea, deve perdere più del 10% di peso e deve farlo con una velocità superiore a 3-4 kg al mese, allora si deve considerare un approccio più intensivo: si può prendere in considerazione una dieta chetogenica fortemente ipocalorica (VLCKD) o una terapia farmacologica.
Questi interventi possono davvero essere molto rapidi ed efficaci ma bisogna sceglierli con attenzione sulla base delle caratteristiche dei pazienti. Non tutti, ad esempio, possono seguire una VLCKD, ed anche per i nuovi farmaci anti-obesità esistono indicazioni e controindicazioni.
Bisogna tenere in considerazione anche i costi di questi interventi e la disponibilità ad affrontare diete più o meno rigide. Interventi che devono essere ben spiegati al paziente e ben padroneggiati dal curante: paziente e curante devono riuscire a formare un team per aver successo con un obiettivo così sfidante come perdere peso e mantenere poi un buono stato di nutrizione.
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Infatti, bisogna progettare anche un monitoraggio di lungo termine, perché non si può dimenticare che l’obesità è una patologia cronica, multisistemica e recidivante. Bisogna evitare che l'intervento dietoterapico sia un “fuoco di paglia”, perché non è bene calare rapidamente per poi ritornare al peso di partenza, magari con più grasso e meno muscolo di prima.
Dimagrire in Menopausa
Dimagrire in menopausa non solo è possibile ma spessissimo anche necessario, in particolare quando il peso è in eccesso già da prima. La transizione della menopausa è un momento molto delicato: viene meno la protezione degli estrogeni che assicura alle donne una migliore salute cardiovascolare e la cosiddetta "distribuzione femminile" del grasso.
Le donne riportano un cambiamento dell'appetito, dei gusti e del comportamento alimentare, spesso associati ad una maggiore stanchezza ed una riduzione dell'attività fisica. La forma del corpo cambia ed il grasso si depone più facilmente all'interno dell'addome, come negli uomini. Una distribuzione che si associa ad un maggiore rischio cardiovascolare.
Non è però solo un problema di malnutrizione per eccesso: aumenta infatti la probabilità di sviluppare osteoporosi, a sottolineare come la qualità dietetica, con il corretto apporto di calcio, altri minerali e vitamine tra cui la vitamina D, è fondamentale.
Affrontare la transizione menopausale con un'ottima qualità dietetica e un buono stato di nutrizione è quindi necessario per promuovere la salute futura. Un intervento dietoterapico si rivela prezioso a quest'età non solo per il benessere fisico e per mitigare l'insorgenza di future patologie, lo è anche per il benessere psichico.
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Deve però essere condotto in maniera efficace e misurata, facendo attenzione a preservare la massa ossea e muscolare e per quanto possibile ristabilire una corretta distribuzione del grasso corporeo limitando in particolare l'accumulo di grasso viscerale.
Dimagrire Senza Dieta: Le Azioni Complementari
È inutile vendere l'illusione che non sia necessario fare attenzione alla qualità e alla quantità nella dieta, persino quando si utilizzano dei farmaci per perdere peso o addirittura dopo che si è affrontato un intervento di chirurgia bariatrica. Si rischierebbe di vanificare interventi impegnativi e costosi.
Sarebbe però sbagliato pensare che tutto si limita ossessivamente alla rigidità della dieta senza tener conto degli altri importantissimi aspetti dello stile di vita. Tra questi l’attività fisica ed il sonno rivestono una particolare importanza.
Da una parte un basso livello di attività fisica ed una cattiva qualità del sonno favoriscono l'obesità, l’ipertensione ed il diabete, mentre l'obesità, in particolare quella di grado elevato, a sua volta innesca un circolo vizioso limitando l'attività fisica e promuovendo la sindrome delle apnee notturne che frammenta il sonno e favorisce l’ipertensione.
Per questi motivi è essenziale riorganizzarsi con uno stile di vita più attivo, più corretto e possibilmente più riposato e meno stressato. Non ci si deve dimenticare di affrontare questo tema nel corso della visita nutrizionale.
Vero è che con l'attività fisica non agonistica raramente si raggiungono quei livelli di dispendio energetico che possono far perdere peso in misura paragonabile alla restrizione dietetica, tuttavia i vantaggi cardiovascolari e metabolici sono talmente grandi che è irrinunciabile introdurre l'attività fisica nel programma terapeutico.
L'attività fisica deve però essere condotta in una maniera appropriata per il paziente che dovesse avere delle limitazioni o delle patologie ortopediche che così frequentemente complicano i livelli più severi di obesità. Anche per questi aspetti è utile essere indirizzati a strutture che abbiano esperienza in queste problematiche senza dimenticare che, in alcune condizioni, fisiatri e fisioterapisti, come pure medici del sonno, possono venire a far parte del team che affronta il problema nutrizionale del paziente.
Come Iniziare una Dieta Senza Fallire
Molte persone intendono iniziare una dieta per perdere peso, ma non sanno come farlo. Effettivamente, a prima vista “mettersi a dieta” sembra un compito arduo, costellato da una serie di sacrifici e stravolgimenti delle proprie abitudini. Questa narrativa, che fa parte del sentire comune, è in realtà nella maggior parte dei casi piuttosto lontana dalla realtà.
Cosa rende difficile iniziare una dieta?
- Aspettative irrealistiche: Spesso si decide di voler dimagrire in tempi estremamente limitati. Perdere peso è possibile, ma occorre porsi degli obiettivi realistici, dilatati nel tempo;
- L’idea della fame e del “sacrificio”: Iniziare una dieta e cambiare alimentazione viene visto come sinonimo di “fare la fame”. Anche qui, non è vero. Nella maggior parte dei casi occorre tuttavia cambiare le proprie abitudini, il che può intimorire, soprattutto all’inizio;
- Mancanza di pianificazione in merito alla spesa e ai pasti;
- Mancanza di supporto da parte di familiari e amici;
- Difficoltà emotive, tra cui un complesso rapporto con il cibo, o paura di fallire.
La buona notizia è che queste paure possono essere superate.
7 Consigli per Iniziare una Dieta Senza Fallire
Dunque, come iniziare una dieta senza fallire? Di seguito, proponiamo sette consigli utili, che è possibile iniziare a seguire fin da subito.
- Avere una corretta idratazione: Mantenere una corretta idratazione è essenziale, sia per il benessere generale, sia durante una dieta dimagrante. Assumere acqua aiuta infatti a supportare la digestione, a contribuire al metabolismo, e aiuta a sentire la sensazione di “sazietà” dopo i pasti. È fondamentale tuttavia limitare o evitare le bevande zuccherate.
- Fare attività fisica: Fare attività fisica in maniera regolare, oltre a mantenerci in salute e a migliorare il benessere psicologico, ci fa bruciare calorie e favorisce la ricomposizione corporea: fondamentale se si intende dimagrire. È importante svolgere attività fisica in maniera bilanciata rispetto alla propria età e stato di salute, integrando eventualmente piccoli cambiamenti al proprio stile di vita: ad esempio andare in bici o a piedi invece di usare l’auto, oppure usare le scale al posto dell’ascensore.
- Pianificare i pasti e la spesa: La pianificazione in anticipo della spesa e dei pasti è essenziale per seguire un piano alimentare bilanciato. Anche tenere un diario alimentare può risultare estremamente utile per avere consapevolezza di cosa si mangia.
- Porsi obiettivi realistici: Porsi obiettivi realistici, come perdere peso in un tempo adeguato, è fondamentale se si intende iniziare una dieta. Degli obiettivi irrealistici possono infatti farci sentire scoraggiati, e indurci ad abbandonare il piano alimentare.
- Non fissarsi con il numero sulla bilancia: Evitare di fissarsi con il numero sulla bilancia è fondamentale. Questo perché il peso tende a variare naturalmente, di giorno in giorno, per via della ritenzione idrica e non solo. Inoltre, un aumento del numero non significa per forza un aumento del grasso corporeo. Tuttavia, vedere il numero “lievitare” sulla bilancia può farci sentire scoraggiati.
- Non saltare i pasti: Saltare i pasti è una pratica comune per chi non sa come iniziare una dieta, ma controproducente ed estremamente dannosa.
- Rivolgersi ad un professionista: Infine, rivolgersi ad un professionista della nutrizione può giocare un ruolo fondamentale nella buona riuscita di una dieta, soprattutto se non si sa come iniziare - e non solo.
La Qualità Degli Alimenti e la Loro Quantità
La questione alimenti è sicuramente interessante per chi si approccia al dimagrimento. Molto spesso, però, la qualità degli alimenti prende il sopravvento su un fattore molto più importante: la loro quantità. E’ la quantità a decidere se ingrassi o dimagrisci: “paradossalmente” puoi ingrassare mangiando solo frutta e verdura, così come puoi dimagrire mangiando pizza e biscotti.
Non esistono cibi per dimagrire, ma ci sono alimenti che aiutano ad avere un’alimentazione più salutare e saziante.
I principi e le regole sottostanti al dimagrimento e alla perdita di peso sono stati già ampiamente definiti dalla ricerca scientifica e sono i veri motivi per cui molte diete definite come “miracolose” in realtà funzionano.
La dieta per gli addominali e per ridurre il grasso sulla pancia altro non è che una semplice dieta ipocalorica, con nulla di diverso rispetto alle altre! Il grasso corporeo diminuisce a livello di tutto l’organismo e non di un singolo distretto!
Ci sono, però, dei punti, a seconda della propria genetica, dove sarà più facile vedere risultati anche nel breve periodo e altri meno: l’unica cosa da fare per perdere grasso anche dove è ostinato è perseverare continuando l’ipocalorica in modo che anche quelle riserve vengano intaccate, con pazienza e costanza.
Integratori Alimentari: Un Aiuto Extra?
Gli integratori alimentari sono fonti di nutrienti indispensabili al nostro organismo, come minerali e vitamine e altre sostanze dall’effetto nutritivo o fisiologico. Gli integratori alimentari hanno come scopo principale quello di correggere eventuali carenze nutrizionali derivanti da un’alimentazione scorretta o causate da deficit fisici.
Non sono medicinali e come tali non possono esercitare un'azione farmacologica, immunologica o metabolica. Pertanto il loro uso non è inteso a trattare o prevenire malattie nell'uomo o per modificare determinate funzioni.
Quando Inizierò a Dimagrire?
Iniziare una dieta è un passo importante, che non solo richiede tanta forza di volontà, ma anche molta fermezza e costanza per prendersi cura di sé e del proprio benessere. Tuttavia, quando si comincia una dieta, è normale chiedersi: “Quando inizierò a dimagrire e a vedere i risultati?"
La perdita di peso è un processo che dipende da vari fattori, come il metabolismo, l’età, l’attività fisica e il tipo di alimentazione; richiede pazienza, fermezza e strategie corrette per raggiungere il proprio obiettivo. I fattori legati alla perdita di peso sono svariati e tutti partecipano attivamente al dimagrimento.
Il metabolismo è un processo con cui il nostro corpo trasforma in energia ciò che mangiamo e beviamo. È un aspetto importante, anche se non determinante, del processo di dimagrimento, che può influire più o meno velocemente sulla perdita di peso. Ad esempio, un metabolismo più veloce brucia più calorie, anche a riposo, facilitando il deficit calorico necessario per dimagrire.
Rispondere a questa domanda è difficilissimo perché è una variante individuale. Gli aspetti che influenzano la perdita di peso li abbiamo visti precedentemente e ognuno di questi è diverso da persona a persona.
Solitamente, all’inizio di una dieta si ha un rapido dimagrimento; tuttavia, non si tratta di un percorso lineare e alcuni periodi possono interferire maggiormente con la perdita di peso, mentre altri possono essere minori o addirittura assenti.
Esempio di Dieta
Fatta questa doverosa premessa, vediamo un esempio - volutamente senza grammature e indicazioni precise. Questa dieta fa dimagrire a patto che l’introito energetico sia minore rispetto alla spesa energetica: non è il latte a colazione, la verdura ai pasti, la fonte proteica a cena che fa perdere peso.
| Pasto | Esempio |
|---|---|
| Colazione | Latte |
| Pranzo | Verdure |
| Cena | Fonte proteica |