Dieta Reggio Emilia: Benefici e Approfondimenti su Alimentazione Sana

La salute e l'alimentazione vanno di pari passo; il cibo è il carburante del corpo umano, quindi mangiar sano è indispensabile per vivere in salute. Il settembre gastronomico è il miglior periodo per scoprire una delle Food Valley più interessanti d'Italia: l'Emilia Romagna. Se non potete raggiungere l'Emilia in settembre, non preoccupatevi troppo, qualsiasi mese è ricco di proposte interessanti per mangiar sano e tutelare la vostra salute.

Emilia Romagna: Un Territorio di Eccellenze Alimentari

L'Emilia occidentale è una regione dove la genuinità dei cibi è, da sempre, un principio fondamentale di vita. Le province che prendo in esame sono quattro; comprendo anche Modena, questa città appartiene più propriamente all' Emilia centrale. Una caratteristica che ho osservato da parte di molti produttori del settore agroalimentare emiliani è che sono ipercritici. Cercano di produrre alimenti con standard qualitativi molto elevati, ma non si accontentano.

A Parma, negli ultimi giorni d'agosto, si apre CIBUS OFF, un salone che continua anche in settembre ed è dedicato alle degustazioni in ambito agroalimentare ed enogastronomico delle tre province dell'Emilia occidentale. A Reggio Emilia gli interessi sono numerosi: il vino è al centro delle manifestazioni "calici in rocca" a Scandiano. In tutta la provincia sono frequenti le manifestazioni dove si esalta la genuità e le proprietà del formaggio grana "reggiano".

Prodotti Tipici e Benefici

Piacenza è la provincia più occidentale ed è un territorio dove si produce un buon vino. Modena è particolarmente nota per l'aceto balsamico. Questo prodotto ha un alto contenuto in sali minerali, rallenta l'attività gastrica incrementando il senso di sazietà. Secondo diversi studi l'aceto balsamico ha proprietà disinfettanti, antivirali e antibatteriche. A questo proposito è sorto il marchio "Aceto Balsamico di Modena Igp". Ma i vicini reggiani non sono certo passivi ed hanno creato "Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop".

Un modo di cenare tipico dei reggiani è il gnocco fritto accompgnato da Prosciutto di Parma (tutelato da "Prosciutto di Parma Dop"), salame di Felino ("Salame Felino Igp") ed anche scagliette di grana.

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Parmigiano Reggiano: Un Alleato per la Salute

E' un prodotto caseario indicato per tutti gli intolleranti al lattosio. Per queste persone si consiglia il grana stagionato 30 mesi. Il formaggio è ben descritto in molti libri dedicati all'arte culinaria. Per quanto riguarda la qualità tutta la produzione è controllata dal consorzio "Parmigiano-Reggiano Dop".

Come sempre ci sono medici che sostengono idee personali e, a causa della presenza di sale, viene sconsigliato da alcuni internisti e dietologi. Questi considerano il sale come un veleno. La mia opinione è molto diversa. Il sale è una sostanza nociva per le arterie e per la microcircolazione, ma ritengo che si debba sempre concentrare l'attenzione sulle quantità. La dieta normale deve essere povera di sale, però aggiungere il formaggio grana su un primo oppure sugli spinaci o anche mangiarne una scaglietta non credo che possa far danno.

Nuovi Benefici per la Salute dal Parmigiano Reggiano Vacche Rosse

Anche fra i maggiori organi di stampa nazionali è comparsa la notizia dei risultati di una ricerca condotta presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, intitolata Valorizzazione del formaggio Parmigiano Reggiano in chiave salutistica. Uno studio nato da una convenzione tra l’ateneo campano e il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, da cui sono emersi degli esiti ragguardevoli in merito alle caratteristiche nutrizionali del “Re dei Formaggi”.

«Nella ricerca sono stati analizzati campioni di Parmigiano Reggiano di diverse stagionature e stagionalità di produzione», come ha spiegato la professoressa Maria Daglia, responsabile scientifica dell’indagine e docente ordinario di Chimica degli Alimenti. Si è quindi compiuta un’analisi ad ampio raggio che, nel complesso, ha permesso una volta di più di rimarcare le mirabili qualità nutritive di tale capolavoro alimentare. Il quale vanta un’eccellenza assoluta proprio nel nostro Parmigiano Reggiano Vacche Rosse, stagionato ad arte almeno 24 mesi e oltre i 30 o i 40 e perfino i 60 mesi.

Come dimostra bene il contenuto proteico, superiore cioè a 30 grammi di proteine ad alto valore biologico per 100 grammi di prodotto; a cui si aggiungono vitamine, sali minerali e una ricca presenza di calcio e fosforo utili al buon mantenimento di ossa e denti. Risultando poi pressoché privo di zuccheri, in particolare di lattosio, è un alimento facilmente digeribile per le persone che sono intolleranti a esso. E persino il suo profilo lipidico presenta degli aspetti apprezzabili per l’organismo umano, grazie agli acidi grassi a corta e media catena e ai fosfolipidi, di cui la letteratura scientifica ha dato prove riguardo i loro effetti benefici.

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La Novità del Selenio

Ma è soprattutto sulle stagionature oltre i 40 mesi che si è fatta una nuova scoperta. Poiché periodi così lunghi di maturazione rendono il Parmigiano Reggiano una fonte di selenio: per cui una porzione di 30 grammi «apporta una quantità significativa di selenio pari in media al 19,5% del valore nutritivo di riferimento» (8400kj/2000kcal per un adulto), come si legge nello studio. Tale micronutriente è un oligoelemento che contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, a una regolare funzione tiroidea e al mantenimento di unghie e capelli.

L’intero quadro degli esiti appena descritti, dunque, disegna una panoramica in cui il “Re dei Formaggi” s’illumina nuovamente di note e tratti che lo distinguono come splendido alleato di una dieta sana ed equilibrata. L’importante è che si rispettino dosi adeguate. Come condimento, infatti, può essere mangiato tutti i giorni nella misura di 10 grammi di grattugiato. Due volte la settimana, 20-30 grammi sono ideali invece - accompagnati da 40 grammi di pane - a fine pasto o dopo aver fatto attività fisica. Altrimenti come secondo piatto, una volta la settimana, 50 grammi sono l’equivalente circa di 100 grammi di carne per quanto riguarda l’apporto proteico, con minori quantità però di colesterolo.

Consigli Generali per una Alimentazione in Salute

Cerco di riassumere in una tabella i concetti generali per una alimentazione in salute. Il primo punto è la qualità dei cibi e per interpretare questo aspetto sono sorti numerosi consorzi al fine di garantire la qualità dei vari prodotti. Poi è importante come mangiare dal punto di vista comportamentale. Altro aspetto è rappresentato dalle bevande. L'acqua è senza dubbio l'elemento indispensabile.

Due parole anche sugli alcolici, questi non fanno bene, ma un uso moderato del vino, in particolare quello rosso, si ritiene sia perfino utile alla salute. Ricordo in proposito i primi dati statistici europei sulla diffusione del Covid-19 pubblicati nel 2020 e mettevano una migliore resistenza al virus da parte dei francesi rispetto agli altri popoli e una delle spiegazioni è stata che i francesi erano abituati a bere vino rosso. La qualità dei cibi è un concetto difficile da dimostrare. Esistono molti marchi sulla qualità di determinati prodotti e sono un utile indicatore. L'uso del sale è controverso.

L'Importanza dell'Attività Fisica

L’ultimo rapporto dell’OMS sullo stato di salute del mondo dimostra come su 7 dei maggiori fattori di rischio per la salute - e cioè fumo, ipertensione arteriosa, obesità, sovrappeso, mancanza di attività fisica, dieta povera di frutta e verdura, alcol - 6 siano riconducibili a due errori fondamentali: sedentarietà e scorretta alimentazione. Tutti sanno che l’attività fisica - camminare, andare in bicicletta, ballare o giocare contribuisce al nostro benessere.

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Per stare meglio non è però necessario diventare atleti o vincere delle gare: basta camminare di più e a passo svelto, possibilmente ogni giorno. La partecipazione ai giochi e ad altre attività fisiche, sia a scuola che durante il tempo libero, è essenziale per lo sviluppo sano ma oggi solo circa un terzo dei giovani fa attività fisica.

L’attività fisica deve impegnare il bambino ogni giorno, iniziando già dal mattino ad esempio raggiungendo a piedi la scuola e se troppo lontana parcheggiando la macchina ad una distanza tale da permettere una breve passeggiata (bastano 10 minuti ed un minimo di organizzazione). Camminare, correre e giocare all’aria aperta, lontano dal traffico intenso e possibilmente in spazi verdi è l’attività fisica ideale per ogni bambino. Quando ciò non è possibile è bene che il bambino si dedichi ad una attività sportiva due o tre volte a settimana.

Per mantenersi in buona salute, gli adulti dovrebbero svolgere regolarmente una attività fisica moderata, almeno per un’ora al giorno, anche frazionata durante la giornata. L’attività fisica può essere di tipo sportivo o legata alle attività della vita quotidiana (ad esempio camminare a passo svelto ogni qual volta ciò sia possibile, fare i lavori di casa, dedicarsi al giardinaggio,portare a spasso il cane, fare le scale a piedi, andare a lavoro o a fare la spesa in bici o a piedi).

Queste attività presentano il vantaggio che, diventando parte delle abitudini di vita, possono essere protratte nel tempo più facilmente. È preferibile iniziare in modo graduale, aumentando poco per volta, prediligendo una attività motoria che non solleciti in maniera eccessiva l’apparato muscolo-scheletrico e che non sottoponga a stress eccessivo l’organismo.

Metabolismo e Alimentazione

Parlando di alimentazione non si può non fare riferimento alla serie di trasformazioni chimiche che vanno a regolare i processi legati al metabolismo. Questo particolare processo è essenzialmente diviso in due distinte categorie, che sono quella del catabolismo e quella dell’anabolismo.

Il catabolismo ha come obiettivo finale quello di liberare i cataboliti che sono gli elementi del composto energetico che alla fine verranno smaltiti attraverso il processo di escrezione. La seconda categoria specifica è quella dell’anabolismo, il contrario del processo catabolico che serve per andare a comporre, attraverso bioformazione e sintesi, le cosiddette molecole organiche o sostanze nutritive indispensabili al corpo come processi energetici per il suo funzionamento.

Sono vari e di natura differente i composti chimici che il metabolismo produce attraverso i suoi processi e possono essere riassunti in: lipidi, carboidrati ed aminoacidi. I lipidi, meglio noti anche come grassi, sono una riserva energetica fondamentale per gli organismi viventi come piante ed animali, perché riescono in maniera più efficiente rispetto agli zuccheri e alle proteine, a fornire un elevato apporto calorico e, quindi, un’elevata quantità di energia.

I carboidrati, o glucidi hanno una duplice, fondamentale importanza, in quanto, oltre al rilascio dell’energia utile per le funzioni vitali, sono anche in grado di guidare questa energia trasportandola nei distretti dove questa è richiesta, nonché possono ricoprire importanti ruoli di natura strutturale, essendo addetti alla costruzione, in parte, di cellulosa nelle piante e di formazioni cartilaginee negli animali.

Gli amminoacidi sono quelle molecole organiche che hanno lo specifico compito di andare a formare le proteine e possono arrivare ad essere sintetizzate attraverso tre differenti processi, attraverso alogenazione oppure attraverso la sintesi di Gabriel e la sintesi di Stecker.

Disfunzioni Metaboliche e Patologie

Molto spesso alcuni processi legati al metabolismo possono smettere di funzionare od agire in maniera inusuale rispetto alla metodologia classica. Questo tipo di disfunzioni si traducono in patologie che vanno ad interessare il funzionamento di gran parte delle strutture vitali del corpo. Alcune tra le patologie legate al malfunzionamento del metabolismo del corpo, e spesso e volentieri prodotte dalla “diseducazione alimentare” dei pazienti, possono rappresentare un pericolo per la salute generale del paziente.

Queste patologie possono essere forme di intolleranza, patologie a livello respiratorio o cardiovascolare, ipercolesterolemia, ritenzione idrica, artrosi, dislipidemia, ipertensione e diabete.

Dieta Kyminasi

La Dieta Kyminasi è un piano rivoluzionario di dimagrimento studiato per perdere peso in fretta e garantito, con riscontri che vanno da 3 fino a oltre 50 kg. Questo sistema unisce un programma dietetico equilibrato con l'uso di un apparato medico apposito, ideato per incoraggiare il metabolismo e facilitare il dispendio dei grassi corporei.

Diversamente dalle diete ipocaloriche o iperproteiche, la Dieta Kyminasi si basa su una stabilità nutrizionale che prevede carne, pesce, verdura, frutta e carboidrati non estratti dai cereali, fornendo pertanto tutti i nutrienti indispensabili senza causare squilibri all'organismo. Oltre al regime alimentare, la Kyminasi Diet include l'uso di un compatto apparato sanitario, un dischetto metallico sistemato nella zona sottombelicale, che funziona grazie a specifiche vibrazioni biofisiche.

Questo dispositivo, qualificato come Dispositivo Medico di Classe I, senza reazioni avverse e compie una duplice funzione: da un lato, favorisce la rimozione delle intolleranze alimentari, dall'altro, innesca i processi metabolici indispensabili per la combustione dei grassi. Posizionato in un punto focale dell'organismo (su un meridiano di agopuntura), il supporto opera come un tipo di attivatore, sintonizzando le frequenze fisiche e sostenendo il corpo a dimagrire senza perdere energia o benessere.

La Dieta Kyminasi fornisce diverse scelte individuali in relazione agli intenti di sgonfiamento. I programmi a disposizione includono varianti come la Slim, per chi vuole perdere fino a 6 kg, la Mini, per ridurre tra i 6 e i 12 kg, e la Medium, ideale per perdite di peso tra i 12 e i 25 kg. Per chi richiede di riduzioni di peso più significative, fino a oltre 50 kg, sono a disposizione versioni Maxi e XXL, che comportano un coinvolgimento di durata maggiore ma offrono una stabilizzazione del peso permanente e affidabile. Ogni percorso include un momento di normalizzazione per solidificare i risultati ottenuti ed impedire la ripresa della massa.

Diario Alimentare: Uno Strumento Utile

Annotare tutto quello che mangi, e anche le tue sensazioni fisiche ed emotive, è il primo passo per migliorare l’alimentazione. Il diario alimentare è uno strumento essenziale, soprattutto all’inizio di un percorso di cambiamento delle abitudini alimentari. Ti aiuta a prendere piena consapevolezza di cosa e quanto mangi nell’arco della giornata. Spesso sottovalutiamo l’impatto di piccoli spuntini o condimenti e questo ci porta a non avere un quadro chiaro della nostra dieta.

Annotare tutto, comprese le piccole quantità e i dettagli dei pasti (per esempio, condimenti o ingredienti specifici), ti permetterà di scoprire eventuali eccessi o errori che commetti inconsapevolmente. Non solo: il diario ti aiuta a identificare alimenti che potrebbero causarti fastidi, come intolleranze o problemi digestivi, grazie alla possibilità di registrare le tue sensazioni fisiche ed emotive dopo ogni pasto. Inoltre, è utile annotare anche informazioni utili su attività fisica e qualità del sonno, offrendo una visione completa del tuo stile di vita.

Sì, può sembrare impegnativo, ma in breve diventa un’abitudine. È sufficiente un taccuino o un’app per iniziare con costanza e precisione. Ricorda, una volta raggiunta la stabilità alimentare, non sarà più necessario. Provalo e vedrai i benefici!

Tabella Riassuntiva per una Alimentazione in Salute

Aspetto Dettagli
Qualità dei Cibi Privilegiare prodotti di alta qualità, possibilmente con marchi di garanzia.
Comportamento Alimentare Mangiare in modo consapevole, prestando attenzione alle quantità e ai segnali di fame e sazietà.
Bevande L'acqua è essenziale. Moderare il consumo di alcolici, preferendo il vino rosso in quantità moderate.
Attività Fisica Svolgere attività fisica regolarmente, anche attraverso semplici attività quotidiane.

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