Dieta Senza Fibre: Alimenti Consentiti e Non

La dieta senza scorie è un regime alimentare che elimina o riduce drasticamente le fibre, presenti in alimenti come frutta, verdura e cibi integrali.

Cos’è la Dieta Priva di Scorie

La dieta priva di scorie è il termine usato per indicare una dieta povera di fibre alimentari, che in alcuni casi vengono eliminate del tutto. Le scorie alimentari si riferiscono alla fibra che troviamo in frutta, verdura e cibi integrali. Possiamo distinguere tra fibre solubili (si sciolgono in acqua e possono essere assorbite dall’intestino) e fibre insolubili.

Si tratta di tutte quelle parti del cibo che l'organismo umano fa più fatica ad assimilare e sono dunque del materiale di scarto che si deposita nell'intestino per poi essere eliminato tramite le feci. Ci sono alcuni alimenti che hanno più scorie di altri, quindi, quando si segue una dieta senza scorie, bisogna optare per cibi che abbiano quante meno scorie possibili e che siano dunque in gran parte costituite da sostanze assimilabili facilmente dal corpo umano.

Molte di queste componenti alimentari possono essere eliminate in modo preventivo, ad esempio sbucciando la frutta o scartando la parte contenente molti semi come nel caso dei pomodori e delle zucchine.

Quando Fare una Dieta Senza Scorie

La dieta priva di scorie è utilizzata per ridurre il gonfiore intestinale e migliorare la digestione in caso di patologie come la diverticolite o per preparazioni mediche come colonscopie ed ecografie.

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La dieta priva di scorie deve essere fatta esclusivamente su precise indicazioni del medico, che la prescrive in alcuni contesti tra cui:

  • patologie infiammatorie intestinali;
  • ecografia dell’addome o colonscopia;
  • in vista di un’operazione chirurgica.

Di solito questo tipo di regime alimentare viene prescritto per pochi giorni (perché altrimenti può essere molto dannoso) in caso si debbano effettuare particolari tipi di esami clinici. Per esempio si può essere costretti a seguire una dieta senza scorie per effettuare un'ecografia dell'aorta addominale o, più di frequente, per una colonscopia.

Ci sono anche alcune patologie che richiedono la necessità di una dieta senza scorie, come il morbo di Crohn, la sindrome del colon irritabile, i diverticoli, l'enterocolite o particolari casi di colite ulcerosa, ipercolesterolemia, meteorismo o per pazienti che subiscono colonstomia o che devono sottoporsi a interventi chirurgici.

Talvolta è prescritta in caso di grave diarrea, per aiutare il paziente a rialimentarsi.

È importante inoltre adottarla per un periodo di tempo limitato. Solitamente la durata è di tre, quattro giorni, fino a un massimo di una settimana, perché a lungo andare può causare gravi carenze. Per tale motivo non bisogna fare la dieta autonomamente o con l’obiettivo di dimagrire.

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Una dieta senza scorie, da non confondere con la dieta detox, dev’essere effettuata sotto precisa indicazione medica e non casualmente, la durata è strettamente dipendente dal tipo di problematica per cui dev’essere seguita.

Se è richiesta una dieta priva di scorie per qualche giorno può essere indicato azzerare il consumo di frutta, verdura e legumi. Se invece si ha necessità di seguire questo tipo di dieta per un periodo prolungato ci si dovrà orientare su tipi di frutta o verdura che contengano meno fibre o assumere integratori alimentari che vadano a colmare le carenze.

Possibili Benefici

Come abbiamo visto, la dieta priva di scorie viene adottata in casi estremamente particolari; se si hanno altri intenti, come perdere peso, è possibile rivolgersi a un dietologo o a un biologo nutrizionista. Possiede comunque alcuni benefici, tra cui:

  • riduzione del gonfiore addominale;
  • riequilibrio della flora batterica in caso di grave diarrea;
  • apporto ridotto di lattosio, spesso responsabile di gonfiore;
  • depurazione dell’intestino dalle sostanze di rifiuto accumulate.

Lo scopo di questa dieta è quello di depurare il tratto digerente e limitare il rischio di infiammazioni o alterazioni a causa dell'accumulo di sostanze di rifiuto nell'intestino.

Alimenti Consentiti in una Dieta Priva di Scorie

In una dieta per la colonscopia è fondamentale scegliere alimenti facilmente digeribili e privi di fibre. La frutta e la verdura si possono assumere solo se private della buccia o dei semi (come nel caso delle zucchine o della mela cotta), mentre altre devono essere eliminate del tutto.

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Tra i cibi privi di scorie o comunque consentiti in una dieta priva di scorie troviamo:

  • yogurt bianco magro, possibilmente senza lattosio;
  • pane, pasta e in generale prodotti da forno realizzati con farine bianche e raffinate;
  • uova, pollame e carni rosse magre;
  • bresaola e prosciutto crudo senza grasso;
  • patate senza buccia, idealmente al vapore;
  • olio d’oliva.

Tra gli alimenti senza scorie troviamo lo yogurt al naturale senza aggiunta di frutta o zuccheri, le uova, i cereali e i loro derivati, ma escludendo quelli integrali o che contengono semi. Vanno bene anche insaccati come la bresaola e il prosciutto crudo, purché quest'ultimo venga privato del grasso. Ok anche al pesce, meglio se bianco, mentre per quanto riguarda i formaggi vanno bene solo se poco stagionati o meglio ancora freschi. Sì alla pasta, ma non quella integrale, e bene anche le patate, meglio se bollite e rigorosamente senza buccia.

Si possono assumere solo latticini magri, evitando del tutto latte intero, panna e formaggi grassi (per esempio, i formaggi stagionati, brie e gorgonzola). Da preferire: latte scremato, ricotta magra, crescenza allo yogurt, primosale. I formaggi vanno inseriti in un programma alimentare che preveda anche vegetali, ma sempre senza buccia e senza semi.

Per quanto riguarda lo zucchero, molto meglio optare per il miele, evitando invece lo zucchero di canna o altri tipi di dolcificanti.

Altri fruttini che possono essere mangiati senza temere difficoltà intestinali sono le albicocche, le banane, il melone giallo, l’anguria, le mele cotogne e susine.

Bisogna evitare qualsiasi tipo di condimento elaborato e usare l’olio d’oliva a crudo. Gli alimenti si possono bollire o cuocere al vapore, astenendosi assolutamente dalla frittura.

In generale i metodi di cottura da preferire sono quelli delicati, totali e non eccessivamente prolungati e intensi, quindi appunto la bollitura, la cottura a vapore e la cottura arrosto ma non alla griglia. Assolutamente vietata la frittura.

Tra gli alimenti consentiti c'è anche il miele, mentre per quanto riguarda la carne bisogna stare ben attenti e fare delle distinzioni. Va infatti bene la carne bianca o rossa, purché sia magra e tenera, mentre vanno evitati i tagli di carne più fibrosi e ovviamente la carne più grassa.

Cibi da Evitare in una Dieta Priva di Scorie

I cibi senza fibre assunti per la colonscopia sono fondamentali anche in caso di diverticolite: la dieta per questa patologia è infatti totalmente priva di scorie. Le fibre insolubili, come i semi e la buccia di frutta e verdura, possono peggiorare lo stato infiammatorio.

In una dieta priva di scorie troviamo quindi tra gli alimenti da evitare i legumi, responsabili di gonfiore addominale anche in pazienti sani e privi di patologie, oltre alla pasta e il pane integrali. Questi ultimi infatti sono ricchi di fibre che, se da un lato favoriscono il transito intestinale, dall’altro possono causare gonfiore e dolore.

Il latte e i latticini durante questa fase, a eccezione dello yogurt bianco, devono essere evitati, perché lenti da digerire e potenzialmente infiammatori. Lo stesso vale per i semi oleosi e la frutta secca, la cui consistenza legnosa potrebbe lasciare residui e di conseguenza fastidi durante la digestione. Infine, dovranno essere eliminate tutte le verdure a foglia, ricche di fibre non assorbibili dall’intestino.

Tra gli alimenti da evitare, partiamo proprio dalla carne, perché come abbiamo detto non va bene quella grassa, come per esempio quella di maiale e tutti gli insaccati e i saluti tranne i due che abbiamo inserito nella lista dei cibi consentiti (ossia bresaola e prosciutto crudo privato del grasso). Vanno evitati anche i legumi, le verdure crude, la frutta secca, la pasta e il riso integrali, i formaggi stagionati o fermentati, le farine integrali e i loro derivati, i molluschi e i crostacei, la panna e il burro e altri alimenti grassi allo stesso modo. Quindi no anche ai dolci, dal cioccolato al gelato e anche la marmellata.

La frutta fresca andrebbe evitata o al massimo consumata in piccole quantità e limitatamente a poche tipologie, come per esempio le banane, stando attenti a eliminare semi e bucce.

Scongiurare che il corpo assimili grandi quantità di fibre non è molto facile, visto che un po’ tutti i piatti italiani contengono questi elementi.

Durante l’arco della giornata, anche quando siamo al ristorante e vogliamo concederci qualcosa di buono e sfizioso, dovremo fare un bel sospiro, prima di realizzare che non possiamo assolutamente ordinare ne soprattutto mangiare dolci.

Cosa Bere Durante una Dieta Priva di Scorie

Anche per quanto riguarda le bevande bisogna fare una distinzione tra quelle consentite e quelle da evitare perché contengono più scorie. Va bene ovviamente l'acqua naturale, anzi, è consigliato berne molta per compensare la drastica diminuzione di fibre. Sì anche a tè deteinato, camomilla, tisane e bevande decaffeinate purché non siano di quelle che hanno effetto lassativo. Per quanto riguarda i succhi di frutta, si possono bere solo quelli senza polpa e comunque in quantità molto moderate. Meglio optare per le centrifughe ben filtrate e non per gli estratti di frutta. Il latte va bene, ma scremato.

Rischi e Controindicazioni di una Dieta Priva di Scorie

Per quanto possieda alcuni benefici, la dieta priva di scorie è adottata solo in casi eccezionali e in lassi di tempo brevi a causa dei rischi che comporta per la nostra salute. L’eliminazione totale, o quasi, di frutta e verdura dal nostro piano alimentare può infatti provocare nel lungo periodo delle importanti carenze di vitamine e minerali.

Inoltre, il consumo di fibre consente di tenere sotto controllo l’indice glicemico, fondamentale per i pazienti affetti da diabete. L’eliminazione delle fibre significa lasciare digiuni i batteri presenti nel nostro intestino. Questa può essere una soluzione in contesti drastici come un eccessivo gonfiore, una patologia intestinale o una diarrea acuta, ma non può funzionare nel lungo periodo. Al contrario, i batteri buoni ricavano da quelle stesse fibre alcune vitamine fondamentali per il nostro organismo, utili a rafforzare il nostro sistema immunitario.

Per i motivi appena elencati, quando si segue una dieta priva di scorie è fondamentale infine bere molta acqua, per compensare i liquidi che non assumiamo con la frutta e la verdura.

Sottolineiamo ancora una volta che una dieta senza scorie non serve assolutamente a dimagrire, anche perché, come abbiamo visto, limita drasticamente l'apporto di fibre che invece è fondamentale in una normale dieta dimagrate. Inoltre si può seguire solo per pochissimi giorni, lo stretto indispensabile per effettuare l'esame diagnostico o l'intervento necessari o per far passare la diarrea. Si tratta poi di una dieta che provoca gravi carenze non solo di fibre, ma anche di altre sostanze nutritive come le vitamine e i sali minerali che sono solitamente contenuti in frutta e verdura. Talvolta, infatti, sempre su indicazione del medico, possono essere necessari integratori, in particolare di vitamina C, acido eolico, vitamina K, carotenoidi, magnesio e potassio.

È scientificamente valida? La dieta priva di scorie è priva di solide evidenze scientifiche a sostegno dei suoi benefici a lungo termine. Sebbene possa essere utile in situazioni particolari, il suo utilizzo prolungato può causare carenze di vitamine, minerali e fibre, fondamentali per il buon funzionamento dell'intestino e del sistema immunitario.

Tabella Riassuntiva Alimenti Consentiti e Vietati

Categoria Alimenti Consentiti Alimenti Vietati
Latticini Yogurt bianco magro, latte scremato, ricotta magra, crescenza allo yogurt, primosale Latte intero, panna, formaggi grassi e stagionati (brie, gorgonzola)
Cereali e Farinacei Pane bianco, pasta non integrale, farine raffinate, cereali non integrali Pane integrale, pasta integrale, farine integrali, prodotti da forno con semi o frutta secca
Carne e Pesce Carni bianche magre, carni rosse magre, pesce bianco (merluzzo, orata, branzino), bresaola, prosciutto crudo (senza grasso) Carni grasse (maiale), salumi (mortadella, prosciutto cotto, salame), molluschi, crostacei
Frutta e Verdura Albicocche, banane, melone giallo, anguria, mele cotogne, susine (senza buccia e semi), patate (bollite e senza buccia), cetrioli e zucchine (senza semi e buccia) Legumi, verdure crude, frutta secca, verdure a foglia
Condimenti e Altro Olio extravergine d'oliva (a crudo e in quantità moderate), miele Zucchero di canna, dolcificanti, burro, panna, condimenti elaborati, fritture
Bevande Acqua naturale, tè deteinato, camomilla, tisane, bevande decaffeinate, succhi di frutta senza polpa (moderati) Succhi di frutta con polpa, bevande lassative

Se ti capita spesso di soffrire di disturbi intestinali di cui non riesci a individuare la causa, rivolgerti ai nutrizionisti può essere una scelta valida per fare chiarezza sulla tua situazione.

Indicazioni generali: questa dieta deve essere seguita solo su prescrizione medica, generalmente per periodi brevi (fino a una settimana). È utile in contesti medici specifici, come malattie infiammatorie intestinali o interventi chirurgici, e non è adatta per dimagrire o per periodi prolungati, poiché può causare carenze nutrizionali.

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