In occasione della giornata mondiale della celiachia, in calendario per il 16 maggio, si moltiplicano gli appelli degli esperti per porre freno alla moda, tanto insensata quanto dilagante, di escludere il glutine dal regime alimentare. Negli ultimi anni, la dieta senza glutine è diventata una sorta di moda, spesso promossa come una soluzione miracolosa per perdere peso, aumentare l’energia e migliorare la salute in generale. Tuttavia, è importante comprendere che questa dieta non è adatta a tutti e, in molti casi, può addirittura essere controproducente per coloro che non sono affetti da celiachia o da sensibilità al glutine non celiaca.
Cos'è il Glutine?
Il glutine è un macro-aggregato proteico presente in differenti cereali, tra i quali il frumento, costituito per oltre l'80% da proteine note come glutenine e prolamine. Il glutine è una proteina vegetale naturalmente presente in alcuni cereali, tra cui il frumento, l’orzo e la segale. Di conseguenza, il glutine è presente anche nelle farine di questi cereali e nei prodotti da forno che le contengono (es. pane, pasta, pizza, biscotti, ecc.). Tali proteine, in particolare la gliadina, per la loro particolare conformazione tridimensionale, sono responsabili delle reazioni immunologiche avverse tipiche del paziente celiaco.
Celiachia e Sensibilità al Glutine
Per prima cosa, è importante distinguere tra la celiachia e la sensibilità al glutine non celiaca. La celiachia, o intolleranza permanente al glutine, è una condizione autoimmune in cui il consumo di glutine provoca danni significativi all’intestino tenue. Le persone affette da celiachia devono evitare rigorosamente il glutine, poiché persino piccole quantità possono scatenare gravi reazioni e diverse complicazioni sul lungo termine. In Italia i celiaci sarebbero 600.000 (l’1% della popolazione). Alcune persone possono sperimentare, invece, sintomi gastrointestinali o altri sintomi dopo aver consumato alimenti contenenti glutine, ma non mostrano segni di celiachia. Questo stato è noto come sensibilità al glutine non celiaca. Questa non è comparabile alla celiachia, per cui non vi sarà la necessità di eliminare totalmente il glutine, ed è una condizione ancora in fase di studio (alcuni esperti mettono in dubbio se il glutine sia la vera causa di questi sintomi in molti casi).
Test per la celiachia
Se si sospetta di avere la celiachia, è possibile identificare agevolmente gli anticorpi specifici della malattia (antitransglutaminasi IgA) mediante un esame del sangue dedicato. Successivamente, se il test mostra una positività sierologica, un paziente adulto richiederà una verifica istologica tramite biopsia, seguita dall’analisi dei campioni prelevati dall’intestino. I servizi di campionamento offrono un completo pacchetto di test per la celiachia, consentendo la diagnosi dell’intolleranza permanente al glutine tramite un semplice prelievo ematico.
Perché la Dieta Senza Glutine Potrebbe Essere Controproducente?
Contro quanto si pensi, la dieta senza glutine non è per tutti e non dovrebbe essere promossa a persone che non soffrono di celiachia o che non hanno già ottenuto un referto che attesti la malattia (ridurne o interrompere il consumo di cibo con glutine potrebbe rendere più difficile la diagnosi). Scegliere alimenti senza glutine in assenza di una diagnosi di celiachia accertata da medici specializzati non è consigliabile: può fare aumentare il rischio di obesità e patologie cardiovascolari, e più in generale può sottrarre nutrienti nobili alla dieta.
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Motivi per cui i cibi gluten free non sono adatti a tutti:
- Esclusione alimentare: l’esclusione di una vasta gamma di alimenti senza motivi fondati può portare a una dieta meno varia, ci priva di una fonte principale di carboidrati complessi e dei nutrienti (minerali, vitamine, fibre) in essi contenuti. Ad esempio, ci si priva delle importanti fibre derivanti dai cerali integrali, ma anche del ferro e delle vitamine del gruppo B che sono abbondanti nei cereali contenti glutine;
- Potenziale aumento di calorie e zuccheri: contro quanto si pensi, gli alimenti senza glutine non servono a dimagrire. Infatti, biscotti, pasta e pane gluten free, presentano spesso più zuccheri e calorie perché addizionati di grassi rispetto alle versioni con glutine. Questo potrebbe portare a un aumento di peso non desiderato.
- Effetto placebo: per alcune persone, i miglioramenti percepiti sulla dieta senza glutine potrebbero essere attribuiti all’effetto placebo. Pensando che la dieta sia più sana, possono sperimentare una riduzione dei sintomi gastrointestinali o un aumento dell’energia, anche se il glutine non era la causa dei loro problemi iniziali e non riuscirebbero così a risolverli sul lungo termine.
- Difficoltà nel mantenere la dieta: seguire una dieta senza glutine può essere estremamente impegnativo. È difficile evitare completamente il glutine poiché è presente in molti alimenti e può essere nascosto in ingredienti meno ovvi. Questo può causare stress e ansia legati all’alimentazione senza che vi sia la necessità di preoccuparsene.
- Costo: consumare cibi senza glutine non solo ha delle implicazioni a livello di salute, ma può essere una scelta molto costosa, in quanto gli alimenti senza glutine spesso costano di più rispetto ai loro equivalenti contenenti glutine.
Benefici della Dieta Senza Glutine (Solo per Celiaci)
La dieta senza glutine è, a oggi, l’unico trattamento sicuro ed efficace per la malattia celiaca. Richiede una attenzione alta e deve essere seguita per tutta la vita, con un monitoraggio clinico periodico che include soprattutto aspetti sintomatologici, sierologici, endoscopici e istologici. Sono moltissimi i benefici per i celiaci:
- Miglioramento dello stato nutrizionale e dell'assorbimento di vitamine e minerali.
- Regressione dello stato infiammatorio e miglioramento dei sintomi intestinali ed extra-intestinali.
- Prevenzione di possibili comorbilità e complicazioni della celiachia.
Rischi e Controindicazioni della Dieta Senza Glutine
Abbiamo dunque inteso che in alcune condizioni la Gfd può essere in grado di indurre anche molti effetti negativi su più fronti, dal biologico-medico, passando per quello nutrizionale, fino allo psico-sociale. Esiste inoltre un serio rischio nutrizionale legato a una Gfd di bassa qualità con dieta selettiva, alimenti confezionati, squilibrio di macro- e micronutrienti, aumento di grassi saturi e lipidi, carboidrati semplici e sodio. È stata già dimostrata scientificamente una correlazione fra Gfd e una maggiore esposizione a metalli pesanti, in particolare del nichel alimentare, e questo può essere responsabile dell'insorgenza/peggioramento di sintomi gastrointestinali ed extra-intestinali nei pazienti sensibili al nichel stesso. I prodotti senza glutine hanno generalmente scarsa palatabilità e alto costo, anche cinque volte superiore. Non bisogna poi dimenticare l’enorme peso sociale e psicologico della Gfd, tale da condizionare la vita non solo del singolo individuo, ma anche di tutte le persone che lo circondano.
Tabella Comparativa tra Alimenti con e Senza Glutine
| Alimento | Glutine | Grassi | Proteine |
|---|---|---|---|
| Pane | Presente | Normale | Alto |
| Pane Senza Glutine | Assente | Doppio rispetto al tradizionale | Da due a tre volte inferiore |
| Biscotti | Presente | Normale | Alto |
| Biscotti Senza Glutine | Assente | Più grassi | Meno proteine |
| Pasta | Presente | Normale | Alto |
| Pasta Senza Glutine | Assente | Normale | Meno proteine |
Consigli per Chi Vuole Evitare il Glutine
Alle persone che vogliono comunque evitare il glutine viene suggerito di leggere molto bene le etichette nutrizionali, cercando di scegliere i cibi con meno grassi. Tra le richieste rivolte alle aziende c’è l’invito a formulare nuove ricette sfruttando anche materie prime alternative quali il grano saraceno, l’amido di patate o l’amaranto. Moderare la presenza di glutine è fortemente consigliato anche per i soggetti sani, basta alternare i legumi, cereali e pseudocereali (che sono alimenti naturalmente gluten free, quali riso, mais, grano saraceno, amaranto, miglio, teff, quinoa, sorgo).
Conclusioni
In sintesi, la dieta senza glutine dovrebbe essere applicata sotto stretto controllo di un medico e solo in caso di necessità. Se non si è affetti da celiachia o sensibilità al glutine non celiaca diagnosticata da un medico, non c’è motivo di adottare questa dieta in modo indiscriminato. In realtà, potrebbe comportare costi aggiuntivi, un’assunzione nutritiva ridotta e persino effetti collaterali indesiderati. Se si sospetta di avere problemi legati al glutine, è essenziale consultare un professionista sanitario per una diagnosi accurata. Inoltre, invece di adottare una dieta senza glutine, è consigliabile concentrarsi su una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre, che può favorire la salute e il benessere senza la necessità di escludere il glutine in modo non giustificato.
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