La dieta senza muco si basa sul potenziale autorigenerativo dell'organismo umano e sulla capacità fisiologica di rimuovere gradualmente tutti i veleni, i depositi di materiali fermentati, le tossine, le sostanze chimiche estranee, il muco e tutto quanto non appartiene alla composizione naturale del corpo. In parole povere, seguire la dieta senza muco significa eliminare dal regime alimentare tutti i cibi che creano o apportano muco.
Cos'è la Dieta Senza Muco?
My Personal Trainer spiega che in questo modo, germi, batteri o virus non attecchirebbero, bensì semplicemente transiterebbero. Dunque, il regime alimentare prevede che bisogna eliminare gli alimenti contenenti muco: farina bianca e derivati, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi ed insaccati; e favorire il consumo di cibi che sciolgono il muco come agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e frutta cruda in genere. Consigliata quindi frutta e verdura fresca includendo frutta a guscio, semi e alcuni chicchi germogliati.
Il Metodo Ehretismo
Il cosiddetto "metodo ehretismo" è stato ideato dal professore Arnold Ehret per dar vita alla famosa dieta senza muco molto utilizzata per dimagrire. Si tratta essenzialmente di una dieta a base di frutta, non per niente il suo ideatore è stato uno dei primi pionieri della dieta fruttariana nella Germania del 1800. I medici avevano diagnosticato a Ehret una malattia incurabile, ciò lo portò a cercare soluzioni e a studiare metodi alternativi di cura. Si recò a Berlino e in seguito in Palestina, dove venne a contatto con un insegnamento nuovo che lo portò ad una comprensione della medicina libera dal retaggio di allora.
Ecco che agli inizi del ventesimo secolo egli formulò i principi di una nuova dieta e ne teorizzo i meccanismi fisiologici fondamentali, con l’obiettivo di rendere curabili una serie di malattie allora considerate inguaribili. Il regime alimentare che ne deriva, ufficialmente nato in Germania nel 1912, è passato alla storia con il nome di ehretismo.
Alimenti Vietati e Consentiti
In questo regime alimentare sono esclusi tutti gli alimenti acidificanti che producono un'infiammazione interna che potrebbe ripercuotersi su arti e organi (ad esempio latte e latticini). Lo stesso vale per gli amidi. Il metodo prevede di evitare tutti i cibi che possono essere fonte di muco, in modo da limitare la presenza della sostanza all’interno del nostro corpo e arrivare alla sua completa eliminazione. Allo stesso tempo sono da prediligere tutti gli alimenti che favoriscono l’espulsione del muco.
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Anche se non è ben chiara quale sarebbe la giustificazione scientifica della selezione degli alimenti, secondo Ehret andrebbero eliminati completamente carni, uova, latte, pesce, riso, farine e in generale qualunque fonte di proteine animali, nonché tutti i cibi industriali e gli alimenti cotti. Di conseguenza la dieta dovrebbe essere fondata su frutta e verdura cruda, con un consumo preferenziale alimenti freschi e di origine locale. Tra i frutti sono consigliati agrumi, fichi, uva, albicocche, pesche, anguria, mele, pere, ciliegie, amarene, melone, lamponi e frutta secca.
Benefici Proposti
Secondo il fondatore di questa dieta, il tipo di alimentazione proposta trarrebbe dei vantaggiosi benefici a ossa, sistema nervoso, digestivo, immunitario, e linfatico. Si disintossica il corpo e si evitano quegli alimenti che vanno a rallentare la digestione e a creare infiammazione.
Criticità e Considerazioni Scientifiche
Inoltre, sull'ehretismo manca del tutto la sperimentazione su base scientifica: non risulta, infatti, che sia stato fatto alcuno studio secondo il metodo scientifico che possa avvalorare le tesi di Ehret; questa importante circostanza, fino a prova contraria, porta le sue teorie sul piano della pseudoscienza, non provata e non provabile. Il rischio della diffusione di tali credenze, quindi, è simile a quella di alcune altre medicine alternative senza alcun riscontro dimostrato: spingere il praticante ad abbandonare forme di cura testate ed efficaci per privilegiare pratiche prive di alcun riscontro dimostrabile.
Quando Ehret parla di "muco" nei suoi libri, si riferisce alla sostanza prodotta nel tratto digestivo, da quei cibi che egli ritiene essere completamente anti-naturali per l'uomo. Quindi, produrrebbero come una "pasta collosa" che il corpo non riuscirebbe ad eliminare. Secondo Ehret, questo "muco" intestinale sarebbe solo uno scarto patologico e si accumulerebbe in tutto il corpo.
Dieta Senza Muco e Fibrosi Cistica
Conviene precisare cos'è, com'è e come si forma il muco bronchiale (limitiamoci a questo) in particolare nella fibrosi cistica. Il muco originalmente è una secrezione composta di mucosostanze (glicoproteine soprattutto, che si strutturano in delicati filamenti), sali minerali, acqua e pochi detriti della desquamazione epiteliale. Il muco è prodotto da speciali cellule di superficie, dette "cellule mucipare", ma soprattutto da piccole ghiandole che stanno sotto l'epitelio e sboccano nel lume dei bronchi (ghiandole sottomucose).
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Nella fibrosi cistica, anche nelle sue fasi iniziali, quando il muco è scarso e pulito, esso appare disidratato, specie a livello della pellicola di fluido che riveste direttamente l'epitelio bronchiale: è il difetto di base della malattia che impedisce la secrezione di cloro e di acqua per una giusta idratazione e quindi scorrevolezza del muco. Poi vengono le infezioni del tratto bronchiale e queste stimolano una maggior produzione di muco; nella fibrosi cistica l'infezione può diventare cronica e di pari passo bronchi e polmoni attivano un processo esagerato di risposta infiammatoria cronica che, tra i vari effetti, ha quello di aumentare progressivamente il numero e la grandezza delle ghiandole sottomucose, che quindi produrranno sempre più muco.
Ma le cose sono molto più complesse perché l'infiammazione, con l'enorme afflusso di globuli bianchi e la desquamazione dell'epitelio bronchiale che essa comporta, rende quel muco (che assume l'aspetto purulento, cioè simile a pus) non solo sempre più abbondante ma soprattutto sempre più denso, specie in corso di esacerbazione respiratoria. A queste caratteristiche contribuiscono in particolare le fibre di DNA liberate dai globuli bianchi morti e le fibre di actina che pure si liberano nel processo infiammatorio.
Importanza della Nutrizione nella Fibrosi Cistica
Sappiamo ormai per certo che un buono stato di nutrizione favorisce nel malato FC una migliore funzione respiratoria e una più alta aspettativa di vita. Sappiamo che il malato FC in genere ha bisogno di un apporto calorico superiore al normale, sia per compensare difetti di assorbimento intestinale, mai completamente corretti dagli enzimi pancreatici, sia per far fronte al più alto consumo energetico che la malattia comporta. Questo apporto calorico aumentato si ottiene ricorrendo a una notevole varietà di cibi che contengano zuccheri, proteine, grassi, Sali minerali e vitamine, e ricorrendo soprattutto ai cibi che piacciono. Si tenga anche conto della difficoltà di alimentarsi, per il venir meno dell'appetito, che può avere la persona con FC quando vi sia infezione/infiammazione polmonare.
Si tenga conto che i grassi danno un contributo calorico più che doppio (per unità di peso) rispetto agli zuccheri (amidi compresi) e alle proteine: questa è la ragione per non trascurare i grassi, specialmente quelli vegetali. Insomma, una dieta libera, ricca e senza alcuna restrizione è diventata ormai una acquisizione indiscussa nel trattamento della fibrosi cistica. Il ricorso a diete limitate e limitanti, specie se a basso contenuto calorico, va detto chiaramente che nasconde rischi da non sottovalutare. Una alimentazione ricca, varia, gustosa, fatta di alimenti freschi e di alimenti in varia misura cotti e preparati va perseguita fortemente e con convinzione.
Dieta Senza Muco e Gotta ("Malattia dei Ricchi")
Nel Medioevo, la forma di artrite chiamata gotta era conosciuta come “malattia dei ricchi” o “kings’ disease” (malattia dei re), perché è associata a una dieta ricca di carne e alcolici, che all’epoca solo i più abbienti potevano permettersi. Normalmente, nel nostro sangue abbiamo pochissimo acido urico, una sostanza che deriva dal metabolismo delle purine, composti presenti nel DNA e nell’RNA. Ma in alcuni casi, come quando i reni (principali eliminatori di acido urico) non funzionano bene o produciamo troppo acido urico, non riusciamo a eliminarlo in quantità sufficienti.
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L’iperuricemia provoca depositi di cristalli di acido urico (detti tofi), in particolare a livello delle articolazioni, soprattutto l’alluce e i piedi in generale. È per via di questo meccanismo che si hanno i principali sintomi della gotta: infiammazione e dolore intenso alle articolazioni. Se in passato spesso si consigliava di evitare l’assunzione di alimenti ricchi di purina, oggi sappiamo che questo regime dietetico non aiuta per la gotta.
Consigli Alimentari per la Gotta
- Ridurre il sovrappeso o l’obesità, alleggerendo le giunture colpite dalla gotta e così il dolore.
- Una volta trattata la gotta, diminuire il rischio di attacchi di gotta ricorrenti.
- Limitare il più possibile gli zuccheri semplici, grassi e alcolici.
L’unico alimento che si consiglia di eliminare dalla dieta sono gli alcolici, che favoriscono la gotta (oltre ad altri problemi di salute come certi tipi di tumori). Assumere alimenti ricchi di purine va bene, se una volta ogni tanto, all’interno di una dieta varia. Ma attenzione alle dosi di proteine, che potrebbero affaticare i reni peggiorando la gotta.
Ricche di vitamine, sali minerali, fibre e altre sostanze benefiche, i vegetali dimostrano di avere effetti benefici. Anche la vitamina C può costituire un’alleata contro la gotta, per cui è consigliato assumere agrumi, peperoni e altri alimenti ricchi di questa sostanza.
È consigliato ridurre molto gli alimenti ricchi di purine, ovvero frattaglie, carni rosse e affettati, pesce azzurro, molluschi, selvaggina, dado da cucina, limitando anche carni bianche e funghi. Sono consigliati anche ciliegie, caffè, cereali e olio extravergine d’oliva come condimento.
Esempio di Ricette "Senza Muco"
- Zuppa invernale di verdure: Si tagliano a pezzi più o meno grossi vari tipi di verdure e ortaggi come zucca, scalogno, carote, sedano, pomodori, un peperone, un cavolo cappuccio viola, un pizzico di sale e peperoncino. Si cuoce il tutto in una pentola a pressione con 2 litri e mezzo di acqua, meglio se distillata e si lascia cuocere fino allo scatto del coperchio. Si può lasciare continuare la cottura fino a che la pressione non scende.
- Gazpacho: Basta inserire in un estrattore o in un frullatore (in quest’ultimo caso c’è bisogno di ripassare almeno una seconda volta il gazpacho) circa due chili di pomodori, un paio di peperoni, un cetriolo, olio d’oliva e aglio in quantità variabili in base ai gusti, e un po’ d’acqua.
- Gelato di frutta: Si congela la frutta che più piace a pezzetti. Questi poi si estraggono dal congelatore e si frullano un po’ per volta con un estrattore di succo.
Tabella Riepilogativa degli Alimenti
| Categoria | Alimenti Consentiti | Alimenti Vietati |
|---|---|---|
| Frutta | Agrumi, fichi, uva, albicocche, pesche, anguria, mele, pere, ciliegie, amarene, melone, lamponi, frutta secca | Nessuno in particolare (preferibilmente cruda e fresca) |
| Verdura | Tutte le verdure fresche e crude | Nessuna in particolare (evitare cotture eccessive) |
| Proteine | Nessuna fonte animale diretta | Carni, uova, latte, pesce, salumi, insaccati |
| Carboidrati | Cereali integrali (con moderazione) | Farina bianca e derivati, riso brillato |
| Varie | Frutta a guscio, semi, alcuni chicchi germogliati | Cibi industriali, cibi cotti (secondo Ehret) |
Conclusioni
È fondamentale consultare un esperto nutrizionista o dietista per seguire abitudini alimentari corrette e bilanciate. La dieta senza muco, pur promettendo benefici, presenta delle criticità che vanno valutate attentamente.