Dieta Senza Scorie: Guida Completa

Quando si sente nominare la dieta senza scorie, spesso si pensa ad un regime alimentare più sano. Ma cosa sono le scorie alimentari? E quali sono i cibi senza scorie? La dieta senza scorie si contraddistingue per essere priva di scorie alimentari cioè residui di natura organica resistenti alla digestione che tendono a depositarsi nell’intestino, parti coriacee delle verdure, comunemente racchiuse nel termine fibra alimentare.

Non si tratta di una dieta dimagrante, ma di una dieta che aiuta a ripulire l’intestino, limitando infiammazioni ed alterazioni a carico dell’apparato digerente.

Quando Fare una Dieta Senza Scorie?

Una dieta senza scorie, da non confondere con la dieta detox, dev’essere effettuata sotto precisa indicazione medica e non casualmente, la durata è strettamente dipendente dal tipo di problematica per cui dev’essere seguita.

Se è richiesta una dieta priva di scorie per qualche giorno può essere indicato azzerare il consumo di frutta, verdura e legumi. Se invece si ha necessità di seguire questo tipo di dieta per un periodo prolungato ci si dovrà orientare su tipi di frutta o verdura che contengano meno fibre o assumere integratori alimentari che vadano a colmare le carenze.

Alimenti Senza Scorie: Cosa Intendiamo?

“Per scorie si intendono tutte quelle parti dell’alimento che si possono eliminare durante la preparazione, ad esempio i semini dei pomodori oppure la buccia della frutta. Consumare solamente alimenti senza scorie può essere utile anche come terapia per alcune malattie, ad esempio in caso di accentuato meteorismo o di enterocolite: la durata di questo regime alimentare dipende molto dalla motivazione per cui deve essere seguito.

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A livello generale, possiamo comunque dire che un’alimentazione priva di scorie, che in ogni caso deve essere limitata nel tempo, prevede la limitazione di cibi che contengono fibre, come frutta e verdura sia cotti che crudi. Lo stesso discorso vale per i carboidrati, in particolare il pane con molta mollica, per il pesce e le carni molto grasse, ad esempio il salmone e il maiale.

“E’ importante anche eliminare cibi con alto potere osmotico, ovvero alimenti che tendono a richiamare acqua nell’intestino, quali dolci, marmellate, cioccolato e gelati. Anche i legumi sono da evitare e, naturalmente, tutte le preparazioni che possono includerli.

Dieta per Diverticoli Infiammati

La dieta per diverticoli infiammati è liquida (senza scorie). I diverticoli sono tasche che si formano nella parete del colon (diverticolosi colica) e del sigma a causa del cedimento della parete intestinale.

Cosa Sono i Diverticoli?

I diverticoli sono piccole tasche (ernie) che si formano nella parete dell’intestino, soprattutto a livello del colon (diverticolosi colica), del sigma in particolare, a causa di un’alterazione della sua motilità.

Possono provocare sintomi quali dolore e gonfiore intestinale, infiammazione (diverticolite acuta), un aumento del rischio di infezioni e meteorismo. Ma il disturbo è fortemente influenzato dall’alimentazione, che ha un ruolo di primo piano sia nella sua prevenzione che nel trattamento, fermo restando che la cura definitiva è solo chirurgica.

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Alimentazione Adatta per i Diverticoli

Qual è l’alimentazione adatta? Cosa mangiare e cosa non mangiare? Gli alimenti consigliati sono: ortaggi, frutta, pesce, pasta e riso. È anche importante bere acqua a sufficienza.

Il regime alimentare protettivo è differente a seconda che il paziente sia nella fase di riacutizzazione o di remissione dell’infiammazione (quiescenza). La dieta viene consigliata a valle della diagnosi e deve essere mantenuta nel tempo. Questo regime deve, invece, essere abbandonato quando i diverticoli si infiammano (diverticolite acuta).

Alimenti Consigliati
  • Diversi tipi di insalata (fra cui le varietà iceberg e romana della lattuga).
  • Frutta: dalle mele alle pere, ad arance, prugne e albicocche.
  • Cereali integrali.
  • Patate, preparate al forno.

Gli ortaggi sono gli alimenti più importanti nella dieta per i diverticoli, e come tali devono essere presenti in tutti i pasti. Vanno bene serviti crudi, conditi con olio extravergine d’oliva, succo di limone ed erbe aromatiche, evitando il sale in tutte le occasioni in cui è possibile farlo. Ma anche cotti: al vapore, al forno o saltati in una padella antiaderente.

Gli esperti consigliano di mangiare la frutta, dove possibile, con la buccia ben lavata. Per massimizzare l’apporto di fibre alimentari, è consigliato l’impiego di cereali integrali. I medici raccomandano di cuocere bene la pasta e il riso, rinunciando a mangiarli al dente.

Il volume totale di acqua da assumere durante la giornata è di almeno un litro e mezzo: sono in particolare consigliati 2 bicchieri a digiuno ogni mattina, da bere prima di una colazione abbondante. Puoi assumere integratori di probiotici, parlandone prima con il tuo medico o con il farmacista.

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La diverticolosi impone di ridurre l’apporto di derivati animali. Occorre, pertanto, moderare il consumo di carne, soprattutto rossa. Se scegli di assumere integratori alimentari, parlane prima con il tuo medico o con il farmacista, facendoti indicare il prodotto più adatto.

L’esempio di schema settimanale che ti proponiamo è previsto per i periodi di quiescenza. Ricorda che gli alimenti raccomandati nella fase asintomatica non sono adatti a quella infiammatoria, nella quale possono essere addirittura nocivi e peggiorare il quadro clinico.

Non a caso l’alimentazione prevista in questi casi è anche nota come dieta idrica. La dieta non è il solo strumento di prevenzione e trattamento. In generale, si tratta di almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno. Gran parte della prevenzione della formazione dei diverticoli puoi farla a tavola. Quindi, arricchisci la tua dieta di alimenti vegetali e idratati correttamente: queste sono le raccomandazioni principali in tal senso.

Riduci anche il consumo di grassi e zuccheri, elimina fumo e alcol e pratica esercizio fisico. Avrai sentito questi consigli anche per un gran numero di altre malattie. Il pilastro principale su cui si fonda la dieta per i diverticoli è costituito dall’utilizzo della fibra alimentare per favorire la corretta funzione intestinale.

Alimenti da Evitare nella Dieta Senza Scorie

Come già anticipato, la dieta priva di scorie bandisce cibi che normalmente vengono ammessi negli altri regimi alimentari con lo scopo di dimagrire, come frutta e verdura. Infatti, essendo questa una dieta di "depurazione" dell'intestino e dell'organismo, vengono eliminati anche alimenti con un basso contenuto calorico perché ricchi di fibre, insieme a quelli normalmente esclusi da un regime alimentare per la perdita del peso, come il pane con la mollica e le carni grasse.

Teniamo a specificare che determinate verdure e alcuni tipi di frutta possono essere consumati, a patto che non siano ricchi di fibre e che siano privi di buccia e semi.

Cibi Ammessi nella Dieta Senza Scorie

Per quanto riguarda gli alimenti consentiti in questa dieta, bisogna dire che essi vanno consumati bolliti, cotti al vapore oppure arrostiti. L'importante è che non si esageri con il condimento e che si usi sempre e solo olio extravergine d'oliva.

Dato che viene notevolmente ridotta la quantità di verdure e frutta ingerita, si consiglia di assumere molta acqua naturale durante l'arco della giornata. Così facendo, si va a bilanciare l'apporto idrico che di norma si introduce consumando quegli alimenti.

Menù della Dieta Priva di Scorie

I vari cibi consentiti da questo regime alimentare possono essere combinati in modo diverso e senza seguire per forza una regola fissa. L'importante è che si mantenga una dieta variegata, variando nella scelta dei prodotti a disposizione, bilanciando bene carboidrati e proteine, e cucinando gli alimenti nel modo corretto.

Dieta Senza Scorie: Pro e Contro

Come tutte le diete che privano l'organismo di alcuni cibi, anche quella priva di scorie ha senza dubbio dei benefici ma anche dei contro, che bisogna tenere in considerazione. Questa dieta ha come scopo principale quello della disintossicazione e della pulizia intestinale, aiutando ad attenuare o a eliminare infiammazioni che riguardano appunto l'intestino o, in generale, l'apparato digerente, causate dall'accumulo di scorie e sostanze di rifiuto.

Tuttavia, la dieta senza scorie non solo non fa dimagrire e non aiuta a perdere peso, ma non è ben bilanciata, perché elimina proprietà nutritive utili e necessarie al nostro corpo. Infatti, se protratta per un lasso di tempo eccessivamente lungo, può portare a una carenza di fibre, vitamine e sali minerali, molti dei quali contenuti e assunti tramite frutta e verdura, e provocare il rischio di alcune patologie.

Per questo, potrà essere seguita per una durata che varia tra i 3 ai 7 giorni e, allo stesso modo delle altre diete, deve essere sempre prescritta da un medico o da uno specialista.

Alimenti da Evitare per Chi Soffre di Stitichezza

Se soffri di stitichezza, saprai che alcuni cibi favoriscono l'attività intestinale e i movimenti peristaltici più di altri. In particolare, frutta e verdura ricche di fibre insolubili sono l'ideale per ripulire l'organismo ed eliminare le scorie che altrimenti bloccherebbero il transito intestinale, con tutte le conseguenze dolorose del caso. Normalmente, un'alimentazione regolare prevede l'apporto di circa 30 grammi di fibre, quantità che varia a seconda del peso corporeo. Chi soffre di stitichezza dovrebbe quindi assicurarsi di includere alimenti vegetali nella propria dieta, facendo però attenzione a bere a sufficienza nel corso della giornata.

  • Anzitutto, alcuni cibi iperproteici come carni grasse, fritti e insaccati andrebbero consumati con parsimonia o evitati in caso di stipsi cronica.
  • Anche i latticini come yogurt intero, burro, panna e formaggi grassi non sono l'ideale per chi ha problemi intestinali: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il latte e i suoi derivati non provocano un effetto lassativo e irritano l'intestino rallentandone l'attività.
  • Anche il pesce e i molluschi andrebbero consumati con parsimonia, specialmente quelli più grassi come salmone e tonno.
  • Altri cibi da evitare per combattere la stitichezza sono quelli a base di farina raffinata, in particolare alcuni tipi di pane, grissini, cracker e biscotti.
  • Le spezie più piccanti, come il peperoncino, possono irritare l'intestino già sottosopra e andrebbero quindi eliminate.
  • Sfortunatamente, tra i cibi da evitare con la stitichezza c'è anche il cioccolato, specialmente quello al latte.
  • Alcuni alimenti ricchi di fibre possono essere rischiosi per chi soffre di stipsi: la frutta infatti, se non è giunta alla completa maturazione, può aggravare il blocco intestinale.
  • Infine, anche alcune bevande vanno evitate, come gli alcolici e specialmente le bibite gassate e zuccherate.

È importante preferire cereali integrali ad alto contenuto di fibre, incluso il riso, e stare alla larga in generale dai prodotti industriali. Un consumo eccessivo di alimenti troppo secchi e asciutti può ridurre il volume della massa fecale e provocare la stitichezza.

Anche alcune salse pronte, come la maionese, e altri condimenti piccanti e molto saporiti possono rallentare i movimenti intestinali. Meglio preferire una preparazione casalinga e soprattutto meglio non esagerare con il consumo!

Il cioccolato fondente invece (con una quantità di cacao superiore al 75%) ha un effetto positivo sull'intestino grazie al suo contenuto di magnesio, benefico per le contrazioni intestinali.

Al contrario, banane, pere e mele hanno un effetto lassativo se consumate mature. Altri frutti da evitare con la stitichezza sono i mirtilli e il ribes, a causa della loro azione astringente, e gli agrumi.

Persino il vino rosso e il tè non sono particolarmente indicati, poiché hanno un effetto astringente. Non solo, in generale le bibite troppo fredde causano stitichezza! Di conseguenza, tutte le bevande dovrebbero essere consumate a temperatura ambiente o calde.

Ricetta Anti-Stress con Tonno

Questo piatto contiene alcuni dei principali nutrienti che aiutano a combattere lo stress, come le vitamine del gruppo B e gli acidi grassi essenziali che rigenerano il sistema nervoso e il cervello. Inoltre, la salsina agrodolce con cui consigliamo di arricchire la ricetta, contribuisce alla formazione di serotonina, l'ormone del buonumore.

Ingredienti per Due Persone:

  • 400g di tonno
  • 1 cucchiaio abbondante d'olio d'oliva extravergine
  • 2 cucchiai di aceto balsamico e il succo di mezza arancia per la salsina

Preparazione:

  1. Fai scaldare l'olio in una pentola con il fondo spesso e i bordi alti, poi unisci il tonno e copri il recipiente (non del tutto) con il coperchio.
  2. Fai rosolare 3 minuti per parte, spegni il fuoco e copri il recipiente completamente, lasciando riposare per un paio di minuti.
  3. Sbatti ora gli ingredienti per la salsina.
  4. Taglia il tonno a fette di 1 cm di altezza, mettile sui piatti di servizio e condiscile con la salsina appena preparata.

Se lo stress ti provoca fasi alterne di ansia e malumore, aggiungi alla tua ricetta qualche scaglia di mandorla, cibo riequilibrante dell'umore grazie anche al suo contenuto di magnesio.

Consigli per Depurare il Fegato

Il nostro stile di vita incide profondamente sul nostro stato di salute e sul modo in cui affrontiamo le piccole grandi sfide di ogni giorno. Uno dei segreti per sentirci meglio è non affaticare il fegato, organo essenziale per il nostro benessere. Il fegato ha molti compiti utili per il nostro organismo. Per sentirci più in forma e depurare il fegato è indispensabile praticare un’attività sportiva regolare.

Inoltre è molto importante associarvi un regime dietetico sano, bilanciato e rispettoso della stagionalità degli alimenti. Gli antiossidanti aiutano il metabolismo dei nutrienti e l’eliminazione delle tossine. Gli Omega-3 sono lipidi essenziali che non vengono prodotti dall’organismo e devono perciò essere introdotti con l’alimentazione. Hanno un effetto antinfiammatorio, favoriscono la trasformazione dei trigliceridi e migliorano l’assorbimento delle vitamine A ed E. Il pesce azzurro ne è ricco, per esempio ne trovate in abbondanza all’interno dei Filetti di Sgombro Nostromo al Naturale o del Tonno Nostromo al Naturale Zero.

Proviamo iniziando da una colazione con tre fette biscottate con marmellata, accompagnate da un bicchiere di latte vegetale, oppure da un caffè d’orzo o un tè verde. Per pranzo, possiamo concederci del pesce o della carne. Per esempio assaporando degli ottimi Filetti di Tonno Nostromo al Naturale in Vetro, o Filetti di Salmone Nostromo all’Olio di Oliva.

Oppure quando vogliamo concederci una portata di carne, un paio di volte alla settimana, possiamo optare per del petto di pollo o di tacchino alla griglia. Il tutto insaporito con le erbe aromatiche, perfette per non esagerare con le dosi di sale. Le uova sono una valida alternativa proteica, perfetta per essere consumata una volta a settimana, per esempio con rotolo di frittata al tonno.

Per non arrivare troppo affamati al pasto, possiamo fare uno spuntino di metà mattina e uno di metà pomeriggio con la frutta o con la verdura. Ricordiamoci sempre che l’idratazione è essenziale per la salute del nostro organismo: cerchiamo quindi di bere almeno otto bicchieri di acqua, lontano dai pasti durante la giornata, per riattivare le funzionalità di fegato e reni.

A cena, infine, possiamo gustare una porzione di farro, orzo o riso integrale di circa 80 grammi, condita con pomodorini, basilico e ricotta.

Come Potenziare le Difese Immunitarie

L’inverno è la stagione in cui il nostro organismo è più esposto agli attacchi di virus e batteri. Per mantenere alta la barriera protettiva e sconfiggere influenza e raffreddore è necessario abbandonare alcune abitudini dannose. Fumo e alcool sono le più famose ma non le uniche.

È molto importante anche dedicare al riposo il giusto tempo e cercare di evitare le situazioni stressanti. La carenza di sonno e le tensioni hanno un impatto dannoso sui globuli bianchi, rendendoli inefficaci contro le infiammazioni.

Anche a tavola possiamo cambiare le nostre abitudini per potenziare le nostre difese. Cercate di alleggerire le porzioni, sia in quantità, che in grassi, sale e zuccheri. Importante è anche assicurare nella dieta quotidiana alcuni nutrienti essenziali, come vitamina C, vitamine del gruppo B, ferro, zinco e selenio.

Il pesce azzurro, fresco oppure in conserva, è un ingrediente fondamentale che ci assicura il giusto apporto in vitamina B12, sali minerali, antiossidanti e acidi grassi essenziali. Pesce e legumi sono da introdurre regolarmente, in quanto fonti di proteine nobili, minerali e vitamine.

Un ulteriore alleato della vostra salute è l’aglio, che aiuta a espellere le tossine, a stimolare il rinnovo cellulare e a contrastare le infezioni. Questo avviene per il suo contenuto di allicina e solfuro. Per sconfiggere l’influenza a tavola anche cavoli, spinaci, bietole, carote e zucche sono alcuni tra i vegetali che dovreste introdurre regolarmente.

Le verdure rosse, gialle e arancioni sono ricche di betacarotene, provitamina che aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e favorisce l’eliminazione di scorie e tossine. Invece le verdure a foglia verde larga sono una ricca fonte di fibre, sodio, magnesio, ferro e vitamina A.

Potete concederci un momento dolce, per migliorare sia l’umore che la salute: provate a dolcificare le nostre bevande col miele o a spalmarne un cucchiaino sul pane integrale a colazione. Oppure potete concedervi un cubetto di cioccolato fondente, che aiuta a rendere più forti i linfociti.

Dieta Povera di Fibre o a Basso Residuo

Esistono condizioni momentanee o permanenti che necessitano una riduzione della fibra nella dieta per costituire un regime alimentare detto povero di fibre o dieta a basso residuo. Come spesso accade, le necessità dei vari casi clinici sono abbastanza differenti l'una dall'altra e, nonostante possano accomunarsi per la necessità di ridurre la fibra, a volte richiedono caratteristiche secondarie molto differenti tra loro.

Preparazioni ad indagini diagnostiche endoscopiche del tratto itestinale (es. Assenza di lattosio e di lattulosio Assenza di molecole tossiche, anche in piccole concentrazioni (idrocarburi policiclici aromatici, acroleina, acrilamide ecc.) Assenza di spezie (pepe, peperoncino, coriandolo, cumino, curcuma, curry ecc.) Utilizzo di metodi di cottura poco violenti, che non raggiungono temperature molto elevate Scelta di alimenti digeribili Scelta di alimenti facilmente masticabili e privi di semi.

In sintesi, la dieta povera di fibra o a basso residuo consiste nel ridurre drasticamente TUTTI gli alimenti contenenti buone quantità di fibra alimentare (vegetali); di conseguenza, sarebbe buona norma prediligere quelli raffinati, ovvero privati della loro componente fibrosa.

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