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Cos'è la Dieta Sirt?
La dieta Sirt, nota anche come “dieta del gene magro”, è un regime alimentare che combina restrizioni caloriche con la scelta di alimenti specifici ricchi in polifenoli e capaci di attivare le sirtuine all’interno del corpo umano. La dieta Sirt si basa su un approccio innovativo che punta ad attivare il metabolismo attraverso specifici alimenti e una lieve restrizione calorica.
Le Sirtuine: Cosa Sono?
Le sirtuine sono un gruppo di 7 proteine NAD+ dipendenti (SIRT1-7), che agirebbero come regolatori del metabolismo cellulare. Il loro lavoro è presente all’interno del libro “The Sirtfood Diet”, nel quale si parla proprio di alcune categorie di alimenti molto ricchi in polifenoli e capaci di stimolare le sirtuine presenti all’interno del corpo umano.
Gli Alimenti Sirt: Quali Sono?
Gli alimenti della dieta Sirt (Sirtfood) sono noti per la presenza di polifenoli e antiossidanti. Nel vasto insieme dei cibi Sirt, oltre ad alimenti come fragole, mirtilli e agrumi, noci, grano saraceno, peperoncino e tè verde, cavolo, radicchio, cipolla rossa e rucola... troviamo anche alimenti che mai avremmo immaginato di poter includere in una dieta, come l'olio extravergine d'oliva, il cioccolato fondente, il vino rosso e il caffè.
Esempi di Alimenti Sirt
- Cioccolato fondente (min.
Come Funziona la Dieta Sirt?
La dieta Sirt è composta da due fasi iniziali. La prima fase è piuttosto ipocalorica e dura una settimana. La prima fase della dieta prevede una riduzione drastica delle calorie e la perdita di almeno 3 chili. L’obiettivo principale della prima fase è proprio la stimolazione delle sirtuine dipendente da una restrizione dell’apporto calorico, che si attesta su circa 1000-1500 kcal al giorno.
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Nei primi tre giorni l'apporto calorico giornaliero è al di sotto delle 1000 calorie (molto poche). Secondo gli autori della dieta Sirt si dovrebbero consumare tre succhi verdi: al mattino, a metà mattina e a metà pomeriggio, e mangiare un pasto solido. Nei quattro giorni successivi, il regime passa a circa 1.500 calorie con l'aggiunta di un secondo pasto solido rappresentato da pasta di grano saraceno, pesce o petto di pollo, con un contorno vegetale.
La seconda fase della dieta dura due settimane ed è la cosiddetta fase di mantenimento, in cui si maniene la perdita di peso della prima fase. La seconda fase è pensata per consolidare il dimagrimento e mantenere comunque attive le sirtuine dell’organismo. Si consumano tre pasti al giorno, un succo verde e due spuntini. Questa fase risulta meno restrittiva dal punto di vista calorico.
Oltre ai 20 cibi Sirt, si possono aggiungere uova, yogurt, pollo, gamberoni, fagioli, patate, pasta, pizza e insalatone, oltre a frutta e verdura.
Benefici della Dieta Sirt
Oltre alla perdita di peso repentino ma facimente conservabile e alla possibilità di ripetere la dieta più di una volta, a intervalli di sospensione e consultando il proprio medico, il regime alimentare basato sull'attivazione delle sirtuine avrebbe diversi benefici derivanti proprio dall'azione di questo gruppo di proteine. Con il programma dei due medici nutrizionisti Aidan Goggins e Glen Matten, introducendo i cibi Sirt nella nostra alimentazione, possiamo perdere oltre 3 chili in una sola settimana, senza privazioni di alcun tipo. Inoltre, la "dieta del gene magro" si rivela un ottimo strumento per recuperare il benessere e migliorare le condizioni generali della propria salute.
Gli attivatori delle sirtuine, infatti, agirebbero nella costruzione dei muscoli, nella diminuzione dell'appetito, nel miglioramento della memoria e del controllo degli zuccheri nel sangue e nel contrasto dei radicali liberi. Le sirtuine sembrerebbero essere le protagoniste anche dal punto di vista della protezione nei confronti dell’invecchiamento precoce. Questi alimenti, infatti, sono ricchi di molecole antiossidanti con la capacità di neutralizzare i radicali liberi e lo stress ossidativo che ne deriva. Può contribuire anche a ridurre l’infiammazione cronica dell’organismo, migliorando e prevenendo tutta una serie di patologie metaboliche correlate alla sensibilità insulinica.
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Criticità e Controindicazioni
Le prove scientifiche a sostegno degli obbiettivi della dieta Sirt, tuttavia, non risultano sufficienti. Pur essendo ricca di nutrienti e molecole antiossidanti, non è adatta proprio a tutti. Tale protocollo dietetico può risultare, infatti, troppo restrittivo nelle sue fasi iniziali e dare problemi metabolici o disturbi alimentari. Questo tipo di schema dietetico andrebbe evitato anche nelle donne che stanno affrontando il periodo della gravidanza o dell’allattamento.
Da come viene proposta questa dieta, che non discrimina in base al soggetto, sembra che l’efficacia dimagrante dipenda largamente dalla restrizione calorica, condizione che espone ad un maggiore rischio di sviluppare disturbi alimentari (4). Senza considerare i potenziali rischi per soggetti più sensibili come anziani, donne in stato di gravidanza o allattamento, soggetti con patologie specifiche. Inoltre è bene considerare come, tra gli alimenti il cui consumo viene promosso, ve ne siano alcuni che dovrebbero essere invece soggetti a moderazione secondo le Linee Guida, come vino e cioccolato (4).
| Fase della Dieta | Durata | Apporto Calorico Giornaliero | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| Fase 1 | 1 settimana | 1000-1500 kcal | Stimolazione delle sirtuine e restrizione calorica |
| Fase 2 | 2 settimane | Nessuna restrizione specifica | Consolidamento del dimagrimento e mantenimento dell'attività delle sirtuine |
È una strategia interessante per chi vuole rimettersi in forma in modo naturale, ma va seguita con attenzione e con l’aiuto di un medico o di un nutrizionista per poter avere un percorso dietetico in salute e sicurezza.
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